Fan Fiction! Il libro dal punto di vista di Christian Grey! 28° capitolo!

Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del capitolo 27° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 26. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori[/warning]

28° CAPITOLO

Ho la mano tremante mentre mi accingo a leggere l’ultima mail di Anastasia. Mi blocco. Forse è meglio aspettare a leggere dopo aver fatto colazione. Ma dove cazzo è finito Taylor?

«Taylor!»

Urlo di nuovo. Perché stamattina ho l’impressione che tutto il mondo intorno a me, persone comprese, vada a rilento? Taylor arriva finendo di abbottonarsi la giacca del completo rigorosamente nero. Si, decisamente è più bello vestito che nudo.

«Andiamo Taylor?»

«Certo Mr Grey.»

Ho un cellulare che scotta in tasca, lo stomaco vuoto, sono incazzato nero e sono depresso perché mi sento abbandonato e sono di nuovo solo ad affrontare il mondo e l’ascensore stamattina è decisamente lento.

«Che macchina preferisce Signore?»

«Voglio star comodo, prendi il SUV.»

Si dirige verso il parcheggio e io rimango all’ingresso del parcheggio sotterraneo in sua attesa.

Troppo flemmatico. Così non va.

Arriva di fronte a me, scende e mi apre la portiera posteriore. Lo guardo.

«Taylor, penso sia meglio fare due passi, tanto la caffetteria è qui a un isolato.»

Mi guarda aggrottando le sopracciglia.

«Si, meglio» penso ad alta voce.

«Vuole andare da solo Mr Grey?»

Ha uno sguardo quasi supplichevole. Non mi intenerisci Taylor.

«Rimetti la macchina in garage e andiamo a piedi Taylor.»

Lui mi guarda sconvolto per qualche secondo. Io sbuffo e incrocio le braccia sul petto. Ma come siamo fiacchi questa mattina, a dormire troppo come lui ci si riduce così, con i riflessi che stentano a stare al passo del fisico.

«Grazie Taylor.»

Argomento chiuso. Se magari si sbrigasse a riporre nel parcheggio quella maledetta macchina.

Ma faremo in tempo ad andare a piedi? La delegazione giapponese mi attende e non posso lasciare Andrea da sola sola.

«Pensavo Taylor…»

Lui si volta lentamente verso di me con lo sguardo carico di terrore, lo stesso che gli ho visto questa mattina.

«Pensavo che forse abbiamo sbagliato ad andare a piedi. Ho un impegno importante stamani.»

Gli dico mentre ci dirigiamo a piedi al bar dell’angolo.

«Signore, siamo quasi arrivati, è il caso di rilassarsi un attimo di fronte a un caffè e cibo in vista della lunga giornata che ci attende.»

Marca il ‘ci’ come se anche lui dovesse affrontare una gabbia di tigri. O fosse lui che è stato abbandonato in città dalla propria fidanzata vacanziera. E pure ingrata! Dato che fa la difficile ogni volta che cerco di fare il carino e generoso con lei.

Quando ci dirigiamo al lavoro decido di tirare fuori il cellulare bollente dalla tasca e leggo la nota di Anastasia.

Richiudo il telefono e mi affloscio sul sedile posteriore del SUV guardando fuori dal finestrino. La mia immagine si riflette tra un palazzo e un negozio sulla strada e mi vedo così stanco, provato e non parlo solo di mancanza di sonno, parlo di devastazione emotiva.

Questo succede caro Grey quando non si fa ciò che si gradisce e sai a cosa mi riferisco.

Ma perché la ragazza non riesce ad essere sempre così aperta e sincera con me? Dice che la intimidisco, ed è una cosa nuova anche per me fare questo effetto ad una donna. Solitamente sono ben altre le emozioni che genero sul sesso femminile e quindi non so come rapportarmi con questo. Non credo che Flynn possa fornirmi una soluzione. La definirei la classica situazione in cui verrebbe da pensare.

“Fottiti da solo Grey!”

Cosa posso fare se non darle le rassicurazioni che le servono per arrivare a farle capire che con me può e deve dire quello che sente dentro?
Ma poi sono davvero sicuro di volerlo sapere? Insomma, potrebbero anche uscire cose non troppo gradevoli, anche se dal corpo della mail non si direbbe, e nemmeno da quando è con me.

Provo a digitarle una risposta di getto. Senza pensare. Una volta Flynn mi disse che i pensieri più sinceri  e veri sono quelli espressi sul momento e non quelli troppo soppesati che si cerca di razionalizzare, quindi seguirò il suo consiglio e scriverò senza riflettere troppo.

 

_______________________

Da:Christian Grey

A:Anastasia Steele

Data:31 maggio 2011 07.30

Oggetto:Finalmente!

Anastasia,

mi rincresce notare che appena metti un po’ di distanza tra noi riesci a comunicare con me in modo aperto e sincero. Perché non puoi farlo quando siamo insieme?  È vero, sono ricco. Ti ci devi abituare.

Cazzo, ma è così difficile stare con uno ricco come me? La maggior parte delle donne non troverebbe l’impresa così impossibile. Potrei capire remore se fossi un morto di fame, ma così..

Perché non dovrei spendere i miei soldi per te? Abbiamo detto a tuo padre che sono il tuo fidanzato, accidenti. Non è questo che fanno i fidanzati?

Se voglio spendere i miei soldi per te, lo farò che ti piaccia o no. Ma perché riesce ancora a innervosirmi su questo punto? Ho capito ormai com’è fatta, eppure le sue proteste hanno ancora il potere di farmi incazzare. Se le avessi regalato un appartamento potrei capire, ma così…

«Taylor accelera che siamo in ritardo!»

Ecco, ora me la prendo con l’unica persona che riesce a starmi perpetuamente vicino.

Come tuo Dominatore, mi aspetto che accetti qualsiasi mio regalo senza discutere.

Potessi tapparti definitivamente quella bocca.

Già che ci sei, dillo anche a tua madre.

Così dovrei stare tranquillo finchè tu sei lì. Lei non ti presenterà ragazzi liberi vero? O si…

Non so come rispondere se mi dici che ti senti una prostituta. So che non hai usato questa parola, ma in qualche modo è sottintesa. Non so cosa potrei dire o fare per sradicare questa tua sensazione. Vorrei che tu avessi il meglio di ogni cosa. Lavoro tantissimo, quindi posso spendere i soldi come mi pare e piace. Posso comprarti tutto ciò che desideri, Anastasia, e voglio farlo.  Chiamala redistribuzione della ricchezza, se vuoi. Sappi solo che non potrei mai e poi mai pensare a te in quel modo, e mi fa rabbia che tu ti percepisca così.

Una prostituta.. forse le precedenti, anche se non in termini di soldi, del resto il prezzo di una donna è solo da stabilire: gioielli? Vestiti? Auto? Ogni donna ha il suo prezzo è che non sempre si paga in dollari. Ogni donna a parte te Anastasia.

Ti chiedo scusa per averti spaventato. Detesto l’idea di metterti paura. Pensi davvero che ti lascerei viaggiare nella stiva? Accidenti, ti ho offerto il mio jet privato. Sì, era uno scherzo, a quanto pare non molto riuscito.

E meno male che dici che sono io quello senza senso dell’umorismo, che non tollero scherzi etc.. Qui si predica bene ma poi…

Tuttavia, il pensiero di te legata e imbavagliata mi eccita (questo non è uno scherzo, è la verità). Posso fare a meno della cassa, che non mi fa nessun effetto.

La cassa no, ma la stanza rossa eccome. Prima o poi guadagnerò la tua  totale fiducia in modo da sottometterti completamente e lasciarmi il totale controllo.

Cazzo cazzo!

Ecco, ci siamo, mi sento stringere il cavallo dei pantaloni. Se solo quella ragazza potesse immaginare realmente l’effetto devastante che ha sul mio corpo.

E non parliamo caro Grey, dell’effetto devastante che ha avuto sul tuo cervello, molto più che sul tuo uccello.

So che hai dei problemi con la storia del bavaglio, ne abbiamo già parlato, e se/quando ti imbavaglierò davvero, ne discuteremo.

Ci arriverò a quello, sentirla gemere senza poter parlare è eccitazione fuori ogni misura. E la sua lingua da serpente finalmente tappata! Ah, che soddisfazioni! E non mi fermerò solo a quello. Oh Anastasia, sapessi quante cose che tu non conosci e che vorrei farti sperimentare nel sesso. Se solo ti fidassi più di me, ti lasciassi guidare un po’ di più, mi lasciassi fare totalmente. E io alle volte ho così paura di fare. Di fare troppo.

Quello che secondo me non riesci a capire è che in una relazione tra Dominatore e Sottomessa è la Sottomessa ad avere il potere. Sei tu. Te lo ripeto: sei tu ad avere il potere. Non io. 

Caso mai non l’avessi ancora capito sono io a esser creta nelle tue mani. Non gradisco il pensiero di fare di nuovo il sottomesso, ma fidati, per te lo farei se me lo chiedessi.

Nella rimessa delle barche, hai detto di no. Non posso toccarti se tu dici di no, a questo ci serve il contratto, che dice quello che non sei disposta a fare. Se proviamo delle cose e non ti piacciono, possiamo rivedere il contratto. La decisione spetta a te, non a me. E se non vuoi essere legata e imbavagliata in una cassa, non accadrà.

Magari di questo ne possiam discutere.

E ora cosa aggiungo a questa risposta?

«Cazzo Taylor la buca!»

Gli urlo dopo aver sobbalzato in macchina e perdendo il filo del discorso della mail. Non è così facile scrivere una lettera così in così poco tempo. Mi riesce difficile, di solito ho addetti stampa profumatamente pagati che scrivono al posto mio.

Io voglio condividere con te il mio stile di vita. Non ho mai voluto niente con tanta forza. A essere sinceri, ammiro il fatto che una persona così innocente sia disposta a provare.

A volte è sconcertante. Ripenso a Julianne e ai suoi timori, chiamamolo anche terrore, nonostante fosse nel mio ambiente quasi da più anni di me. Donna senza spina dorsale: l’ho scaricata dopo 3 settimane e le ho regalato una macchina nuova per non farla soffrire troppo. Sembrava soddisfatta di come si era concluso il nostro accordo. Ora si sarà trovata un Dominatore senza palle, uno di quelli che al massimo ti toccano con il piumino della polvere e non hanno nemmeno una stanza dei giochi personale. Contenta lei..

Questo mi dice più di quanto immagini. Non riesci a capire che anch’io sono vittima del tuo incantesimo, anche se te l’ho detto innumerevoli volte. Non voglio perderti. Mi fa male il pensiero che tu sia volata a migliaia di chilometri di distanza per allontanarti da me, perché con me vicino non riesci a pensare lucidamente. Per me è lo stesso, Anastasia. La mia ragionevolezza scompare quando siamo insieme, è questa la profondità del mio sentimento per te.

Non riesco  trattenermi, dovevo farle capire cosa provo per lei. Che poi lo interpreti come meglio crede, io ho intenzione di lottare fino all’ultimo, finchè avrò forza di resistere a questa cosa che arde e mi consuma per lei e che finirà inesorabilmente per consumare anche lei.

Ora provo a fare un atto di fede:

Capisco la tua trepidazione. Ho provato a starti lontano; sapevo che eri inesperta, anche se non ti sarei mai corso dietro se avessi saputo fino a che punto, eppure riesci ancora a disarmarmi, in un modo che prima non è riuscito a nessuno.

Direi che mi tramortisci proprio.

Prendi la tua mail: l’ho letta e riletta infinite volte, cercando di capire il tuo punto di vista. Tre mesi è
una durata arbitraria. Potremmo fare sei mesi, un anno?

Anche due, basta solo una tua parola per decidere il mio destino.

Quanto vorresti che durasse? Cosa ti farebbe sentire al sicuro? Dimmelo. Capisco che per te sia un grande atto di fede. Devo guadagnarmi la tua fiducia, ma in compenso tu devi comunicare con me quando io non ci riesco. Sembri così forte e indipendente, e poi leggo quello che hai scritto e vedo un altro lato di te. Dobbiamo guidarci a vicenda, Anastasia, e solo tu puoi dirmi come devo comportarmi nei tuoi confronti. Devi essere sincera con me, e dobbiamo trovare entrambi il modo di far funzionare questa intesa.

Ma ti senti Grey? Ma rileggi le cazzate che hai scritto per favore. Complimenti, stai diventando un ottimo sottomesso, meglio che con Elena, sei proprio sulla strada giusta. Coglione!

Ti preoccupi di non essere una Sottomessa. Può essere che tu abbia ragione. Detto questo, l’unica situazione in cui  assumi il contegno giusto per una Sottomessa è la stanza dei giochi. Sembra che sia l’unico luogo in cui mi permetti di esercitare il necessario controllo su di te, e l’unico luogo in cui fai quello che ti viene detto. “Esemplare” è il termine che mi viene in mente. E non ti ho mai riempito di lividi. Al limite, ti ho arrossato un po’ il sedere.

Vedessi cosa arrivavo a fare con le mie ex.

Bei tempi penso guardando ancora fuori dal finestrino. A volte li rimpiango, a volte no. Non riesco a prendere una decisione definitiva: vorrei o no arrivare a certi livelli con Anastasia? Lo vorrei davvero? Vorrei davvero farle del gran male?

E dopo? Dopo come mi sentirei? Ricordo come se fosse ieri come ero sconvolto la volta che son tornato a casa sua e l’ho vista piangere dopo una banalissima e per niente dolorosa sculacciata. Se tirassi fuori la cinghia? Cosa faresti tu? E come mi sentirei io?

Fuori dalla stanza dei giochi, mi piace che tu mi sfidi. È un’esperienza nuova e rigenerante, un aspetto che non cambierei. Quindi, sì, dimmi cosa significa per te “di più”.

Mi sembra che già sto facendo così tanto di più. Ma se ancora non ti basta…

…Farò ogni sforzo per tenere la mente aperta, e cercherò di darti lo spazio di cui hai bisogno e di starti lontano finché sei in Georgia.

Cercherò, cercherò. Ma che cazzata ho scritto, certo che avrai lo spazio che stai cercando, le tue tanto bramate distanze da me. Stai pure tranquilla, non vado dove non sono gradito.  Non mi vuoi con te da tua madre? Fottiti! Forse dovrei cancellare questo pezzo?

Aspetto con ansia la tua prossima mail. Nel frattempo, divertiti. Ma non troppo.

Christian Grey

Amministratore delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.

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Si, direi che nel complesso ho scritto tutto quello che pensavo: penso di averle detto più cose in queste mail che nel tempo passato assieme.

Devo digitare ‘invia’?

Forse dovrei rileggerla.

«Signore?»

Ho scritto qualche cazzata di troppo. Sono troppe ore che non scopo, potrei essere già impazzito.

«Signore?»

Alzo gli occhi al cielo trattenendo l’ira e sbuffo.

«Dimmi Taylor.»

«Siamo arrivati Signore, da circa due minuti, ma l’ho vista così assorta.»

Pensa a Flynn, mi ripeto. Pensa a Flynn e allo scrivere di getto. E non pensare più.

Premo invia, mi infilo il telefono in tasca e mi dirigo all’ingresso della mia società.

Sono tutte sull’attenti quando entro. Olivia è sempre la più irritante che ancora continua ad arrossire quando mi vede: le altre invece ormai hanno superato la fase dell’imbarazzo per passare alla fase della spregiudicatezza. Mazzi di fiori anonimi come fossi una donna da conquistare, biglietti anonimi sopra la scrivania, a cosa serviranno poi se non vengono firmati non lo saprò mai, inviti espliciti a cena. A volte è davvero seccante essere me.

Miriam mi aspetta sulla soglia del mio uffcio con un caffè bollente in mano. Lo prendo ed entro dove mi attende la delegazione dei visi gialli.

Perché il cellulare non vibra per annunciarmi una risposta da Anastasia?

«Mr Grey, se posso presentarle i signori dela delegazione, poi potremo iniziare. Ho sistemato davanti a ognuno nei posti a sedere breve programmatica sulle attviità in caso di collaborazione tra le due società e nota spese per l’eventuale bilancio di una fusione. In termini di perdite eventuali e in termini di indotti.»

«Bene Andrea.»

«Buon lavoro signori.»

«Grazie.»

 

Questa riunione è eterna, e noiosa alla morte, non che mi aspettassi cose interessanti dai giapponesi, ma almeno un clima più distensivo e leggermente meno formale.

Il nodo della cravatta comincia a infastidirmi e tento di allentarlo e vorrei slacciare i primi bottoni della camicia, ma non posso farlo.

«Signori, è tempo di una pausa.»

Le faccine gialle mi guardano stupefatti. Vero, loro non mangiano, non scopano, non vanno in bagno, non fanno nulla. Lavorano e basta.

Anche tu Grey hai sempre lavorato e basta.

Si, ma io mangiavo e scopavo eccome.

«Olivia, il servizio di catering?»

«E’..è tutto pronto Mr Grey.»

Ma possibile che questa balbetta ancora quando deve  parlarmi? Se non fosse una stagista le avrei già dato un calcio in culo.

«Manda tutto dentro.»

Io mi alzo e mi dirigo alla vetrata per sgranchirmi le gambe. perché Anastasia non ha ancora risposto? Forse la mia mail era troppo?

Mentre tutti mangiano tranne il sottoscritto che ha lo stomaco decisamente chiuso, vado a cercare Taylor.

Lo trovo alle macchine del caffè: ma questo uomo non mangia mai?

«Taylor, hai già mangiato?»

Si gira lentamente verso di me, le spalle ricurve come se si aspettasse che la spada di Damocle piombi in questo momento sulla sua testa. Chissà cos’ha di strano questo uomo stamani.

«Si Mr Grey.»

«Ah, pensavo che sei stanco dopo la levataccia di questa mattina stasera potresti prenderti una serata libera.»

Mi guarda perplesso.

«E’ sicuro Signore?»

Ma per cosa mi ha preso? Sicuro è il mio terzo nome dopo Christian e Controllo. O almeno, era così prima di conoscere Anastasia, ora ha lasciato il posto a Coglione Innamorato.

«Certo Taylor.»

Squilla il telefono e mi allontano.

«Elena!»

«Christian, volevo ricordarti l’appuntamento di stasera.»

E’ già noto anche a lei il mio nuovo secondo nome?

«Si Elena, a dopo, sono in riunione ora.»

Rientro in riunione a stomaco vuoto e mi siedo nell’attesa che questo tedioso pomeriggio volga a termine. E sarei quasi sull’orlo della disperazione pronto a fare un colpo di testa se nel pomeriggio non mi arrivasse la tanto attesa mail di risposta di Anastasia.

Non posso leggere in sede di riunione cazzo.

Cosa faccio?

Mi vado a nascondere.

«Signori se volete scusarmi un attimo.»

Esco dall’ufficio di fretta sotto lo sguardo sognante di Olivia e mi dirigo alle toilette.

Eccomi qua, io Amministratore Delegato di una delle più importanti aziende degli Stati Uniti costretto a nascondersi nel cesso per leggere una mail sul cellulare. Siamo all’assurdo.

Sento bussare dall’esterno.

«Mr Grey?»

Ma che cazzo vuole ora Taylor?

«Si.»

«Tutto bene Signore?»

Ma che cazzo!

Apro uno spiraglio dalla porta ed esco solo con la testa e trovo Taylor con Olivia ed Andrea lì fuori davanti alla porta d’ingresso.

«Cosa c’è Taylor?»

«Olivia ci ha avvisato che l’ha vista uscire di corsa dalla sala riunioni e dirigersi verso le toilette. Pensava non si fosse sentito bene. Magari un malore.»

Si, se fossi colto da malore improvviso avrei il tempo di arrivare fino ai bagni…

Ma sono io che ho sempre cercato uno staff così efficiente?

«E’ tutto a posto grazie.»

«Bene Signore, io sono qui fuori che l’aspetto.»

Oh cielo! Mi fa la guardia anche al cesso!

«Non serve Taylor.»

«Insisto Signore.»

«Fa come vuoi.»

E sbatto loro la porta in faccia. Cazzo, lasciatemi cinque minuti di fottuta privacy!

Mi sento impazzire e vorrei urlare a squarciagola! Le mura di questi uffici mi stanno soffocando, sono strette e non mi fanno respirare. Ho bisogno di andare via. Mollare tutto e partire.

Mi appoggio al lavandino contro il muro, così ipertecnologico da accendersi subito e schizzarmi sulla giacca del completo.

Calma Grey.

Oggi è tutto contro di me.

Ma non dire stronzate Grey, in altri tempi ti saresti fatto due risate.

Tolgo la giacca e mi appoggio al con le spalle e un piede al muro e apro la posta elettronica.

 

FINE 28° CAPITOLO

 

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43 commenti

  1. MARIANNA

    Sei Fantastica!!!! No posso crederci che dovrò aspettare un’altra settimana…

  2. MARIANNA

    Sei Fantastica!! Non posso crederci che dovrò aspettare un’altra settimana…

  3. Cicci

    Gray sta impazzendo!!! Assolutamente fantastico!!!

  4. Elena

    YOU’RE SUCH A GENIUS!!! FALLO IMPAZZIRE, FALLO IMPAZZIRE. GRAZIE LALLA

    • Lalla

      Lo faccio diventare davvero pazzo!! E mi ci diverto pure!!!!

  5. Ana x

    Sei sempre la migliore Lalla! la più spregiudicata e quella con le vere palle!! Tu sai davvero osare anche a costo di non piacere a tutti! Aspetto il suo appunta con la strega 😉

  6. Ana x

    cazzo, non so mai come modificare i miei commenti :/
    Comunque volevo aggiungere: ma come mai così puritano? Il pervertito è morto? 😀

    • Lalla

      MORTO?!?! E’ la James che l’ha ammazzato, ma nel finale dovrebbe tornare 😀
      E di certo da qualche parte e in qualche modo lo faccio tornare

  7. dada

    bellissimo. aspetto con ansia la settimana prossima ed il ritorno di cristian perverso . ihhhh complimenti lalla come sempre sei favolosa!!!!??

  8. Adry

    Lalla sei fantastica!!!!!!! Ma non puoi lasciarci in sospeso così per una settimana!!!!!!!!!

    • Lalla

      E’ la solita storia di Mr Grey sull’appagamento ritardato 😛

  9. EleSteele

    *.* mitica! Questo Christian impazzito mi piace da morire! *.*

  10. patrizia

    cazzarola!!! mi stai sconvolgendo…….wwwwwwwwwwwwwwaaaaaoooooooosuper a lunedi prossimo ciao!!!

  11. ROSANERA

    Che bel capitolo!!!

    Mi è piaciuta molto, da parte di Christian, la stesura della risposta alla mail di Anastasia – il testo digitato alternato alle sue personalissime riflessioni…… 😛

    • Lalla

      Volevo infatti spezzare un po’ quella mail lunghissima che non potevo evitare di mettere

  12. Isabella

    Davvero sconvolgente! !! Non vedo l’ora di settimana prossima x sapere cosa succederà con Elena! Ti ringrazio ancora…..scrivi talmente bene che mi fai dimenticare quanto ancora deve passare all’uscita del film!!! Kiss

  13. luisa

    ahahahah bellissimo l approccio con taylor mi fanno morire ahahahahah! non vedo l ora ke arrivi lunedi… grey sta impazzendo!!

  14. Desi

    Splendido come sempre Lalla! E grazie per la tua costanza e professionalità!

  15. Kiki

    AMO la complessità che riesci a dare al tuo Christian, è davvero intrigante leggerlo. mai banale, mai scontata. originalissima.

  16. samy

    io sono nuova da queste parti, volevo dirti che sei in gamba e che il tuo racconto per me e’ molto gratificante, ho immaginato sempre le 50 sfumature narrate da christian, e ,bhe’ detto fatto. il fatto che scleri cosi’ per lei e’ quello che volevo appurare nel primo libro, ma ovviamente non poteva essere cosi’. continua cosi’ che sei forte.

  17. victoria

    che dire, ECCEZIONALE, mi fa schiantare dalle risate, perfetto, non vedo l’ora di leggere quando decide di andare da lei!

  18. Niky71

    Devo dire che non pensavo di essere un’accanita lettrice di questo genere… I tre libri mi sono stati dati, con tanta insistenza da una mia amica. Ero molto reticente al riguardo .
    Sbagliavo . Forse xche’ non sapevo l’esistenza di una letteratura erotica così appassionante scritta da una donna e rivolta soprattutto alle donne. Vieni a conoscenza di un mondo lontano dagli schemi convenzionali.
    Mi piace molto l’interpretazione di Lalla.
    Complimenti . Sicuramente, Lalla , avrai un futuro nell’editoria!!! Brava!!!

  19. Alessia

    Ho scoperto il sito stamattina e non ho staccato un minuto gli occhi dal computer per leggere tutti i capitoli! È davvero perfetto! 🙂 bravissima! Sinceramente però ci sono rimasta parecchio male quando hai raccontato del compleanno di Elena, dove lui ha tradito Ana, ma vabbè..
    Ti prego, dimmi che scriverai l’opinione di Christian anche negli altri due libri!

  20. Cristina

    Brava Lalla!!!!! Come sempre, spero che non ci lascerai a bocca asciutta per le ferie.

  21. katy

    Sei davvero un genio!!!
    Sto leggendo il tuo racconto ad una velocità incredibile per “rimettermi in pari” dato che l’ho scoperto poco tempo fa!!!
    Fantastico veramente! Le “50 Sfumature” secondo Christian Grey: lo stai rendendo magnificamente bene! Questa “pazzia dilagante” che lo sta consumando è geniale! E bellissima anche la parte dove scrive la mail, intervallata dalle sue riflessioni!
    GRANDISSIMA! TI STIMO!! CONTINUA COSI!

  22. Stefy

    Scusa ma dove trovo tutti i capitoli? Non so dove. Trovare l’archivio nel sito… Sono curiosa di leggerloo

  23. Stefy

    Come faccio a sapere quando esce il prossimo!? Curiosaaaa comunque sei bravissimi sisma!!!!!!

  24. Federica

    Grazie ho scoperto il tutto pochi giorni fa fantastica!spero cambierai idea per i prossimi due e bello che FUCI metta del tuo bravissssssssssima

  25. JESSICA

    ciao, bel capitolo, mi sa proprio che seguirò questa storia =)