Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del  capitolo 25° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 24. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori[/warning]

26° CAPITOLO

Lo vedo riflettere con gli occhi bassi e io mi butto sulla mia solita poltroncina di pelle scricchiolante. La sensazione è quella di attendere un verdetto di non colpevolezza, o forse proprio di colpevolezza. In ogni caso sono in attesa di cura, sempre che esista.

«Forse è un pò prematuro parlare di amore.» Sentenzia il mio strizzacervelli.

«Vedi Christian, quello che provi ora per Anastasia è una novità nella tua sfera sentimentale. Una cosa a cui non sei abituato ma, inconsciamente ne hai già sentito parlare e ne hai già provato.»

Non credo proprio.

«Credo che tu sia in errore, non ho mai provato sentimenti d’amore.»

«Oh Christian, invece si. Non hai un affetto profondo per Grace? O per Mia? O forse anche per Elliot?»

Santo cielo!

«John davvero, non ho grandi sentimenti di affetto per Elliot!»

Lui si mette a ridere, sempre con il suo consumato e dovuto contegno.

«Non scherziamo ora Christian, l’amore è un insieme di tanti sentimenti. Può esserci affetto, tanto affetto, ed è già una forma d’amore. Può esserci una profonda stima reciperoca che è quella che cementa i matrimoni e li fa durare così a lungo. Anche la stima è una forma di amore. Poi c’è l’amore passionale, ed è quello che tu provi ora per Anastasia.»

Mi alzo di nuovo.

«Andiamo John, di passioni ne ho vissute parecchie e non erano la stessa cosa.»

« Permettimi Christian ma sei in errore. Tu hai fatto molto sesso in passato, ma sesso appassionato? Non credo. Non risulta dai tuoi racconti.»

Mi apponggio con la schiena alla vetrata del suo studio a braccia conserte e lo guardo fisso negli occhi. Il sole che tramonta alle mie spalle gli dona una leggera sfumatura di rosso che lo rende ancora più inquietante delle sue stesse rivelazioni. A volte mi chiedo se al posto di risolvermi i miei milioni di casini lui si diverta a crearmene e a complicarmi la vita. Saresti dovuto nascere donna Flynn, avresti brillato!

«Spiegami la differenza.» Lo sfido.

«Beviamo uno schotch? Mi hanno regalato ora una bottiglia pregiata.»

«E la vuoi inaugurare con me piuttosto che con tua moglie?» Mi viene da sorridere.

Anche lui sorride.

«Si, mia moglie non ama i liquori e bere da solo lo trovo così deprimente. Non pensi anche tu?»

Che ne so io, in tutta la mia vita non ho mai fatto bevute di compagnia, al massimo un bicchiere con Taylor due giorni fa al bar dell’Heathman e qualche bicchiere in passato con Carrick. Forse un paio anche con Elliot, ma credo di aver rimosso quei ricordi.

«Sono abituato a bere da solo.»

«Bene, questa sarà una prima volta allora per te.»

Mi stacco dalla finestra come una scossa. Ora prime volte anche con lo strizzacervelli! Questa settimana sto battendo tutti i record di un’intera vita!

Mi passa il bicchiere.

«Dicevamo Christian?»

La volpe è davvero furba.

«Sono io che attendo una tua delucidazione.»

«Ah, si è vero. Allora, tu hai sempre giocato con le donne, un appagamento animale che traevi da loro. Ma al di là della soddisfazione fisica che io definirei come un sfogo fisiologico, non hai mai provato piacere mentale. Correggimi se sbaglio.»

Mi lancia un’occhiata ironica da sopra il suo bicchiere come se fosse soddisfatto della stoccata.

Mi scappa un profondo sospiro.

«Presumo tu abbia ragione, non ho mai messo molto cervello» calco attentamente quest’ultima parola «Nelle mie precedenti avventure amorose. Ma ti posso dire che nemmeno questa volta c’era intenzione da parte mia. Sarebbe potuto succedere anche prima, non dipende allora da Anastasia.»

Da cosa dipende, allora, questa bestia feroce che mi attanaglia lo stomaco?

«Ma certo che dipende da lei! E’ con lei che è successo, quindi dipende proprio da lei, è un fattore personale, stiamo parlando di lei. Se le altre prima di lei non hanno mai innescato un meccanismo sentimentale non è colpa o merito loro, ma è dipeso da Anastasia riuscire a crearlo. Perchè ho come l’impressione che tu voglia combattere questa cosa?»

Perchè? Una bella domanda Flynn! E proprio per questo che sono qui.

«E’ per questo che sono qui oggi.»

Rispondo tagliente. Sono stanco di questi giochetti, arriva al nocciolo John cazzo.

Mi si piazza davanti.

«Io credo che tu abbia paura.»

E mi scruta molto attentamente.

Io non ho paura proprio di nulla. Ho smesso di aver paura da anni.

«Io non ho paura» ringhio.

«Non fraintendere, forse non mi sono spiegato esaustivamente io. La paura è un’emozione che si sviluppa di fronte all’ignoto e il tuo problema ristagna proprio qui. Non dovresti temere qualcosa che già conosci. Se tu amettessi con te stesso che hai già provato simili sentimenti ti accorgeresti che la paura che ti attanaglia le viscere sparirebbe perchè non è più ignoto.»

Mi si attanaglia lo stomaco, proprio ciò che sento.

«Ricorda Christian, si teme solo l’ignoto, qualcosa che non puoi combattere perchè non conosci.»

«Va bene John, cosa dovrei fare allora?»

Lui si risiede perfettamente rilassato, come se non mi avesse appena dato una notizia così pirotecnica.

«Assolutamente nulla.»

Si liscia il tessuto pregiato dei pantaloni verde scuro.

«Come nulla?»

Comincio a perdere la pazienza.

«Christian, come già ti dissi una volta, devi imparare a camminare prima di correre, quindi rilassati e vivi serenamente questa cosa.»

Non voglio cazzo!

«Non voglio John cazzo!»

«E si può sapere il motivo?»

Non sembra stupito, come se già si aspettasse questa mia reazione. Oppure è un attore da premio Oscar.

Faccio cenno verso di me «Perchè questo schifo di persona che per anni ha fustigato donne.» Alza una mano per bloccarmi.

«Non voglio sentire queste cose, erano tutte consenzienti e lo sai bene.»

«Non conta! Di fatto sono un povero disgraziato, provo piacere a picchiare le donne. E il motivo per cui provo questo piacere è ancora più ripugnante dell’atto in sè. Non merito una donna come lei.»

«Mi sembra che torniamo sempre ai soliti discorsi Christian. Come ti ho già più volte spiegato le relazioni che tu hai avuto erano relazioni normali tra adulti con gusti particolari.»

«Io mi riferisco al vero motivo per cui ho fatto questo per anni.»

«E io non mi preoccupo minimamente di quel motivo Christian. Ne hai preso consapevolezza, lo hai ammesso, ormai la strada è tutta in discesa.»

Lui, mi fa sentire un buono, come se quello fatto fino ad oggi fosse appena al di sopra delle righe e non una perversione profonda. Io invece voglio essere considerato un mostro e trattato come tale! Anche da Anastasia, deve vedermi per quello che sono e trattarmi col disgusto e la ripugnanza che merito.

»Senti Christian, ogni volta torniamo sempre al solito discorso, l’abbiamo superato ormai vero? E sono lieto che tu oggi abbia avuto un’esperienza nuova da raccontarmi. Mi piacerebbe conoscerla questa Anastasia.»

«Beh, ne rimarresti affascinato credimi. E’ talmente bella, fine, dolce, appassionata e…» mi interrompo quando mi accorgo che mi sta osservando con un sorriso enorme sul viso.

«Cosa c’è?» gli chiedo confuso.

«Niente, la tua espressione quando parli e quindi pensi a lei. Ah, come vorrei che ti potessi vedere ma con occhi esterni caro Christian.»

Mi alzo e lo saluto, forse non ho risolto nulla, la bestia feroce è ancora lì, stazionata nel mio stomaco, ma mi sento più leggero.

In macchina, ripensando alle sue parole ho anche voglia di chiamare Lelliot, forse per uno schifoso senso di colpa.

«Hey fratellone, appena in tempo per salutarmi?»

«Perchè?»

«Come perchè, ma non ricordi che raggiungo Kate in vacanza?»

Vero! Come ho fatto a dimenticare il lieto evento di loro due via da qui! La doppia fortuna di levarmeli entrambi di torno per almeno un paio di settimane, sempre che quella furia rossa non lo rimandi indietro prima del tempo.

«Si certo, non ci pensavo ora.»

«Quindi a cosa debbo l’onore della tua chiamata questa volta?»

«Pensavo a un drink ora..»

Pronto? Pronto idiota!

«Christian, non mi ricordo di un tuo invito a bere dai tempi della fine della High School! A cosa si deve questo invito?»

«Ci deve essere un motivo?»

«Francamente si. Con te si.»

Ecco, anche il fratello ha un’altissima considerazione.

«Ti ho mai illuso? gli rispondo ridendo.

«Sinceramente? Fammi pensare… no! Sei sempre stato sincero e mi hai sempre detto che non ci potrà mai essere futuro tra noi!»

Mi risponde ridendo anche lui.

«Allora, non ci sei per questo drink.»

Cambio umore non appena mi balza in testa un pensiero.

«Siamo nervosi fratellone? Hai perso un paio di milioncini oggi e non sai come mandare avanti quella baracca sospesa nel cielo in cui vivi?»

Si, sono parecchio nervoso, nonostante la chiacchierata con Flynn. E credo di sapere il motivo: mi infastidisce l’idea di Anastasia lontano da me e tutta sola.

«Alla prossima Elliot.»

Non ho tempo da perdere in cazzate con l’idiota, i buoni propositi di cinque minuti fa si sono già esauriti.

Chiamo Andrea.

«Si Mr Grey?»

«Hanno scoperto con che volo viaggerà Miss Steele?»

«Certo Mr Grey. Cosa dobbiamo fare?»

Far annullare il volo? Servirebbe? Ne prenderebbe un altro. Far annullare tutti i voli settimanali? Quanto mi costerebbe?

«La sua prenotazione?»

Scommetto in economy.

«Volo AH/5342 classe economy.»

Appunto

«Assicurati che viaggi in Business e prenota anche un posto di fianco al suo.»

«Si Mr Grey. A nome di chi devo prenotare?»

«Mio. A nome mio. E cancella i miei impegni per i prossimi quattro giorni.»

«Mr Grey, non è possibile.»

Tutto con me è possibile.

«La parola impossibile non esiste. Ne parliamo in ufficio. Sto arrivando.»

«Taylor?»

Mi accorgo che sto urlando. Sono nervoso e sto perdendo il controllo. Sono perfettamente conscio che sto facendo un’immane cazzata, che non posso allontanarmi dal lavoro, ma francamente ora non me ne frega nulla.

«Si Mr Grey?»

«Prepara i miei bagagli, si parte per la Georgia.»

«Quando?»

«Ora, tra poco.»

«Bene Mr Grey.»

Arrivo sgommando davanti ai miei uffici e scendo come una furia, mentre entro noto che tutti scattano sul’attenti. Non si aspettano di certo un mio rientro in ufficio a quest’ora.

Raggiungo l’ultimo piano e trovo Andrea ansiosa che cammina avanti e indietro.

«Andrea, è tutto pronto per la mia partenza?»

«Si Mr Grey, ma c’è un problema.»

«Non mi interessano i problemi!»

La mia voce si alza troppo di tono.

«Mr Grey..»

«Andrea, ci sono persone qui pagate profumatamente per risolvere i problemi. Io devo partire.»

Sottolineo il devo.

«Mr Grey, devo ricordarle che i suoi impegni settimanali prevedono la sua presenza. In alcuni casi è indispensabile.»

Mi passo le mani tra i capelli.

«Ho bisogno di un caffè.»

«Olivia, porta un caffè per Mr Grey.» le sento chiedere attraverso la porta.

«Mr Grey, posso capire ma le chiedo di riconsiderare il suo viaggio in Georgia.»

Ma cosa vuoi capire tu se nemmeno io capisco. Mi siedo sulla mia poltrona e mi prendo la testa tra le mani.

«Mr Grey, le ricordo la rappresentanza della delegazione giapponese che verranno solo per incontrare lei proprio domani.»

Lo so, mi ricordo dell’impegno diplomatico di riuscire ad averli tutti qui.

Arriva il mio caffè, lo prendo e mi giro con la poltrona verso la vetrata con il crepuscolo ormai inoltrato.

«Annulla la mia prenotazione Andrea.»

E mi sento così disperato.

 

FINE 26° CAPITOLO

 

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32 commenti

  1. Adry

    Grandissima Lalla come al solito!!!!!!!!!!!! È stupendo…… Mi raccomando nn finire continua col nero!!!!!!!

  2. victoria

    Non aspettavo altro da tutta la settimana, che BELLLLLLLLLLLLLLLLLLLOOOOOOOOOOOOOOOOOO, non vedo l’ora di leggere il prossimo, ma mi prende male se penso che c’è ancora una settimana 🙁

  3. Marianna

    Troooooooppo bello!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Attendero’ con ansia il prossimo….ti prego non smettere maiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!! Un bacio, Mary

  4. dada

    lalla complimenti davvero! hai un gran talento e quando leggo i tuoi scritto riesco a sentirne l’ emozione. non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo. ti abbraccio, Daniela

  5. crissy

    Per me questo è il capitolo migliore che tu abbia scritto! Ricco di particolari, forse per via del fatto che qui hai potuto esprimere il tuo estro senza dover riscrivere pezzi già scritti dalla James. Non voglio offenderti, lungi da me, ma a volte in altri capitoli mi sembrava che tu tagliassi un pò troppo corto rispetto ai dialoghi e alle sfumature dei vari personaggi. Qui invece, vedo Christian, in tutte le sue sfumature. Bellissimo!

    • Lalla

      Si, hai perfetteamente ragione, infatti è frustrante scrivere sulla roba altrui. A volte mi fermo e mi chiedo: ma la James avrebbe scritto così? poi proseguo perchè in fondo è roba mia e non sua e questo in passato ha portato parecchie critiche..
      Poi certi loro dialoghi li taglio perchè non mi trasmettono emozioni oppure sono convinta che tanto li conoscono già tutti, e questo è un grave errore…

  6. Ana x

    E’ davvero più completo questo capitolo vista la libertà di azione che ti permette di fargli dire e fare quello che pensi tu e non quello che ha deciso la James.
    Mi piace molto anche la personalità che hai dato a Flynn e il suo modo di vedere le cose.

    • Lalla

      Vorrei poterlo disegnare più a modo mio, ma l’autrice l’ha già troppo plasmato per lasciare libertà

  7. luisa

    nu come ancora una settimana mi viene da piangere!! lalla sei una forza incredibile è bellissimo e speriamo ke continui anche con il nero!!!! se no come facciamo senza di te!! bellissimi

    • Lalla

      Non ce la faccio anche col Nero… non è nelle mie corde quel libro 😀

  8. monica

    lalla é stupendo!!! continuaaaa nn ti fermare mai

  9. Daniela

    Cara Lalla, mi hai fatto ridere tantissimo.
    Ti auguro di continuare col tuo racconto, sei bravissima.
    Aspetto con tanta, tantissima ansia il tuo prossimo capitolo.
    Saluti

  10. cris

    Bravissima come sempre. Riesci a creare la giusta emozione. Continua così. Non pensare di interrompere la trilogia, vogliamo il tuo nero e il tuo rosso.

    • Lalla

      Non riesco proprio donna…. Voglio provare a scrivere qualcosa di veramente mio…

  11. Kiki

    E’ meravigliosa, così piena di pathos.. Riesci a far trasparire tutte le emozioni di CG.
    Non vedo l’ora di leggerti nel Nero

  12. patrizia

    wwwwwwwwwwwaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaoooooooooooooooooooooooooo

  13. serenity

    in realtà sei un uomo…ammettilo =D scrivi troppo bene e sai esattamente interpretare ogni personaggio.fantastica

    • Lalla

      Di certo ho più parte maschile in me che femminile 🙂

  14. Lalla

    Grazie a tutte come sempre 🙂 e scusate il ritardo giornaliero ma sono presa con il lavoro, e meno male che c’è 🙂

  15. america

    Ho letto ttt i tuoi capitoli e sono fenomenali…e per di più sei sempre puntuale quindi non devo aspettare molto x il prossimo..,se scriverai qualcosa di tuo fammelo sapere scrivendo il titolo e il sito dove lo pubblichiamo sei veramente eccezionale

    • Lalla

      Il mio prox obiettivo è un ebook. 😉 speriamo bene

  16. katia

    ciao lalla ti ho appena scoperta dove posso rileggere i capitoli vecchi. grazie

  17. Cristina

    Ciao Lalla :),
    forse ti avranno gia fatto questa richiesta! Ma non e possibile fare un pdf delle puntate già scritte?? Perché e’ scritto troppo bene e mi piacerebbe leggerlo con più comodita 🙂
    E comunque COMPLIMENTISSIMI!!!!!!!!!