RiIl nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del  capitolo 24° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 23. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori[/warning]

25° CAPITOLO:

Devo essere sicuramente impazzito.

Dovrebbero aggiungere le avvertenze a chi pratica sesso alla vaniglia: procura effetti collaterali devastanti.

«Stamattina cancella tutti i miei impegni, ma fammi chiamare da Bill. Sarò in ufficio alle due.»

Parlo ancora al telefono senza sapere cosa sto dicendo.

Qualcosa non quadra, perchè quel pensiero? E’ risaputo che non posso provare sentimenti, Elena me l’ha sempre ribadito, e così è sempre stato. Allora cos’è questa Bestia Strana che mi sta divorando? Come definirla? Passione folle mischiata a un senso di sicurezza e di stabilità mai provati prima?

Come catalogarla e contestualizzarla ora nella mia esistenza?

«Non ho voluto svegliarti, sembravi così tranquilla. Hai dormito bene?»

«Mi sento molto riposata, grazie. Volevo solo salutarti prima di farmi una doccia.»

Dammi un bacio prima ti prego, fammi ricordare di quanto tu sia reale e di quanto mi fai sentire vivo.

«Ti consiglio di andare a fare la doccia, se non vuoi che ti prenda su questa scrivania.»

Il potere di un bacio di Anastasia: dolcezza, calore, passione e godimento unico.

«Scelgo la scrivania»

Mi stacco dalla poesia del bacio.

Per una volta che volevo provare l’ebrezza di baciare una donna senza un secondo fine, il mostro qui davanti che ho creato mi stuzzica. Anzi no, si propone, e anche spudoratamente!

Dov’è finita la timida Anastasia?

Risucchiata nel vortice della passione senza limiti, o meglio, solo con limiti relativi e assoluti.

Butto a terra con un unico gesto tuttte le importanti carte sulla scrivania e la sbatto sopra facendola distendere. Non sia mai detto che non esaudica un suo desiderio.

«Voglio sperare che tu sia pronta»

Le entro subito dentro. Senza preliminari, solo con la mia e la sua voglia carnale.

«Cazzo, Ana, sei pronta, eccome» Ma come fa?

Come poter oppormi a questa meraviglia?

La guardo dall’alto, in piedi contro la scrivania mentre la posseggo. E’ splendida, un fisico perfetto, potrei venire solo guardandola nuda.

Muovo i fianchi da uan parte all’altra ‘Sei meravigliosa, sublime’ mi fai perdere il senno, continuerei così per ore.

Vivrei dentro di te.

Lei geme brutale e con forza, non mi trattengo più. Comincio a sfondarla sempre più forte e ancora, ancora.

Sono in paradiso. La mia mente vaga in questo amplesso: ripenso a tutto il sesso alla vaniglia fatto con lei, era solo sesso o in realtà, anche se inconsciamente era fare l’amore?

La differenza poi qual è alla fine? Forse dovrei capire questo semplice concetto per realizzare appieno i miei sentimenti per lei.

La sento urlare di piacere, così che io posso lasciarmi andare del tutto.

«Che diavolo mi stai facendo? Mi hai completamente sedotto, Ana. Devi avermi fatto un incantesimo.»

E se dovessi perderla ora? Se non tornasse più dalla Georgia? Se il fotografo riuscisse a portarmela via?

O peggio..

Se sua madre non fosse contenta di questa relazione?

Se le facesse qualche sorta di lavaggio del cervello quando lei sarà là?

Cazzo, non avevo pensato a questo lato della faccenda: io, Christian Grey, potrei non piacere a sua madre o al suo patrigno.

E cosa farei?

Se non fosse più totalmente mia, e non intendo solo il corpo, voglio la sua mente, i suoi pensieri, i suoi desideri, tutto.

«Tu. Sei. Mia. Chiaro?»

Non mi bastano le sue rassicurazioni continue. Non sono esperto nel settore ‘Amanti alla vaniglia’, ma è risaputo che durante i rapporti sia la donna sia l’uomo tendono a lasciarsi sfuggire frasi senza senso e senza fondo di verità..

Forse è il caso che non vada da sua madre.

No, assolutamente non deve andarci. Non dovrebbe proprio.

Come trattenerla qui? Che armi usare?

«Sei sicura di dover andare in Georgia?»

Annuisce. Cazzo, dannazione!

Mi acciglio, non voglio che vada via e non è un pensiero irrazionale, è molto, molto sensato: potrebbe succedere qualsiasi cosa, le madri hanno forte influenza sui figli in generale, e giorni interi con la madre che magari non mi apprezza nemmeno…

«È meglio che vada a farmi una doccia.»

Quasi non la ascolto immerso in questi propositi: devo trovare una soluzione, non posso stare tutti questi giorni senza sapere cosa farà lei così lontano da me.

Potrei obbligarla a portarsi dietro Taylor, ma sua madre cosa penserebbe? E poi l’idea di lui con lei senza di me mi fa incazzare come una bestia.

Jack Powell? Prendo il BlackBerry.

«Welch, mi serve Powell.»

«Certo Mr Grey, mi attivo subito. Quanti giorni e che zona?»

«Si faccia trovare all’aeroporto di Savannah domani. Ti comunicherò l’ora esatta. Controlla il fuso.»

«Bene Mr Grey, mi servono le generalità dell’interessante. Mi manda tutto via mail?»

«Si.»

Mando il fascicolo di Anastasia che ho già in file a Welch. Ora posso andare a fare colazione.

Oh come mi sento meglio, non potevo pensarci prima?

Cazzo, Anastasia, mi fai perdere davvero il lume. Era una cosa così scontata da fare questa cazzo!

Sento che Gail e Anastasia hanno fatto conoscenza: che gran maleducato, farla svegliare senza avvisarla della donna che avrebbe trovato in cucina.

«Gradisce qualcosa da mangiare?»

«No, grazie.»

Tu hai qualche problema piccola. Il mangiare per te è un optional?

«Certo che mangerai qualcosa»

Ci facciamo preparare la colazione che consumiamo al bancone della mia cucina come una coppia normale. Si insomma, come quelle nuove coppie che trovano soddisfazione nelle piccole cose e insulse come appunto mangiare un uovo.

Parliamo dei suoi colloqui di lavoro. Me ne ero dimenticato – dovrò chiamare di nuovo Welch – e del suo viaggio. Le offro l’uso del mio adorato bambino numero 2 ma lei rifiuta. Cazzo se è cocciuta, ma che male c’è a viaggiare nel lusso, a sguazzarci dentro?

Riesce quasi a farmi sentire in colpa per tutto lo splendore di cui mi circondo.

Ma dura poco, niente mi è stato regalato, quindi nessun rimorso.

Si avvicina il momento del congedo.

Grey, non la vedrai per una manciata di ore, non rifacciamo la scena d’addio del film ‘Casablanca’ per favore…

«Sentirai la mia mancanza?» oso chiedere.

«Sì»

Bene. A quanto pare questa Bestia Strana è reciproca. Ha contagiato anche lei.

«Anche tu mi mancherai. Più di quanto credi»

Più di quanto posso crederci io stesso.

E ti stupisci che ci creda lei Grey?

 

Mentre mi dirigo al lavoro chiamo subito Welch.

«Si Mr Grey?»

«Welch, quante case editrici ci sono a Seattle?»

«Faccio subito una ricerca. Serve altro?»

«Si, poi contatta il direttore risorse umane di tutte e scopri quali cercano personale. Avuta l’informazione, chiamami subito.»

«Subito Mr Grey.»

E vediamo un pò dove finirà a lavorare. Ho già abbastanza problemi e noie per questa Bestia Strana, sperando che il genio super costoso stasera trovi una risposta.

«Andrea?»

«Buongiorno Mr Grey.»

«Contatta il settore sviluppo per tastare il terreno sul territorio della Georgia.»

Silenzio.

Possibile che negli ultimi giorni ogni volta che parlo con qualcuno riesco ad ammutolirlo più del dovuto? In cosa mi sto trasformando?

«Ho capito bene signore? La Georgia?»

Si, quella degli Stati Uniti.

«Si Andrea. vediamo di capire che profitti potremmo ricavare se spostiamo qualche attività dall’altra parte degli States. Possiamo anche creare cantieri nuovi, ma devo conoscere le restrizioni legali locali.»

Silenzio ancora per qualche secondo.

«Se mi posso permettere, potrei sapere il motivo dell’interesse per la Georgia?»

E magari poi vorrai sapere anche i motivi di interesse per Anastasia..

«Questioni filiali.»

E chiudo la chiamata nervoso.

Se comincio a ragionare negli affari con l’uccello potrei dichiarare bancarotta entro un anno considerate le cazzate che sto facendo in questi giorni con Anastasia.

Perchè la Georgia? Perchè piazzare un cantiere lì?

Non. Lo. So.

Dopo una giornata in ufficio tra le occhiate perplesse di Andrea e il continuo sbirciare il telefono in cerca di messaggi, mail etc.. giunge la mia ora.

Il confronto con Flynn.

«Christian buonasera.»

E’ sempre così di buonumore, l’ultima volta che gli ho chiesto il motivo mi ha semplicemente risposto: una moglie eccezionale a casa tutte le sere.

Anche se le mie sottomesse erano eccezionali non ho mai avuto quella gioia dipinta sul volto.

«Ciao John.»

«Hai una pessima cera, problemi al lavoro?»

Senza dubbio la sta prendendo molto alla larga.

«Si, anche. C’è un qualcosa che sta influenzando alcune mie scelte. E non mi piace.»

Si accomoda sulla sua solita poltroncina facendo segno a me di fare altrettanto.

«A nessuno piace essere influenzato Christian. Ma è solo per un orgoglio personale, probabilmente dettato dal voler sempre apparire sicuri di sè. In parole povere è la società che ci induce a interpretare questi modelli.»

Ecco che comincia il ‘Flynn Show’!

«Sono troppo orgoglioso secondo te?»

«Troppo no. Il giusto direi. Il giusto per non soccombere.»

Ora salterà fuori che il Christian da me conosciuto in realtà non sono io ma solo un modello imposto dalla società.

«Possiamo andare al nocciolo della questione?»

«Come siamo impazienti. Ti ascolto.»

E assume la sua tipica posa consumata da vero professionista ultra pagato.

«Stamattina, inaspettatamente, mi è balenato un pensiero nella mente.»

Ma perchè è così difficile esporre questa cosa dannazione.

«Lo sai vero che continuo a frequentare Anastasia?»

Prendo tempo, non riesco a dirlo.

«Io so quello che tu mi dici Christian e l’ultima volta mi parlasti parecchio di questa ragazza così insolita per te.»

Si sofferma più del dovuto sulla parola ‘insolita’.

«Si, continuo a frequentarla in maniera appunto ‘insolita’ e sto notando che la cosa mi piace.»

«Bene.»

Lo vedo annotare questo su un notes. Accidenti, questa informazione deve essere considerevole, lo vedo scrivere di rado.

Adesso arriva la bomba.

«E come ti dicevo, questa mattina, nel bel mezzo di impegni professionali, alla sua improvvisa comparsa, ho pensato.. si, ho pensato che la amo. Non voglio più stare senza di lei, non posso restare lontano da lei»

Alza gli occhi di scatto. La penna abbandonata sul tavolino col notes e unisce le mani davanti alla sua bocca riflettendo.

 

FINE 25° CAPITOLO

 

Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

 

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21 commenti

  1. monica

    bellissimo lalla… ma xkè così breve???? ti prego scrivi di più ke sei bravissima…

  2. Eleonora

    Quoto Monica! Grazie mille per la puntualità e per l’abilità nel mostrarci volta per volta tutte le 50 sfumature del nostro meraviglioso Mr Grey! Non vedo l’ora sia lunedì prossimo!!!

    PS.. ovviamente per te non sono previste ferie estive… Io e tutte le tue fan ti verremmo a cercare con macchine da scrivere- pc- tablet e, se non bastassero, anche con un semplice telefono!!! Come si dice, a mali estremi, estremi rimedi! Ahahahahahahahahah Ancora grazie!

    • ROSANERA

      Ahahahahah ma dai, povera Lalla!!!
      Niente ferie e, magari, niente tredicesima??!!

      Ahahahahah

      • Lalla

        Guarda donna, credimi che farò sempre l’impossibile per finire il libro!

  3. dada

    stupendo lalla…le parole non bastano per descrivere quanto mi emozioni

  4. Cicci

    Sempre perfetto ma troppo corto!!!! È lunga una settimana abbi pietà di noi!!

  5. patrizia

    si troppo corto, ma mi fai volare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! eccezionale come sempre ….

  6. Elisa

    ahhhh!nn può finire così!! inpaziente di leggere il seguito! bravissima!

  7. Ana x

    E’ sempre bellissimo, e non importa che sia troppo corto, apprezzo davvero il tuo impegno costante, senza mai una ritardo o una mancanza solo per farci leggere il capitolo a noi. Gran professionalità. Poche chiacchiere ma risultati veri.
    Ti stimo per questo.

  8. EleSteele

    bellissimo! *.* troppo poco peròòòò ahahha astinenza

  9. ROSANERA

    Oh my!!! Alla fine lui “sgancia” la bomba ….. e che bomba!!!!

    PS: Non so perchè, ma mi fa piacere che, pensando alle sue ex- sottomesse, le definisca eccezionali…
    Poverette: hanno avuto la possibilità di accedere ai suoi favori (sessuali) ma non hanno avuto alcuna chance di accedere ai suoi sentimenti – sempre che ne fossero interessate, come Leila – ….. dunque, perlomeno è giusto che le ricordi con soddisfazione, almeno per quello che riguarda il lato “prestazioni”…..

  10. Emy81

    Bellissimo complimenti bello bello grazie per farci sognare e grazie per la puntualità aspetto sempre il lunediiiii

  11. Lalla

    Grazie a tutte donne!
    Purtroppo, e avete ragione, il tempo a disposizione per scrivere non basta mai, quindi tra le scelta di scrivere un capitolo “completo” sporadicamente oppure scriverlo breve ma assicurare una certa continuità settimanale, ho preferito la seconda ipotesi 🙂
    Grazie come sempre per la “fedeltà” 😀
    xx

  12. Isabella

    Anch’io ti ringrazio Lalla.. per la prima volta non mi sento sola…ho letto i libri già 4 volte e ogni volta che li finivo provavo un senso di vuoto xche già mi mancava la loro storia, mi mancavano loro! !! Con te il sogno continua!
    Ma ho capito bene? Tutti i lunedì?

  13. cris

    Bellissimo emozionante. Grazie continua così mi fai sognare…………. Continua sei bravissima.

  14. Giorgia

    Ti prego continua anche con il nero e il rosso sei un talento!

  15. monica

    lalla per favore nn dirci ke ci hai abbandonato…. perché il capitolo nn c’è????? ti pregoooo