Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del  capitolo 20° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 19°. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori [/warning]

21° CAPITOLO

E’ inevitabile, l’animale che c’è in me prende il sopravvento sulla mia parte razionale: la bramo follemente e sento lo spudorato inspiegabile bisogno di riempirla completamente con la mia essenza, vorrei non dover mettere quel fottuto preservativo ed esploderle dentro in modo da rimanere lì per tutta la vita In modo che mi senta pienamente, che prenda una parte di me mai avuta da nessuna e che nessuno dopo di me osi avvicinarla o peggio toccarla. Il territorio è stato rivendicato.

La smania febbrile che ho sempre provato da quando l’ho conosciuta qui dentro sta assumendo proporzioni titaniche. Mi sento accaldato, col cazzo che pulsa violentemente all’attesa di quello che succederà qui.

Appagamento ritardato? Ma vaffanculo chi l’ha inventato.

Forse un domani, quando riuscirò a placare questa frenesia folle che non mi dà tregua potrò avere di nuovo la pace che tanto sospiro.

Qualla pace così noiosa e grigia.

Potrò mai tornare a quella vita così piatta di emozioni?

Per spegnere il fuoco che mi brucia dentro l’unica soluzione ora è affondare con violenza dentro di lei, senza risparmiarla, combattuto però dalla voglia di farla scappare via lontana da me e poi dimenticare, oppure farla abituare a quello che voglio io e godermela all’infinito.

Continuo a guardare l’eccezionale esemplare di sesso femminile davanti a me, ora che sono rientrato dopo essermi cambiato i jeans, vederla lì nuda, inginocchiata e in mia attesa mi ipnotizza.

Siamo davvero sicuri che sono io il predatore oggi qui dentro? Mi sento quasi vittima di questa donna, come se temessi un fosco male, più letale di un coltello nello stomaco, che non so cosa potrebbe farmi. Oppure lo so?

Mi sento formicolare già le dita all’idea di affondargliele dentro e sentire che è già pronta. Sarebbe la mia rovina, la follia di questo desiderio incontenibile che mi divora è senza limiti.

‘Non mi sentirò libero oggi finchè non ti avrò avuta a modo mio’ e quando dico ‘avuta a modo mio’, intendo senza limite nessuno a ostacolare il mio piacere.

Le annodo i capelli nella solita treccia, meglio non rischiare. Lei mi guarda perplessa.

«Mi piaci con la treccia qui.» e cosa potrei dirle altrimenti? Che con Leila le si sono impigliati i capelli nel moschettone al soffitto rischiando quasi di trascinarla in alto e strangolarla?

Evito. Non vorrei rovinare l’atmosfera.

«Ora ti incatenerò, Anastasia. Dammi la mano destra.» la lego con forza ai moschettoni del soffitto. Una cosa soft, me lo ero prefissato e porterò a termine questa pazza idea. Lei si lascia far tutto, potrebbe essere altrimenti ora? Potrebbe tirarsi indietro ora dato che è così eccitata?

Questa sua momentanea, lo so che è solo fittizia, resa mi galvanizza. Come se ce ne fosse ulteriormente bisogno.

«Inizieremo da qui, ma voglio scoparti in piedi. Quindi finiremo laggiù, vicino al muro.» contro la croce del peccato.

Le impartisco ordini a ripetizione e lei non osa sfidarmi qui. Potrei quasi abituarmici.

Ma la Anastasia fuori da qui dentro mi piace troppo per rinunciare a quel suo lato. Me la spasso troppo con lei.

Dopo averla ben legata faccio un passo indietro per godermi la visione celestiale, peccato che non ho attentamente misurato la potenza di Anastasia, l’effetto dirompente che mi fa. Potrei avere un orgasmo solo guardandola e il mio uccello freme come per risposta ai miei pensieri.

Non credo durerà molto tutto ciò. Accidenti a me quando non mi sono ragionevolmente masturbato prima di entrare qui. Ma del resto non l’avevo mai fatto, ma nessuna era Anastasia. E ora mi ritrovo quasi al limite senza nemmeno averla toccata.

Ora dovrei toglierle gli slip…

Non è la prima fica che vedi Grey..

No, ma la sua è diversa.

Mi inginocchio davanti a lei ed è come se ne percepissi le vibrazioni e mi attira come una calamita. Le sfilo piano gli slip godendomi lo spettacolo di vederla sempre di più. Lentamente.

Dio mio… gemo. Mi si stringe lo stomaco, mi si contraggono le viscere, mi si infiamma il ventre.

Mi fa godere questa vista, passerei la giornata a tirarle giù gli slip lentamente così e farla affiorare invitante verso di me. Il canto di una sirena.

Una spregiudicata tentatrice: ecco cosa sei Anastasia. Innocente ma con un corpo nato appositamente per provocare una lussuria inarrestabile in un uomo.

Le sfilo gli slip e me li porto al naso: il suo odore mi inebria. Sesso e quel suo profumo così unico e così particolare: fiori speziati. Indescrivibile a parole.

Queste vengono via con me. Me le infilo in tasca.

Prendo il frustino in mano e glielo passo delicatamente per poi scendere e frustarla seccamente sul clitoride. Lei geme sonoramente e si contorce. Ti piace vero questo? Ti infervora se te lo sfondo a frustate vero?

«Stai buona» le ordino.  Non voglio sentire una cazzo di parola, o di sussulto o gemito da te. Devi trattenerti e soffrire in silenzio a questa tortura che si amplificherà se proverai a trattenere le tue urla di piacere.

Il gioco mi prende, mi prende la mano, vorrei stuzzicarla per ore mentre la guardo nuda ma la smania di lei mi abbatte e cedo. La fustigo seriamente ma con poca forza al centro di lei proprio dove dovrei farlo per farla capitolare, e lei si sgretola sotto i miei colpi.

«Vuoi che ti faccia venire?» lei mi supplica. Il sentirla pregarmi di frustarla manda in frantumi la mia resistenza.

Sono un essere umano.

La colpisco 3 volte stringendo i denti per non venire prima io e lei viene urlando. 

Dio mio….. dammi la forza…….

La spingo con forza sulla croce, mi slaccio i pantaloni con furore, sono davvero in perfetta modalità animale in questo momento, mi faccio cingere dalle sue gambe intorno alla vita e glielo sbatto dentro. Tutto. Fino in fondo.

Prendilo tutto ora. Sento i miei testicoli che toccano la parte bassa dei suoi glutei. Senza dubbio sono tutto dentro di lei.

Continuo a sbattere dentro di lei rapidamente e senza più il minimo controllo e ritegno.

E’ questo che volevi vero? Non resiste nemmeno lei data l’intensità delle mie spinte e il mio respiro agonizzante su di lei. E’ davvero un’agonia questa volta, ben peggiore delle precedenti.

Io, convinto di godermela un pò qui dentro, mi ritrovo a gemere come un disperato che non riesce a trattenerei i suoi spermatozoi impazziti..

Vengo subito, forse 4 o 5 colpi fino in fondo, colpa del suo secondo orgasmo, le sue pulsazioni intormo al mio membro sono il mio flagello. Urlo a denti stretti perchè so già che se aprissi la bocca potrebbe uscirmi qualsiasi frase – anche non lusinghiera, probabilmente molto, molto volgare – contro il suo collo sudato. Io sono sudato e ancora ansimante addossato su di lei.

Voglio stare sempre qui.

Scuoto la testa per questo mio pensiero inopportuno, a libero dalla croce e crolliamo miseramente sul pavimento.

Porca eva Anastasia.

Ci guardiamo per un attimo in totale silenzio, un’ombra di meraviglia attraversa il suo sguardo e credo anche il mio, considerando che è così che mi sento: siamo sempre, completamente e totalmente compatibili sessualmente. 

Sarà un vantaggio o una rovina?

«Vorresti farlo ancora?» le chiedo. Mi sta già ritornando duro come il marmo.

«Si» mi sussurra lei. La abbraccio con forza.

Sei qui per scopare Grey o per giocare agli adolescenti che si abbracciano teneramente sulla panchina davanti al tramonto che si riflette sulla spuma delle onde del mare?

Riprenditi per favore.

«Bene, non ho ancora finito con te.»

Mi beatifico nel vedere quanto sia distrutta fisicamente anche se cerca di nasconderlo. Orgoglio o paura? Cara Anastasia, spero riconsidererai ora l’idea di fare allenamento con un personal trainer. Sogghigno soddisfatto.

Sempre che lei voglia tornare qui dentro.

Smetto di sogghignare.

«Vieni» le ordino, ma non riesco a essere autoritario come la situazione prevede. Come con le precedenti.

Ma riesco sicuramente a prendermi gioco di lei: «Voglio di più… molto, molto di più.» lei sussulta a queste parole.

La dirigo verso le colonne del baldacchino del letto e la faccio aggrappare a una di queste. La spingo a inchinarsi verso il letto e mi posiziono dietro di lei.

Ah, che mossa intelligente vero Grey?

Lei è divina vista da dietro, perfetta. Un culo da 10 e lode da cui trarre solo pensieri osceni, impronunciabili, e goderlo fino alla morte.

«Sto per fotterti da dietro. Tieniti forte Anastasia.»

Apro il dannato preservativo e mi sfilo  furiosamente i jeans: le mie gambe devono aderire bene alla sua pelle, la voglio sentire contro le mie cosce.

Con una sola possente spinta le entro dentro di nuovo.

«Resisti, non ci vorrà molto piccola» devi solo fare una cosa adesso: farmi godere come prima. Meravigliosamente soddisfare come hai fatto prima.

Le stringo forte la treccia e la tiro all’indietro in modo che non pieghi la testa in avanti. Dio, è così bagnata, non faccio il minimo sforzo per penetrarla.

Mi accorgo che sta di nuovo per venire: le sue gambe tremano, il suo sesso diventa bollente e stringe con più forza la mia asta.

«Vieni Ana, dammi il tuo orgasmo» le urlo in preda al delirio e lei come sempre ubbidisce e me lo stringe ancora più forte con contrazioni che fanno si che mi lasci andare di nuovo dentro di lei.

Violentemente dentro di lei.

Nemmeno fosse il primo orgasmo della serata.

Cazzo cazzo Anastasia, ma che cazzo mi stai facendo anche a letto?

Mi butto per terra e lei tramortita , quasi svenuta, mi viene dietro sdraiandosi sopra di me. Le taglio le sue preziose fascette stringicavo dai polsi con le quali l’ho legata prima e lei ride come una bambina dopo aver terminato un gioco tra bambini.

Come Mia da piccola.

Mi invade un senso di tenerezza misto ad angoscia: perchè non ride mai così quando è con me? Perchè è sempre così pensierosa –  chissà a che cazzo penserà mai – quando è con me?

«E’ colpa mia» mi sfugge il pensiero ad alta voce. Mi guarda perplessa aggrottando la fronte. Le sue palpebre mezze chiuse dalla stanchezza.

Si tesoro, domani ti ricorderai ben bene di me.

«Il fatto che non ridi più spesso» mi rabbuia questo pensiero.

Ma a che cazzo pensi Grey ora? Sei qui dentro, l’hai fottuta fino a farla quasi svenire, ti sei liberato i testicoli e pensi a come è piacevole la sua risata?

Si giustifica che non ride spesso, ma temo lo dica per non offendermi, o magari per non farmi incazzare dato il luogo in cui siamo ora.

La prendo in braccio, la copro e la porto nella sua stanza da letto «Ora dormi splendida ragazza» e crolla in un sonno profondo.

Mi rialzo dal suo letto dopo avercela depositata e rimango lì al suo fianco, immobile in piedi a osservarla.

E’ l’ora dell’autoanalisi.

Cazzo.

Ci sarà una spiegazione per quello che mi sta succedendo, per quello che ho fatto o piuttosto non ho fatto là dentro oggi pomeriggio?

Non ho voglia di lavarmi ora, di togliermi dalla pelle l’odore di Anastasia, mi infilo i boxer e i pantaloni della tuta e torno nel salone.

Riprendo la pallina di gomma e ricomincio a lanciarla contro le vetrate mentre rifletto: sono soddisfatto del pomeriggio?

E dimmi Grey, soddisfatto della tua performance di oggi nella stanza dei giochi?

Mi è piaciuto. Non poco. Forse troppo.

Hai fatto schifo Grey! E il Dominatore? Dimmi, dove l’hai tenuto nascosto tutto il pomeriggio? Ci fosse stata una vera sottomessa oggi là dentro non avresti fatto una gran figura.

Beh, insomma, l’ho fatta svenire comunque. E gonfio il petto mentre ci ripenso.

E stasera? Cosa farò stasera dai miei con Anastasia? Mi si chiude lo stomaco ma non per l’eccitazione questa volta. Sono propio in panico.

Questo pensiero è irritante, forse è il caso di scrivere un sms a Flynn.

Ho bisogno di vederti. Domani per favore.

Se facessi marcia indietro e mi sottraessi alla serata che mi aspetta?

Non è troppo un ‘di più’ presentare Anastasia a mio padre e non oso immaginare la reazione di Mia..

Buona domenica Christian. Va bene per le 6.00 p.m.?

Perchè è sempre così ossequioso?

Mi libero. Grazie.

Ecco, bastano due parole.

Non mi accorgo che il tempo vola, ma lo skyline di Seattle al crepuscolo mi riporta alla realtà distogliendomi da quei pensieri stupidi.

Mi faccio una doccia, indosso i pantaloni grigi e ovviamente la minimal camicia bianca non dimenticando il tocco di classe: gli slip di Anastasia nella tasca.

Coraggio ragazza, striscia ai miei piedi e vieni a supplicarmi di rendertele. Non vedo l’ora.

Forse la serata non sarà così impossibile come immaginavo.

 

FINE 21° CAPITOLO

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31 commenti

  1. dada

    lallaaaaaa èstupendo questo capitolo. è come se riuscissi davvero ad entrare nel personaggio. grazie mi fai sognare quando scrivi

  2. Desi

    Buongiorno a tutte!
    Davvero cara Lalla, riesce sempre e ancora a stupirmi.
    Convinta di trovare una porcata immane in questo capitolo visto che vanno nel “ripostiglio” invece leggo quasi un viaggio di introspezione.
    Come mai questa scelta proprio qui?

    • Lalla

      Ciao donna!
      Diciamo che sarebbe stato troppo scontato fare una nuova porcata là dentro.. tanto ne ho già scritte tante di loro 2 😀
      Volevo fare qualcosa di inaspettato 😉

  3. Cicci

    Devo dire la verità, i primo capitoli non mi avevano entusiasmato ma adesso ogni capitolo è sempre meglio!
    La caratterizzazione psicologica di questo Gray è veramente magistrale! Le emozioni sono così ben descritte che fanno venire i brividi! Leggo la tua ff dall’inizio e la leggo sempre piacevolmente ma negli ultimi capitoli arrivo alla fine e penso ” nooo! Un’altra settimana é troppa da aspettare!” Insomma complimenti! Non ti fermare!

    • Lalla

      Grazie! No, fino alla fine del grigio ci arrivo 😀

  4. monica

    brava bravissima lalla!!!! non ci sono alte parole veramente… sl un osservazione.. è troppo breve. per noi tue fan è una tortura!!! cmq complimenti davvero

  5. Kiki

    Molto particolare e molto intenso come capitolo. Una parte che non ti aspetti venga descritta così, e forse il ns carognoso dominatore si sta ammorbidendo? 🙂 🙂
    Comunque come sempre eccellente lavoro.

    • Lalla

      Guarda, ahimè ci stiamo pian piano avvicinando a quell’epilogo.. è inevitabile..

  6. Ana x

    Eccomi signore!
    Il brandy tra donne del lunedì sera? 😀
    Ah, ho solo commentato per ora, ora leggo il capitolo 😀

  7. patrizia

    ti sei superata,bravissima il bastardo volgare mmmmmmmmmmmmmm mi intriga di piu’

    • Lalla

      Grazie 😀
      e sono stata tenera questa volta dai 😉 potevo esagerare

  8. Ana x

    Che dire, mi associo alla domanda già scritta qui sopra: perchè propio stavolta lui così “trattenuto”?
    Mi aspettavo fuochi d’artificio e porcate di ogni genere 🙁 🙁
    E’ comunque fantastico cara!

    • Lalla

      Lo so…. già so… ma sarebbe stato davvero troppo troppo scontato..
      Magari potrebbe stupirti più avanti quando meno te l’aspetti 😉

      P.S. ok per brandy!

  9. cris

    Bravissima il capitolo e’ molto intrigante. Riesci a fare rivivere le sensazioni provate da Christian.

  10. Elena

    Wowh ho il batticuore. E l’attesa cresce sempre di più. Non vedo l’ora di continuare questo viaggio

    • Lalla

      😉 sapessi a me cosa batte quando scrivo di lui 😛

      • elena

        sei troppo forte!!! (sto sghignazzando da folle) a dire la verità anche a me batte ben altro…eccome se mi batte!!! aspetto il prossimo capitolo, non farmi aspettare, anche in me ruggisce una bestia!!! bacioni

  11. Giulietta

    Davvero complimenti !!! Scrivi benissimo e sembra di continuare a leggere il libro ! Fai sognare ogni volta ! Grazie ^^
    un bacio ! 😀

  12. luisa

    mamma mia ho le palpitazioni ahahhahah sto christian mi fa morire!!! mi piace un macello sei una grande lalla!!!!! non vedo l ora ke arrivi lunedi per il ventiduesimo capitolo!!!

  13. victoria

    pian piano mi stai facendo ricredere, mi piace e tanto, non vedo l’ora di leggere il prossimo !!!!!!!!

  14. Adry

    Sei unica!!!!!!!! Ogni capitolo sempre meglio!!!!!! Ma nn fermarti alla fine del grigio continua per noi..,…

  15. Bea

    ragioni troppo come un uomo…..a mio avviso è un complimento 🙂 continua così