Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

 

Questo capitolo riprende dall’interruzione del  capitolo 19° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 18°. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori [/warning]

20° CAPITOLO

L’attesa per l’arrivo di Anastasia sembra eterna, ma del resto è sempre così il tempo: quando aspetti con ansia qualcosa inspiegabilmente prende la piega che preferisce e trascorre a suo piacimento diventando incredibilmente lento, per poi scorrere veloce come un lampo quando stai vivendo intensamente qualcosa. Credo tranquillamente di poter dire che il mio peggior nemico è proprio lui. Implacabile, oppure lento come ora.

Riprendo la pallina di gomma e continuo a lanciarla contro la vetrata immaginando l’allegria di Mrs Jones domani quando dovrà chiamare i lavavetri. Non mi sono mai sentito così teso alla prospettiva di andare a scopare seriamente con una donna. Forse in passato la prima volta con una donna poteva causare una strana e leggera eccitazione, ma nulla è paragonabile a questa emozione così intensa ma anche così contradditoria: voglio portare Anastasia in quella stanza e voglio fotterla come solo io so fare ma ho anche il terrore che possa essere un trauma così forte da spaventarla fino a farla scappare.

Di certo non sono un coglione e inizieremo con le classiche cazzate da novello Dominatore. Teniamo a bada il testosterone impazzito oggi. Se riusciamo.

Per ingannare il tempo comincio a preparare l’oneroso assegno per la Dott.ssa Greene ripensando alla mia conversazione con lei del giorno prima, quando sono dovuto intervenire per puntualizzare una mia richesta in vista dell’appuntamento e trovandomi a dover insistere in quanto lei non era proprio propensa alla trasferta qui all’Escala.

«Mr Grey, con tutto il rispetto, quello che mi chiede non rientra nel mio concetto di professionalità, oltre a non capirne il motivo. Posso tranquillamente aprire il mio studio anche se si tratta di domenica.»  Mi aveva risposto secca.

«Quello che mi chiede lei non è ortodosso. Inoltre non posso garantire nulla in quanto non so che ambiente potrei trovara a casa sua: è adatta per una visita di quel tipo?»

Avrei voluto intervenire a questo punto del suo monologo spiegando che lei avrei fatto trovare tutto ciò avesse richiesto e che le fosse servito, ma lei non dava tregua.

«Mi creda Mr Grey, non mi piace lavorare se non sono sicura dei risultati, credo che lei possa capirmi bene.»

Data la risolutezza del suo tono mi trovavo in difficoltà come spiegarle la vera ragione per cui volevo assolutamente che Anastasia fosse visitata a casa mia: volevo assistere. Il solo vedere mi avrebbe eccitato oltre ogni limite. E’ questo il motivo per cui avevo chiesto ad Andrea di passarmi la Dott.ssa in caso di sue obiezioni.

«Capisco, per questo ho scelto lei tra tutte le opzioni che mi hanno presentato.» L’adulazione dovrebbe funzionare sempre con una donna.

«Mr Grey, vorrei anche capire il motivo di questa mia piccola trasferta a casa sua. Immagino ci sia una problema di base importante se l’assistita non può recarsi nel mio studio.»

Prendi coraggio Grey…

«In verità la mia fidanzata non ha grosse necessità o particolari problematiche, solo che io vorrei assistere alla visita dal punto di vista di un ginecologo.»

Un silenzio quasi assordante dall’altro capo che superò quasi il minuto. Poi sentii in sottofondo una tenue risatina.

«Mr Grey, mi duole informarla che la sua richiesta è assolutamente inaccettabile e offende la mia professionalità e la dignità del paziente.»

«Dott.ssa, non credo di essere il primo uomo che assiste a una visita.»

«Io non so cosa possano concedere i miei colleghi in questo caso, io le posso solo garantire che la mia tutela primaria è sempre verso il mio paziente e non permetterò a nessuno parente o amico che sia di sedersi sullo sgabello al mio fianco per visitare con me. Se desidera tanto farlo può sempre procurarsi una laurea in medicina, non credo dovrebbe avere problemi a riguardo.»

Notai il lieve sarcasmo dell’ultima affermazione. Se avessi guardato il mio istinto le avrei educatamente detto di andare a quel paese, ma sapevo già che sarebbe stata un’impresa disperata il mio desiderio erotico, quindi concordai una casta visita a una cifra esorbitante: potevo mettere Anastasia nelle mani di un mediocre medico solo per soddisfare il mio bisogno di controllarla anche dal punto di vista chirurgico?

In ogni caso quella è la cifra e l’affare si è concluso: un’altra donna che sono riuscito a comprare, è solo questione di prezzo e di stabilire il metodo di pagamento, ogni donna ha il suo.

 

All’una precisa vengo avvisato dalla telecamera del parcheggio che una macchina è entrata, la solita macchina, quella che ho regalato anche ad Anstasia. Perchè l’ho fatto? Perchè le ho regalato quella macchina se lei sottomessa non è e sinceramente comincio a credere che non lo sarà mai, almeno, non nel senso stretto del termine.

Lei entra con disinvoltura indossando un abito che mi fa impazzire da come le fascia le curve e tacchi alti che le conferiscono un’andatura talmente sexy da costringermi a distoglierle per qualche secondo lo sguardo da lei o non arriveremmo alla porta della stanza dei giochi.

E’ passata solo una settimana dall’ultima volta che è stata qui eppur vedo un cambiamento in lei: via la verginella per lasciare il posto a una donna seducente che potrebbe mettere Seattle ai suoi piedi solo sbattendo le sue lunghe ciglia. Io sarei il primo cittadino a essere steso da lei, anzi lo sono già ora.

«Bentornata Miss Steele» e la bacio delicatamente senza farmi avvolgere da lei.

Mi blocco un minuto mentre lei mi chiede della ginecologa per trovare il momento opportuno per dirle della cena di stasera. Si, la cena dai mei, e se fino a stanotte mi innervosiva il pensiero ora voglio disperatamente che venga con me, è un pensiero ovviamente irrazionale come tutti quelli che scaturiscono dalla mia psiche malata quando sono con lei.

«Anastasia, mia madre vorrebbe invitarti a cena stasera. Credo che anche Elliot lo chiederà a Kate. Noso se te la senti. Per me sarebbe strano presentarti alla mia famiglia.»

Magari sarà lei la prima a non accettare l’invito.

“Ti vergongi di me?”

Oddio che stronzata, in questo momento vorrei esibirti in mondovisione.

«Certo che no.»

E poi non eri tu che ti vergognavi di me con tu padre alla tua laurea?

Taylor ci interrompe avvisandoci che la Dott.ssa Simpatia sono-ultra-professionale-e-non-ti-faccio-guardare è arrivata. Chiedo a Taylor di accompagnarla nella stanza di Anastasia poi spingo quest’ultima a raggiungerla.

«Non vieni anche tu?»

Mi guarda con quell’aria dannatamente innocente e sexy e con lo sguardo smarrito. Il solito mix letale per me, un altro pungo nello stomaco. Sdrammatizzo con una risata

«Pagherei una fortuna per guardarti, Anastasia, credimi, ma non penso che la dottoressa approverebbe.»

E non puoi immaginare quanto ci abbia provato, ma quella è irremovibile. La si può comprare solo a metà.

La vedo dirigersi mestamente verso la sua stanza e sospetto che potrebbe trattarsi della sua prima visita ginecologica. A questo punto il suo ragazzo che le tiene la mano e supporta la sua dolce fidanzatina nel delicato momento non avrebbe giocato a suo favore? Non si sarebbe sentita più a suo agio? Cazzo, dannata Dottoressa che mi priva dei miei divertimenti e priva Anastasia di un valido supporto morale come me.

Dopo un’attesa che sembra eterna e durante la quale comincio a bermi un bicchiere di vino, alla salute della Dottoressa, finalmente le due donne escono dalla stanza. La Dott.ssa molto fuori luogo mi raccomanda di prendermi cura di lei, avrà mica intravisto la stanza dei giochi? Avrò mica lasciato la porta aperta?

Rimango davvero di sasso di fronte a questa sua esternazione: la sua gran professionalità dove sarebbe finita? Se permetti cara la mia Dottoressa so io come prendermi cura della mia donna e il discorso non ti deve riguardare. Poi finalmente ci lascia soli dopo avermi sottilmente ricordato il suo onorario.

«Le manderò la fattura» mi dice arrogante e se ne va.

Ok, non ti ho dato una bella impressione con la mia richiesta vero? Ti sono sembrato un depravato? Beh, me ne farò una ragione. E nemmeno hai visto tutto quello che ci sarebbe da vedere su di me.

Dopo aver nutrito a dovere Anastasia e notato la sua impazienza la prendo per mano e la porto nella stanza.

Mi sento stranamente troppo nervoso e questa cosa non mi piace, sono confuso, non sono sicuro delle mie mosse. Se solo avessi oltrepassato questa soglia con lei la setimana scorsa, con le intenzioni che già allora mi ero prefissato, la cosa sarebbe stata diversa, ora la situazione è cambiata, lei è cambiata, io sono cambiato e nonostante la voglia disperata di possederla come voglio io sento montare un freno dentro di me.

Devo calmarmi e trasmetterle sicurezza.

«Quando sei qui dentro, sei completamente mia» Le dico in un sussurro.

«Posso fare di te quello che voglio. Lo capisci?»

Lei annuisce ma non sono certo abbia compreso pienamente le mai parole, il loro vero significato. Se fossi con una mia ex a questo punto e con la lista di regole confermata e firmata non avrei pietà.

«Spogliati completamente nuda.»

Nemmeno gli slip devi indossare, voglio subito vedere il tuo sesso e il tuo culo esposto.

«Sdraiati sul tavolo solo con il busto e tieni le gambe dritte a terra.»

La visione di lei nuda su quel tavolo a pancia in giù con il suo culo che mi aspetta potrebbe essere l’incendio che brucia tutta Seattle..

«Allarga bene le gambe e distenti le braccia di fronte a te sul tavolo.»

Questa potrebbe essere la vista di cui non mi stancherei mai di ricordare quando sarei al lavoro, in palestra ad allenarmi, ovunque.

«Voglio usarti solo per il mio piacere, quindi farai la mia schiava ora e non verrai per nessun motivo.»

Mi metterei alle sue spalle e senza giochi, fruste o cose simili sarei già al limite dell’orgasmo.

«Ora con le mani allargati i glutei e fammi vedere bene. Obbedisci lentamente.» Le sue dita sul suo culo mi procurerebbe un gemito sonoro e me lo prenderei in mano cominciando massaggiarmi con vigore. Non riuscirei a trattenermi: Anastasia qui dentro, sdraiata sul tavolo che obbedisce a ogni mio ordine, allargandosi i glutei per offrirmi una visione celestiale del suo culo sarebbe troppo.

«Girati e esponimi la tua fica.»

Lei si volterebbe lentamente e si coricherebbe a pancia in su e poi aprirebbe le sue gambe per me mentre io rimarrei in piedi davanti a lei, sovrastandola e continuando a masturbarmi a quella vista. Dovrei masturbarmi prima perchè se entrassi in lei in questo stato resisterei al massimo un minuto.

Ora sarebbe davvero l’ora di usare un flagellatore sul suo clitoride, ma non delicatamente, ma con foga, con violenza, vorrei vedere il suo viso contrarsi dal dolore e dal godimento. In piedi di fronte a lei la frusterei senza pietà godendo disperatamente.

E solo ora, per la prima volta in vita mia mi rendo conto che tutto ciò non lo faccio solo per i soliti vecchi motivi con cui lo facevo con le altre. Con Anastasia lo faccio perchè voglio godere di lei e con lei e con questa sconvolgente rivelazione che mai avrei pensato di avere in questo momento e in questo posto comincio a chiederle di spogliarsi e rimanere in slip.

Questa potrebbe essere la mia prima scopata senza i solito demoni che mi hanno sempre accompaganto qui dentro.

Posso lasciarmi andare con Anastasia?

 

FINE 20° CAPITOLO

 

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32 commenti

  1. monica

    brava cm sempre lalla ma qst capitoli sn troppo corti!!

  2. Adry

    Wowwwwwwwwwwww…….l’unico neo è troppo breve………

  3. Ana x

    Un gran PORCO e io lo adoroooooo! AMO questo Christian e NON VEDO L’ORA DI VEDERLO CAPITOLARE ALL’AMORE!
    Ci hai tenute in sospeso per mesi ma credo che ormai ci siamo alla “sua resa” no? 😀
    Baci Lalla, sempre bravissima! Un lavoro pulitissimo!

  4. elena

    wowh crudo davvero crudo e troppo troppo corto. non vedo l’ora di vederlo arrendersi all’amore e perdersi nelle braccia di anastasia. bravissima let’s give us more

  5. Desi

    Sei sempre strepitosa carissima! Uno stile perfetto!
    E ti dirò, anche se irritante il tuo Christian avevi ragione all’epoca, ora vederlo capitolare all’amore per Ana darà ancora più soddisfazione 😀
    MI CHIEDO SOLO QUANDO!!! 😀

    • LadyGodiva

      condivido e sempre pensato e come disse Lalla una volta, se l’avesse fatto cotto dall’inizio noi avremmo perso subito interesse a leggerlo

  6. LadyGodiva

    Beh carissima Lalla, devo dire che il porcone mi piace sempre di più. Soprattutto così sboccato 😀
    hai mantenuto la tua promessa 😉
    Ehhhhhhhh se potessi farlo vivere di luce tua e non riflessa della James scommetto che ne leggerei delle belle 😉
    In attesa del tuo ebook

    • Lalla

      Guarda, alle volte è davvero frustrante dover seguire la linea dell’autrice, cioè usare i suoi dialoghi e far fare al personaggio quello che in fondo ha già fatto. Inoltre non c’è suspence nell’evoluzione della storia perchè si sa già che pesci prenderà.
      Forse per questo ho voluto farlo così diverso dall’immaginario collettivo, anche per divertimento mio, se no sai che noia?

  7. Lalla

    Buongiorno signore! Grazie come sempre per i commenti e i complimenti!!
    Un bacione!!

  8. Lalla

    Avete ragione, questa volta è molto breve, ma sono stata iper super stra presa col lavoro

  9. Kiki

    Da sempre la tua più devota lettrice. Fin dl primo capitolo. Non deludi mai.

  10. Paola

    Non voglio offenderti ,ma scrivi alcune parti in modo dozzinale e volgare ,non riesci a creare quella poesia che ho trovato in altre storie

    • Lalla

      Beh, che dire cara Paola se non torna pure alle tue consolidate e romantiche storie 😉
      Io accetto tutte le critiche purchè siano costruttive, ma la tua è davvero gratuita e priva di fondamento trattandosi di racconto EROTICO. Non cerco la poesia.
      Se pensi che sia volgare, oltre a invitarti a non leggerlo più, ti inviterei anche a leggere certi classici del secolo scorso come L’amante di Lady Chatterley.

      • ROSANERA

        Lalla, proponi alla signorina Paola di leggere La Bella Addormentata di Anne Rice; è uscita la traduzione in italiano di tutti e tre i romanzi tra marzo e aprile.

        In questi libri la pratica sadomaso è più dura, molte più frustate, molte più botte…. però non ci sono affatto parolacce, solo il nome delle varie parti del corpo interessate dalla “pratica”…. io l’ho letto in inglese, parolacce, ripeto, non ce ne sono….. ma neanche la poesia di un amore come quello di Christian e Ana…..

    • coco

      Cara Paola,
      vorrei soltanto chiederti..ma tu hai letto cinquanta sfumature di grigio? sai di che genere si tratta?Nel Grigio in particolar modo Christian è tutto tranne che romantico( o al massimo in qualche parte accenna qualcosina..ma niente di che).Non è un tipo da ” cuori e fiori”( cit.).Apprezzo moltissimo il modo di scrivere di Lalla..e a quanto pare non sono l’unica considerando che in tantissime la seguiamo ogni settimana.
      Lalla sei una grandeeee!!

      • ROSANERA

        Vorrei aggiungere: noi non sappiamo il livello di crudezza che Christian raggiungeva con le sue ex-Subs….La pratica ben più dura e totale del BDSM, la sua freddezza, il non volerle nel proprio letto, il rifiuto di essere chiamato per nome di battesimo, ma solo Master o Mr. Grey….
        Del suo “caratterino ” ce ne dà un piccolo assaggio lo stesso Christian del terzo libro quando, incazzato nero, si fionda dalla GEH alla SIP, dove Anastasia sta parlando con Susannah e Leila.
        Vi ricordate come è duro con Leila?? E non pensate a doppi sensi, ragazze….. 😉

        • Lalla

          Il fatto è che noi lo vediamo attraverso gli occhi di Ana, ma non credo che lui sia proprio come lo vede lei

  11. Lalla

    Seriamente, sono ancora convinta che il mio Grey non sia così volgare. Sono basita quando leggo che lo trovano volgare

  12. irma

    mi piacerebbe molto sentire il parere di un maschietto se i pensieri di Christian possano rispecchiare la mentalità maschile. Qualcuno può rispondermi? grazie.

  13. Bimba

    Questo gray non è assolutamente volgare, è semplicemente un uomo. Loro il sesso lo vivono in maniera diversa che noi a volte non riusciamo a capire. A volte vorremmo qualcuno più simile a noi ma così non si tratterebbe più di un uomo ma di una donna. Lalla è brava perchè sembra un uomo quando scrive,non come tante fan fiction in cui gray sembra pensare come un’altra Anastasia.

  14. irma

    devo dire comunque che questo captolo mi è piaciuto moltissimo e spero che Lalla continui su questo tono.condivido pienamente il commento di Bimba.