Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del  capitolo 16° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 15°. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori [/warning]

18° CAPITOLO

Ecco cosa mancava in questa giornata fuori dagli schemi: la chiamata di una Elena in crisi.

“Taylor, puoi accelerare? Sono in ritardo.” “Si Mr Grey”. Squilla nuovamente il Blackberry ma questa volta è una mail di Anastasia dall’oggetto inquietante: ‘Violenze e percosse: i postumi.’ Addirittura?

Non leggere Grey, devi andare in riunione e potrebbe esserci scritto qualsiasi cosa in quella mail. Vogliamo rovinarci la mattinata per colpa di quella?

Ovviamente non resisto e la apro subito.

Ma guarda guarda…. alla ragazza è piaciuta l’esperienza di stanotte. Mi accorgo di avere un sorriso da ebete e di sghignazzare rumorosamente, alzo la testa e vedo Taylor che mi osserva stupito dallo specchietto retrovisore.

Ritorna subito serio coglione!

Si sente imbarazzata e credo sia ovvio, colpevole.. colpevole se ti piace una cosa? Ma che assurdità. Le emozioni provate non si addicono alla sua persona? Perchè, che persona credevi di essere dato che non hai mai esplorato la tua sessualità? Cosa pensavi, che quello che succede sotto le coperte o sui pavimenti, o nelle stanze rosse fosse una cosa così mitica e per pochi eletti? Pensavi che i comuni mortali non facessero tutti i giorni con estremo gradimento tali pratiche sessuali?

Le rispondo subito.

“Mr Grey, siamo arrivati.” mi concentro sulle parole più indicate da usareSi si Taylor” è un momento delicato, quello che le scrivo potrebbe cambiare alcune cose. Come scriverle?

“Mr Grey, il suo appuntamento.” devo stare sul soft: se le dico tutto di Elena e degli inizi le sale l’acidità “Mr Grey…” e poi non ragiona più “Si Taylor, solo un minuto”.

Opto per un discorsetto chiaro, pertinente e preciso. Poi magari stasera potrei spiegarle bene il tutto, magari a cena da me in Hotel?

“Taylor, facciamo recapitare a quel ferramenta in mattinata un Blacberry già impostato come sempre.” “Certo Mr Grey” mi guarda un attimo confuso. Anastasia non ha il potere di confondermi che già è grave, ma è assai più grave che riesca a confondere anche uno come Taylor. “Il solito modello Mr Grey? Elaborato?”

Bella domanda! Ho voglia di sentire tutte le conversazioni di Anastasia? La parte razionale di me dice no, non è corretto, mentre la parte emotiva e squilibrata di me dice che assolutamente si deve fare. Difficile decidere che strada seguire.

“Ovviamente il solito modello elaborato” decido senza pensarci un minuto di più. La curiosità mi divora ed è anche una specie di polizza per sapere quanto tempo ho perso e soprattutto potrei perdere ancora inutilmente dietro a quella ragazza.

Scendo al volo dalla macchina e mentre entro nell’edificio arriva una nuova mail, sembra meno angosciata, più rilassata.

Entro come una furia in sala riunioni dell’agenzia di Portland e si alzano tutti cantando un allegro, soave e disgustoso coro di “Buongiorno Mr Grey!”  col sorriso stampato in faccia. Opportunisti. “Signori..” e prendo posto accanto ai due delegati della mia azienda. Perchè poi sono dovuto intervenire anche io visto che li pago profumatamente per fare questo, lo dovrò chiarire con Andrea. Come se non avessi già abbastanza lavoro. Devo rivedere questi due sul libro paga.

Ruoto un pò la testa attirando l’attenzione generale, in particolar modo delle due avvenenti segretarie, Dio come ho dormito male questa notte…quel maledetto letto…quella benedetta ragazza.

Sentro vibrare i pantaloni e mi stupisco mentre mi ritrovo a sbirciare il telefono cercando di non farmi notare dai miei dipendenti. E’ una nuova mail di Anastasia,  le digito una risposta facendo finta di ascoltare le tediose motivazioni per convincere  noi della Grey Enterprises dell’ottimo affare, e i profitti e bla bla…. Affare per noi? Che faccia tosta…

 

Da:Christian Grey

A:Anastasia Steele

Data:27 maggio 2011 08.35

Oggetto:Non hai chiamato la polizia

Miss Steele,

se proprio vuoi saperlo, sono in riunione, a parlare del mercato dei futures.

Per la cronaca: mi hai dato corda, sapendo cosa stavo per fare. Non mi hai chiesto in nessun momento di smettere, non hai usato nessuna delle due safeword. Sei un’adulta: puoi scegliere. Sinceramente, non vedo l’ora di avere di nuovo il palmo dolorante.

Vai a lavorare.

Christian Grey

Amministratore delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.

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Questo è un dettaglio che vorrei chiarire meglio con lei: non riuscirai a farmi sentire un mostro Anastasia. Credi che sarei andato avanti se tu non avessi voluto o mi avessi fermato? Eri curiosa e disponibile. E poi quante storie per una sculacciata santo cielo!! Nemmeno l’avessi lasciata appesa al mio soffitto per due giorni senza nè cibo nè acqua!

Continua a battibeccare e la cosa la trovo stimolante oltre ogni immaginazione soprattutto se il confronto è con questi signori in questa riunione.

Le sarà già arrivato il telefono ora?

 

Da:Christian Grey

A:Anastasia Steele

Data:27 maggio 2011 11.15

Oggetto:BlackBerry IN PRESTITO

Devo poterti contattare in qualsiasi momento e, dato che la mail è la tua forma più sincera di comunicazione, ho pensato che avessi bisogno di un BlackBerry.

Christian Grey

Amministratore delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.

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Scommettiamo che la signorina avrà da ridire pure riguardo un misero telefono? Ovviamente non lo vuole, vorrebbe che andassi da Flynn… a volte mi chiedo, e me lo richiedo, perchè accetto questa situazione  e non tronco subito come già avrei dovuto fare.

 

Da:Christian Grey

A:Anastasia Steele

Data:27 maggio 2011 13.40

Oggetto:Domenica

Ci vediamo domenica alle 13? Il dottore arriverà all’Escala per visitarti alle 13.30. Parto adesso per Seattle.

Spero che il trasloco vada bene, e aspetto con ansia il nostro prossimo incontro.

Christian Grey

Amministratore delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.

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Seattle, finalmente si torna a Seattle e stasera dovrò incontrare anche Elena e i suoi problemi. La riunione termina prima del previsto, o forse questa volta ho ingannato meglio il tempo, chiedo subito varie relazioni ai miei addetti e vado di corsa in albergo per preparare le valigie. Farò il viaggio di ritorno con Taylor in macchina, anche se mi darà troppo tempo per pensare.

“Grey” come mi irrita vedere questo numero sul display. “Ciao fratellone, impegni per la serata?” fatti miei “Ciao Elliot, è tanto” troppo poco “tempo che non ti fai sentire” “Bè, capirai che sono stato parecchio preso con Kate in questi giorni” ridacchia. Che meraviglia! Da esserne invidiosi..

“Cosa posso fare per te?” “Sempre scorbutico per telefono” arrivasse subito al sodo “Scusa, sono impegnato con i preparativi per la partenza” “E dove vai di bello?” idiota. Ma se lo sai che torno a Seattle “torno a casa, all’Escala” silenzio di tomba, non gli ho detto che parto per il Burundi per fare il casto missionario “Ma non sei già a Seattle?” senti caro fratello, io e te abbiamo seri problemi di comunicazione.

Mi esaspera questo ragazzo “Non ancora, avevo affari a Portland” altro silenzio “L’affare si chiama Ana?” ancora quella confidenza “Tra i molteplici… allora, come posso aiutarti?” sottolineo l’ultima frase sperando che giunga presto al sodo “Questa sera andrei a festeggiare a casa delle ragazze, pensavo che potresti unirti a noi” una cosa a quattro con mio fratello? Non riesco a immaginare serata migliore “Sono davvero tentato, ma non posso proprio. La prossima volta” prometto senza il minimo entusiasmo. “Ci conto fratellone”. Si, comincia a contare da ora.

“Mr Grey? “Si?” “Posso ricordarle che stasera ha la cena di beneficenza di Mr Lincoln?” Cazzo! Devo disdire con Elena a meno che non voglia accompagnarmi lei.. rido all’idea. “Volevo dimenticarmene Taylor…”

Mentre preparo i miei bagagli ripenso alla telefonata di Lelliot, forse dovrei unirmi a loro e disdire la cena di beneficenza, sarebbe una serata davvero insolita e potrei anche divertirmi tutto sommato. 

Prendo in mano il telefono e cerco tra le chiamate il numero di Lelliot. Poi mi blocco. Se la cara furia rossa facesse una sfuriata? Si rovinerebbe la serata e metteremmo in imbarazzo Anastasia e rischierei di rovinare quanto costruito fino ad ora con lei. 

Costruito? Che parola strana usata con una donna, costruito il futuro? Da cosa siamo partiti? Dal nulla e passo dopo passo ci stiamo dirigendo nella direzione che volevo io fin dall’inizio. E’ sicuramente costruire qualcosa. Non voglio pensare a quando poi dovò demolire.

E come sottrarmi dall’impegno della cena?

Ripongo il telefono, meglio partire subito e non pensarci più.

Il viaggio in macchina è eterno, ma non sono i chilometri o il senso di nausea al’idea della cena di stasera a rovinarmi il viaggio, è nuovamente il comportamento di Anastasia. Cosa sarà successo ora? Dice che mi chiama e non lo fa. Dice che mi chiama dopo il lavoro e non lo fa. Dovrei preoccuparmi dell’imprevedibilità continua di quella ragazza?

Si sta facendo tardi, meglio chiamarla.

Nessuna risposta.

Rientro all’Escala, mi butto sul divano e riprovo a chiamarla.

Nessuna risposta.

Mi butto sotto la doccia e comincio a vestirmi. Sia chiaro che non voglio pensare un solo minuto ad Anastasia questa sera.

“Siamo arrivati Mr Grey” “Si grazie Taylor.”

“Christian tesoro!” Mamma? “Mamma!” si avvicina nel suo elegantissimo abito lungo grigio perla “Ma Christian, come mai non ci hai avvisati che saresti venuto stasera?” forse perchè ho la testa nel pallone in questa ultima settimana “Mamma, non pensavo che avreste partecipato anche voi” mi guarda perplessa “E’ la cena indetta da Lincoln, pensi che avremmo potuto mai sottrarci?”

Infatti sono qui anche io.

“Ma come mai sei senza dama Christian?” mi prende sotto braccio e mi scorta al loro tavolo “Quella graziosa ragazza che ho conosciuto a casa tua..” mi guarda con finto rimprovero “Non l’avrai fatta arrabbiare?” Io? E’ lei che ha fatto arrabbiare me. Io l’ho fatta solo felice ieri sera.

“Mamma, è solo un’amica” “Si, ma così incantevole e dolce. E poi non dire così a tua madre dopo che l’ho vista dormire a casa tua!” Santo cielo che imbarazzo! E ha visto il niente a confronto… meglio far cadere il discorso.

Come affrontare questa serata se non bevendo? Dopo sette presentazioni di madri con figlie da maritare a opera della mia cara mamma, finalmente mi libero e raggiungo Mr Lincoln. Rivederlo mi procura sempre quel senso di vago disgusto. Lui invece sembra contentissimo di vedermi “Christian, che piacere rivederti, sempre così in forma. Ho visto come ti addocchiavano le ragazze ai tavoli” e mi strizza l’occhio. Pallone gonfiato. Addocchiavano i miei soldi così come tua moglie ha addocchiato ai suoi tempi i tuoi. Non voglio finire come voi due.

“Posso offrirti un pregiatissimo rum che ci ha regalato Mr Tompson. Pensa Christian che arriva direttamente da Cuba, quel cattivone se ne frega delle nostre leggi vero?” e si gira ridendo vero Mr Tompson che annuisce soddisfatto, come se avesse concluso l’affare del secolo.

Dieci minuti, solo dieci miseri minuti, e sono già nauseato nonostante l’eccellente rum, invento una scusa e saluto i miei genitori. “Mi ritiro mamma” sembra offesa “Come mai così presto? Non ti stai divertendo? E hai già conosciuto la figlia di Melania Carry? E’ una ragazza così virtuosa, pensa che è appena rientrata dal suo viaggio studio a Londra.” Londra, Anastasia adorerebbe andare a Londra e al contrario di tutti questi non se lo è mai potuto permettere. La figlia di Mrs Carry si spreca in dettagli inutili sul suo soggiorno londinese, le visite ai musei, la vita notturna. Bello vivere una città se la mamma sovvenziona vero? Dio che viziata insopportabile. Resto giusto il tempo che mi impone la buona educazione poi mi eclisso definitivamente.

Come la vedrei Anastasia qui con me in mezzo a tutto ciò in elegante abito da sera? E’ un’utopia che non si avvererà mai, ma mi piacerebbe vestirla di raso e seta e darle quello che mai potrebbe permettersi di avere. Che male c’è a voler migliorare la vita di una persona come lei? Così semplice, senza nulla, con soli 800.000 $ eppure così ricca in sè.

 

Che serata inutile penso quando finalmente risalgo in macchina e il cattivo umore peggiora quando penso a come si sarà divertito Lelliot a casa di Anastasia, magari ora staranno bevendo e ridendo e lei si è dimenticata anche di telefonarmi. Lo so che dovrei essere incazzato, ma dopo una serata del genere mi sento svuotato di ogni emozione estrema, mi rimane solo un gran sconforto.

Ho bisogno di sentire Anastasia e anche di vederla. Domani sera sarà a Seattle e andrò a casa sua, non aspetterò fino a domenica, odio aspettare, come odio non sentire la vibrazione del mio telefono nei pantaloni che annuncia un messaggio da lei.

Il malumore sta diventando un pessimo umore ora che comincio a preoccuparmi seriamente per lei. Dovrei forse chiamare Lelliot? Per dirgli cosa? Che sono preoccupato per un ritardo di chiamata? Mi prenderebbe per pazzo dopo che proprio oggi ho fatto il sostenuto.

Appena rientro all’Escala le scrivo subito una mail.

Da:Christian Grey

 

A:Anastasia Steele

Data:27 maggio 2011 22.14

Oggetto:Dove sei?

Sono al lavoro. Ti scrivo quando torno a casa.”

Sei ancora al lavoro o hai messo negli scatoloni  anche il telefono, il BlackBerry e il MacBook?

Chiamami, o potrei essere costretto a chiamare Elliot.

Christian Grey

Amministratore delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.

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E pensare che giusto stamattina gli ho regalato il BlackBerry perchè sia sempre disponibile. Ironia della sorte.

Le lascio un incazzatismo messaggio in segreteria. Ma perchè sono tornato a Seattle? La lontananza mi fa male, se fossi lì a quest’ora, Lelliot e Kavanagh o no, sarei già corso a casa sua. Non sopporto questa lontananza: mi agita, me deprime, mi angoscia.

Crollo sul divano, tutta la rabbia di prima ha lasciato il posto a una sconfinata desolazione.

Mi manca, lo ammetto. Forse ammettendo ed esorcizzando certe debolezze queste svaniranno prima? Quanto ci vorrà a ritornare quello che sono?

Squilla il telefono, è lei?

Questa è la prima volta che la sento per telefono, mi viene da sorridere “Pronto”

“Ciao” mormora.  Gattamorta.

“Mi hai fatto preoccupare”

“Lo so.” tutto qua? Niente scuse, richieste di perdono?

“Hai passato una bella serata” le chiedo. Mi auguro di NO.

“Sì. Kate e io abbiamo finito gli scatoloni, poi abbiamo mangiato cibo cinese con José.” Ma VAFFANCULO.

“E tu?” mi sono spaccato la testa pensando che ti fosse successo qualcosa mentre tu, a quanto, pare te la sei spassata.

“Sono stato a una cena di beneficenza. Una noia mortale. Me ne sono andato appena ho potuto”

“Vorrei che tu fossi qui” ruffiana.

“Ah si?”  Pensarci prima? Perchè non mi hai invitato sapendo che Lelliot sarebbe venuto da te? VAFFANCULO.

“Si.” e.. niente altro da aggiungere? Escluderei per il futuro anche le telefonate come mezzo di comunicazione con lei.

“Ci vediamo domenica?” non hai cambiato idea vero?

“Si” bene.

“Buonanotte” già finita la chiamata?

“Riattacca tu” perchè dovrei? Non mi va? Potrei stare  al telefono ore e di certo non è il mezzo di comunicazione prediletto.

“No tu” e mi viene da ridere.

Cazzo che coglione Grey, mi vergogno di te ed eviterei di sentire tali stronzate in futuro. vendi il cellulare e usa solo la mail.

“Non voglio” neanche io.

“Neanche io” tanto non ho impegni.

Stacco dopo la telefonata più rigenerante e divertente della mia vita. E’ deciso, domani sera le farò una sorpresa e andrò nella sua nuova casa di Seattle.

Conosci quel detto Grey? Mai fare una sorpresa a una donna a meno che non sia tua madre.

 

FINE 18° CAPITOLO

 

 

Vietata la riproduzione di questi contenuti.

 

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20 commenti

  1. Ana x

    Lalla, per me scrivi daddio, maaaa CHE TI STAI RAMMOLLENDO? Troppo sdolcinato sto Grey

      • Lalla

        Hai TROPPO RAGIONE 😀
        E non mi sono rammollita, è che lui sta subendo una leggera metamorfosi, ma vi assicuro che lotterà con tutte le sue forze per resistervi 😀 😀

        • giada

          Lalla, ma per caso hai fatto o stai facendo anche 50 sfumature di nero?

  2. monica

    ma quale sdolcinato…. lalla sei BRAVISSIMA!!! questo mr grey è perfetto continua così! aspetto cn ansia lunedì prossimo

  3. Bimba

    Gray qui ha uno spessore che Ana nell’originale non ha.

  4. LadyGodiva

    Bello, molto profondo questa volta, ma io da brava pervertita che non sono altro mi piaceva quando era più porco e bastardo 😀
    Un bacio a tutte! Al prox!

  5. luisa

    ciao Lalla volevo dirti e dagli inizi ke seguo la tua fan fiction e devo farti i complimenti mi piace da morire e mi prende un casino questo Christian!! sei bravissima continua cosi!!! non vedo l ora che arrivi lunedi per continuare a leggere!!

  6. Giulietta

    Davvero complimenti !! Le tue fan-fiction sono davvero belle e soprattutto realiste ! Mi sembra di continuare a leggere il libro, è un’emozione fantastica ! Ancora complimenti e spero tanto che tu possa arrivare lontano perchè scrivi davvero bene ! Un bacio ! 🙂

  7. Cristina

    Ciao Lalla, ho scoperto da poco la tua fan-fiction e sono rimasta colpita dalla tua bravura. A quando il seguito??? Non vedo l’ora di continuare a leggere di Christian e Ana. Un bacione!!!!

    • Vero

      cerca nelle fan fiction. Lalla è puntualissima e ogni lunedi ci addolcisce on un capitolo! siamo già al 26esimo! 🙂