Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del  capitolo 15° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 14°. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori [/warning]

Il telefono continua a squillare, tanto vale che l’affronti e la faccio finita.

“Ciao Elena” rispondo come se fossi Atlante con tutto il peso della terra sulle mie spalle. “Tesoro, non avevamo un appuntamento oggi? Ieri sera eri così ansioso..” merda! Del resto se non avesse questa eccezionale memoria e non fosse così di parola non sarebbe mia socia. O io suo socio? Opinabile.

“Elena, ho avuto una giornata schifosa e ora ho una grana non indifferente al lavoro, temo che dovremo rimandare” vorrei aggiungere ‘a malincuore’ ma non mi viene proprio. ” Bè, sono piuttosto perplessa e devo ammettere che il tuo atteggiamento negli ultimi giorni è alquanto strano” Solo strano? Sei generosa con me.

“Si, convengo con te. Ci sarà occasione per una bella chiacchierata” le prometto. Una cosa che ho imparato nel tempo è che alle donne l’idea della chiacchierata gioviale con un uomo davanti a un drink è una tentazione suprema a cui non si può dire di no. “Ti prendo in parola Christian. E ti prego, se ci fossero problemi non esitare a chiamarmi, mi fai preoccupare” “Stai tranquilla, a presto” e stacco.

Dovrei essere depresso, ma chissà per quale oscura ragione scoppio di felicità. Lei sarà mia. L’ho ottenuta.

Le scrivo una mail, ho voglia di sentirla, di vederla subito. Potrei invitarla di nuovo a cena nel mio Hotel, o in un altro ristorante: ormai ho fatto l’abitudine agli appuntamenti con le donne, ne basta uno che ti fotti a vita. Mi risponde subito.

Da:Anastasia Steele

A:Christian Grey

Data: 26 maggio 2011 19.23

Oggetto:Limiti relativi

Potrei venire stasera a discuterne, se vuoi.

Ana

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Ma stiamo scherzando?

Da:Christian Grey

A:Anastasia Steele

Data: 26 maggio 2011 19.27

Oggetto:Limiti relativi

Vengo io da te. Quando ho detto che non mi piace che guidi quella macchina non scherzavo. Arrivo fra poco.

Christian Grey

Amministratore delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.

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“Taylor, a casa di Miss Steele” “Si Mr Grey” e volta verso il suo indirizzo. “Con una bottiglia di Bollinger” “Certo Mr Grey, farò una breve deviazione.” Mi ributto sullo schienale di pelle.

Cazzo Andrea! La sua testa mi aspetta per essere staccata dal suo collo!

“Si Mr Grey” la voce è squillante, convinta di aver fatto un ottimo lavoro. Ah, se non fossi così in gamba nel tuo lavoro a quest’ora ti ritroveresti già con le chiappe per strada.

La assalgo “Si può sapere da chi hai preso ispirazione per quel discorso dell’ Università?” ringhio.

“Ammetto di essere stata aiutata dagli esperti di PR, soprattutto nella parte emozionale” sento rammarico nella sua voce, voleva tutti i diritti d’autore di quelle cazzate che ha scritto?

“Bè, avete fatto un errore madornale di valutazione. Lunedì voglio tutta la squadra delle comunicazioni in riunione”

“Non le è piaciuto il discorso Mr Grey?” c’è un tale sconcerto nella voce che per un attimo vacillo: ma sono davvero convinti di aver scritto un capolavoro e sono solo io che non l’ho capito? Forse il fatto che inconsapevolmente hanno colpito così nel segno mi ha lasciato talmente sconvolto da non capire più se è stata un’occasione o uno danno d’immagine.

“Andrea, di certo l’equipe delle relazioni pubbliche saprà fare il suo lavoro, non voglio discutere, ma il discorso mi è sembrato esagerato” attimo di silenzio. La volpe ne sta studiando una.

“Non è stato apprezzato dalla platea? Non è stato applaudito con un plebiscito di scroscianti applausi?” La volpe emerge, attacca e ti lascia senza parole. Inquietante.

“Gli applausi possono essere di circostanza in simili occasioni Andrea” comincio a spazientirmi.

“Capisco Mr Grey, convocherò la riunione per lunedì pomeriggio signore.”

“Bene” sono stanco di donne che mi sfidano.

Taylor rallenta e io mi fiondo sugli scalini di casa sua, la priorità ora è finire un certo discorsetto lasciato in sospeso ieri sera a cena e concludere un certo accordo che a voce ha detto di voler accettare: il pomeriggio non potrebbe promettere meglio.

Ma non devi lavorare oggi Grey? Non lavori più?

Già penso a tutti i dettagli che toglieremo/aggiungeremo al contratto. Se non si farà legare, dovrà concedermi qualcosa in cambio, è così che si negoziano gli affari, sono disposto a scendere a compromessi con lei, cosa che non era mai capitata, ma non la lascerò decidere senza una contropartita. Su questo non transigo, mi studierò qualcosa mentre ne discuteremo.

“Ciao”

“Ciao”

“Accomodati”

“Se posso”

Ma ti senti Grey? Ma vi sentite? Gli adolescenti affetti da cotta sono più decisi.

Le offro subito lo champagne e lei mi ripaga con una citazione tipica dei testi che le piacciono. Molto azzeccata, ma i tempi sono cambiati dolcezza e inoltre in questo momento ho solo un pensiero fisso in testa che non riguarda autori di altri tempi con idee decadenti.

“Vuoi che parliamo dei limiti relativi?” mi spiazza. Che cazzo, come mai questa fretta?

“Sei sempre così impaziente” la spingo delicatamente verso il divano e tiro fuori il foglio con le sue obiezioni, vorrei cominciare a discuterne con lei ma nel mentre fa una cosa che accende la mia libido, come se ne avessi bisogno quando sono con lei, e accende contemporaneamente la mia irritazione. Mai un semplice gesto del genere aveva provocato in me una tale, contrapposta reazione, una semplice alzata di occhi che viene recepita  come un’autentica personale sfida. La spensieratezza con la quale mi ero imposto di parlare con lei svanisce all’istante.

“La prossima volta che alzi gli occhi al cielo con me, ti prendo a sculacciate.” e sono serio, terribilmente serio.

Mi guarda perplessa, forse non si rende conta della minaccia reale non troppo implicita nelle mie parole. Ora ho la sua attenzione e la sua prima sottomissione.

Analizzo punto per punto i limiti relativi. Niente fisting, ma il suo culo lo voglio. Assolutamente. lei non è convinta e ora davvero mi rendo conto di quanto sia giovane, una bambina. Diamine Anastasia, il rapporto anale è paragonabile a un rapporto normale tra adulti, difficile trovare una donna che non gradisca a meno che non sia piena di preconcetti antiquati e decadenti.

Cambierai idea, eccome se cambierai idea, e sarà divertente vederti capitolare e supplicare.

“Tu l’hai provato?” Che domanda cazzo. Sincerità a tutti costi? Potrei sconvolgerla? Fiducia e sincerità, se la pretendo da lei la devo concedere anche io.

“Si.” la guardo di sottecchi. Mi guarda sconcertata. Dovrei spiegarle certi dettagli o stare sul vago? Se nota imbarazzo nella mia voce non si lascerà più andare. Non me l’aspettavo, come al solito la ragazza mi castra con le sue stoccate sia intellettuali che sessuali.

“Con un uomo?” insiste, da dove esce tutta questa curiosità? Sei davvero curiosa di sapere?

“No, non ho mai fatto sesso con un uomo.” ma il risultato e l’atto è lo stesso. Come spiegarle.. l’immagine di Elena con un fallo finto legato alla vita che mi penetra mentre sono legato, o con una penis gag con le nostre posizioni che non potrei nemmeno provare a spiegarti: la più totale sottomissione che un uomo può concedere alla sua dominatrice non è facile da far comprendere a chi è totalmente a digiuno su queste cose. Evitiamo lo strapon per ora. Per ora…

Cambio discorso “Ingoiare lo sperma. In questa materia, hai già preso 10. Ingoiare lo sperma per te va bene?” annuisce.

“Ancora” sei disposta a farlo ancora Anastasia o è stato solo un attimo di follia?

“Ancora” mi risponde timida ma decisa.

Questo comincia pian piano a stendermi. Passano davanti ai miei occhi immagini della prima volta che me l’ha succhiato. Dannazione, mi viene subito duro, i testicoli si ingrossano e la testa comincia a girare. L’idea della sua bocca mentre me lo lecca in tutta la sua lunghezza e del suo sguardo che mi punta per vedere quanto riesce a farmi godere sono potenti. Il ricordo di come continuava a succhiare e ingoiare tutto quando ero venuto è un’immagine che almeno una volta al giorno mi ritorna alla mente e mi fa impazzire. La rivoglio, rivoglio la sua bocca sul mio cazzo mentre me lo succhia sino allo sfinimento e poi ingoia tutto.

Se continuo con questi pensieri non riuscirò a discutere ancora, mi sembra di essere seduto su un divano di spine. Diamine, in passato non era mai stato così difficile, un’oretta al massimo nel mio studio all’Escala, nella massima tranquillità e tutto era sistemato. Ora questa fase mi sembra eterna.

Quando finalmente giungiamo alla fine di questa corsa al trattenimento “Senti, voglio parlare di un’ultima cosa, poi ti porto a letto.” mi fermo un attimo e la guardo intensamente.

Hai l’uccello in tiro Grey, non dire cose dettate dal momento di lussuria e di cui domani potresti pentirtene.

“Forse, al di fuori degli orari in cui sei la mia Sottomessa, potremmo provarci. Non so se funzionerà. Non so come sia separare le cose. È possibile che non funzioni. Ma sono disposto a provarci. Magari una sera alla settimana. Non so.”

Cazzo l’hai detto Grey. Stai ragionando con l’uccello. Ovvio.

Mi guarda sgomenta e credo mi guarderei anch’io in quel modo se l’offuscante desiderio che provo per lei ora non mi ottenebrasse la mente. Forse è il caso di far passare la cosa in secondo piano per ora, del resto gliel’ho detto senza nemmeno chiedere a Flynn quali implicazioni porteranno questo mio gesto, ora è il momento di scoparla fino a farla svenire.

La trascino nella sua camera da letto Girati” le ordino. “Voglio toglierti quel vestito.” la spoglio piano, è tanto il desiderio da ritrovarmi nella stessa situazione della prima volta, ‘quella volta’ quella che per poco ho rischiato la figura dell’adolescente coglione. Il desiderio mi devasta costringendomi a prendere decisioni drastiche: se sarà lei a cavalcarmi avrò più resistenza.

Mi corico sul letto e lei mi passa sopra cominciando maldestramente a spogliarmi. La sua inesperienza non fa che aumentare la voglia pazza di lei e me lo fa crescere ancora di più.

Quando me lo prende in mano è come entrare in paradiso, o all’inferno. “Dio Ana, piano” gemo sonoramente. Doveva essere la soluzione migliore, ma vederla a cavalcioni su di me, vedere le sue mani che si muovono sul mio membro è una tortura.

Me lo prende in bocca e succhia. Sei brava a succhiarlo tutto sai? Me lo succhi proprio bene. Credo che questi siano i miei ultimi pensieri razionali, poi è solo un alto godimento nella sua bocca. I miei fianchi si inarcano nella sua bocca e la martellano.

“Fermati, Ana, fermati. Non voglio venire” non so come cazzo trovo la forza di fermarla, visto che me lo sento bollente e la sua bocca è incandescente. Le passo un preservativo e me lo faccio mettere “Anastasia, mi fai morire…Ora voglio affondare dentro di te”.

La sistemo sopra di me, la spalanco per bene, non ha bisogno nemmeno di essere lubrificata come le precedenti che per eccitarle necessitavo di tutte le prospettive che i giochi erotici possono dare, è già così bagnata e lo è solo per me. L’abbasso sulla punta Così va bene, piccola, sentimi, fino in fondo” le ringhio mentre chiudo gli occhi e mi ci perdo dentro. E’ sempre così stretta come la ricordavo, sempre più stretta e ancora più bollente. Comincio a muovere i fianchi negli affondi in profondità.

“Ancora” mi sussurra. E’ la mia disfatta, i suoi movimenti da consumata esperta su e giù sopra di me rischiano di mandarmi in tilt. Mi cavalca, la prima donna in vita mia che mi cavalca su un letto come due amanti normali che bramano di darsi piacere. Vedere il suo volto contratto che gode non mi fa più resistere. Lei viene e crolla su di me, me lo stringe, la sento più bollente, io affondo ancora una sola volta dentro e vengo.

Dovrei alzarmi e andarmene. Dovrei….

Invece me ne rimango lì a letto con lei a parlare.

Ma anche le serate migliori hanno una fine e io vorrei proprio porre fine o trovare una soluzione a questa situazione che mi sta sfuggendo di mano: vorrei stare con lei, ma sento che dovrei andarmene, come una premonizione. Mi alzo di malavoglia, nonostante mi istighi a rimanere per usare l’altro preservativo e mi vesto.

Lei è talmente docile ora –  effetto orgasmo? – che mi guarda con occhi soganti mentre le raconto  con una nota di ironia cosa le farei se non si decidesse a diventare mia a tutti gli effetti. L’atmosfera è giocosa, mi rilassa, mi diverte, mi fa sentire vivo e al tempo stesso mi calma e mi fa sentire in pace con tutto, col passato, col presente e anche con il futuro.

Poi di colpo scende il gelo.

“Oh, Anastasia Steele, hai appena alzato gli occhi al cielo con me? Cosa ti ho detto che ti avrei fatto in questi casi?” L’atmosfera improvvisamente cambia, lei si paralizza e vedo un’ombra di paura passarle attraverso gli occhi.

“Vieni qui” le ordino con voce bassa e roca. Me la sistemo sulle ginocchia, solo la preparazione mentale a quello che conseguirà ha il potere di farmelo tirare di nuovo.

– 1a SCULACCIATA

Per quella domanda del cazzo sulla mia omosessualità che hai osato farmi il giorno dell’intervista.

– 2a SCULACCIATA

Per esserti fatta abbracciare dal figlio del proprietario del tuo capo al lavoro. Ringrazia che tra poco darai le dimissioni o ti avrei fatta licenziare io.

– 3a SCULACCIATA

Per quello sguardo d’intesa che hai avuto con quel pezzo di merda di fotografo il giorno del servizio fotografico.

– 4a SCULACCIATA

Per essere stata così scellerata da sfuggirmi per strada e rischiare di venire investita da un ciclista. Mossa molto stupida.

– 5a SCULACCIATA

Per avermi telefonato di sera senza dirmi dove ti trovavi e scherzando con me al telefono mentre io ero seriamente preoccupato per te.

– 6a SCULACCIATA

Per esserti ubriacata a stomaco vuoto ed avermi vomitato quasi addosso.

– 7a SCULACCIATA

Per la tua fretta di scopare con me che mi ha costretto ad uscire allo scoperto troppo, troppo presto.

Dio come godo, credo di averlo di marmo mentre vedo il suo culo diventare sempre più rosso sotto i miei colpi spietati. Non mi importa se sei eccitata oppure no, questa è una punizione ed è godimento solo per me. Il respiro mi diventa affannosso, potrei vivere 1 anno solo di ricordi di questo momento di estasi totale. Godo a sculacciarti, più di tutte le mie precedenti, e al tempo stesso ti sto impartendo una lezione che non dimenticherai mai.

– 8a SCULACCIATA

Per aver osato sfidarmi con strafottenza a colazione nel mio Hotel.

– 9a SCULACCIATA

Per avermi fatto passare una notte quasi in bianco solo  per non perdermi la visione di te che dormivi nel mio letto.

– 10a SCULACCIATA

Per avermi fatto perdere totalmente la testa e il controllo ed avermi così portato sull’orlo del baratro costringendomi a baciarti in un ascensore senza che tu avessi firmato nulla infrangendo così tutte le mie ferree regole.

– 11a SCULACCIATA

Per non avermi detto che eri una verginella rischiando un infarto dopo che ti ho mostrato la mia stanza dei giochi.

– 12a SCULACCIATA

Per avermi mandato in bianco ieri sera.

– 13a SCULACCIATA

Per non aver accettato al volo ringraziandomi  l’Audi che ti ho regalato oggi pomeriggio. Quelle prima di te sarebbero impazzite di gioia.

– 14a SCULACCIATA

Per non aver risposto immediatamente alle mie mail e alle mie telefonate.

Lei lancia un urlo. Mi si contrae lo stomaco e per un attimo ho l’impressione di venire talmente sono eccitato.  Nessuno può sentirti, piccola, solo io.” Sei rinchiusa in questa stanza sola con me in mio totale possesso. E’ fantastico, l’esperienza più erotica della mia vita fatta in una mini stanza di una semplice ragazza.

– 15a SCULACCIATA

Per la tua sfida continua verso di me in tutte le piccole cose.

Ma perchè non piange o mi implora di smettere? Perchè cazzo? Dai eccitami Anastasia, supplicami di smettere perchè ti sto facendo troppo male. Oppure stai godendo? Comincio a muovere i fianchi sotto di lei nell’urgenza di fotterla.

– 16a SCULACCIATA

Per tutte le obiezioni che muovi ai limiti del mio contratto. Dovresti ringraziarmi per l’onore che ti concedo di diventare la mia sottomessa.

– 17a SCULACCIATA

Per aver alzato gli occhi con me come se quello che dico  fossero cazzate non degne della tua attenzione.

– 18 a SCULACCIATA

Per avermi ridotto così, l’ombra dell’uomo che ero prima, completamente ammaliato e avvinto da te.

Mi fermo dopo 18 soddidfacenti sculacciate. Bene, ho vinto Anastasia. Ora siamo pari e possiamo ripartire da capo. Ne avevo bisogno. E soprattutto ne avevi bisogno te.

“Basta così. Complimenti, Anastasia. Ora ti fotto” le infilo due dita dentro e  in questo momento potrei davvero venirmi nei pantaloni talmente mi sta eccitando questa scoperta Senti qui. Senti come il tuo corpo ha gradito, Anastasia. Sei fradicia.”

Lei non se ne rende ancora conto, ma è perversa quasi quanto me, e sarà mio compito rivelarle la verità su se stessa. La sollevo e la adagio a pancia in giù sul letto. Non so quanto potrò resistere e sono tentato di concludere degnamente e come meriterebbe la punizione, cioè fottendola dietro, mettendomi a cavalcioni a gambe aperte su di lei mentre le chiudo le sue solo per arrivarle meglio dentro. Le bloccherei le mani ai lati del suo corpo e comincerei a martellarla nel culo. Ma con la ferocia con cui voglio scoparla ora le farei del male e per oggi ha già avuto la sua dose.

“Ora sto per prenderti. Hai il permesso di venire.”

 

FINE 16° CAPITOLO

 

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23 commenti

  1. monica

    complimenti davvero lalla…la perfetta visione di mr grey secondo me.. anke se ho notato ke sta x cominciare la metamorfosi! comincia a prendere consapevolezza ke qualcosa cn lei e x lei sta cambiando. bravissima

  2. Bimba

    Lalla sei bravissima, al confronto le altre fanfiction (anche di altri siti) sono sbiadite, sono il punto di vista di un’altra donna , non di un uomo. Per questo sbagliano quelle che ti criticano per la durezza di certe frasi; forse non hanno presente come pensa e vive un uomo il sesso e i sentimenti, loro non sono romantici come intendiamo noi il romanticismo, sono altro da noi e questa rudezza è ancora più giustificata dai problemi e dal passato di Grey.DI NUOVO BRAVA. La tua versione arricchisce notevolmente il romanzo originale.

    • Ana x

      CONDIVIDO TUTTO. Anche senza paragonare mi rendo conto che è l’unica scritta non da una ragazzina che ha il timore di scrivere una parolaccia di troppo!

    • Lalla

      Grazie! Non ho mai compreso appieno certe critiche dato che riprendo le stesse parole usate dalla James 😉 Consiglierei allora di leggere testi di catechismo, perchè se come scrivo io è volgare non hanno letto i grandi testi di letteratura erotica. Quella vera.

  3. Francesca

    Mi son piaciute molto le motivazioni x le 18 sculacciate…. 😉

  4. Ana x

    Che dire che ancora non ho detto…
    solo un appunto: è troppo corto..mi immergo nel tuo mondo Grey ed è già ora di uscirne 🙁
    Lo adoro sto Grey e ti esorterei ad osare ancora di più. Perchè in certi momenti ho l’impressione che tu sia trattenuta? 😀 a buon intenditor.. 😉

  5. Desi

    Ti prego cara, mantieni sempre la tua linea con questo Christian! E’ anche più eccitante dell’originale!
    Bellissimo capitolo e mooooooooooolto originali le motivazioni delle sculacciate.
    un bacione!

  6. Lalla

    Grazie per i commenti ragazze! Fa piacere vedere apprezzato il proprio lavoro 😉

  7. brenda

    lalla sei brava nella descrizione dell’atto sessuale, dai una visione molto maschile, priva di tutte quelle romanticherie tipiche delle donne. e questo è un bene. però ti consiglio di prestare più attenzione ai passaggi tra i “pensieri” e le “parole” di grey perchè a volte il distacco è troppo netto…rude, volgare e sempre arrabbiato nel suo intimo, e invece dolce, rassicurante e gentiluomo in quello che dice.
    è vero che cristian è bipolare anche nella visione di anastasia, un attimo è feroce e l’attimo dopo è un cucciolo, però l’effetto a volte è troppo caotico.
    piccolo appunto. mi chiedevo se fossi toscana, usi sempre il pronome “te” quando in italiano andrebbe usato il “tu” es. “Ne avevo bisogno. E soprattutto ne avevi bisogno te.” ma ce ne sono a bizzeffe di esempi anche nei capitoli precedenti. sono piccolezze ma, credimi, fanno la differenza.
    questa versione di grey in ogni caso è quella che mi piace di più, anche se dovresti dosare la “stizza” nei confronti di ana, quella non gli appartiene secondo me, ad es. “fottiti stupida ragazzina” “fanculo a te steele” o “che irritante questa”…ecco in questo ti allontani di molto dall’idea che ho io di grey. invece apprezzo che nella maggior parte dei casi sembra di essere nella testa di un adolescente che dall’esterno dà l’impressione di una persona più matura dei suoi anni, questo rispecchia a pieno il quadro che ne fa il suo terapeuta nel libro.

    • ROSANERA

      Sono d’accordo per l’uso che la bravissima Lalla fa del pronome TE. Mi stride… TU è quello corretto.

    • Lalla

      Bè, vedi, io scrivo col mio slang non essendo professionista e capita che non sia perfetta in tutto, ma è come un segno distintivo, come distinguersi 😉 vedila così.
      Per ciò che pensa di Ana temo che con l’andare del tempo diverrà sempre peggio. Mi spiego: più si renderà conto di provare qualcosa per lei più sarà adirato con lei, almeno secondo la mia visione. Giusto per avvisarvi di non aspettarvi per un bel pò un Grey romanticone o sdolcinato o etc.. etc.. e quindi fare la vs scelta se leggere ancora oppure no. Avviso perchè in passato sono stata accusata di usare una certa volgarità – non presente nei tratti di Grey (!??!!) – solo per cercare riscontri.

      • ROSANERA

        Ti ringrazio di avere risposto subito.

        Ti vorrei chiarire la mia posizione.
        Mi piace tutto quello che scrivi. Mi piace molto il Christian vero Dominatore. Talvolta mi dà fastidio qualche parolaccia detta da Christian, che a me pare “di troppo”… ma bada bene, a me pare, riferendomi alla mia educazione. Non è detto che io sia nella ragione.
        Dunque è giusto che tu continui a “dipingere” Christian come meglio ti aggrada, perchè qui diventa una TUA creatura!! 🙂

        Per quanto riguarda il tuo “slang”, quella del TE al posto del TU era un’osservazione effettivamente poco importante. Te l’abbiamo esternata, e la cosa finisce qui 😀
        Non vorrei mai che perdessi il gusto di creare e scrivere questa versione inedita di CG.

        Grazie ancora per la condivisione della tua versione, complimenti e….. buon lavoro!!!

        • Lalla

          Ti ringrazio, ma se dovessi dare retta a tutte le sfaccettature che mi vengono suggerite sia nel bene che come critica non arriverai mai alla fine!! Ormai ovviamente il carattere di Grey è delimitato nella mia testa, difficilmente potrei tornare indietro o cambiarlo, inoltre lo sto “scrivendo” come lo vorrei io, andando a modificare quei tratti che gli ha assegnato la James e che io non ho gradito 😉

  8. ROSANERA

    Bello l’accenno dell’educazione erotica di Mrs. Elena!!!! Avrei gradito qualche dettaglio in più …. ihihihihhi
    Io questa donna la detesto fortemente ma, nel contempo, mi attira e mi incuriosisce la storia che l’ha legata al nostro Mr. Cinquanta Sfumature…..

  9. Marika

    Si ma si son fermati al 16 capitolo! Voglio gli altriiiii

  10. Agnes

    Scusa Lalla, vorrei farti una domanda generica, anche se personale: tu vivi in una regione del centro-nord-est? E’ per qualcosa che tu hai scritto a proposito delle cimici.
    Comunque, stai diventando sempre più brava: è così che funziona. Vorrei farti un’osservazione: un maniaco del controllo NON avrebbe pronunciato un discorso scritto da altri senza averlo letto prima. Lui è un gran bastardo, ha volutamente usato la commozione per arrivare a lei. Poi vorrei offrirti uno spunto. Il vero cattivo, in tutta la storia, anche se è solo accennato, è uno ed uno solo: da chi credi che Elena sia stata introdotta ad un certo stile di vita? Secondo te, un marito – capitano d’industria – la cui moglie gioca per sei anni con un ragazzetto, non si accorge di niente? Secondo te, cento, duecento mila dollari contano qualcosa per un magnate del legno? O forse Linc,” l’amico di famiglia?!?”, pesta la moglie quando si rende conto che lei si è innamorata ed ha invertito i ruoli? Pensa ad uno scenario di vendetta: due maschi alfa, l’opportunità di vendicarsi usando un esercito di ex-sottomesse che fanno parte del tuo giro, carte scottanti, una cassaforte aperta, una vamp messa da parte e una giovane moglie innocente e incinta… Beh, ci sono tutti gli elementi per un grande thriller… Ultima cosa, non c’è niente di volgare in come scrivi, perché il contesto è quello giusto.

  11. Lalla

    Io sono di MI.
    E’ proprio il fatto che lui si rende conto che con lei il suo controllo sta evaporando che si incarognisce sempre di più. Infatti ho specificato che normalmente avrebbe controllato il discorso, ma ora la sua mente era presa da altri pensieri. Questo a lungo andare lo farà sempre più adirare con lei come ho già spiegato 😉
    Non credo evolverò in quel senso, già vedo che il carattere il Grey è già abbastanza incasinato.
    Invece potrei prendere spunto dalla tua idea per il mio ebook, ma sarà ovviamente originale, questo è solo un hobby.

  12. crissy

    L’elenco delle 18 motivazioni alla base delle sculacciate è davvero spettacolare!!! Complimenti… davvero! Nonostante la mia visione di Mr Grey sia un pò più “soft” della tua mi piace sempre molto leggere i tuoi scritti. Ognuna di noi si fa la propria personale idea dei personaggi e di certo il tuo è più “stronzo e cinico” del mio ma proprio per questo trovo sempre interessanti i tuoi capitoli. A presto o meglio al prossimo capitolo.
    Ciao!

  13. momina

    Davvero davvero fantastico!! 🙂 🙂 attendo sempre con ansia di leggere nuovi capitoli 🙂 bravissima lalla! 🙂

  14. Alessia

    cedo che tutte noi quando hanno letto si sono chieste: “chissâ cosa sta pensando lui?”
    e per me tu hai interpretato al massimo questa mia richiesta.
    Grey è uno stronzo perverso…ma è propio questo che piace!
    BRAVA! nn trattenerti