Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del  capitolo 14° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 13°. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori [/warning]

Dopo aver accompagnato Elena alla porta fingendo una maleducazione che tutto sommato non mi rispecchia torno in salotto per controllare la posta. Niente.

Le scrivo un’altra mail.

Da:Christian Grey

A:Anastasia Steele

Data:25 maggio 2011 23.58

Oggetto:Stasera

Spero che tu sia arrivata a casa con quella specie di macinino. Fammi sapere se sei sana e salva.

Christian Grey

Amministratore delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.

_________________________________________________________

Aspetto il segnale di ritorno.

Niente.

Che maleducata però.

Vado in camera da letto.

Non mi arrendo. Le mando un sms – Sei arrivata a casa? – se ha il pc spento almeno avrà ancora acceso il cellulare. Spero. Le auguro. Appoggio il BlackBerry sul comodino e comincio a spogliarmi, gli occhi fissi sul display.

Niente.

Secondo sms. Mi sento un perfetto idiota, annuisco con la testa mentre lo penso – Chiamami – mi siedo sul letto e incrocio le braccia sul petto.

I casi da contemplare sono tre:

1 non ne vuole più sapere di me

2  si è addormentata

3 è arrabbiata con me per non so quale ragione

Meglio prendere in considerazione le ultime due o temo sarà una lunga notte questa.

Mi butto a letto rivivendo i momenti della cena. In dove o in cosa ho sbagliato? Ora che la rabbia feroce del dopo cena è stata sbollita, il ritorno della mente lucida forse mi fornirà una spiegazione logica e razionale. peccato che quando si tratti di Anastasia non ci sia mai nulla di razionale, logico poi non ne parliamo. Ha voluto tornare a casa dopo che le ho fatto presente che volevo portarla in camera, lì si è rotto qualcosa? Oppure era una situazione premeditata per mandarmi in bianco come punizione? Oppure voleva farsi desiderare? Era eccitata durante la cena, come ha fatto a tirarsi indietro?

Forse non era così eccitata, forse ‘l’effetto Grey’ sta svanendo.

Forse non le è piaciuto così tanto venire a letto con te.

Forse il fotografo è riuscito a sedurla facendole dimenticare te.

Forse ha conosciuto un compagno di studi che l’ha intrigata.

Forse il figlio del suo datore di lavoro l’ha convinta a uscire con lui.

Mi cominciano a sudare le mani e mi si stringe lo stomaco al pensiero che abbia incontrato un uomo che non ha le mie esigenze. Si, insomma, un uomo normale, senza problemi psichici come me. Uno che la porta a cena senza bisogno di parlarle di corde, fruste e tutto l’armamentario. Cosa potrei fare se fosse così?

Mi rigiro su un fianco.

Ho sbagliato a rivelarmi subito, dovevo aspettare di frequantarla per un breve periodo.

Ma cosa fanno le coppie normali fuori dal letto?

Mi rigiro prono mettendomi un cuscino sopra la testa.

Un errore clamoroso è stato mostrarle, preso dalll’eccitazione del momento, la mia stanza rossa. Che gran cazzata ho fatto.

Mi rigiro supino sbattendo a terra il cuscino a guardando come un coglione il soffitto.

Ho esagerato la prima volta a letto, l’avrò spaventata. Ci ho dato troppo dentro, non mi sono controllato, e lei non è rimasta soddisfatta. Avrebbe preferito mantenere le sue fantasie su di me solo su un piano immaginario: la reltà è stata troppo traumatica.

Quella ragazza mi costringe a mettere in discussione tutta la mia esperienza passata in fatto di donne.

 

Amaro risveglio al pensiero di dover fare il discorso e consegnare dei diplomi. Mi butto giù dal letto e provo a telefonare subito ad Anastasia visto che dal pc non risulta nessunba risposta. Telefono staccato, comincio seriamente a preoccuparmi, il che mi toglie anche l’appetito. Mi butto sotto la doccia e scelgo con molta cura il completo. La cravatta completa il quadro.

Prima di dirigermi verso l’ateneo riprovo a telefonare. Telefono spento. Dannazione!

In macchina riprovo ancora a telefonare: se non mi vuole rivedere dovrà dirmelo di persona. Telefono spento.

Impreco ad alta voce, Taylor si gira ma discreto come sempre non dice nulla. Io affondo nei comodi sedili inquieto. Non vedo l’ora di arrivare a destinazione.

Mi fanno passare con in mezzo a due file di gente inchinata col naso a terra verso un ingresso secondario quasi come fossi il Papa in visita per benedire gli studenti. Addirittura mi avevano assegnato un agente per la mia sicurezza, erano davvero convinti che qualche pazza furiosa studentessa volesse attentare alla mia vita? Patetici untuosi. Ma la processione non è ancora finita, arrivano infatti le dame di carità in fila con caffè, o “Forse preferisce tè Mr Grey?” “Posso farle fare un giro dell’ateneo Mr Grey?”

Del resto se non hai un briciolo di talento ma vorresti stare comunque e immeritatamente tra i grandi in qualche modo dovrai pur arrancare no? Se non riesci grazie alle tue qualità la strada migliore è sempre quella di leccare più culi possibil o di copiare le ideee dei grandi.

No grazie, so perfettamente quali sono le aree che necessitano ristrutturazione quindi nuova donazione, non serve che me le mostrate per impietosirmi: non è la mattina giusta, sono già incazzato nero. E dover fingere sorrisi e buonumore non fa che peggiorare il quadro.

Mi rinchiudono in una stanzina con Taylor e mi squadrano come se fossi un animale raro da esporre al pubblico ricordandomi il programma della mattinata e rivedendo la tempistica del mio intervento. Non l’ho nemmeno letto, so che l’ha scritto Andrea, ma non ho la più pallida idea di cosa  possa essersi inventata. In altri momenti lo leggerei e magari farei alcune correzioni, ma ora come ora non è la mia priorità. Mentre il corpo docenti dialoga tra di loro mi avvicno alla porta di uscita e la socchiudo. Mi appoggio allo stitipe facendo vagare lo sguardo come un falco. Lei non c’è.

Se non fossi certo che non può mancare oggi potrei pensare che sta meditando di non presentarsi. Giusto per farmi impazzire.

“Tutto bene Mr Grey?” mi si avvicina Taylor “Si grazie. Andiamocene via da qua il prima possibile.” Gli dico sommessamente. Ho voglia di scappare, fare le valigie e tornare immediatamente a Seattle e dimenticare una volta per tutte questa follia. Dopo questa nottata a riflettere sono francamente depresso, avvilito, con un peso schiacciante sul petto e ho voglia solo di dimenticare.

Vengo riportato al presente dal rettore che in preda a un delirio di onnipotenza – ma è la prima volta che presiede a una cerimonia come questa? – impartisce una sequela di ordini ai suoi collaboratori sull’ordine di uscita, sui loro interventi ridotti al minimo – ci deve essere spazio per tutti – e sui tempi tra un diploma e l’altro. Poi sarei io il maniaco del controllo…

“Mr Grey” mi si avvicina con deferenza “Se vuole seguirci la cerimonia ha inizio” lo dice come se fosse lo speaker che deve annunciare la serata d’apertura dei giochi olimpici. Lo seguo e non appena sono sul palco lo sguardo ricomincia a vagare con finta noncuranza. Non c’è.

Mi siedo con finta calma. Riprendo a scandagliare tutti quei volti girati verso la mia persona. Mi accorgo solo ora che tutti gli sguardi dei diplomandi sono posati su di me.

Mi sarà spuntata un’altra testa stanotte.

Reprimo il mio disgusto per tutta questa faccenda e con aria indifferente continuo a cercare tra la folla. La vedo. Mi guarda. La guardo. Mi si stringe lo stomaco. La fisso. Lei si imbarazza. Ovviamente. Le faccio ancora effetto. Mi rilasso. E’ bellissima. Guardo lo stemma dell’Università alla parete. E’ meglio.

Dopo la presentazione del rettore a cui tremavano le gambe ma per fortuna sono ben nascoste dall’alto leggio di legno. Ma che cazzo avrà da essere così nervoso? Non credo sia il suo primo discorso.

Attacca la Kavanagh. le solite banalità da neo laureata ma almeno lei non trema, è incredibilmente tranquilla, chi l’avrebbe mai detto?

“…facciamo un applauso a Mr Christian Grey.” il rettore mi annuncia. mi scuoto dal torpore post discorso Kavanagh e mi dirigo al leggio sopra il quale il rettore dovrebbe aver precedenetemente collocato i fogli con il mio discorso.

Mi stringe la mano e già qualcuno scatta qualche foto. Dio mio se è sudato.

Mi avvicino al leggio e comincio a leggere.

“Sono profondamente grato e commosso per il grande onore che mi viene accordato oggi dalle autorità della Washington State University” Andrea è rimasta sul classico. Impeccabile “….il nostro obiettivo finale è contribuire a sradicare la fame e la povertà dal pianeta” Andrea  sa usare parole che colpiscono al cuore, sono già tutti innamorati delle mie, cioè sue parole . Non è un caso se è la mia segretaria.“…..Io so cosa significa avere fame. Questo per me è un percorso molto personale…” Porca puttana, ma che cazzo ha scritto Andrea? Ma chi le ha suggerito questa idea? Faccio una leggera smorfia appena percettibile che dovrebbe dissimulare lo sconcerto dal mio volto appena letta questa frase proprio mentre questa già mi usciva di bocca. Vado avanti e termino il discorso. Sorrido umilmente, è il minimo dato quello che appena ho detto, mi  è stato estorto sarebbe più appropriato, e torno a sedere mentre la palestra scoppia in un applauso fragoroso. Chissà a cosa applaudono… 

Domani, no, appena esco di qui rompo il culo ad Andrea. Sorrido ancora alla folla in delirio con tifo da stadio e mi accomodo. Le spacco il culo. Che cazzo le è mai venuto in mente di scrivere? Sa qualcosa del mio passato? O l’ha scritto solo perchè era ideale nel contesto del discorso? Mi aveva accennato una volta che gli esperti di PR e consulenti di immagine le avevano consigliato di far apparire, per il bene degli affari in certe circostanze, un Christian Grey con un lato umano, ma credo abbia esagerato e questa non è certo la circostanza giusta. Voglio la sua testa su un piatto.

Mentre penso a questo e consegno meccanicamente i diplomi arriva il suo turno “Il tuo computer ha qualche problema?” mi guarda anche lei come mi fosse spuntata un’altra testa. Devo essere proprio un esemplare unico oggi. “No” e sembra sinceramente stupita della mia domanda.

“Quindi stai ignorando le mie mail?” la fisso intensamente. “Poi ne parliamo” le dico, sta bloccando la fila e con la coda dell’occhio noto un allungarsi di orecchie del corpo docenti nella mia direzione.

Alla fine di questa sfilata di giovani di belle speranze per il futuro mi avvicino alla Kavanagh che si è intrattenuta con un docente ai lati del palco.

“Permette Miss Kavanagh? I miei complimenti, un discorso memorabile” le dico con una punta di sarcasmo. Lei mi squadra con aria di suffcienza ma la sua buona eduazione, almeno in pubblico, ha la meglio “La ringrazio Mr Grey, anche il suo discorso è stato davvero.. commovente. Stucchevole oserei dire” mi risponde con un sorriso fintamente smieloso. Cagna. iI docente si scusa e ci lascia soli. ” Gentilmente potresti chiamarmi Anastasia? Vorrei congratularmi con lei” mi guarda con una fitta di gelo che mi trapassa “Immagino le tue congratulazioni. Non puoi andare te da lei? O scendere in mezzo ai comuni mortali è sconveniente per te?” ma possibile che dopo tutte le sue sedute di sesso con Elliot sia ancora così acida? “Miss Kavanagh, credo che Anastasia preferisca così” gira i tacchi e si dirige in mezzo alla folla. Almeno lei farà quello che le ho detto? Comincio a mettere in discussione la mia capacità di persuadere le donne.

“Mr Grey, la prego vorremmo il suo parere sulla cerimonia” mi riaggancia la dama di carità, quella del tè e del giro dell’ateneo. Sembra proprio orgogliosa di una cermonia svoltasi in una palestra “Queste cerimonie sono sempre così.. commoventi”  le dico stampandomi un sorriso da ebete.

Quello che ti riesce così bene da quando conosci la ragazzina Grey

“Tutti questi ragazzi, così pieni di speranze per il futuro..” continuo e lei mi guarda in estasi “Rivedo me stesso alla loro età” si avvicina Anastasia “Se mi vuole scusare” la sgancio subito fregandomene delle buone maniere e del suo sguardo stupito e vado incontro ad Anastasia deciso, l’afferro senza tante cerimonie per un gomito spingendola verso uno spogliatoio laterale e chiudo a chiave. Il mondo fuori, Solo io e lei.

“Perché non mi hai scritto una mail di risposta? O un  SMS?” la aggredisco senza mezzi termini. E’ da questa notte che voglio spiegazioni per il suo comportamento.

“Oggi non ho guardato il computer e neanche il cellulare.” Dovrei crederle?


Oh andiamo Grey, ma quale persona esce di casa senza cellulare? Li hanno inventati apposta.

“Anastasia, ho bisogno di una tua risposta. Quest’attesa mi sta facendo impazzire. Domani. Voglio una risposta domani.”

Va bene. Per domani ti faccio sapere.” ancora fino a domani. Le valigie e la voglia di tornare a Seattle è momentaneamente accantonata.

Hey Grey, ti sta dando il contentino.

Cerca di sgattaiolare via con la scusa del patrigno. Ti sistemo io.

“Il tuo patrigno? Mi piacerebbe conoscerlo.” “Non sono sicura che sia una buona idea.” Oh certo che lo è piccola. Mi dirigo senza lasciarle  il tempo di pensare verso la porta d’uscitaTi vergogni di me?” “No” è già qualcosa. Ma in effetti potrebbe essere imbarazzante, cazzo un genitore, suo padre poi. Cosa si dice in queste circostanze a un papà del quale vuoi fotterti la figlia fino a farla svenire e vuoi frustarla fino a farla urlare di dolore? Il pensiero mi produce immediatamente una fitta al basso ventre. Ci sarà un cerimoniale no?

Usciamo e lei sgattaiola via. Ma che cazzo! Ma vuoi vedere che davvero si vergogna di me?

Sono ancora fermo, impalato con le mani nelle tasche dei pantaloni e la giacca aperta sul davanti guardando nella direzione verso la quale si è diretta Anastasia “Ohh Mr Grey” il rettore si avvicina con un sorriso che parte da un orecchio e finisce al lobo dell’opposto “Vorrei presentarle l’assessore e il sindaco che ci faranno l’onore, come lei, di presenziare al rinfresco. Se volete seguirmi signori vi condurrò nella sala dedita ai festeggiamenti” lo dice con una tale enfasi come se si trattasse di un banchetto di nozze e non una tavolata dove sicuramente serviranno spumante scaduto a temperatura ambiente. Un incubo.

Ma perchè non te ne vai Grey, cosa ti trattiene? Il tuo dovere l’hai fatto ormai.

Li seguo al rinfresco.

La sorpresa che mi attende all’arrivo nel padiglione adibito a salone da pranzo è di quelle che potrebbero rovinarmi la giornata: Anastasia abbracciata a un giovane alto, biondo che la guarda con adorazione.

E propio in questo momento che il pensiero nascosto sotto strati e strati di pensieri, preoccupazioni, nevrosi, attachi di panico mi assale. Lei è mia, nessuno la dovrà più toccare dopo di me. Nessuno.

Con questa consapevolezza, come se mi fossi tolto un peso e avessi ammesso una teribile colpa che mi rimordeva la coscienza mi avvicino a loro puntando il ragazzo. Probabilmente se fossi più a mente lucida avrei notato già da lontano il padre di Anastasia e studiarlo bene invece di accorgemene solo all’ultimo minuto. Ma probabilmente il gruppo nemmeno se ne accorge e dopo le consuete presentazioni di rito salta fuori la bomba della Kavanagh.

“Hai già conosciuto il fidanzato di Ana? Christian Grey.” Mi sento gelare, questa è idiota davvero. Non ho tempo ora di analizzare il comportamento scellerato della Kavanagh e faccio buon viso a cattivo gioco. Fidanzato? Addirittura? 

“Mr Steele, è un piacere conoscerla” l’uomo è adorabile, si vede che adora Anastasia e ha quel misto di dolcezza e umiltà che contraddistinguono anche tratti del carattere di Anastasia.

Dio solo come ti ringrazio della mia abitudine di fare ricerche sulle mie sottomesse, altrimenti ora non saprei cosa dire a questo uomo, invece mi butto subito sulla pesca. Conquistato senza il minimo sforzo. Fosse così facile anche con la figlioletta adorata.

Ci lascia un attimo ed è come ritrovarsi soli in mezzo alla folla, l’accarezzo e una voglia incontrollabile di lei mi assale, la nostra alchimia è perfetta, perfettamente compatibili, due metà della stessa mela, il frutto proibito.

“Sei bellissima, Anastasia. Questo vestito ti dona, e posso accarezzarti la schiena, sentire la tua splendida pelle.” Sono sempre più ammaliato e attratto verso di lei, più la possiedo e più ne vorrei. Non riesco mai a prenderne abbastanza, vorrei entrarle più dentro, più di quello che il sesso concede.

“Sai che sarà bellissimo, vero, piccola?” La voglio a tutti i costi, sono di nuovo infuocato per lei, perdo il controllo.

Ma mentre fantastico su come potrei toglierle questo vestito, come un fulmine arriva la  sua frase che mai mi sarei aspettato.

“Ma io voglio di più” mi allontano di poco come se avessi preso una scossa. Una pericolosa scossa.

“Di più” mormoro quasi non credendo a questa sua richiesta assurda. “Vuoi una storia romantica” le dico mestamente. E pensare che solo fino a stanotte ero convinto che non fosse interessata a me più di tanto, che non fosse coinvolta da tutto questo.

Ho bisogno di bere. Ma qualcosa di forte. Molto forte. In queste dannate cerimonie non c’è mai qualcosa di forte da bere.

Allora non sarà mai mia, non accetterà mai di sottomettersi se vuole di più, oppure lo farà come Leila, nella speranza assai vana che possa concedere di più? Ma poi cosa intendono le donne con questo DI PIU’? Non sei la prima che me lo chiede Anastasia, eppure sono stato chiaro fin dall’inizio su quello che posso offrire. Perchè va quasi sempre a finire così? Non riescono a discernere cuore e mente?

Eppure è così facile.

Vuole questo? Vuole davvero questo? Questo mi permetterà di farla mia e di porre fine a questa ossessione? Di vincere con lei, contro di lei, contro la sua sfida perenne nei mie confronti? Vuole solo questo? Si potrebbe combinare: una cena ogni tanto, un’uscita pubblica, magari un cinema, una bevuta in un bar. Questo vorrà dire il suo DI PIU’ credo. Si può fare, non mi costa quel gran sforzo e strano a dirsi ma è anche gratis. A differenza di alcune mie ex lei non vuole DI PIU’ vestiti, scarpe etc.. lei vuole solo più tempo. Con me.

Sono colpito. No, tramortito.

Devo telefonare a Flynn.

“Anastasia” come glielo dico, Dio che situazione assurda, almeno le precedenti facevano passare un paio di mesi prima di avanzare certe richieste. Io non so nulla di queste cose.” “E sai tutte le cose sbagliate.”

Sbagliate? Non di certo. Io sono un privilegiato, protetto dal mondo e dalle sue delusioni. Quanta gente si ammazza per amore, per una donna, dopo che aveva concesso il proprio cuore ricevendone solo briciole in cambio. Ho già dato, grazie. E le cicatrici me le porto dietro ancora oggi. Perchè dovrei rischiare sapendo inevitabilmente che prima o poi sei destinato soffrirne?

No Anastasia, se vuoi verrai te nel mio territorio, un posto dove posso essere al sicuro da tutto e tutti, se vuoi potrai stare lì con me, io non mi esporrò mai.

“Fai una prova” le sussurro. Se vuole DI PIU’ è il momento migliore per attaccare. Riacquistata la mia sicurezza che ho visto vacillare nelle ultime 12 ore, so perfettamente che non può resistermi. Come ho fatto a non accorgemene prima? Come se avessi un velo di fronte agli occhi della mente, ma del resto quando sono con lei è sempre così. Ora, dopo questa sua esternazione, sento di aver ripreso in pugno la situazione. Io ho il coltello dalla parte del manico, e stai certa che saprò farne buon uso.

“Va bene. Ci proverò” Cosa? “Cosa?” non mi aspettavo una resa di questo tipo, così rapida.

“Stai accettando? Accidenti Ana, mi sorprendi sempre.” Dire che sono felice credo non renda pienamente l’idea, mi sento il vincitore di un duello sul ring dopo 10 round. E’ stata dura, sono sfinito. Ma vittorioso.

E il premio lo voglio ora.

“A più tardi Miss Steele” intendo venirmi a prendermi ciò che è mio a tutti gli effetti.

Saluto suo padre e mi dirigo verso il rettore.

“La ringrazio per la splendida esperienza, il lavoro mi reclama.” ” Ci lascia già Mr Grey? la prego, ci onori ancora della sua presenza, vorrei presentarle le mie nipoti che sino laureate oggi.”

Tira fuori da dietro la schiena due ragazzine ‘tutte timidezza e innocenza’ di 21 anni anche loro presumo. Sono tutte rossori e balbettii mentre mi stringono la mano. Come due bambine.

E tu pensa che stai per frustare una ragazzina del genere Grey.

Mi sento soffocare, mi manca l’aria.

“Tutto bene Mr Grey? La vedo pallido” mi chiede una dama di carità “Si grazie, sono molto, molto stanco dalla mole di lavoro di questo periodo. Se volete scusarmi devo proprio rientrare” mi congedo finalmente dopo ancora qualche foto di rito.

Taylor recupera l’auto e mi ci sprofondo dentro. Il Blackberry squilla, è Elena, oggi dovevamo fare sesso. Non le rispondo e guardo fuori dal finestrino la mia immagine riflessa. Ci vedo un volto stanco, un uomo che vuole approfittare dei sentimenti di una ragazzina, rubarle i sogni.

Mi prendo la testa tra le mani: sono un mostro.

Lo sei sempre stato Grey e lo sarai ancora, neanche questo ti fermerà.

Il BlackBerry continua a squillare.

 

FINE 15° CAPITOLO

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34 commenti

  1. Desi

    Ciao a tutte 🙂
    Io davvero non capisco, ma perchè lo fai ancora così STRONZO BASTARDONE FIGLIO DI PUTTANA?
    Ma quando comincerà ad ammorbidirsi e innamorarsi? Cioè, è già innamorato, intendevo, quando se ne accorgerà?

  2. Ana x

    Vero! E’ bellissimo, profondo come capitolo, denota un quadro psicologico di Grey che continui a mantenere senza sbavature, ma quando dobbiamo ancora aspettare prima che capitoli?
    Da come scrivi in certi punti addirittura sembra che a lui non gliene fotta un kaiser di lei.
    Comunque è molto bello, toccante direi 🙂

  3. victoria

    oltre tutto, è diventato anche un alcolizzato in prima linea!

    • LadyGodiva

      Bè si, in effetti tutto quel vino che lui beveva in realtà era Ferrarelle -.-
      Ma dove lo vedi alcolizzato??!!

      • victoria

        è da quando ha iniziato a scrivere che non fa altro che bere più del “normale”, non l’hai notato?

  4. Adry

    Come sempre stupendo…….complimenti continua così!!!!!!!!!!!

  5. LadyGodiva

    SENSAZIONALE! FINALMENTE IL VERO GREY non quel romanticone piegato dopo appena 20 pagine di libro! fallo più bastardo ancora!

  6. LadyGodiva

    P.S. SIAMO SICURE TU SIA UNA DONNA??? Scrivi con la testa da uomo…….. mmmmmmmm

  7. Roby

    Un’unico Neo… È impossibile che il discorso sia stato scritto da Andrea, troppo personale, poi secondo me in quel discorso c’erano info x Ana

    • Lalla

      Ero combattuta, ma siccome lui ha detto poi che non voleva la pietà di Ana mi è sembrato assurdo che volesse esporsi alla compassione di centinaia di persone. Non lo vedo così “aperto” da lasciarsi andare a una simile confessione in pubblico.

  8. irma

    ma secondo te Christian fà ancora sesso con Elena? non aveva detto che erano solo amici? comunque è sempre più intrigante la tua visione di Christian. mi piace molto! ciao Irma

    • Lalla

      Non subito ma probabile più avanti. vedremo come evolverà il personaggio 😉 Ciao!

  9. Alessia

    Xrimo x ogni cosa metti TE…invece di TU…nn penso ke Grey sia del nord Italia e poi…christian lo fa il bastardo ma nn lo e veramente…ma ansi e talmente cotto ke si stupisce da solo al pensiero di quello ke le xrmetterebbe di fare…cose ke nn ha xrmesso a nex! In effetti neanke lui ha una grande esperienza nell’amore…in fondo al di fuori di Elena le ha semxre pagate tutte…nn rovinate capolavoricomeqst. Ma se xropio volete scrivere fatelo con la vostra fantasia!

    • kiki

      Scusa, puoi scrivere in italiano prima di criticare gli altri? -.- ma dove l’hai letto che Christian ha sempre pagato le donne? Ma che libro hai letto?
      Prima di offendere la mia autrice preferita rifletti

  10. kiki

    io ti adoro come autrice e adoro il tuo coraggio nel proporre un Christian così diverso da quello a cui siamo abituate o che sognamo. Denota una tua fortissima personalità. Sicuro che con te non ci si annoia mai e nulla è dato per scontato.
    Scommetto che se proponessi un lui innamorato dopo 2 capitoli la FF perderebbe interesse perchè fondamentalmente tutti sappiamo come va a finire e leggere un riflesso del libro annoierebbe a morte!
    Tua devota.

  11. luna

    Questo “Devo chiamare Flynn” lo adoro!!! salta fuori nei momenti in cui lui si crede più pazzo del solito..e ci sta tutto direi. A mio parere sei bravissima e questo Christian che molte definiscono “bastardo” ci sta alla grande.. soprattutto con la Kavanagh!! –> “Hai già conosciuto il fidanzato di Ana?” 🙂 🙂
    Dico solo un’ultima cosa.. nn vedo l’ora che arrivi il martedì solo per leggere la tua FF!! GRANDIOSA!!! 😀

  12. Navie

    Sono felice di leggere che tante altre apprezzano la tua interpretazione di Christian.
    Come vado ripetendo da tempo, questa FF è scritta dal punto di vista di Christian! e lui è un uomo (quindi di default con scarsa propensione alla favola romantica), che per sua stessa ammissione non è tipo da cuori e fiori e che soprattutto è un disturbato psichico, assolutamente incapace di amare o provare un qualsiasi sentimento di tenerezza e che si ritrova per la prima volta nella sua vita a sperimentare un rapporto con una donna non basato sul sesso sadico (per giunta).
    Tu sei bravissima in questa rilettura, e, pur mantenendo fedeltà alla scrittura del testo di partenza, sai essere molto personale e originale.

  13. ROSANERA

    Leggo questa versione con molto interesse, ma non mi fa impazzire.
    Troppe parolacce per i miei gusti; anche se è un giovane uomo, io lo percepisco più sobrio nel linguaggio…. i genitori adottivi sono persone di una certa cultura, raffinate…..pensieri miei, ovviamente….
    Comunque mi piace più questa versione, quella relativa a Sfumature di Nero è troppo superficiale.

  14. Lalla

    Salve donne!
    Grazie per i commenti belli e brutti 😀

  15. guendalina

    mi pice molto come scrivi…e mi diverte da pazzi…lui sa molto di ragazzo che di parolacce ne dice…cmq i suoi lati teneri li ha anche qui… lo definisci molto bene lalla…. brava….

  16. Martina

    sei bravissima lalla 😀 continua cosiiiiiiiiii!

  17. vaniglia69

    ehi ma gli altri capitoli????????? non riesco a trovare sul web oltre il capitolo 15???????? non potete lasciarmi cosi a bocca asciutta!!!!!!!!!!!!!

    • Kami

      Ciao! In home sulla dx trovi la casella “CERCA”. Digità lì Fan Fiction con il capitolo che vuoi 😉

  18. Liz

    Mi piace moltisimo iltuo modo di interpretarlo è stupendo.

  19. Marika

    Non mi piace e poi lui non andava con Elena mentre cominciava la storia con Ana, il suo tormento poi è più profondo, qui sembra un ragazzetto….lui è Mr 50 sfumature…anche nei pensieri….

  20. Sara

    Capisco che sia una ff e che è opera della tua fantasia ma il modo di scrivere è totalmente diverso dall’originale e penso proprio che Mr Grey non abbia avuto quei pensieri. Certo è un uomo e inesperto di “vaniglia” e cose simili, ma penso che nella sua testa le cose fosse più”chiare”.
    Inoltre vorrei darti un consiglio sui dialoghi: spesso non si capisce molto, anche se avendo letto l’originale so cosa si dicono, cmq salti da una cosa all’altra. Non so se mi hai capito.

    🙂

  21. ary

    Complimenti mi piace molto leggere l’altra faccia del libro mi diverti, continua perché mi piacerebbe leggere i suoi pensieri mentre la raggiunge in viaggio, ma anche quando lei lo lascia e realizza che non può stare senza di lei…………………….

    • momy

      non mancano, all’inizio del capitolo clicca su QUI scritto in blu se nn li trovi….e vai a ritroso…. ciao 🙂

  22. plomberie

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