Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del  capitolo 13° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 12°. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori [/warning]

CAPITOLO 14

Mi avvicino a lei. Mi sembra di camminare attraversando un muro, le gambe che vacillano.

“Sei splendida” le bacio una guancia. Un vestito, Miss Steele. Hai tutta la mia approvazione. Cosa bevi?” le chiedo mentre ci dirigiamo dietro un separè per parlare più tranquilli. 

“Quello che stai bevendo tu, grazie” Ah, interessante. Vuoi vedere che ha finalmente preso alla lettera il mio consiglio per la cena di stasera? O mi sta sfidando ancora prendendosi gioco di me?

Ti prende per il cuolo Grey. Apri gli occhi.

“Sei nervosa?” “Si.” e lo è davvero “Anche io” le confesso.

“Dunque, come procediamo? Esaminiamo i punti che ho sottolineato uno per uno?”

Si arriva già al sodo? Magari già questo week end entrerà nella stanza rossa. Perchè aspettare fino a venerdì sera? Domani.

Calma, calma, il gioco lo conduco io.

“Impaziente come sempre Miss Steele” la fisso.

“Tu sai che questo contratto non ha valore legale.” Ma davvero? Me la rido sotto i baffi immaginandomi la scena dell’imprenditore più popolare degli USA che trascina questa ragazza in tribunale accusandola di non aver rispettato le regole del fisting e della sospensione. “Vostro onore, accuso Miss Steele, di essersi slegata prima del tempo stabilito dal mio soffitto. Esigo i danni: ha rotto una corda nuova in fibra naturale, e queste cose costano!”

“Anastasia, non importa se è legale o no. Rappresenta un accordo che vorrei stringere con te: quello che vorrei da te e quello che tu puoi aspettarti da me. Se non ti fidi di me, se credi che io non conosca l’effetto che ho su di te, che non sappia fin dove posso spingermi, fin dove posso portarti, se non sei in grado di essere onesta con me, allora è meglio che lasciamo perdere” e vediamo ora come reagisce di fronte alla minaccia di troncare. Siamo sul filo del rasoio questa sera.

Prenditi una pausa Grey…

“Hai fame?” “No” ecco “Hai mangiato oggi? Devi mangiare Anastasia.”

La porto verso la saletta che ho prenotato e opportunamente ‘svuotato’ solo per lei. Non voglio rompicoglioni intorno. La faccio accomodare al tavolo e prendo posto di fronte a lei. La mia prima cena con una donna, ammetto che sono nervoso, ma sarà per l’eccezionalità della situazione.

“Non morderti il labbro” e mi cresce. Cazzo, non possiamo cominciare così. Fanculo ai discorsi seri ora.

“Ho già ordinato. Spero che non ti dispiaccia.” Me ne frega? “Per me va bene” così mi piaci e mi ecciti.

“Dunque, dove eravamo?” “Dovevamo venire al dunque” si, dobbiamo venire, io almeno, visto che per colpa del tuo cazzo di vizio di morderti il labbro ora me lo sento scoppiare nei pantaloni.

Tiro fuori la sua mail dalla tasca interna della mia giacca e passo in rassegna i vari punti fino ad arrivare a ciò che mi preme, ciò che voglio che le sia ben chiaro: Al punto successivo ho accennato prima. Puoi andartene quando vuoi, Anastasia. Io non ti fermerò.  Se te ne vai, però, è finita. Mi sembra giusto che tu lo sappia.” la guardo molto attentamente cercando di cogliere un’emozione. Vedo i suoi occhi attraversati da un’ombra. Bene, devo ricordarmi di usare questa minaccia quando non si comporterà come dovrebbe visto che noto un certo effetto su di lei. E meno male che è uscita ora prima che le sparo con schiettezza assoluta questa bomba Obbedirmi in tutto. Sì, è questo che voglio da te. È quello di cui ho bisogno. Consideralo un gioco di ruolo, Anastasia.” vorrei che capissi che è solo un gioco, non la realtà e io ho bisogno di una sottomessa. Ho sempre fatto così, questo è il mondo, non saprei fare in altro modo. Non saprei cosa darti. E potrei rischiare di farti prendere troppo.

“Per quanto riguarda l’obbedienza, pensi di potercela fare?” scende il gelo tra noi. L’orologio a muro della saletta privata batte inesorabile minuti eterni.

“Potrei provarci” la sua voce è un sussuro. Non è convinta. Non ce la può fare.

“Bene” ma c’è una nota di amarezza nella mia voce.

“Per quanto riguarda la durata. Un mese invece di tre è troppo poco. Non penso che potrò starti lontano per tanto tempo. Faccio fatica anche adesso.” mi blocco di colpo.

Che cazzo dici Grey?

Che cazzo ho detto? Non è mia abitudine dire frasi se non perfettamente calcolate prima, è la mia prima regola. Mi agito nervoso sulla sedia e bevo un abbondante sorso di vino. Sarebbe meglio se fosse whisky. Tanto vale continuare e mettere tutte le carte in tavola.

“Devi sapere che non appena varchi la mia soglia per essere la mia Sottomessa, io farò di te quello che voglio. Devi accettarlo, e desiderarlo. Per questo devi fidarti di me. Ti scoperò in qualsiasi momento, in qualsiasi modo, in qualsiasi luogo ne avrò voglia. Ti punirò quando mi ostacolerai. Ti addestrerò a compiacermi.” Lo dico tutto ad un fiato. Nessuna reazione.

Poi torniamo a negoziare le regole, tu sei brava a negoziare, ma io sono il maestro nell’arte di convincere le persone dopo anni di allenamento.

Abbiamo discusso abbastanza per stasera e mi sembra che il risultato sia soddisfacente “E adesso voglio tirarti fuori da quel vestito.” Finalmente il sospirato premio. Scommetto che anche lei non vede l’ora.

“Non mi sembra una buona idea. Non abbiamo ancora mangiato il dessert” cosa? Il dolce? Che cazzo c’entra adesso il dolce? Non hai mangiato quasi nulla per tutta la sera e ora vuoi il dolce?

Ricomincia a sfidarti la ragazzina Grey…

“Vuoi il dessert?” le domando incredulo. “Si” non molla eh? “Io pensavo di provare qualcosa di nuovo” le propongo. Non può dirmi di no. Non può resistermi. Lo vuole anche lei, sta muovendo le gambe sotto il tavolo, la tovaglia la smachera ed è di nuovo arrossita, il respiro accelerato.

Ma non cede.

E va bene, mangiati sto cazzo di dolce “Allora, ti va il dessert?” le chiedo in tono educato. Dio mi sta sfinendo stasera.

“No grazie. Penso che dovrei andare.” Trattengo la furia che mi sta invadendo. A che cazzo di gioco stai giocando Anastasia? Ti piace giocare vero? Occhio a sceglierti i giusti sfidanti ragazza o ne uscirai perdente.

“Andare?” La guardo quasi sconvolto. “Non voglio che tu te ne vada” “Per favore… Devo” mi si attanagliano le viscere. Merda. “Perchè?” riesco a malapena a pensare questa misera domanda.

Ti sta mandando in bianco Grey!

“Potrei farti restare” e sono certo ci riuscirei.

“Sì, e senza sforzo, ma non voglio che tu lo faccia.” Ma vaffanculo! Lo voglio io! Mi avvicino e la bacio stringerla disperatamente contro di me. Sono consapevole che così non potrà resistermi.

“Non posso convincerti a restare?” “No.” Fanculo. Gioco l’ultima carta “Passa la notte con me” “Senza toccarti? No”. Ma che cazzo vuole questa? Ma dove esce questa confidenza? Toccarmi? Ma santo cielo! Dio che casino… che sta succedendo? Questa serata non sta affatto procedendo come avevo preventivato. Ma non è il sesso che in questo momento mi preoccupa.

“Perché ho l’impressione che tu mi stia dicendo addio?” “Perchè me ne sto andando” Che risposta stupida! Fottiti Anastasia, non starò qui a sbavare su una ragazzina.

“Come desideri Miss Steele.” La accompagno fuori dalla saletta verso il parcheggio senza dire nulla. Lei non dice nulla e il suo silenzio mi uccide, questi passi incerti mi uccidono. Lei mi ringrazia per la cena, ma a me non me ne fotte un cazzo dato quello che sento dentro ora. Il devastante senso di abbandono.

E’ finita quindi? Ha preso la sua decisione? Non la vedrò più?

Ma che cazzo è quell’affare?

Il parcheggiatore scende e le porge le chiavi di una cosa, non so cosa sia, forse un’automobile? Lei guida questa cosa? Hai tutta la mia disapprovazione Anastasia. Il senso di protezione che sento per questa ragazza prende per un attimo il sopravvento sui miei pensieri. Mi spiega che è la sua macchina, ci è affezionata, funziona bene, bla bla bla.. Bah, domani le faccio recapitare la solita auto.

Mi saluta un pò distaccata. Si cazzo, Anastasia mi sta lasciando, e io rimango in piedi, immobile a guardarla andare via con le mani sprofondate nei pantaloni e un senso di gelo. Faccio dietro front e a grandi falcate rientro alla mia suite.

Sbatto la porta e mi ci appoggio contro.

“Ahhhhhh! Fanculo! Fanculo Anastasia!” urlo, per la prima volta da anni un urlo feroce, liberatorio. Potrei spaccare qualcosa, ma ho solo voglia di urlare!

Sei ridicolo Grey! Ti sei fatto mandare in bianco da una ragazzina con cui sei sceso a compromessi persino con te stesso!

Non lo sopporto, non sopporto che se ne sia andata così mandando a puttane la serata che avevo organizzato! Ma non apprezza proprio nulla? lL cena, la saletta privata, le rose sul tavolo! A puttane! Tutto a puttane! Non ha apprezzato nulla quella!

Ma perchè? C’è una dannatissima fottutissima ragione per cui è scappata? Ho sbagliato qualcosa? Era venuta per discutere il contratto, quindi era favorevole a quello… allora, cos’è cambiato durante la cena? Dio se l’avessi qui ora….e non sarebbe piacevole…

Ok, le telefono. No le scrivo, tanto quella a voce non parla.

Da:Christian Grey

A: Anastasia Steele

Data: 25 maggio 2011 22.01

Oggetto: Stasera

Non capisco perché sei scappata questa sera. Spero sinceramente di aver risposto a tutte le tue domande in modo soddisfacente. So di averti dato molte cose su cui riflettere e mi auguro di tutto cuore che considererai seriamente la mia proposta. Voglio davvero che tra noi funzioni. Faremo le cose con calma. Fidati.

Christian Grey

Amministratore delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.

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Mi verso un doppio whisky. e cammino avanti e indietro in attesa di risposta.

Ho sbagliato con lei, questo è certo. Ma cosa? 

Il sesso! E’ quello la chiave di volta!

Possibile che non le sia piaciuto il sesso con me? Sarebbe la prima cazzo. Ma del resto, che esperienza ho io in quel settore? Chi ha mai fatto quell’insulso sesso vaniglia prima d’ora? La verità? Ovvia: non le è piaciuto a sufficienza. Se le fosse piaciuto a dovere ora starebbe qui a sbavare con me e non avrebbe trovato la forza per dirmi di no. E’ ovvio. Cazzo, io non avrei avuto la forza di tirarmi indietro da lei stasera.

Continuo a camminare in attesa della sua risposta. Mi verso un altro whisky. Guardo il computer. Niente.

Ok, rimane l’ultima carta: chi se non lei?

“Elena, ho bisogno di te!” suona come una supplica.

“Certo tesoro, possiamo vederci a cena sabato sera?” sabato? Siamo pazzi.

“Questa sera. Adesso.” attimo di silenzio “Come mai questa urgenza? Stasera sul tardi ho un incontro..galante” sogghigna. Ma chi cazzo se ne fotte dei tuoi incontri con vari sottomessi.

“Necessito di un consiglio” sento sospirare pesantemente dall’altro capo del telefono, capisce l’urgenza “Va bene, cerco di liberarmi e ti raggiungo. Ma dove sei ora?” “Chiedi di Grey all’Heathman Hotel. Ti aspetto.”

Se nemmeno Elena è in grado di sbloccare quest’impasse allora la situazione mi è sfuggita di mano.. Ma come ha osato quella stupida ragazzetta mandarmi in bianco stasera? Sono ancora qui che cammino come un demento col cazzo duro come il marmo e sono infuriato. Sesso e rabbia: un mix letale se lei fosse qui ora. Ma cosa voleva? Ancora fare sta roba alla vaniglia? Ma che fissa! La prima volta passi, ma ora non saprei più cosa fare.

Elena entra come una furia in camera “Christian caro, spero che ci sia un motivo di vita o di morte per avermi fatto mandare all’aria la mia serata meno male che non ero a Seattle quando hai chiamato ma in un salone nelle vicinanze. Ma cosa ci fai ancora in questo Hotel?” sbuffa ma il suo tono non è così drastico come richiederebbero le sue parole “E domani ho una dura giornata al lavoro, siamo di nuovo sotto organico.. dimmi tutto tesoro” Si siede con poca eleganza sul divano e si liscia le pieghe nei pantaloni impeccabili di alta sartoria e mi guarda.

E’ così stanca, davvero, e così vecchia. Me ne rendo conto ora come se la vedessi per la prima volta ora. Nonostante tutti i trattamenti di bellezza a cui si sottopone piccole rughe sottili le circondano gli occhi..

Ma il computer non emette il suono di ritorno delle mail?

“Christian?” mi distoglie dai miei pensieri. Mi siedo di fronte a lei a testa bassa. Che sconfitta questa per me, Anastasia continua a sfidarmi e sta vincendo.

“Mi devi insegnare a fare il sesso alla vaniglia” mi guarda a bocca aperta sbattendo le palpebre almeno un paio di volte. Scoppia in una fragorosa risata.

“Oddio Christian, mi hai fatta correre qui a quest’ora per dirmi questa stronzata?” stronzata? Io non dico stronzate. Mi acciglio.

“Quando la smetterai di ridere.. “ lei mi guarda non riuscendo a capire se sono serio o sto scherzando. Si alza e si viene a sedere vicino a me sul divano.

“Ma caro, come potrei insegnarti un qualcosa che conosco così poco? Lo sai che con mio marito ho fatto pochissimo sesso e nel mio passato c’è solo sesso spinto, non come ora ovvio, ma tu parli di vaniglia, posa missionaria con parole dolci e roba così?” fa una smorfia di disgusto agitando una mano.

“Si quello” sono ancora offeso.

“Ok ok “ alza le mani in segno di resa ridendo ancora. “Ti mando Patricia che dovrebbe  fare al caso tuo.” Patricia?

“Elena, come si fa a fare certe cose normali con una persona che nemmeno conosci?” mi sta spazientendo. Cazzo ma le donne si sono coalizzate per non capire più quello che dico?

“Ah non lo so caro, non chiederlo a me. Patricia sembra esperta, è sposata da 3 anni e sento che dice che fare sesso alla vaniglia con suo marito è un’esperianza meravigliosa quindi…” si ferma un attimo e mi guarda dapprima perplessa, poi stupita “A dire il vero Patricia parla di fare l’amore, ma non è il tuo caso vero?”

“Elena se è sposata lascia perdere, non voglio grane”

“Va bene, allora ci penso io, domani ci applichiamo, ora sono troppo stanca e devo ancora guidare fino a casa e la mia serata è saltata ormai.”

Dovrei offrirle di dormire qui nella mia suite. Lo spazio non mi manca. Ma il pensiero di dividere la stanza con lei mi infastidisce. Ripugnanza oserei pensare.

E domani dovrai scopare con lei Grey…

Si, ma è solo per allenamento, per un buon fine.

E domani mattina rivedrai Anastasia all’Università..

FINE 14° CAPITOLO

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24 commenti

  1. giulia

    SEMPRE COSI BRAVA!!!!MI PIACE QST COSA DELL’INSEGNAMENTO MA PER FORZA DOVRà DICIAMO PROVARE IL SESSO ALLA VANIGLIA CON LA MISS ROBINSON????

  2. Ana x

    OMG! Ma te te ne inventi sempre una?? O.O
    Non mi dire che gli farai fare ancora sesso con quella che ti sparo! BANG 😀 😀

  3. *sa*

    “Mi devi insegnare a fare il sesso alla vaniglia”

    ahahaha….frase EPICA!
    davvero un bel capitolo come sempre!

  4. alice

    bravissimaaa!!!! leggo sempre tutto d’un fiatooo ;))

  5. monica

    lalla ke dirti hai una fantasia da fare invidia! sei l’unica a mostrare un grey diverso e perso nella confusione più totale. solo un’uomo in piena confusione può kiedere ad una donna cn cui ha fatto di tt di insegnargli il sesso alla vaniglia! cmq bravissima

  6. ALISA

    no..non ci siamo piu’….questa ff mi piaceva moltissimo nei suoi primi cap ma….negli ultini capitoli avevo notato una crescita della “volgarità” nei pensieri di MR Grey…ma ora mi sa che stai volutamente esagerando sia con la scopata delle sottomessa nel cap 13 sia quii con l’accordo con Elena…
    è tutto un fottiti stupida ragazzina…ecc…
    perchè?? un uomo dedito al BDSM DEVE per forza essere rozzo e volgare? un uomo che viene descritto incredibilmente intelligente nel suo intimo pensa cosi banalmente?? non vengono mai svelati gli stati d’animo …
    questa è forse la mia prima recensione negativa che lascio in tante ff ma non per cattiveria ma perchè vorrei che tu rileggessi i primi cap …poi gli ultimi e riflettessi sulle differenze che trovi…e forse ripartire con spirito diverso…
    apprezzo molto che si mette in gioco ma cercare piu’ riscontro usando la volgarità banale non credo paghi alla lunga…
    mi scuserai spero per la mia critica

  7. Lalla

    Grazie come sempre per i vs commenti 😀
    Rispondo un attimo ad Alisa: accetto le critiche ovviamente, se no non mi sarei messa in gioco 😉
    La volgarità di Grey è un punto di cui sono stata accusata proprio nei primi capitoli (trovi le critiche nei commenti) e io oggi come allora continuo a ripetere che questa è la mia visione di Grey e mi spiego: non credo che un uomo pur intelligente ma che ha sempre usato un linguaggio volgare (vedesi le ultime parti del Rosso) e che sia stato mandato in bianco dopo una serata progettata per evolversi a letto, quando si ritrova da solo non imprechi selvaggiamente. Se scrivessi diversamente a mio parere, non sarebbe realistico. Non ripartirò diversamente perchè per me questo è Grey, il mio Grey, e come già detto, forse dovremmo distaccarci un attimo dalla visione di lui che abbiamo grazie a una donna innamorata (Ana).
    Questa la mia difesa 🙂

    • Dona

      Ottima difesa… l’amore di Anastasia ricopre Grey di una patina dolciastra inverosimile per un dominatore con una storia come la sua. Lalla guarda con occhi più obiettivi un personaggio che poi cambierà, ma che ci piaccia o no potrebbe essere stato all’inizio proprio così!

      • victoria

        io concordo nel fatto che ognuno si fa i suoi pensieri e ognuno ha la sua personale interpretazione, ma questa “scusa” non può essere usata per tutti i contesti. in questo contesto, in particolare, assolutamente NO!
        Anastasia lo avvolgerà anche sotto il suo amore incondizionato e non obbiettivo, ma lui nei tuoi capitoli, totalmente il contrario, offendendola addirittura, in modo davvero fuori luogo. se la scrittrice ha scritto in un determinato modo, non possiamo essere noi a stravolgerlo: se lei ha descritto un uomo frustrato dal suo passato, ma bellissimo e innamorato, non possiamo scoperchiare e allontanarci in maniera così prepotente e assurda dal testo originario. sennò davvero si va a scrivere un altro libro e si farebbe prima, ma soprattutto meglio. Anastasia è innamorata, ma dietro a tutti c’è una scrittrice che non scrive d’impulso, ma analizza tutta la situazione. così selvaggio, incontrollato e maleducato? No, anzi, totalmente il contrario come dice la James: un uomo controllato maniacalmente, con gusti eccentrici per sfogarsi che viene sommerso dallo tsunami Anastasia che gli sconvolgerà il mondo ordinato che con tanta fatica si era creato.

  8. Desi

    Anche io sono vittima del Grey dei libri della James, però in realtà di lui si sa ben poco, il suo passato, com’è realmente..cioè, dal carattere di merda che si ritrova non credo che quando sia solo sia proprio uno stinco di santo non volgare, fedele ( a cosa poi visto che Ana non ci sta? bòòò) etc..
    Quindi la teoria di Lalla non fa una piega per me. Almeno è una versione diversa dal solito e intrigante.
    Secondo me non dovresti farlo diverso da questo, sii coerente fino alla fine con la tua idea che hai di lui, tutto sommato è pur sempre la tua storia, non quella della James.

  9. luna

    OMG!!! questo Christian mi fa morire dal ridere.. “insegnami a fae sesso alla vaniglia!” solo un’uomo potrebbe chiedere una cosa così ad una donna!!! 😀 😀 e pure Elena le ride in faccia!!!! scopiscevole!!! ..non credo però che faranno “esercizio”.. SPERO!!! :/

  10. Navie

    Lalla io credo che tu stia davvero scrivendo la storia dal punto di vista di un uomo, per giunta psichicamente disturbato e assolutamente privo di sentimenti. Almeno fin quando non incontra Ana.
    Molti vedono nella trilogia la riscrittura in chiave moderna e porno-soft della favola di Cenerentola, in parte è vero ma io ci vedo principalmente la storia della Bella e la Bestia, in cui Ana con il suo amore e la sua innocenza riesce a fare breccia nel cuore di tenebra di Christian, trasformando un uomo solo, arido e incattivito dal suo passato in un vero uomo, capace alla fine di amare.
    È il sogno di tutte noi, inutile negarlo.
    Tu sei bravissima a descrivere questa situazione, anche se ciò può corrispondere all’idea romantica del paladino senza macchia che molte lettrici sognatrici avevano.
    Bravissima!

    • Navie

      Mi è sfuggito un “non”….
      L’ultima frase andava scritta: …anche se ciò non corrisponde all’idea….. ecc…
      (Ah! Sto tablet!)

  11. Martina

    non vedo l’ora di leggere il capitolo successivo 🙂 è bellissimo 🙂

  12. Cicci

    Mi trovo completamente d’accordo con Alisa. Bisogna sempre tenere presente che si tratta di una ff quindi è ovviamente ispirata e soprattutto collegata alla trilogia originale.
    Non critico il tuo modo di scrivere o il tuo immaginarti Gray in questi termini perché ogni persona, quando legge un libro, si crea la Sua realtà di quello stesso libro, però, secondo me, ci sono alcune caratterizzazioni oggettive dei personaggi che non si possono interpretare soggettivamente..
    Leggendo quello che scrivi (ci tengo a sottolineare che mi piace molto il tuo modo di scrivere) sembra che si sta parlando di un’altra storia con personaggi diversi perché è vero che ognuna di noi si è immaginata i protagonisti in maniera diversa ma certe cose, ripeto, non si possono proprio cambiare..
    Per il resto ti dico che avrei molto piacere di leggere una storia tutta tua perché sicuramente sarebbe interessante!

    • victoria

      sono completamente e unicamente d’accordo con te!

  13. victoria

    il bello di Christian era proprio il suo essere un uomo fuori dalla norma: la sua sensibilità, il suo capire la donna Anastasia in tutto. L’alchimia cruciale che esiste tra due persone che sono fatte l’uno per l’altra e che lui non avrebbe mai pensato di trovare.
    qui Christian sembra il tipico uomo che non capisce un cazzo di come siano fatte le donne, di fuori dal mondo: un rozzo. è assurdo!

  14. Laura

    Mi sono imbattuta per caso il questo sito e mi piacciono molto i capitoli del libro visto secondo Grey. Ma dove li trovo tutti? sul sito non provo un archivio ma solo un capitolo qua uno là! Aiutoooo

    • Kami

      Ciao, in ogni capitolo trovi il QUI in blu. Cliccaci e trovi i capitoli a ritroso. 🙂