Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del  capitolo 12° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 11°. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori [/warning]

13° CAPITOLO

Chiudo gli occhi come a scrollarmi dalla mente gli ultimi giorni e l’ultimo pensiero che mi rimbomba ogni minuto nella testa. Elena ha ragione, troppo tempo senza una sottomessa e rischi di rammollirti, di perdere tutto ciò che hai faticosamente raggiunto negli anni: un controllo di te stesso, della tua mente e quindi anche del tuo corpo a dir poco eccezionale.

“Vorrei provare la sospensione Signore” come osa? Come osa rivolgermi la parola?

“Tu non hai desideri nè puoi formulare richieste, io solo decido cosa fare” comincio a infuriarmi “e non permetterti più di rivolgermi la parola”. Sono di pessimo umore a neanche questa prospettiva riesce a farmi sentire meglio. Mi rimbomba nella mente l’ultima email irriverente di Anastasia: ma perchè non può fare come questa donna ora? E’ così inconcepibile? E’ così difficile capire che è un gioco erotico molto molto sensuale?

Il sorriso di approvazione di questa donna mi distoglie dalla direzione che stanno prendendo i miei pensieri.

Vedi Grey? Questa donna è chiaramente felice che tu la domini così.

Si, ovvio, è nel suo ambiente.

La prendo per un braccio e la faccio alzare, la porto vicino al palo al centro della stanza – perchè questo palo? Ci sono nuovi giochi di cui non sono stato informato? – prendo le manette dalla bacheca dei piccoli attrezzi e la lego per un polso “Inginocchiati e resta qui” le ordino.

Esco come una furia dalla stanza e richiudo la porta alle mie spalle appongiadomi contro di essa e mettendemo una mano sugli occhi. Che cazzo fottuto mi sta succedendo? Perchè non riesco a eccitarmi? E’ quello che ho sempre fatto puttana!

“Bah” urlo ad alta voce.  Subito mi guardo intorno e per fortuna non c’è nessuno: tutti rintanati vero?

Grey? Pensi di rientrare o di lasciare quella donna legata lì a vita?

Rientro dopo più di 10 minuti passati a camminare in un corridoio e a pensare alle stronzate più assurde. No Anastasia, non ti pemetterò ti turbarmi in questo modo ora, sei malsana per me.

La ragazza, come si chiama? Me l’aveva detto Nick?

E’ importante?

La ragazza è ancora diligentemente inginocchiata al palo come le avevo ordinato, mi guardo intorno in cerca di ispirazione: questa stanza del piacere è diversa dalla mai ma è logico, ognuno di solito la arreda secondo i propri gusti o preferenze sessuali.  Forse la panca che nella mia stanza rossa manca….

Apro la manetta, lei sobbalza, anche se mi aveva sentito entrare, e mi dirigo verso la panca, la distendo sopra prona senza dirle una parola, a quello provvederò dopo….

Questa ragazza sembra una bambola di pezza: si lascia fare qualsiasi cosa senza il minimo timore, lo capisco chiaramente dal suo corpo: nessun sussulto, nessun tremolio, temperatura standard, colore roseo. Ho davvero bisogno di una donna così.

Lentamente le prendo il polso e lo lego con una catena tirandolo verso il muro, idem per l’altro braccio: ora ha le braccia tese e il viso nel buco al centro della panca. Le gambe sono ancora distese lunghe e le divarico più che posso legandole le caviglie con una catena e tirandole verso il muro. Mi piace questa posizione. Che sensazione divina: lei legata, completamente in mio potere, mi sento di nuovo ‘Padrone del mio Universo’, non ho bisogno di nulla. E’ tutto sotto il mio controllo.

Mi avvicino e le strappo gli slip con violenza, lei sussulta a questo gesto inaspettato. Cosa ti aspettavi? Un corteggiamento? Le infilo subito due dita dentro e mi accorgo che non è bagnata come Anastasia… Anastasia dopo i primissimi preliminari era già fradicia, bastava un bacio. Scrollo la testa a questo pensiero, del resto è normale che non conoscendomi questra ragazza non possa eccitarsi per così poco: loro del giro hanno un gran autocontrollo, ci si può divertire con loro per parecchie ore senza che crollino esauste da orgasmi continui e tradite da un fisico non prestante.

Ti fa piacere questo Grey?

Non so se mi brucia più non sapere cosa mi piacrebbe fare in questo momento o la consapevolezza, a cui non voglio dare retta, di quello che davvero vorrei fare ora e non comprende questa donna ma una ragazzina sempre eccitata a mille con gli occhioni blu. Lei non si eccita per lo scenario degli amplessi, ma perchè è con me. Con quante donne è già successo? Con nessuna. Solo con lei…

Mi inginocchio dietro di lei ai piedi della panca di pelle nera, voglio sfogarmi e fare tutto quello che quella ragazzina non mi concede, le accarezzo i glutei ma lei non geme, come se fosse un gesto normale, abitudinario da troppo, troppo tempo. Comincio con un rimming nel suo culo davvero eccitante. Cresce la mia eccitazione.

Anastasia dimenticata.

Bene, ne sono davvero lieto, avevo ragione quando pensavo che era solo una questione di sesso: il suo rifutarsi di farsi controllare da me accendeva la mia libido, il solito gioco del gatto col topo. Mi rende felice sapere che non è così importante da dettare legge nella mia vita.

Talmente poco importante che stai pensando a lei mentre scopi con un’altra Grey….

La schiava comincia a gemere delicatamente, volevo ben dire, allora mollo tutto e mi alzo in piedi. La guardo dall’alto nella sua splendida, eccitante da morire posizione e comincio a sfilarmi la cintura dai pantaloni.

“Ricordati la saweford” le dico. Vedo che sussulta, sa che sto per farle male.

Mi blocco.

Grey, questa donna lo sa, vuole questo, cosa temi?

Comincio a frustarla con la cinghia, da prima piano poi fino a farmi far male il braccio. La mia mente inebriata e ottenebrata scossa da pensieri cupi ora, ma come è sempre stato in questi casi. Non riesco nemmeno a godere.

Sei una bastarda, mi hai rovinato la vita. Scuoto la testa e stringo a fessura gli occhi. Non te ne è mai fottuto un cazzo di me. Il mio braccio sferza ancora una frustata. Mi punge qualcosa negli occhi. Puttana, sei una gran puttana. E continuo a scendere con la cinghia.

Mi blocco improvvisamente. Ho il fiatone. Spalanco gli occhi: le avrò fatto male?

Ma cosa sono questi timori? Continua Grey ti prego..

Nessuna reazione da lei, vedo solo un sedere arrossato e lei tranquilla ancora al suo posto. le infilo dentro le dita: ora è bagnata, ma la cosa mi procura un leggero e vago interesse.

“Ora ti fotto come si deve” le dico ancora col fiato grosso girando intorno alla panca “voglio sentirti urlare. Capito?” lei non risponde, giustamente, “Mi hai capito?” le ringhio. “Si Signore” mi risponde un pò esitante. E fa bene a esitare “Ti ho autorizzata a parlarmi?” le urlo avvicinandomi al suo orecchio “ora ti dovrò punire severamente” lei geme, inarca un pò il culo verso l’alto.

La fotto per bene nel culo, ora anche lei comincia a urlare freneticamente. Non mi fermo, la prendo come un dannato da dietro, entro poi esco e rientro con forza dentro di lei fino a farla venire e poi a liberarmi anche io.

Le accarezzo le natiche e la libero e me ne esco dalla stanza.

Mi appoggio al muro e devo avere proprio una faccia sconvolta quando mi raggiunge Elena a giudicare dalla sua espressione.

“Caro, è successo qualcosa?” mi guarda seriamente preoccupata. “Niente” e mi passo una mano sulla faccia mentre sospiro “Andiamo a casa”.

“Ma no Christian, hey, c’è una festa di là, se questa ragazza non ti ha soddisfatto perchè non bere qualcosa in compagnia?” mi sorride sorniona “Con la giusta compagnia“..

Ci saranno nuove mail di Anastasia? Avrà cambiato idea per caso per domani sera?

“Non sono in forma Elena, ti dispiace se lascio ora la festa?” mi guarda rassegnata ma non sospetta nulla del mio reale stato d’animo.

“Sei strano e non mi riferisco solo a stasera. Magari ci vediamo in settimana e parliamo un pò?” “Va bene, ti chiamo io. Saluta Nick. E, buon compleanno” le sorrido sommessamente mentre mi dirigo con le mani sprofondate nelle tasche posteriori dei pantaloni verso la macchina.

Ma è solo quando salgo, quando mi ritrovo solo, al buio e nel silenzio dell’abitacolo che il panico mi attanaglia e mi prende per la gola. Mi sento soffocare. Perchè ogni sacrosanto minuto di questa serata l’ho passato con l’immagine di Anastasia in testa?

Ho paura. Davvero paura. E sono preoccupato. Direi terrorizzato.

Cosa mi sta succedendo? Cosa sarà questa cosa che mi chiude lo stomaco quando penso a lei? Cos’è questa paura irrazionale di non vederla più?

Metto in moto e telefono a Flynn.

“Facciamo le ore piccole Christian?” la voce assonnata ma divertita di Flynn “Ho un grosso, enorme problema” esordisco senza troppi preamboli “Vuoi parlarne ora per telefono o hai la pazienza di aspettare fino a domani nel mio studio?” domani? “Ora.” e sono categorico.

“Non riesco più ad avere rapporti con le donne” si forse così esposto il problema può sembrare surreale, se ne accorge anche lui che sogghigna dal telefono “Addirittura?” cerca di essere serio ma sento che si trattiene a sforzo. “Partiamo dall’inizio?”

Non aspettavo altro “La donna con cui ero stasera.. si, ho fatto fatica con lei..” attimo di silenzio “Parli di Anastasia giusto?” gli spiego della festa e del generoso omaggio di Nick.

“Quindi se non ho capito male non ti andava un rapporto sessuale nel solito scenario con cui prima concludevi…” “Non è solo quello il problema, non era solo lo scenario..”

Solo ora mi rendo conto di essere così confuso da non riuscire a spiegare nemmeno a me stesso ciò che ho provato stasera “Non avevo voglia di quella donna” di nuovo quell’attimo interminabile di silenzio “Se fosse stata Anastasia? Dimmi Christian, a cosa pensavi durante l’amplesso di stasera?” a tutto e a niente “Le solite cose che tu ben sai penso e provo durante i miei rapporti” “Solo questo?” la sua voce si fa incalzante e sento che ora ho la sua completa attenzione, anche se avesse dormito quando l’ho chiamato ora è sveglio del tutto “No”.

“Quindi da oggi abbiamo un pensiero nuovo che ti deconcentrava durante il rapporto” dove vuole arrivare questo? “Penso di si” “Pensi di dirmi quale pensiero o devo tirare a indovinare passando questa allegra nottata al telefono con te?” Il suo tono appare divertito e molto molto attento.

“Anastasia” riesco solo a dire, come se fosse una sconfitta mentre mi appoggio allo schienale della macchina. Mi sono tolto un peso. “La dolce ragazza è entrata nella stanza del sesso con te stasera Christian? Ed eravate in tre non è vero?” sorrido all’assurdità della cosa ma mi rendo conto che è vero.

“Temo di si” guardo dritto nell’oscurità della notte “Cosa ti devo dire che già non sai da solo e non vuoi ammettere e nemmeno accettare? Stiamo arrivando a un bivio nel tuo percorso” comincio a respirare affannosamente “Non voglio arrivare a bivi, sto bene così.” “Non sei tu a decidere in questo caso, accetterai la cosa e insieme ci prepareremo” No cazzo no no! “Non continuare John per favore” “Non vuoi sapere?”

No.

“Mi dispiace di aveti disturbato a quest’ora della notte, la settimana prossima rientrerò a Seattle, ci vediamo lunedì?” “Certo Christian, ti aspetto nel mio studio.”

Cazzo se non mi ha fatto bene questa discussione. Cazzo se potevo evitarla.

Mi rifugio nella mia stanza all’Heathman, mi butto sotto la doccia e mi lavo con maggior cura questa volta, come a voler togliermi di dosso più sporco del solito e penso.. penso…

 

Sono nervoso da tutta la mattina, ho anche avuto una carenza di appetito a colazione oggi e la cosa non ha precedenti. Ho fatto liberare la mia agenda da Andrea un’ora prima del mio appuntamento con Anastasia, anche questo non ha precedenti – un’altra prima volta – e ora mi ritrovo a vagare nella mia suite senza sapere cosa fare di me stesso.

Non so ancora cosa dirò a quella ragazza, ma una cosa è certa: voglio subito riportarla qui in camera dopo la cena, è una voglia viscerale, folle.

Basta, mi sono rotto i coglioni. Afferro la giacca e scendo nel Bar dell’Hotel, luogo dell’appuntamento con Anastasia e ordino un drink.

Come andrà questa serata?

Mi guardo intorno alla ricerca di un paio di scarpette e un paio di jeans mentre la mia attenzione viene attirata da una donna, non una ragazzina, una gran donna con un attillato abito color prugna e stivali col tacco a spillo.

Il mio cuore manca un battito poi accelera.

Sono fottuto questa sera, ovunque vada so già che sarò fottuto da lei.

FINE 13° CAPITOLO

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18 commenti

  1. monica

    brava lalla! il tuo punto di vista é nuovo e molto intrigante! anke io credo ke christian nel grigio sia nella confusione più totale: voler mantenere a tt i costi la sua natura x paura, ma rendersi conto dell’ uragano ke lo sta travolgendo! aspetto cn ansia il prossimo!

  2. Wella

    Io credo che ti sia distaccata molto dal libro. È una tua interpretazione quindi sei libera di immaginare ciò che vuoi ma credo che la James nn avrebbe mai scritto che Christian sarebbe andato a letto con un’altra. Oltretutto lui nel libro dice di avere In un determinato periodo rapporti solo con una donna . In ogni caso per il resto scrivi davvero bene.

  3. Navie

    Bravissima, Lalla, complimenti !
    Interpreti benissimo il Christian del primo libro, ancora inconsapevole di poter nutrire dei sentimenti, molto disorientato, quasi sgomento e perciò irrazionale e impulsivo.
    La sua presunta monogamia in questo momento non esiste affatto perchè Ana non ha ancora firmato nulla, non è la sua sottomessa (e ancora non è la sua amata) e quindi ci sta eccome una situazione in cui lui vuole mettere alla prova se stesso, capire se è ancora quello di prima o se invece deve rimettere in discussione la sua vita ed il suo mondo.
    Peccato solo x la lunga attesa 🙂

  4. Elisa

    xrò!!!!! complimenti! sempre più intrigante!!! bravissima! 🙂

  5. giulia

    MI PIACE TROPPO IL TUO PUNTO DI VISTA!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. paperplanes

    Bravissima, non vedo l’ra di leggere il prossimo capitolo!

  7. Ana x

    Bè. che dire… non sono abituata a questo Christian così porco e freddo.. povera schiava, l’ha lasciata abbandonata nella stanza senza una parolina dolce ;'(
    PERO’ ammiro davvero l’audacia, l’intrigo e il fatto che con te non sai mai cosa aspettarti dal prox capitolo! è intrigante questa versione e tu hai proprio coraggio a presentare un Grey così diverso dal libro. O forse non è diverso, in fin dei conti cosa ne sappiamo noi di quello che pensa o fa lui quando non è con Ana? Di lui sappiamo così poco e questa tua visione mi piace parecchio, la più verosimile per un ragazzo di quell’età.

  8. Ana x

    P.S. rimming??? ma cos’è? Dove l’hai pescato quel termine? non era nel contratto mi pare. Ma esiste o è tua parola inventata?

    • Navie

      Scusa, ma…. esiste un motore di ricerca chiamata Google. Cercalo e saprai….

    • Lalla

      Esiste..esiste Ana X 😀 l’ho trovato per caso in un sito apposito e pare una pratica usata principalmente e di preferenza dagli omosessuali, anche se non ne sono sicura.
      Magari provo poi vi racconto 😀 😀 😀

  9. *sa*

    da brava ragazza ‘cuori e fiori’ non posso essere entusiasta di questo capitolo ma è molto verosimile e intrigante =) non vedo l’ora che arrivi il ‘nuovo Christian’.

  10. Lalla

    Vi ringrazio per i commenti 😀
    Avevo avvisato tempo fa che sarebbe stato sempre “peggio” questo mio Grey e parecchio diverso da come l’abbiamo vissuto attraverso gli occhi di Ana: una donna innamorata. Ecco, io ho tolto il fattore “donna innamorata” e l’ho descritto solo come uomo.
    Più avanti ci saranno nuove sorprese su di lui e sarà ancora per un bel pò reticente ad abbandonarsi 😀
    BACI A TUTTE!!

    • victoria

      abbiamo scoperto un Christian, molto molto molto molto molto (aiutatemi a dire “MOLTO”) spietato, diabolico, frustrato, cosa che anche togliendo il fattore “donna innamorata” non mi sarei mai immaginata. Hai un’ottima immaginazione!

  11. Adry

    Sei bravissima….ogni capitolo intriga sempre più continua così che vai alla grande!!!!!

  12. luna

    ma, ma, ma, ma…??? è già finito??? ufffiiii!! 🙁 …grazie mille lallla, nn so cosa farei senza di te e queste piccole perle su Christian. 😉 😉

  13. irma

    a quando il prossimo capitolo? non è possibile avere un regalo per Pasqua? baci e auguri a tutti quelli che lavorano per noi.

  14. Martina

    è scritto davvero benissimo il capitolo 🙂 non vedo l’ora che esce il prossimo 🙂 qualcuno sa dirmi quando esceeeeeee? 🙂

  15. victoria

    WOOW!

    Sono letteralmente sconvolta da questo Christian e davvero non riesco a capire. Hai descritto un personaggio molto distante dal Christian che Ana ci racconta con tanto amore. Anch’io come te vedo un Christian turbato in “Cinquanta Sfumature di Grigio” che non riesce a capire ciò che gli stia succedendo, ma non al punto che si contorce in un modo così violento e quasi diabolico in se stesso. Anastasia è quasi inesistente nel tuo racconto, si percepisce che questa persona c’è, ma non in che proporzione c’è. Sembra quasi che lui si stia immaginando lei. Un pazzo maniaco in piena regola. Secondo me hai portato all’esasperazione il suo comportamento frustrato a dei livelli molto forti e pungenti. Non sembra di leggere nemmeno lo stesso libro. Sembra che all’interno di Christian, sotto tutto il suo comportamento, ci sia una bufera catastrofica, di dimensioni quasi letali.
    L’idea che lui sia andato con un’altra ragazza prima di Ana, non saprei, potrebbe anche convincere, ma il fatto che lui sia così “sboccato” che dica anche ad Anastasia “vaffanculo”, mi sembra davvero esagerato.
    Comunque sia scrivi davvero in modo divino, anche se un po’ sbrigativo, su questo non c’è dubbi e mi appassiona la tua tecnica, su questo tanti tantissimi complimenti, onore al merito!

    è solo un piccolo appunto, su un tuo punto di vista al quale non mi rispecchio assolutamente, ma comunque sia non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo!