Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del 10° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 9°. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori[/warning]

11° CAPITOLO

 

Coglione coglione Grey! Tu dimmi ora se non ti senti un perfetto coglione! Scaricato da una ragazzina dopo aver rinunciato a due vere donne!

Coglione, fottuto coglione! E adesso spiegami un motivo, uno solo per quello che hai fatto prima nella tua stanza d’Hotel! C’è una spiegazione logica, razionale ed equilibrata per il tuo comportamento? NO, perchè sei uno squilibrato, un pazzo, un uomo a metà che sente il bisogno di rapporti sadici con donne e sai perchè? Perchè può solo aspirare a quelli! Non puoi e non potrai mai avere di meglio dalla vita! Solo eterno schifo e merda!

Cosa pretendi per te Grey? Lo sai vero che sei un bastardo? Tuo padre ti ha abbandonato e tua madre era una puttana, eri e sei ancora, nonostante tutto il lusso che hai trovato dopo, un bastardo e niente, nemmeno tutto il successo negli affari potrà elevarti nella vita.

Ma cosa c’entra questo ora? Scrollo la testa e stringo più volte gli occhi, una mano che passa su di loro, perchè di nuovo e proprio adesso questi pensieri? Cosa sta succedendo?

E del resto ti va bene così giusto? E dai! Ammettilo Grey! Tu sei questo, solo questo, non sei un uomo, non nasconderti! E ora cosa pensi di fare andando da lei? Lo sai che non potrai punirla, non ha firmato nulla, quindi? La sgriderai come le bambine?

Mai nessuna donna mi aveva mai lasciato!

Ma lei non è la tua donna, è solo una nuova sottomessa, l’ultima in ordine di tempo di una lunga serie, che importanza ha? Ti ci diverti solo con loro cosa cambia se qualcuna di loro per una volta si stanca prima di te o prima della fine del contratto?

Freno di colpo e rimbalzo sul volante.

La cintura Grey….

Scendo dalla macchina nella periferia deserta di Portland e mi accosto a guardare un cantiere di lavori edili mentre mi passo le mani tra i capelli. La voglia di urlare che mi esplode dentro, un urlo liberatorio solo per fa uscire da me queste voci che continuo a sentire e non mi danno tregua… notte e giorno. Mi appoggio esausto, sudato al cofano della macchina e guardo fisso davanti a me: il nulla, mente vuota, solo una sensazione assurda e smisurata di rabbia verso me stesso. Ho giocato col fuoco, volevo provare questa cosa nuova a cui non so nemmeno dare un nome e ora mi ritrovo completamente spiazzato. Non posso sfogarmi con lei come con le altre, questo non è un gioco e lei non sta giocando con me, almeno, non ancora, e se in questo momento le piombassi in casa potrei non rispondere delle mie azioni e farmi prendere la mano.

Ma ho fatto qualcosa che non le è piaciuto? Non mi sembra che stare con me le sia così dispiaciuto l’altra notte. E allora? E’ vero che quello che le ho proposto può sembrare strano ma cosa le costa provare, cazzo dopotutto è solo un gioco, è finzione, tutto finto, cosa potrebbe mai succederle? Che paure ha? Se almeno una volta parlasse schietta con me e mi spiegasse qual è il suo problema forse potrei capire, ma così? Lei non parla mai, non esprime mai quello che prova, fatica a lasciarsi andare. Che irritante sciocca ragazzina!

Risalgo in macchina, l’aria fresca della sera mi ha calmato di poco i nervi, almeno le voci sono sparite.

Non sono voci Grey, non sei schizofrenico, sei solo tu, la tua mente genera tutti questi pensieri negativi, te lo dice anche Flynn.

Proverò di nuovo, per lei proverò di nuovo a correrle dietro come un cane in calore e cercare di capire cosa c’è di nuovo oggi che non va, forse le ricerche che ha fatto? Potrebbero essere quelle vero? Ma quali avrà fatto? Ma se le ho spiegato che da contratto può rifiutare quello che vuole, cosa non ha capito questa ragazza?

Che cazzo! “Grey” “Mr Grey, le ricordo l’appuntamento telefonico con Miss Susannah che mi aveva detto di fissare per oggi.” Ma vaffanculo a Susy ora! “Disdicilo” e riattacco.

Il viaggio è davvero breve, oppure io ho guidato come una furia, e sono già davanti a casa sua, scendo e mi fiondo al campanello.

“Christian, che sorpresa!” La Kavanagh? La guardo stupito. C’è anche lei in casa? Che meraviglia!

Idiota, ci abita in quella casa.

“Miss Kavanagh, avrei bisogno di parlare con Anastasia, so che è in casa” e faccio per entrare, lei non mi ferma.

“Ah si Christian, prego accomodati pure!” Mi risponde sarcastica.

Si cazzo le buone maniere.

“Grazie” rispondo ammorbidendomi un pò “Dove si trova?”

“Credo sia in camera sua a studiare, vieni, ti faccio strada.” Si verrò proprio in camera sua, e userò tutte le armi a mia disposizione per quel fine.

Mi apre la porta della sua stanza, se ne va e rimango lì, impalato sulla soglia a guardarla mentre scrive alla scrivania indossando il suo Ipod. Cosa devo farti Anastasia ora? L’impulso della punizione, di farti male, non è passato, ma si sta facendo strana anche una potente eccitazione nel rivederti: brutta combinazione eccitazione e isitinto da Dominatore con te.

Mi appoggio alla porta e la guardo facendo roteare le chiavi della macchina in mano, si accorgerà di me prima o poi… E subito mi balzano in mente un’infinità di idee su quello che potrei fare con lei in questa piccola stanza.

Alza lo sguardo e dire che rimane di sasso è dire poco. Vedi, anche io posso stupirti bellezza…

La guardo gelidamente “Buonasera Anastasia, ho pensato che la tua mail esigesse una risposta di persona.” La fisso e mi specchio nella sua totale incredulità nel vedermi qui. Sono quasi incredulo anche io.

Più che incredulo io dire idiota Grey…

Mi avvicino al letto, mi siedo di fianco a lei e mi guardo intorno: una cameretta carina, senza pretese, semplice come lei, non che mi aspettassi un budoir con pelle di leopardo e pellicce di giaguaro..

“E’ un posto molto tranquillo e sereno” mi sfugge il pensiero a voce alta.

Ma che cazzo ne sai tu di serenità, proprio tu Grey..

“Vuoi bere qualcosa?” Credo lo dica più per sfuggirmi che per educazione.

Non ho sete, voglio solo una spiegazione.

E così, è stato bello conoscermi?” Abbassa lo sguardo, non ha il coraggio di guardarmi negli occhi. Dio mio, potrebbe essere vero? Potrebbe davvero voler troncare? L’ultima speranza se ne va così?

“Perchè Anastasia?” Voglio una spiegazione e non me ne fotte del fatto che avevi bisogno di farti una corsetta, non cambiamo discorso, il punto non è questo.

Continuo ad accarezzarle l’orecchio e a toccarle i capelli: forse è l’unica arma che mi rimane, un gioco sleale ma quando mai sono stato corretto?

Lo sei sempre stato con le precedenti Grey, perchè con lei devi giocare sporco?

Bene, ho pensato di venire a ricordarti quanto sia stato bello conoscermi.” La guardo in preda al primo delirio.

“Cos’hai da dire a riguardo, Miss Steele?E scatta la famosa scintilla che non riesco a tenere sotto controllo,  parte dal mio cervello e si collega direttamente al mio basso ventre e niente, dico niente ha più importanza ora. Vuoi giocare a questo gioco con me?

Ma la ragazza gioca d’anticipo e fa per scattare verso di me, non c’è gioco piccola così, mi butto su di lei, la corico e mi impadronisco della sua bocca. Finalmente. Di nuovo. Un pensiero assurdo e bizzarro mi passa ora per la mente: Anastasia è stata la seconda ragazza della mia vita che io abbia mai baciato, strano che proprio ora mi venga in mente…. le cose assurde della vita in certi momenti. Inutile negare che anche se passata solo una notte senza di lei il suo corpo mi è mancato terribilmente. La voglio di nuovo e se guardassi il mio istinto la spoglierei e la prenderei subito, prepotentemente, solo per il mio piacere, senza farla venire, ma il Diavolo è furbo e per avere qualcosa da lei, delle risposte, deve giocare d’astuzia e ragionare col cervello e non con l’uccello.

“Ti fidi di me?” Tiro fuori dai pantaloni la cravatta grigia – quando l’ho messa? Non riesco a ricordare – mi metto a cavalcioni su di lei, le lego i polsi alla testiera del letto, belli stretti, e scendo dal letto rimirando la mia opera. Quanto mi piaci così legata, cosa mi piacerebbe farti se solo me lo consentissi.

“Così va meglio” ragazzina ribelle. Le tolgo scarpe e pantaloni, l’ammiro e scuoto la testa: dovrai davvero indossare l’intimo che già  ho fatto acquistare. Mi tolgo la camicia poi mi rimetto a cavalcioni su di lei, i suoi occhi eccitati. Ma non è ancora ora. Mi vuoi lasciare senza nemmeno provarmi tutto? Senza nemmeno provare cosa ti potrei offrire? Ora arriva il tuo castigo. Le tiro la sua maglietta sul suo viso in modo da non farle vedere nulla e la lascio così, in mia attesa. Eccitata che attende solo che la soddisfi. Lo vuoi ora vero?

“Ora vado a prendermi un drink.” Ed esco dalla stanza non prima di aver messo il preservativo pronto all’uso sul suo comodino.

Chi mi ritrovo davanti? La Kavanagh che mi guarda con aria insofferente ma curiosa.

E tu pensa Grey se ti fossi trovato all’improvviso anche Lelliot qua.

Scaccio quel disgustoso pensiero dalla mente “Anastasia sta morendo di sete” mi appoggio alla porta della micro cucina.

Lei alza le sopracciglia e abbassa un pò le palpebre “Quindi? Dovrei preparale il biberon? O magari vuoi prepararglielo tu?” faccio una mezza smorfia: simpatica la ragazza, mi convinco sempre di più che sia degna di mio fratello. “Il biberon per lei è già pronto” le schiocco un sorriso storto che le fa comparire una smorfia, o direi anche una risata trattenuta.

“Quindi cosa gradisce la signorina?” Mi domanda con la faccia rivolta verso la cucina evitando così di incontrare il mio sguardo “Vino con ghiaccio” ah che disgusto solo a pensarci, spero di non dare l’impressione che possa bere una simile eresia: il ghiacchio nel vino bianco…

Si dirige diligentemente verso il frigorifero e ne tira fuori un cartone. Vino in cartone? Ohh Signore, ma dove sono capitato?

“E’ già fresco di frigo, non servirà il ghiaccio” mi risponde in un modo risoluto che non ammette repliche.

 “Insisto” le rispondo accigliandomi “E’ desiderio proprio di Miss Anastasia” mi guarda tra l’incredulo e il sospettoso ma apre il freezer con un gesto di stizza e prende la forma a quadretti contenente i cubetti del ghiaccio.

“Niente rompighiaccio?” la stuzzico “Non farmi passare idee meravigliose per la testa” replica con un sorriso perverso. Meglio di no davvero, potrebbe farlo, non ora ma dopo o in un futuro prossimo. Riempe il bicchiere di vino col ghiaccio e me lo porge sempre con il suo sguardo solito indagatore e sospettoso “Io sarò qui in cucina.” Potresti allora preparare uno spuntino per dopo. “Non chiedo di meglio che tu stia qua” almeno non sarai attaccata alla porta della stanza di Anastasia a origliare. Io lo farò con i soci in affari e credo che anche lei non disdegnerebbe.

Ti renderebbe la pariglia Grey, magari potrebbe anche registrarti… o farti foto…. Chi la fa…

Giro sui tacchi e me ne torno di là, mi chiudo la porta alle spalle e mi tolgo i pantaloni, boxer e ritorno su di lei, a cavalcioni. Ora comincio a divertirmi sul serio. E’ incredibile come tutti i cattivi pensieri che mi perseguitavano meno di un quarto d’ora fa ora siano passati, evaporati: cosa mi stai facendo Anastasia?

“Hai sete Anastasia?” E ne prendo in bocca un sorso. “Si” mormora. Mi chino su di lei e glielo verso in bocca, chissà perchè mi viene subito in mente la scena della vasca da bagno… qui tira e parecchio….

“Ancora?” Potrei averlo più in tiro? Potrebbe torturarmi più di così? Gliene metto un altro sorso in bocca, Dio la sua bocca,  poi mi sdraio di fianco a lei premendoglielo contro. Inizia il gioco.

“E’ bello questo?” Le verso il vino un cubetto di ghiaccio nell’ombelico. Brucia vero?

“Ora devi stare ferma, se ti muovi, Anastasia, verserai tutto il vino sul letto. Se versi il vino, ti punirò, Miss Steele.” Lo so che è impossibile resistere nell’immobilità ora.

Le tiro giù le coppe del reggiseno e con le labbra ghiacciate comincio a succhiarle i capezzoli. Ora davvero non riuscirai a non muoverti Anastasia.. “E’ bello questo?” Le mormoro sul capezzolo duro e lei dimena i fianchi “Non ti muovere, se versi il vino non ti lascerò venire” e credimi che lo posso fare e lo farò senza problemi.

“Oh… ti prego… Christian… Signore… Ti prego” No cazzo, non mi supplicare così, stai mandando il mio gioco a puttane. Devi stare zitta e ferma!

“Oh, Anastasia, ti sei mossa. Cosa devo fare con te?” Tu sei il mio castigo, la mia prigione, e nemmeno lo sai.

Stai facendo fatica anche stavolta Grey?

Le infilo le dita sotto gli slip. Cazzo “Oh piccola, sei già pronta per me.” Cazzo cosa sei Anastasia. Come faccio a resisterti? Ho già la mente annebbiata, mi tira da morire.

“Oh ti prego Christian.” I suoi fianchi inarcati al massimo contro le mie dita, e di chi è ora la tortura? Con te mi ritrovo sempre vittima Anastasia.

“Questo è il tuo castigo, così vicino eppure così lontano. È bello?” Le mormoro all’orecchio.

“Ti prego”

“Come devo scoparti Anastasia? Cosa vuoi? Le possibilità sono infinite.” E’ solo la mia resistenza a te a essere finita. Prendo la bustina dal comodino e mi inginocchio tra le sue gambe. Guardamelo ora mentre me lo accarezzo. Guardalo, è un ordine! “E’ bello questo?” Ti piace vero? Se non ricordo male  ti era piaciuto parecchio l’altro giorno nella vasca da bagno.

“Era uno scherzo Christian!” Urla piagnucolando.

Ah……………..

Mi rilasso un momento a questa sua rivelazione ma subito sento montare una rabbia feroce dentro: tu mi stavi prendendo in giro?

“Uno scherzo?” Ringhio.

“Si, per favore Christian.”

“Stai ridendo ora?” Io no sai? Quasi mi ammazzavo in macchina per venire qua, migliaia di pensieri nella mente e ora mi sento dire da questa ragazzetta che mi stava prendendo per il culo?

E tu ci hai subito creduto vero Grey? Fai bena a essere incazzato nero, ma con te stesso.

Non ci vedo più dalla rabbia, la prendo, la giro e la spingo verso la testiera del letto in modo da avere il suo culo a disposizione e le dò una sonora sculacciata dopo di che senza nemmeno accorgermene, come una furia, le sprofondo dentro. Lei urla, Io comincio a darci dentro senza pietà. Lei viene subito, ma io non mi fermo, continuo a scoparla come un dannato. Com’è liberatorio. Fantastico! Avere sotto gli occhi il suo culo fantastico mi farà resistere quanto?

“Vieni Anastasia, di nuovo” le ringhio, non riesco più a controllare la mia voce e il mio corpo, fremo dopo che al mio comando la sento di nuovo godere urlando il mio nome, sento come si stringe intorno al mio membro. E’ la mia disfatta. Crollo su di lei. Sfinito. Devastato.

“E’ stato bello questo?” ansimo contro la sua schiena.

Ma non avevi deciso di non farla venire Grey? Ma la sua punizione?

Mi alzo subito da questo letto, la slego e mi rivesto. Sono ancora incazzato nero lo ammetto: mi ha preso per il culo e nemmeno ce l’ho fatta a punirla, alla fine abbiamo avuto un normale rapporto sessuale come due… due cosa? Amanti? Fidanzati?

“E’ stato davvero bello.” Vorrei vedere.

E poi,  non lo so, tutto cambia improvvisamente, sarà il suo sguardo adorante da ‘grazie-mi-sento-soddisfatta’, mi butto sdraiato di fianco a lei volendo la sua vicinanza anche dopo il sesso.

“Perchè non ti piace essere toccato?” Ci risiamo, due orgasmi e crede di potere sapere tutto su Christian Grey.

“Perchè no” taglio corto e la bacio Dunque, quella mail era il tuo concetto di scherzo” .Alza le spalle e sorride. Dio che irritante. Capisco. Dunque stai ancora considerando la mia proposta?” Si ma ne vuole discutere ovviamente. Ma davvero? Non l’avrei mai detto….

“Pensavo che volessi dirmi di no, senza discutere.”

«Non lo so ancora. Non ho preso una decisione. Mi metterai un collare?» Dunque arriviamo subito al sodo?

 «Dunque, hai fatto le tue ricerche. Non lo so, Anastasia. Non l’ho mai messo a nessuna.»

“A te l’hanno messo?” Solo quello? Parecchio altro sogghigno.

“Sì.” Cazzo ma perchè riesce a farmi sentire così strano? Diverso, perverso? E’ sempre stata la normalità questa nel mio mondo.

“Mrs Robinson?”

“Già, Mrs Robinson!” Oddio questa è davvero ridicola! Non ci avevo mai pensato in questi termini, ma si, ha proprio ragione! Oddio erano secoli che non ridevo così “Le dirò che l’hai chiamata così. Le piacerà molto.” Non riesco a smettere di ridere!

“La senti ancora?” Certo, è importantissima per me. Ma perchè guardando la sua faccia ora l’istinto mi dice che forse è il caso di ridimensionare le parole con lei?

 “Sì.” Quindi?

«Dunque tu hai qualcuno con cui parlare del tuo stile di vita alternativo, mentre a me non è concesso.» Ma… non capisco… ma cosa intende..perchè è così acida?

Se vuoi, posso presentarti a qualcuna delle mie sottomesse precedenti. Potresti parlare con loro.» Si, non sarebbe male come idea almeno le potrebbero dare qualche dritta in più..tra donne.. e magari Anastasia si aprirebbe un pò di più…tra donne.. Mi sembra proprio un’ottima idea, anzi, geniale!

“Questa sarebbe la tua idea di scherzo?” Che problema c’è? Ma è arrabbiata davvero?

No, Anastasia.”

“Me la cavo da sola, grazie tante.” Ma è incazzata? Ma cos’ho fatto? Non capisco…

Dunque hai presente il premio Oscar per il coglione del secolo Grey? Bè, l’hai appena vinto. Ora per un secolo non ci saranno nuove premiazioni. Signori e Signore la festa è finita, possiamo tornare a casa col premio in tasca e la coda tra le gambe!

“Anastasia…” cazzo pensavo di farle cosa gradita “Non avevo intenzione di offenderti.” Ma è offesa davvero? Ma non posso crederci.

“Non sono offesa, sono sgomenta!” E non urlare cazzo! Sospiro forte.

“Sgomenta?” Ma per cosa? Ma per il collare di Elena? Andiamo bene se solo un collare può sconvolgerla così..e quando saprà tutto, ma proprio tutto il resto?

Evitiamo magari di dirglielo in questo preciso momento Grey….

Non voglio parlare con una delle tue ex ragazze…schiave… sottomesse… o come vuoi chiamarle.” Ma… è incazzata davvero, non l’ho mai vista così, ma che le succede? Non capisco..

Premio Oscar davvero meritato Grey, senza dubbio.

Poi la consapevolezza mi colpisce con la forza di un ariete da sfondamento “Anastasia Steele, sei gelosa?” Ora lo sconvolto sono io. Non c’è mai stata nessuna nel mio passato che fosse gelosa di me o di una qualche mia precedente esperienza sessuale. Certo con Elena era fuori discussione avere rapporti con altre donne, ma la totale dedizione a lei faceva parte del contratto, l’avevo firmato io, poi tutto sommato era un gioco. Anastasia invece prova un sentimento per me, è gelosa del mio passato, ma com’è possibile? Nessuno ha mai provato qualcosa per me.

Meglio che me ne vada, non so come gestire questa cosa, ne devo parlare con Flynn.

“A mercoledì?” Vero Anastasia?

“Ti accompagno alla porta.” Perchè mi viene da sorridere ora? Perchè mi sento molto più leggero da quando sono stato qui?

“Tutto bene?” Le chiedo sulla sua soglia di casa.

“Si” ma la vedo strana, pensierosa, l’atmosfera rilassata post sesso è cambiata, non è più l’Anastasia di prima.

“A mercoledì” e mi chino per darle il bacio della buonanotte ma non è come l’altra volta, non voglio andare via, non voglio.

“Anastasia, cosa mi stai facendo?” Ma soprattutto cosa mi faresti se te lo permettessi? O meglio, cosa vorresti farmi?

Esco veloce da casa sua e salgo in macchina, appoggio la testa al volante e attendo, attendo.

Nessuna voce, non sento nulla, solo una misteriosa pace interiore. E’ quasi come se fossi uscito da 3 ore di allenamento con Claude e l’avessi battuto, avessi stracciato il mio peggior avversario in affari e trovato una cura per i mali del mondo tutto insieme.

E’ l’effetto Anastasia?

 

FINE 11° CAPITOLO

 

 

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7 commenti

  1. Ana X

    Che pena mi fa lui all’inizio. Mi hai fatto quasi piangere questa volta. Visto e raccontato da lei non ti rendi conto del vero inferno interiore che lui vive

  2. Ana X

    Comunque bello davvero, meraviglioso e profondo

  3. Cicci

    Purtroppo non riesco a capire la visione che hai dei pensieri di Gray.. Mi sembra a tratti troppo pieno di se, troppo cinico, troppo “non me ne frega niente di questa ragazzina” mentre nel libro si percepisce a tratti un altro aspetto della sua psicologia..più combattuto e confuso piuttosto che così rabbioso..
    Cmq magari la tua interpretazione del libro vede questo sviluppo più in la quindi niente da ridire!
    Sono curiosa di continuare a leggere il continuo

  4. Adry

    Sempre fantastico!!!!!!!!! Sarà un’altra lunga settimana di attesa……..

  5. Emy81

    Brava Lalla descrivi benissimo la sofferenza di lui uffiiiiii una altra settimana di attesaaaaaaa

  6. Pingback: Fan Fiction! Il libro dal punto di vista di Christian Grey! 12° capitolo | 50 Sfumature Italia