E’ con immenso piacere che vi presento una nuova fan fiction, unica nel suo genere e completamente innovativa!
matt&lindsayDopo le fan fiction dal punto di vista di Grey una storia ambientata nel dietro le quinte del film “50 Sfumature di Grigio”, uno spaccato del mondo cinematografico che tanto fa sognare con i suoi attori, registi e addetti ai lavori.
Protagonisti assoluti la coppia di attori che interpreteranno Christian e Ana secondo l’astuta mente della sua autrice: Matt Bomer e Lindsay Lohan.


Oltre ad essere astuta anche un po sensitiva se vogliamo la nostra scrittrice: la scelta di Lindsay, ex stellina della Disney, e’ quanto mai azzeccata visti i gossip degli ultimi giorni. Ha proprio la vista lunga l’ideatrice anche se, in realta’, lei stava lavorando a questa storia da mesi.

Per questa occasione ha deciso di firmarsi con lo pseudonimo di Alice Steward.
La scelta di Matt Bomer non ha invece bisogno di precisazioni, visto e considerato da tutte le fans della trilogia come la perfetta incarnazione del tanto amato dominatore Grey.
Spero che tutte quante  vi farete trasportare nel dorato mondo di Hollywood, dove gli eccessi sono la regola e tutto sembra più intenso.

1° CAPITOLO 

Lo squillo del telefono era fastidiosamente insistente e incalzante. La luce che filtrava dalla grande finestra era abbacinante e penetrava dolorosamente nel cervello come il rimprovero di una madre. Mosse la testa di lato gemendo mentre un dolore sordo le attraversò tutto il corpo, aprì gli occhi: era viva!

Li richiuse subito. Sentì la bocca sgradevolmente impastata. Si trascinò sul letto e riuscì ad afferrare il cellulare dal comodino vicino, più per interrompere quel suono molesto che per il desiderio di rispondere. – pronto? – riuscì a dire in un sussurro – ma si pentì subito di averlo fatto – un fiume di parole con tono acuto e squillante la travolse – dove cazzo stai? Lo sai che ore sono? La riunione comincia tra un ora – Lindsay chiuse gli occhi con sofferenza – la riunione cazzo! – se ne era completamente dimenticata! – realizzò febbrilmente guardandosi intorno alla ricerca dei vestiti – certo che lo ricordo! Finiscila di urlarmi nelle orecchie Steve! – rispose lei stizzita interrompendo di scatto la conversazione.

Tre quarti d’ora dopo, attraversava velocemente il traffico cittadino nella sua luccicante Porsche nera. La doccia fredda aveva fatto il suo dovere: si sentiva stanca e irritabile, ma i suoi sensi erano svegli e all’erta. Dallo stereo una canzone che parlava di una ragazza il cui cuore si riscalda quando giunge la notte con un ritornello accattivante veniva fuori impetuosamente e si diffondeva per tutto l’abitacolo.

Si sentiva stranamente euforica e cercò di non pensare se questo era dovuto al mix di pasticche colorate che il suo amico Carlos gli aveva fornito e che aveva trangugiato con un caffè prima di precipitarsi fuori. Inforcò un paio di enormi occhiali da sole Chanel e indossò sul capo un foulard Fendi dalla calda tonalità del beige.

Era ora di aprire la capotte – decise – premendo il tasto sul cruscotto. Il sole invase ogni cosa prepotentemente mentre il vento portò via le ultime note della canzone. Sentiva su di sé le occhiate della gente curiosa, alzò le spalle incurante, era una cosa a cui era ormai abituata. Svoltò per Melrose Ave e raggiunse in breve il parcheggio della Paramount dove era previsto il meeting del cast. Lasciò le chiavi al parcheggiatore e afferrando l’enorme borsa Versace color argento tintinnante di ciondoli si infilò sbrigativamente nel tunnel di sale e camerini. All’interno una hostess la riconobbe e con fare sussiegoso la condusse verso la sala adibita alla riunione.

Fu accolta dal suo amico Quentin che vedendola corse ad abbracciarla – sapeva – che era stato lui a volerla per quel film – e lei gliene era grata. Si conoscevano da diversi anni, da quando lui frequentava la sua casa e andava a golf con suo padre, e lei gli era molto affezionata. – Lindy tesoro! – disse stringendola forte – poi la scrutò in viso ansioso come solo lui poteva fare – e lei fu contenta di indossare gli occhiali – non le andava di mostrare il suo sguardo triste. La condusse verso il centro della sala e rivolgendosi alla compagnia presente – Lindy è la mia Ana! – annunciò con decisione facendo scorrere lo sguardo tra i presenti. Un applauso scrosciante si levò nella sala condito da qualche fischio di ammirazione proveniente dal fondo; Lindy chiuse gli occhi un istante – maledetto Quentin e la sua innata mania di spettacolarizzare tutto – sospirò e aprì gli occhi sorridendo forzatamente mentre il regista rivolgeva la sua attenzione verso un’altra persona – e ora vi presento il mio Christian – Matt! – chiamò sollevando l’altra mano . ci raggiungi? – aggiunse sorridendo ma con estrema determinazione. Un uomo alto vestito semplicemente con un paio di jeans Calvin Klein e una camicia blu Tom Ford con un golfino blu notte Armani indossato negligentemente sulle spalle si avvicinò prendendo la mano tesa.

Lindsay rimase letteralmente stupefatta….un omosessuale interprete di Christian Grey!? – guardò l’amico che cingeva le spalle di entrambi mentre parlava del film con slancio e passione, sbirciò il Grey in questione lo conosceva, naturalmente a Hollywood si conoscevano tutti… frequentavano le stesse feste, gli stessi spacciatori e molto spesso scopavano le stesse persone..pensò facendo una smorfia…. Sapeva che viveva con il suo compagno da diversi anni e con tre bellissimi bambini e continuava a lavorare sia in fiction che in film che trovava interessanti,  il tutto senza trascurare troppo la famigliola…- vedi papà lui è riuscito dove tu hai mancato – pensò sorridendo amaramente. Si riscosse e sorridendo tese la mano – ciao Matt ci si rivede – sussurrò con voce arrochita dal fumo – ciao Lindsay – rispose lui con un sorriso smagliante stringendole la mano. Entrambi avevano tenuto su gli occhiali.

Splendida come sempre – pensò Matt – come faceva ad essere sempre così perfetta in tutto? – quella mattina indossava un tailleur rigoroso blu Armani con pantaloni a sigaretta e giacca su pelle nuda. Altissime scarpe nere Miu Miu e maxi borsa, foulard posato sulle spalle e occhiali neri, le labbra perfettamente truccate e la pelle ambrata, un profumo sicuramente francese Joy oppure Miss Dior – pensò inspirando guardandola – sapeva praticamente tutto di lei, bazzicava il mondo della moda dall’età di 3 anni prima, quello dello spettacolo poi, per finire a interpretare il suo primo film ancora giovanissima, per non parlare dei suoi guai con la giustizia e dei piani di disintossicazione seguiti in varie cliniche tutte costosissime. Lo squillo del blackberry interruppe le file dei suoi pensieri. Scusandosi si allontanò per rispondere.

Dopo vari scrosci di applausi e un fiume di parole da parte di Quentin la riunione ebbe finalmente fine tra il sollievo generale. L’appuntamento era fissato per quella sera al Viper Room per la presentazione ufficiale del cast.

Lindsay salutò l’amico e si avviò velocemente verso l’uscita. Si sentiva stanca e sudata e sentiva la necessità urgente di un po’ di polvere. Il suo blackberry squillò improvvisamente mentre lei si infilava in auto. – allora com’è andata la riunione? – ringhiò il suo manager – dove sei ora? – aggiunse sospettoso – Steve sono in auto e sto tornando in albergo – sibilò lei stringendo le labbra – allenta la presa cazzo! – ok! Alle 17 hai appuntamento all’Uvasun cerca di non tardare stasera c’è la presentazione del film e devi essere in forma! – ok! – rispose laconica – 17 – ripetè a mò di saluto terminando la telefonata. Sospirò passandosi una mano nei capelli: il bisogno di polvere ora era proprio improrogabile. Parcheggiò l’auto nel garage dello Chateau Marmont dove viveva ormai da qualche tempo è salì rapidamente nella suite. Mentre gli squilli sul cellulare si moltiplicavano segnalando sms ed email in arrivo Lind rapidamente tirò fuori dalla borsa la boccettina piena di polvere bianca uno specchietto d’oro Chanel e una banconota. Si preparò due piste e le inalò velocemente. Tirando su col naso chiuse gli occhi cominciando ad avvertire la familiare sensazione di sollievo e tranquillità. Decise di fare un bagno.

Riempì l’enorme jacuzzi si spogliò e vi entrò con in mano una sigaretta. Avvertì l’acqua bollente sulla pelle e si rilassò all’indietro chiudendo gli occhi. Percepiva una strana inquietudine ed era intenzionata a mandarla via. Raccolse il telefono sul bordo della vasca e scorse i messaggi ricevuti. – Quentin l’aveva cercata chissà xchè? si erano appena lasciati – decise di chiamarlo – ciao cosa è successo? – chiese non appena l’amico rispose –  Lind! Tesoro scusami volevo accertarmi che sapessi tutto per stasera, ho parlato con la Produzione – sospirò – mi stanno addosso perchè vogliono che cominciamo subito lunedì al massimo c’è il primo ciak – hai dato un’occhiata alla sceneggiatura? – Quentin ci sono pochi dialoghi direi sono tutte scopate in tutte le salse! – l’amico scoppiò a ridere – si non hai tutti i torti – anche Lind sorrise – ora lasciami finire il bagno ne parliamo stasera – ok tesoro a stasera – rispose lui e terminarono la conversazione. In accappatoio sedette a rileggere la sceneggiatura sull’enorme divano bianco, ma presto fu distratta dai suoni provenire dal telefonino, scorse i messaggi nella vaga speranza di trovarne uno in particolare, ma erano tutti di amici e pseudo amici, uno del suo personal trainer che le ricordava la lezione di domani, tre di Steve, uno della sua segretaria che le inviava x email tutto il programma della serata. Gettò il cellulare sul divano delusa – non c’era quello che lei cercava – pensò asciugandosi rabbiosamente col dorso della mano le lacrime che suo malgrado le scorrevano sul viso – il messaggio che le avrebbe dato forza e certezze per una settimana senza ricorrere a quella maledetta polvere!……..un messaggio di suo padre.

 

 

 

Il miracolo era stato compiuto ancora una volta, i suoi capelli erano diventati castano scuro con leggeri riflessi ramati e cadevano con morbidi e perfetti riccioli sulle spalle. Si guardò nell’enorme specchio del centro: l’abito bianco lungo semplice ma raffinato un Versace cucito apposta x quella serata, le scarpe altissime Ruthie Davis dorate con borsa coordinata Chanel, l’ombretto scuro sulle palpebre e il rossetto chiaro sulle labbra. Quella sera era nata Anastasia Steele.

Il viper tirato a lucido per l’occasione era strapieno. Gli inviti all’evento erano andati a ruba – pensò Steve compiaciuto – aveva fatto un ottimo lavoro e la Produzione era rimasta soddisfatta Se solo fosse riuscito a tenere quella ragazza fuori dai guai sarebbe stato più tranquillo – pensò sospirando – lei rappresentava per lui la molla verso il successo, aveva lavorato duro per anni facendo la fame e finalmente il momento della riscossa stava arrivando – D’un tratto la vide entrare e s’accorse che barcollava leggermente – Cristo era già ubriaca! – pensò febbrilmente guardandosi intorno sperando che nessuno se ne fosse accorto – doveva correre ai ripari! – meditò muovendosi velocemente verso di lei.

– Lind tesoro! Sei splendida! – esclamò afferrandole un braccio e conducendola verso il privè del locale. – quanto hai bevuto? – le sibilò all’orecchio – continuando a tenere il sorriso sulle labbra – solo un paio di tequila stai calmo Steve – sbuffò lei con fare annoiato guardandosi intorno. Le luci erano soffuse e andavano dal rosso intenso al blu scuro, la musica era assordante: come richiesto dalla produzione la colonna sonora del film era sparata a palla da enormi casse poste in alto in ogni angolo del locale, mentre ragazzi bellissimi giravano con tshirt con scritto KEEP CALM AND TALK TO DR FLYNN. In giro si potevano vedere giornalisti famosi anchorman attori e attrici abbronzatissimi e perfetti, sorridenti e compiacenti con i produttori in auge, bere champagne Cristal da enormi calici di cristallo. Il palco per accogliere il cast era pronto. Quentin sembrava sprizzare gioia da tutti i pori mentre saltava da un ospite all’altro. Dava pacche sulle spalle agli uomini e baciava l’aria intorno ai visi delle donne. Vedendolo Lind ebbe un moto di ilarità. Lo conosceva bene e sapeva quanto odiava quelle serate all’insegna della falsità e della mondanità, vide poco lontano la sua compagna che guardò con affetto e verso la quale si avviò per salutarla. Ci fu il solito rituale della presentazione del cast con scrosci di applausi, grandi sorrisi affettati, fiumi di champagne, musica altissima, la colonna sonora impazzava ormai in tutte le radio. Aveva conosciuto gli altri protagonisti del film con molti di loro aveva lavorato in precedenza in altri film l’unica che non conosceva affatto era la Kidman. si diceva in giro che il primo marito Tom Cruise l’aveva lasciata perchè era frigida. Quentin le aveva confidato che era stata reclutata perchè molto amica di Brian Grazer uno dei più potenti produttori di Hollywood; non potendo interpretare il personaggio principale per ovvie ragioni di età si era fatta attribuire la parte più intrigante di tutto il film cioè quello di Elena alias Mrs Robinson. Ora era lì altera, arrogante e guardava tutti dall’alto in basso, fasciata da un abito grigio Versace un po’ retrò pieno di pailette che metteva in risalto le sue curve. Dopo un ultimo algido sorriso scomparve in una nuvola di profumo francese evidentemente troppo diva per attendere la presentazione degli altri interpreti. – cominciamo bene! – pensò Lind sbuffando in maniera poco elegante- d’un tratto si accorse che Matt dall’altra parte del palco la osservava divertito, sembrava aver intercettato i suoi pensieri, gli sorrise scrollando le spalle e lui le strizzò l’occhio con complicità. Lo osservò con attenzione. Era splendido quella sera. Indossava uno smoking Valentino e una camicia bianca Armani. Si accorse che anche lui la stava osservando o meglio la stava spogliando con gli occhi in maniera piuttosto spavalda e sembrava anche gradire molto. La cosa la sorprese non poco. Corrugò leggermente la fronte Matt era conosciuto in giro per essere un uomo piuttosto monogamo erano ormai diversi anni che aveva una relazione stabile con il suo compagno. Eppure quella sera la guardava con desiderio. Un brivido di eccitazione le attraversò la schiena. – perché no!? – pensò sorridendogli in maniera provocante.

La cerimonia era al culmine la colonna sonora tormentone della serata, che sarebbe diventata a dire di Quentin il tormentone dell’Estate, impazzava per il locale. Lind e Matt venivano trascinati da una postazione all’altra: dovevano mettersi in posa abbracciarsi e sorridere a favore dei fotografi: le foto scattate quella sera sarebbero state pubblicate su tutti i magazine del mondo. Durante le pose Lind sentiva la pressione sul suo braccio farsi sempre più forte, Matt si faceva sempre più intraprendente e lei si sentiva girare la testa per l’eccitazione. – Di sopra ci sono sempre camere libere – sussurrò lui durante una posa quasi distrattamente guardandola con gli occhi che brillavano – non gli capitava spesso di provare attrazione verso una donna, anzi, non gli capitava affatto, ma c’era qualcosa in lei che lo attirava e lo respingeva allo stesso tempo, così selvaggia e così carnale eppure così smarrita – sei ubriaco fradicio – disse lei scoppiando a ridere stupita dalla schietta avance – se è per questo anche tu – rispose ridendo anch’egli – c’è qualcosa che mi sfugge in tutto questo – disse lei socchiudendo gli occhi sforzandosi di essere lucida – ma sono troppo ubriaca – concluse con voce roca scuotendo il capo e rivolgendo uno dei suoi sorrisi radiosi all’obiettivo del fotografo.

Cercando di passare inosservati erano corsi al piano di sopra ubriachi ed eccitati. Si erano infilati in una delle enormi suite sempre a disposizione dei clienti vip del locale e avevano cominciato a spogliarsi a vicenda accarezzandosi con frenesia e desiderio. Matt si era piegato su di lei per baciarla, il pensiero delle sue labbra carnose e sensuali l’aveva tormentato per tutta la serata. Ma lei aveva voltato la testa offrendogli il collo – no! – aveva sussurrato appena, tastandogli il pantalone e accarezzando la sua erezione. Matt aveva chiuso gli occhi e aveva emesso un gemito inarcando il bacino andando incontro alle sue carezze.

– Voltati – le aveva detto lui con voce roca di eccitazione, l’aveva spinta contro la scrivania piegandola in avanti mentre le aveva sollevato il leggero abito. Le aveva accarezzato la pelle splendida, liscia e profumata; – mmm – l’aveva sentita gemere mentre le baciava la nuca e il collo. Aveva premuto la sua erezione contro il suo sedere e lei si era inarcata con il corpo per andargli incontro strofinandosi contro di lui. Avevano cominciato a toccarsi: lui le aveva infilato due dita dentro e Lind l’aveva toccato con la mano senza voltarsi per non perdere il contatto fisico tra loro, mentre ansimavano entrambi per l’eccitazione. Matt le aveva abbassato la cerniera e l’aveva penetrata con forza facendola gemere più forte. Aveva cominciato a muoversi dentro di lei. L’eccitazione e l’alcool in circolo gli avevano fatto perdere il controllo e aveva preso a scoparla quasi con brutalità accorgendosi a malapena che lei mugolava di piacere contraendosi mentre veniva violentemente, aveva continuato finchè non aveva sentito il crollo nelle reni ed era venuto precipitando su di lei cercando di reggersi sulla scrivania.

– Merda! – aveva gridato Matt guardando desolato la macchia bianca sui pantaloni – Matt Bomer che romanticone che sei! – aveva esclamato Lind sarcastica rivestendosi – mentre lui aveva alzato lo sguardo e l’aveva gratificata di un sorriso smagliante strizzandole l’occhio con complicità – vero?! –

Lind aveva chiuso gli occhi gemendo.

 

FINE 1° CAPITOLO

Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ in esclusiva per il sito 50 Sfumature Italia.

Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

 

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21 commenti

  1. dada

    molto molto intenso …mi sono piaciuti molto anche i dettagli glamour nella descrizione degli abiti! complimenti

  2. dany

    mmmàà,,,, carino…….peccato ke mett è ghey…..

  3. dada

    appunto é bello perché é frutto di un’invenzione creativa…se non si può nemmeno immaginare…

  4. Adry

    Brava ottimo inizio ………ero un po’ scettica ma devo dire che mi hai fatto ricredere……ancora complimenti!!!!!

  5. paola qua

    bellissimo fantastico stupendo e sono curiosa di leggere gli altri =)

  6. Ana x

    O.O sto barcollando sulla sedia sotto la scrivania dell’ufficio! O.O
    Mai e poi mai mi sarei aspettata una FF sul film che ancora non c’è.
    bell’idea! Mi piace!
    Scappo se no il mio capo mi frusta 😀 😀

    • Lorenza

      nooooo quanto bisogna aspettare x il seguito??? complimenti x l’innovazione,lettura molto scorrevole 🙂

  7. Vale

    Stupendo …. complimenti x gli attori sn azzeccatissimi

  8. Elisa

    Senza nulla togliere alle altre FF pubblicate sul sito, questa è davvero un’idea nuova e scritta molto bene…parla del libro senza ripercorrere esattamente tutti i passaggi..mi piace!

  9. Peppina la seria

    oh my god bellissimo e originale complimenti alla scrittrice

  10. francy73

    Favolosooooooooo e originale Alice spero ke continuerai a scrivere xkè sei bravissima

  11. Desi

    Mi piace sta cosa!!! purtroppo mi sta sulle palle lei, non apprezzo molto chi si butta via così, ma non la giudico e non me ne frega nulla.
    aspetto il prossimo!
    baci

  12. cris

    Bravissima e originale. Spero di leggere il seguito al più presto.
    Almeno nella tua storia il film e’ già a buon punto, qui, nella realtà siamo ancora molto, ma molto indietro.

  13. lalla

    l’ho letta con la stessa considerazione che ho dato alle 50 sfumature… medio bassa. purtroppo si ha la strana convinzione che a rendere un libro appetibile siano le ammucchiate e il sesso in ogni dove. non è così! e questa, pur essendo una fan fiction e di conseguenza scritta da una persona non di mestiere, e non me ne voglia, ma si sente (vedi ad esempio le migliaia di avverbi che finiscono in -ente, troppi, ingarbugliano la lettura), ha la stessa esatta caratteristica. facciamoli scopare che sono tutti felici e contenti. no, per me non è così! personalissimo pensiero.

  14. cristina

    che immensa cagata! orribile! chi la scritta una bimbaminkia?

  15. Lola

    anche io penso sia davvero una cosa vergognosa, avevo iniziato a leggerla con curiosità, ma sinceramente credo che è ancora più incredibile e fantascientifico dell’originale, oltre al fatto che qualunque persona con un minimo di conoscenza del cinema saprebbe che non c’è un solo personaggio giusto, a partire da Tarantino che tutto farebbe meno che un film come questo, Matt Bomer dipinto in un modo assolutamente fuori da ogni minimo di logica e non parlo della sua omosessualità ma del fatto che sia un uomo molto riservato, estraneo allo starsystem e legato alla famiglia, come credo sia totalmente fuori luogo una come Linsay Lohan che avrà anche seri problemi psichiatrici, ma è una irrimediabile alcolizzata tossicodipendente, assolutamente non in grado di essere scelta come Ana.
    Ma siamo sicuri che sia possibile pubblicare una cosa del genere usando personaggi reali?