Il quarto capitolo della fan fiction ambientata nel dorato mondo di Hollywood.

Uno spaccato del dietro le quinte del film più atteso dalle fan della trilogia “50 Sfumature” scritto da Alice Steward.

Trovate QUI il terzo capitolo di questa storia che vede protagonisti assoluti la coppia di attori che interpreteranno Christian e Ana secondo la mente della sua autrice: Matt Bomer e Lindsay Lohan.

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori[/warning]

4° CAPITOLO 

Prima che i suoi genitori si separassero il Natale a casa era un momento di gioia.

Suo papà era il primo a levarsi e a girare per la grande casa. Dopo aver picchiato dolcemente alle porte si affacciava alla loro camere e le esortava a mettersi in piedi con un affascinante sorriso sulle labbra.

Sua mamma, invece, si levava tardi, e dopo le mille cure cui si sottoponeva quotidianamente, si accendeva la prima sigaretta della giornata sedendo con aria lievemente annoiata al tavolo della colazione.

La mattina facevano colazione tutti insieme, mentre la vecchia domestica, (non ricordava più il suo nome) che odorava sempre di un buon profumo di cibo, sfaccendava in giro per la enorme cucina piena di sole.

Mangiavano waffles panna montata e fragole e pan cakes con sciroppo d’acero mentre decidevano cosa fare nella giornata. Solitamente andavano al Santa Monica State Beach. Passavano la mattina a prendere il sole stesi sui comodi lettini sorseggiando drink e ascoltando musica. Poi dopo essersi cambiati pranzavano solitamente al Ristorante Spago Beverly Hills. Durante il pranzo sua madre fumava incessantemente tra una portata e l’altra mentre suo padre rispondeva di continuo al telefono. C’era tensione tra loro ma io e mia sorella non l’avvertivamo prese come eravamo dai nostri problemi e dai nostri pensieri.

Mi piaceva guardare mio padre. Quando mi abbracciava ne annusavo il profumo. Lui ci scherzava su quel profumo Eight&Bob, diceva che anche lui come il famoso Presidente sarebbe morto giovane. Ed io ridevo con lui deliziata di vederlo sereno e spensierato. Fremevo quando lui teneramente mi sfiorava i capelli chiamandomi con il nomignolo Lind e mi faceva quasi dimenticare che la sera prima avevo trovato il mio boy friend mentre scopava la mia amica a casa dei suoi. Il bastardo quando si era accorto che ero entrata nella enorme camera da letto, che avrebbe potuto tranquillamente ospitare una palestra, si era bloccato ancora dentro di lei con goccioline di sudore che gli imperlavano la fronte ed era scoppiato a ridere…     

La gioia e la tristezza di quei giorni, la spensieratezza, ricordare quei momenti era doloroso, a volte avvertiva come una lama attraversarle il cuore. Sdraiata sull’enorme divano smanettava mestamente col cellulare. Quella sera aveva rifiutato diversi inviti a cene e party. Aveva voglia di stare da sola, era una serata no.

 

Il baccano era infernale. Televisioni e decine di altri elettrodomestici accesi sparsi per casa. La domestica cantava a squarciagola le note di una nota canzone del momento mentre i bambini giocavano a rincorrersi al piano di sopra facendo tintinnare i cristalli e tutti i ninnoli della casa. Matt si passò una mano fra i capelli sospirando rumorosamente. – Che diavolo gli era venuto in mente di tornare a casa per il week end! – pensò trucemente versandosi da bere. Non beveva mai dopo cena quando era a casa. Ma in quel momento sentiva i nervi a fior di pelle e voleva distendersi un po’. Si lasciò cadere sul grande divano angolare e spense il grande schermo che trasmetteva uno show dei Teletubbies. D’un tratto il cellulare emise un cinguettio annunciando l’arrivo di un sms.

– Dove sei? – Lesse Matt corrugando la fronte: era Lind

– A casa – digitò sul display – a Beverly Hills – aggiunse

– stai facendo la mammina? –

– si – rispose stizzito

Silenzio

– tu? – chiese lui – dove sei? – aggiunse

– A casa…sola… al buio…. ascolto musica e bevo –

– tutto bene? –

– no….-

– ma non puoi aiutarmi… vorrei che fossi qui a bere e ascoltare musica con me – aggiunse lei

Matt avvertì un fremito

– si…piacerebbe anche a me….-

– cosa ascolti? –

– MTV ora il video New York di Alicia –  fece lei sorniona

– cosa indossi? – aggiunse improvvisamente lui sdraiandosi sul divano e socchiudendo gli occhi

– n i e n t e! –

Matt scoppiò a ridere

– woow! ..sai non credo che mi limiterei a bere e ad ascoltare musica se fossi lì allora! –

La immaginò ridere gettando indietro la testa come faceva lei

– Si credo anche io….peccato allora…-

– già … sarà il caso di  fermarsi allora –

– Oh m a t t ! ! ma io amo andare oltre… –

Alicia si dibatteva nel video cantando…

In New York, concrete jungle where dreams are made of, there’s nothing you can’t do, now you’re in New York, these streets will make you feel brand new, these lights will inspire you, lets here it for New York, New York, New York…

il grande schermo che occupava buona parte della parete di fronte al divano proiettava le immagini in bianco e nero sul viso accaldato di Lind

Matt sorrise pensieroso accarezzando il display del cell con il dito

– mi piacerebbe accarezzarti –

– davvero? –

– si …e leccarti –  aggiunse

– dove? –

– d a p p e r t u t t o –

– W o w …mi piace…Matt…. ho gli occhi chiusi e mi accarezzo immaginando sia tu a farlo –

– sono io a farlo ….la senti la mia lingua?  È sul collo e scende lentamente… arriva ai capezzoli e comincio a succhiarli lentamente…senza fretta… dimmi….devo continuare? –

Lind socchiuse gli occhi mentre Matt continuava a parlare. Si sdraiò completamente sul divano mentre le dolci note del brano fluttuavano nell’aria. Le piaceva l’idea che lui fosse a casa magari circondato dai suoi familiari e che fosse legato a lei da un invisibile filo sensuale ed erotico. Si rendeva conto che il pensiero era terribilmente perverso ma allo stesso tempo terribilmente affascinante.

Si sfiorò i seni con le mani lentamente e subito avvertì i capezzoli inturgidirsi

– si –

– si…cosa…-

– continua Matt – .

– ti afferro le mani e le porto sulla testa in modo che tu non possa muoverti … e annuso il tuo profumo…hai sempre un buonissimo odore… come fai? ..poi lentamente scendo mmmmm sei liscia e sai di buono….

Lind alzò le braccia e le distese sulla testa immaginando i polsi bloccati dalle mani grandi e calde di Matt. Inarcò la schiena sentendo un formicolio al basso ventre.

– dimmi ..devo continuare? –

– continua –

– Lind …sono eccitato accidenti! – esclamò Matt sospirando e chiudendo gli occhi.

– anche io tesoro –

– mi piacerebbe accarezzarti fra le gambe prima con le mani e dopo, con la lingua, entrare dentro di te…..apri le gambe per me tesoro –

– lo faccio Matt sono aperta per te – sussurrò Lind sospirando languidamente e aprendo le gambe

–  sento la tua pelle dolce e setosa, spingo la lingua nella tua figa bagnata..mi piacerebbe sentirti gemere…- posso chiamarti? – chiese d’improvviso sottovoce, l’eccitazione lo rendeva incauto.

– va bene – disse lei dopo una breve esitazione

Matt compose il numero e la musica altissima fu la prima cosa che udì seguita dal suo respiro leggermente ansante.

Si rifugiò in camera da letto e si appoggiò con le spalle alla porta.

– Lind fammi sentire cosa stai facendo – disse lui con voce leggermente strozzata per l’eccitazione

– mi sto toccando Matt…ora infilo due dita dentro e vorrei fosse il tuo uccello ad entrare dentro di me – Lind si sfiorò il pube con la mano e si infilò due dita inarcando la schiena e spingendo la testa all’indietro mentre un piccolo urlo le uscì dalla gola.

Matt sospirò frustrato. L’eccitazione lo aveva portato ad una imponente erezione.

– continua –

Lind continuò a muovere le dita fuori e dentro spingendo i fianchi verso l’alto e sbuffando verso il telefono gemiti e ansiti di piacere.

– ora ho sollevato un dito bagnato del mio umore e lo passo sulle mia labbra ….fallo anche tu Matt passati un dito sulle labbra e immagina sia io a farlo –

Matt eseguì emettendo un gemito. Non riusciva più a trattenersi. L’eccitazione era al massimo.

– ora il mio dito bagnato scende e si ferma sui capezzoli li bagna e li stringe prima uno e poi l’altro e ora continua a scendere lentamente e lo infilo di nuovo dentro …la mia figa è bagnatissima Matt…solo per te sappilo!… –

– Lind vieni per me! –

Lind sentiva tutti i muscoli del corpo tendersi.

– oh Matt sto venendo per te! – riuscì ad articolare mentre versi incomprensibili le uscirono dalla gola nel momento in cui un potente orgasmo la sconquassava lasciandola sul divano stordita e con i capezzoli che le facevano male tanto erano turgidi.

– tesoro – cominciò lui quando sentì che tutto era finito

– Matt – sussurrò lei mentre il cuore riprendeva lentamente un ritmo regolare

– Lind c’è una cosa che avrei voglia di fare ora…. –

– cosa Matt –

– avrei voglia di toccarti le labbra…accarezzarle…sentirne il profumo…assaporarle…. mi piacerebbe baciarti – aggiunse

Silenzio

– ci sei? …Lind?…-

La comunicazione era stata interrotta.

Fu preso da un moto di irritazione. Afferrò il cellulare e ricompose il suo numero.

– pronto? –

– credi di poterti nascondere sempre? –

– Di cosa stai parlando? – il suo tono ora era tagliente

– di te e del tuo modo di vivere –

– credi che voglia discutere con te del mio modo di vivere? – rispose lei con tono incredulo.

– sei tu che mi hai cercato..mi sembra..– rispose lui piccato

– aspetta – aggiunse lui precipitosamente – non fuggire via io voglio conoscerti Lind –

– a volte mi sembra che tu mi conosca più di chiunque altro Matt…il tuo sguardo mi guarda maledettamente …troppo….dentro….. – ripose lei lentamente con tono più dolce.

– davvero?! – rispose sbalordito – beh sappi che è lo stesso effetto che tu fai a me – sospirò lui.

Una lieve risata. La sua voce leggermente ancora ansante.

-se fossi qui mi piacerebbe mi sfiorassi le labbra… – disse lei con voce esitante.

Matt trattene il respiro, sorpreso.

– Buonanotte Matt … – si avvertiva l’ombra di un sorriso

– Buonanotte Lind –  rispose anche lui sorridendo.

L’aria torrida del deserto incombeva sugli attici di Los Angeles come una madre troppo protettiva sulla culla del proprio piccolo. Una luce grigia invadeva l’intera città conferendole un aspetto surreale.

Le tende si muovevano pigramente vicino alle enormi porte finestre lasciate socchiuse.

Un cellulare suonava incessantemente echeggiando per tutto l’attico. Un sms letto lampeggiava sul display

– Lind parto con la troupe, giriamo a Zanzibar e starò via per 5 mesi …sei stata splendida. Gerard –

Lind giaceva svenuta sul luminoso parquet come una macchia di latte cosparsa sul tavolo da cucina e il suono del pianto disperato di un bimbo echeggiava nell’aria. Era il suono della sirena dell’ambulanza.

 

FINE 4° CAPITOLO

Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ in esclusiva per il sito 50 Sfumature Italia.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice  Alice Steward. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

 

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4 commenti

  1. Antonella

    Di capitolo in capitolo si fa sempre più intrigante!!
    Brava Alice

  2. Elisa

    Ecco e ci lasci così Alice?! 😉
    Cmq complimentiiiiiiiii!!!! Anzi complimentoni!!!! 😀

  3. LadyGodiva

    Uhh molto erotico, anche se siamo abituate a tutto!
    Aspetto il prossimo!

  4. Lory

    le vacanze mi hanno fatto rimanere indietro…….provvedo con gli altri …continua così! 🙂