ESCLUSIVO! Intervista a Mariangela Camocardi

 

 

Definita la “Firma che fa sognare“, è l’autrice italiana con in carriera più di cinquanta opere letterarie.

Forse le giovanissime cresciute al genere Cinquanta Sfumature non la conoscono, ma è lei una delle regine del romance – Hot and Soft – tutto italiano.
E’ Mariangela Camocardi ed è la nostra illustre ospite che ci onora di questa intervista esclusiva, nonché una delle mie autrici preferite della quale ho letto tutto il repertorio storico, mia grande passione quando ancora potevo concedermi il lusso di leggere nel tempo libero. Quando ancora avevo tempo libero.

Con Mariangela, ho piacevolmente scoperto che siamo sulla stessa lunghezza d’onda – Cinquanta Sfumature a parte – per quanto concerne i successi facili del momento, le moderne meteore della penna e altri temi che scoprirete in questa chiacchierata.
Una tangibile e anche lungimirante visione dell’attualità letteraria e il suo futuro.

La ringrazio infinitamente per la schiettezza senza veli delle sue risposte a volte scomode a domande ancor più scomode.

Il SITO WEB di MARIANGELA CAMOCARDI.

 

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MARIANGELA CAMOCARDI

a cura di Kami

 

All’epoca dei tuoi primi romanzi non dilagava la moda del self publishing come ora. E’ un bene oggi, oppure è solo mera illusione?

 

La considero un’arma a doppio taglio, una specie di falce che mieterà parecchie vittime innocenti, cioè i veri talenti. L’affollamento di pseudo scrittori risucchia chi ha veramente la stoffa per fare questo mestiere tutt’altro che facile. Mi capita di leggere qualche stralcio dei tantissimi debutti letterari ai vertici delle classifiche, e mi chiedo come possa l’autore/autrice essere così autolesionista da pubblicare testi sgrammaticati, forse neppure riletti prima di sciorinarli in self come se nulla fosse. Fenomeno perfino peggiore sono gli amici compiacenti che lasciano una recensione osannante per fare un favore all’autore di turno, che quasi sempre si illude di essere un genio. Gli store on line permettono a chiunque di auto pubblicarsi, ma il 90% fatalmente si brucia le ali perché manca totalmente l’esperienza. Per come la vedo io, è un vero peccato buttarsi via così.

 

– E le vediamo continuamente queste meteore. Come hai fatto a scalare la vetta? Puoi dare qualche suggerimento di carattere pratico alle aspiranti scrittrici?

 

Le vette non si scalano in un giorno. Certo, ci sono opere di autori esordienti che possono diventare best seller, ma sono exploit molto rari e spesso dietro ci sono gruppi di sostegno realmente forti che supportano alla grande. Comunque, se si possiede la passione di scrivere, una preparazione adeguata è d’obbligo. Quando anni fa Mondadori mi contattò per comunicarmi che avrebbero pubblicato il mio romanzo, provai una gioia immensa ma, più che abbandonarmi ai facili trionfalismi, mi feci un regalo e acquistai il libro Italiano 10 e lode. Perché non bastano le idee per diventare un autore di successo: occorre anche un bagaglio tecnico che permette di metterle su una pagina in modo corretto.

 

E qualche suggerimento di carattere… filosofico?

 

Ne do uno di ispirazione Zen: Lottare per raggiungere i propri obiettivi senza lavorare duro è come cercare di raccogliere i frutti dove non abbiamo piantato niente.

 

Come ben saprai, c’è una copiosa sovraesposizione di neo aspiranti scrittrici che pubblicano le loro fatiche per pochi centesimi su piattaforme famose. Non inflazionano il mercato a tuo parere? O peggio, non screditano la categoria?

 

Purtroppo è un andazzo che oltre a suturare l’editoria provocherà danni irrimediabili. Non si può scribacchiare due scemate e sbatterle su Amazon come fossero il vangelo, corredate oltretutto da recensioni deliranti e false a cinque stelline. Chi spende i suoi soldi per leggere libri che siano almeno discreti alla fine si stancherà delle fregature e smetterà di comprare anche la buona narrativa, a discapito d tutti i professionisti che, magari a fatica, si sono conquistati una credibilità come autori. Pagheremo tutti quanti questo abbassamento ai minimi livelli della qualità.

 

Una domanda di rito, hai letto la serie Cinquanta Sfumature? Puoi dirci cosa pensi?

 

Non li ho letti e neppure ci tengo.

 

Il tuo prossimo romanzo è sempre pubblicato da I Romanzi Mondadori, il quarto capitolo della tua serie Venus. Nel racconto che regali alle lettrici c’è una forte componente sensuale, dobbiamo aspettarci questo anche nel nuovo libro?

 

Ho sempre dato una connotazione estremamente passionale ai miei romanzi. Il desiderio, l’erotismo, il sesso fanno parte della nostra vita e i miei personaggi non sono immuni dalle umane debolezze, figuriamoci. Nei mie romanzi più recenti la componente erotica si è accentuata e visto che mi riesce bene procedo a gonfie vele. È stato molto apprezzato dalle lettrici Kilian von Metz, uno dei personaggi di UN SEGRETO TRA NOI, che ha fatto strage di cuori proprio per essere uno sciupa femmine senza scrupoli che salta da un letto all’altro. Sto valutando un seguito con lui protagonista.

 

E’ possibile oggi mantenersi con il solo lavoro di autrice?

 

In Italia no, purtroppo.

 

Hai quasi sempre pubblicato opere d’amore con sesso appena accennato ma esistente, che lasciava spazio all’immaginazione. Hai mai pensato di fare un’incursione nel genere in voga da due anni a questa parte, vale a dire l’erotismo?

 

Se leggi Tempesta d’amore, uno dei miei primi romanzi, potrai constatare che nei miei romanzi l’erotismo c’è, eccome.

 

Le bibliografie online parlano di 30 libri tuoi pubblicati. Confermi questa strabiliante cifra?

 

Con il quarto Venus – “Un Sogno all’Improvviso“, leggi QUI gratuitamente il racconto prequel – in uscita a settembre ( molto erotico anche questo ) siamo oltre i 50 titoli pubblicati, calcolando i romanzi brevi e i molti racconti dati alle stampe.

 

Leggo che sei stata direttore della rivista Romance Magazine. Esperienza conclusa, correggimi se sbaglio, nel 2013. La crisi dell’editoria?

 

Più che crisi dell’editoria parlerei di mancato sostegno del mondo romance. Peccato, perche Romance Magazine era unica nel suo genere e, tra le altre cose che la redazione offriva ai suoi lettori, c’erano anche corsi di scrittura elaborati da scrittrici che mettevano a disposizione del pubblico la propria esperienza. Lo ribadisco, peccato davvero aver dovuto chiudere. A me piange ancora il cuore.

 

Sono da sempre affascinata dal romanzo storico e mi piacerebbe sapere cosa invece affascina te di questo genere.

 

Tutto. Quando leggo le biografie sono affascinata quanto te dalle imprese dei nostri illustri antenati, anche al di fuori dell’Italia. Quando leggevo la storia dei Tudor, e non mi riferisco solo a Enrico VIII e alle sei mogli che si sono alternate al suo fianco ( la maggior parte delle quali ci rimise la testa ) il contesto storico e sociale è ricchissimo di eventi da cui prendere spunto per un romanzo. Un altro esempio, parlando di Venus, è il periodo della Belle Epoque, contraddistinta dall’emancipazione femminile e da un rinnovamento del costume e delle regole sociali assolutamente epocale.

 

E’ difficile essere realiste e fedeli all’epoca storica e far sognare? Tanto lavoro di documentazione dietro, immagino.

 

È più facile di quanto può sembrare, almeno per me lo è perché prima di iniziare a elaborare la trama leggo ogni libro che tratta di quel periodo storico, le biografie dei personaggi che la vissero, i film che la raccontano, eccetera. Alla fine, quando inizio la stesura, sono completamente calata nelle atmosfere dell’epoca, al punto da riuscire a far parlare e muovere i miei personaggi come se fossi insieme a loro durante quella fase del passato.

 

Per chiudere una domanda azzardata: in alcuni dei tuoi romanzi il protagonista maschile è sempre nella posizione privilegiata, tipo l’aristocrazia, mentre la dama no. Questo status fa sognare e in chiave moderna è lo status di Cinquanta Sfumature di Grigio. Alla donna è sempre piaciuto sentirsi “inferiore” all’uomo per sognare?

 

Non sono io che pongo i personaggi maschili in una posizione privilegiata, è stata la Storia stessa, purtroppo, a consentito agli uomini di dominare le donne. In Italia fino al 1963 era in vigore lo ius corrigendi che dava al marito il diritto di colpire la moglie accusata, a suo personalissimo giudizio, di aver commesso errori con lo scopo appunto di “correggerla” e ancora in tutti gli anni precedenti al ’68 l’adulterio era reato, le donne potevano essere incarcerate per due anni mentre gli uomini – a meno che non destassero un eccessivo scandalo pubblico – potevano tradire tranquillamente la moglie… Solo l’introduzione del nuovo diritto di famiglia dopo il 1975 ha abolito la potestà maritale dando pari diritti ai coniugi. E persino il delitto d’onore, che è una barbarie senza pari , fino al 1981 era in vigore nel nostro ordinamento, il che vuol dire un uomo che uccideva la moglie, la figlia, la sorella, “nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onore suo e della sua famiglia” aveva diritto a tutte le attenuanti e subiva una pena dai tre ai sette anni. Cioè la condanna che ai giorni nostri viene inflitta per il furto di un motorino. Viceversa, se la donna  avesse ucciso il marito a causa della stessa offesa, era condannata all’ergastolo. Solo nel 1996, viene approvata la legge sulla violenza sessuale, dichiarando la suddetta reato contro la persona e non contro la morale.

 

Per quale motivo secondo te?

 

La donna ha accettato per secoli, senza quasi ribellarsi, un ruolo subordinato a quello dell’uomo, come se non le spettassero gli stessi diritti riservati al padre, al fratello, al marito. Ma, proprio alla fine dell’ottocento, durante la Belle Epoque, appunto, le donne si unirono e lottarono compatte per ottenere il suffragio universale, finalmente consapevoli di non essere solo la costola di Adamo, rivendicando pari dignità e pari diritti in ambito sociale.

 

Grazie ancora per la disponibilità. Ci auguriamo di avere sempre più autrici italiane che non durino solo il sogno di un libro pubblicato.

 

Grazie voi per questa piacevole chiacchierata.

 

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– Foto: per gentile concessione dell’autrice.

© Intervista in esclusiva per 50 Sfumature Italia. Vietato prelevare questi contenuti o parte di essi.

 

 

39 commenti

  1. Desi

    Amo questa donna e la sua schiettezza e soprattutto ogni sacrosanta parola che ha detto!
    E finalmente!!!
    ci voleva qualcuno di autorevole che dicesse come stanno le cose, che aprisse gli occhi sullo schifo che si legge in giro, ma peggio ancora, sull’esaltazione del famigerato gruppetto di amiche che ti spinge facendoti credere chissà che solo perchè hai scritto una porcata più porca di un’altra!
    c’è un detto utilizzato da chi utilizza la didattica e quindi studia scienze della formazione, non lo ricordo alla lettera ma dice più o meno così:
    “Se non hai un amico disposto a elencarti i tuoi errori, paga il tuo peggior nemico per farlo”!
    tante neo “scrittrici” dovrebbero impararlo e applicarlo

  2. Desi

    e dimenticavo: chi vende a pochi cent convinta di scalare con questo trucchetto la vetta, rovina solo il mercato. Non stupiamoci se poi chi fa seriamente questo lavoro non riesce più a camparci.

  3. Virna

    Non puoi generalizzare così.
    Ci sono romanzi auto pubblicati davvero belli.
    Neo scrittrici davvero valide che hanno l opportunità di farsi conoscere utilizzando l auto pubblicazione.
    A queste scrittrici io auguro davvero di arrivare in alto
    Quelle che invece non sanno nemmeno l italiano non concluderanno niente
    Ma resta il fatto che l auto pubblicazione sia giusta

  4. Amy Lettora

    A me non sembra che stia generalizzando, sta solamente parlando di una fascia di autrici che sono la vergogna del panorama letterario e che alla fine rovineranno anche quelle valide.
    Sono d’accordo con Desi e con questa scrittrice, sono parecchi mesi che lo penso ogni volta che vedo romanzi interi a meno di un euro: cazzarola, così il mercato si rovina!
    Ma pensate a chi si fa un mazzo x scrivere un libro poi si vede ragazzine (nn possono essere che ragazzine perchè una donna un briciolo di cervello lo ha) che metono in rete libri a certi prezzi non pensando alle conseguenze!!!
    Come dici tu Virna, ben vengano certi talenti che poi emergono augurando loro di continuare su quella strada (ironia della sorte: loro cercano quella strada, magari pubblicando gratis, poi vengono chiamate da case editrici senza scrupoli che le sfruttano e nn guadagnano nulla perchè ci sono altre furbette che rifanno lo stesso gioco!!! ci avete pensato a questo??) e di impegnarsi al massimo come consiglia la Camocardi e nn lasciarsi andare a certe lusinghe, come invece dice Deis, che arrivano da vari gruppetti dove ti lusingano basta che tu pubblichi gratis.
    Attenzione a questo! è solo un giuoco effimero!

  5. Virna

    Per farti un esempio: il romanzo di Samy è auto pubblicato…io credo che lei sia una scrittrice davvero valida e le auguro davvero di continuare così
    Non tutte sono “la vergogna del panorama letterario”
    Resto assolutamente a favore dell auto pubblicazione.

    • Amy Lettora

      Forse nn mi sono spiegata bene nel mio commento di prima, o forse nn l’hai letto tutto.
      Sono favorevole al’autopubblicazione solo e unicamente quando:
      A il prodotto finale è ottimo.
      B il prezzo è adeguato al mercato e non tende invece a rovinarlo.
      come disse Umberto Eco in breve ” con i social si è data voce a tutti gli idioti”
      idem con le piattaforme di autopubblicazione.

  6. Costanza

    Mi è piaciuta molto l’intervista a Mariangela Camocardi, e ho trovato le sue dichiarazioni ragionevoli e veritiere, ma in realtà, secondo il mio modesto parere, la questione è molto più complessa.

    La struttura portante di un romanzo, prima ancora della perfezione stilistica e grammaticale, è la trama che deve far sognare ed emozionare il lettore.

    E qui ritorna un mio concetto personale, espresso più volte.

    Puoi essere uno scrittore perfetto nella forma stilistica e grammaticale, ma con una creatività capace di uccidere dalla noia un lettore, viceversa, puoi essere uno scrittore in erba ma un mago nel creare sogni e regalare emozioni con le tue storie.

    Ecco perché molti critici ancora non riescono a spiegarsi il successo planetario delle sfumature, se solo si soffermassero sul contenuto e sulla bellezza della storia, peccato che molti di loro non hanno nemmeno aperto i romanzi della James, presi troppo da se stessi e dalla loro superiorità culturale e accademica…

    Le idee, la creatività prima di tutto, poi ben venga l’accuratezza grammaticale e stilistica di un testo: c’è sempre tempo per rimediare o perfezionare.

    Il self publishing si rivela, intanto, un’ottima vetrina per il lancio di nuovi talenti.

    Agli scrittori ‘in erba’ auguro loro di accettare le critiche costruttive, non l’apoteosi di recensioni dettate più dal sostegno e dall’affetto di amici e parenti.

    • Amy Lettora

      sono d’accordo solo in parte su quanto da te scritto e il discorso mi appassiona molto dato che x mesi non ho mai trovato un blog che affrontasse la questione spinosa. Ho solo trovato blog che hanno “approfittato” di questa faccenda.

      La trama deve far sognare, è vero, ma se non è scritto con la dovuta grammatica e sintassi e tutti i crismi lo considero un insulto x i lettori e mi rifiuto di continuare a leggerlo.

      le sfumature sono vergognose, mi spiace dirlo proprio qui. la storia è rubata a pezzetti ovunque, idem i modi di scrivarla. pensate forse che scrivere certe frasi intermezzate da puntini o altri modi siano originali di E L James? non è proprio così, ma se vi soffernmate a leggere solo lei è dura scoprire gli altarini e capire la furbizia (x me stupidaggine) di quella pseudo scrittrice.
      il romanzo è un pout porri di altre storie ultra famose, una scopiazzatura unica e scritto con i piedi. ma scritto davvero male.
      emozionare? può piacere, x me è assai gradevole come storia, ma poi penso ai suoi retroscena e mi viene solo voglia di prendere a calci in culo chi l’ha scritto. e tu mi parli di idee e creatività??

      il self publishing è un’ottima vetrina ma ti indirizzo verso i punti A e B da me scritti nel commento sopra.

      questa la mia personalissima opinione.

      • Costanza

        Ciao, Amy. 🙂

        PUNTO A: Se vi soffermate a leggere solo la James…

        Io e tante altre lettrici siamo andate ‘oltre’ questa scrittrice, e nella vita non leggiamo solo romanzi… 😉

        Meglio precisare.

        Noto, inoltre, un certo astio e una categorizzazione piuttosto rigida delle fan delle sfumature (posso anche sbagliarmi): per fortuna il mondo dei lettori è vario, ma penso che tu lo sappia, ora… 🙂

        PUNTO B: il romanzo è un pout porri di altre storie famose…

        Niente di nuovo all’orizzonte. Pensi che nessuno l’abbia capito???

        Hai idea di quanti modelli culturali, letterari e cinematografici sono stati ripresi, o come dici tu scopiazzati, e poi rielaborati, reinterpretati più di una volta da artisti, scrittori e registi famosissimi, acclamati poi ‘nuovamente’da critica e pubblico???

        Sì, ti parlo di idee e creatività, che nell’ambito dei romanzi hanno successo solo quando riscuotono i favori del pubblico, ma questo vale per ogni forma d’arte, anche se a volte possono essere di livello B e rientrano magari nella cultura pop.

        PUNTO C: Le sfumature sono vergognose;

        x me è ASSAI GRADEVOLE la storia;

        ma poi penso ai suoi retroscena e mi viene solo voglia di prendere a calci etc…;

        Ti è piaciuto o no la trilogia della James??? Non sei stata molto chiara a riguardo, anzi piuttosto contraddittoria.

        I mie gusti sono sempre decisi.

        PUNTO D: la James non è una scrittrice eccelsa, infatti Grey l’ho bocciato. Ma come ho scritto prima, quando una storia piace tanto, si sorvola sulle imperfezioni…

        PUNTO E: la frase di Umberto Eco è stata di un imbecillità unica, critica aspramente da moltissime testate giornalistiche, in primis l’Espresso, articolo che ti consiglio caldamente di leggere, prima di citarla nuovamente in futuro da qualche altra parte.

        • Veronica80

          Ciao cara Costanza 🙂
          Il tuo alfabeto è musica per le mie orecchie 😉
          P.S.
          Ho apprezzato molto l’intervista di questa autrice che non conoscevo, anche se non sono d’accordo con tutto ciò che ha detto…
          In ogni caso rimedierò alla mia “ignoranza” 🙂 e leggerò subito qualcuno dei suoi romanzi, anzi a tal proposito come sempre chiedo l’intercessione di Stella 🙂
          Cosa mi consigli???

  7. Arkansas

    Gran bella analisi Amy Lettora!!!!Concordo in pieno sulla scrittura alla carlona espressa dalla Sig James..a tratti imbarazzante e superficiale adatta solamente ad insultare l’intelligenza delle persone..in più se si vuol sottolineare anche il fatto delle varie scopiazzature evidenti..non si hanno più parole..l’unica forse magia che ha fatto l’autrice è quella di aver creato una specie di “puzzle” con i vari film e fil metti in circolazione negli ultimi anni …e aver saputo incollarli assieme ..creando così il fenomeno 50sfumature!! La prova PROVATA della sua scrittura la si è vista chiaramente nell’ultimo libro Grey appena messo sul mercato…un vero strazio!!! Così facendo si assisterà eccome…ad un degrado della letteratura ed a un impedimento deciso di chi invece il talento ce l’ha nel DNA …poveri noi!!!! Un saluto

  8. Chibi

    Considerato che un’autrice di tale levatura come la Camocardi accetti di dire la verità senza filtri, inimicandosi magari l’intero nuovo esercito di dilettanti invasate ha del miracoloso. E di questo bisogna darle atto.
    Premesso questo non posso essere che in toto d’accordo su tutto, soprattutto su quei piccoli gruppetti, fandom di ragazze che si formano su facebook a sostegno di amiche autrici che ci vogliono provare. Sono quelli il dramma delle neo dilettanti, solo che loro ancora non lo sanno, ma se imparassero un po’ come funziona il mercato…
    E voglio soprassedere sulle recensioni per far credere che l’opera sia una genialata.
    Se si rendessero conto di quanto sono ridicole.

  9. Veronica80

    Neanche a dirlo, sono perfettamente d’accordo con due delle mie sorelline putative, Costanza e Virna 😉
    Premesso che a mio parere nell’ambito dei così detti “romanzi rosa” difficilmente troveremo delle grandi “opere letterarie”, quelle,che piaccia oppure no, fanno parte di un altro tipo di letteratura e non certo di quella che io chiamo ” letteratura di consumo”.
    Sia ben chiaro il mio parere non vuole essere in alcun modo pregiudizievole o peggio ancora pseudo snob, no di certo!!! Sono una grande consumatrice, tra le altre cose, di letteratura “rosa” e non disdegno neanche i ” sotto generi” erotici e ultimamente anche il dark.
    Mi meravigliano molto di alcuni giudizi così “spietati” e forse, permettetemi, affrettati, nei confronti del “fenomeno sfumature”. È certo lodevole una tale attenzione per la sintassi grammaticale, Ma forse la sede più adatta per tali commenti sarebbe il sito dell’accademia della crusca ( sono certa che saprete di cosa sto parlando) e non fatte nel sito italiano delle Fan di “50 sfumature”. Personalmente quando mi approccio ai romanzi rosa so già in partenza che mi sto avvicinando a dei contenuti leggeri narrati con uno stile semplice e scorrevole, per intenderci non mi sto accingendo a leggere il fu Mattia Pascal di Pirandello oppure “così parlò Zaratustra di Nietzsche”. Per quanto riguarda il “self” credo sia un grande strumento democratico, uno strumento che dà la possibilità alle scrittrici in erba di mettersi in vetrina, starà poi, come sempre accade, al consumatore finale rinnovare omeno la fiducia a tali scrittrici. Faccio solo due esempi, ho trovato molto bello il romanzo di Samy e trovo il suo modo di scrivere interessante, per non parlare delle sue idee accattivanti e originali.
    Un’altra autrice che ho apprezzato è la Vezzani, mi piace molto e non perdo occasione per “acquistarla”.
    Quando ho voglia di mangiare un pacchetto di patatine so già che non mi faranno molto bene, probabilmente incrementerò quei chi letti di troppo che si accumulano proprio dove non vorrei 🙂 e minimo dovrò di nuovo lottare con la colite, però le mangio lo stesso, me le godo, me le gusto e mi lecco anche le dita. Questo non toglie valore al bel filetto di pesce pregiato che continuo ad amare, apprezzare e lodare. Non so se mi sono spiegata!?!
    Leggendo alcuno toni particolarmente “aspri” mi viene il sospetto che siano quelli di alcune scrittrici che faticano a farsi apprezzare, me ne dispiaccio, ma il vero potere è sempre quello del consumatore e dei suoi gusti e tacciare questi ultimi come “pessimi” è solo un pessimo stratagemma per non accettare il pensiero altrui e soprattutto la LIBERTÀ DI SCEGLIERE.
    Un saluto a tutte.
    P.s.
    Dell’intervista ho apprezzato oltremodo la parte in cui si parla del “delitto d’onore” e di tutte le altre modifiche fatte ai nostri codici solo in tempi vergognosamente recenti. Ricordare il nostro recente passato in termini di pari diritti e di violenza sulle donne è la risposta più intelligente e per alcuni versi davvero “potente” che si possa dare a tutti colori che tacciano un certo tipo di letteratura come “istigazione alla violenza sulle donne”.
    Riflettere su questo tipo di passato ci dà l’esatta misura di quanto ancora dobbiamo fare per raggiungere una parità che ancora vive più sulla carta che nei fatti.

    • Giorgia

      Bravissima Veronica!!!! Sono assolutamente d’accordo con te!!

  10. Costanza

    Veronica, TI AMO!!!!!!!!!!!!! <3 <3 <3

    Sei semplicemente fantastica. 🙂

    Sono d'accordo con te al 100%: un commento da Oscar.

    Baci.

  11. Veronica80

    Costanza i nostri pareri, positivi e negativi sono sempre disinteressati, (nonostante le insinuazioni) spero sia così per tutti 😉

    • Costanza

      Concordo, Veronica. 🙂

      I pareri devono o almeno cercare di essere sempre obiettivi.

      Sono contenta che ti sia piaciuto il mio alfabeto.

      La prossima volta passerò alle note musicali, poi ai numeri romani: accettati i suggerimenti. 😉

      Baci. <3

  12. Virna

    Assolutamente d accordo su tutto con voi Costanza e Veronica!
    Braveeeeeeeeeee!!!

  13. Amy Lettora

    Io mi chiedo, e noto se lo chiedono parecchie altre, se quando digitate un commento avete bisogno di manforte dalle amiche per poi mandarvi bacetti, complimentarvi una con l’altra etc..
    questo vs atteggiamento oltre a essere infantile e patetico denota che nn avete rispetto nè x i pareri altrui nè per il sacro dialogo e confronto.
    credo si intendesse questo quando si parlava di fandom e gruppetti che rovinano certe autrici.
    Quando poi alludete a pereri che forse nn sono disisnteressati raggiungete proprio il fondo del barile.
    P.S. nn intendo più confrontarmi con qualcuna che esalta così tanto lo stile e la bellezza delle sfumature. Avete letto altro nella vita?

  14. Amy Lettora

    io sono solo l’ennesima utente che vi fa notare quanto da me appena scritto. Poi vedete voi….

  15. Desi

    Brava Amy!!!!
    Che questo gruppetto abbia stufato parecchie di noi è risaputo e già stato fatto notare, ma niente.
    Ma del resto cosa ti aspetti da chi dice che certi libri sono il Top!!!
    P. S. Adesso chi ha fatto il commento che ha preso l applauso delle altre con bacio etc crederà di aver scritto qualcosa da premio pulitzer

  16. Amy Lettora

    e certi tuoi consigli, mettiteli in quel posticino! non ne accetto, grazie!
    Sono libera di esprimere una mia opinione, nn ti va bene? me ne fotto!

  17. Arkansas

    Non si può argomentare su nulla che si viene sempre ripresi con metafore taglienti..è ingiusto ed irrispettoso per le utenti che non sono in accordo su certi argomenti..dispiace dirlo ma è così e non posso non dare ragione a Desi e Amy

  18. Veronica80

    Mamma mia Amy…
    Coma la metti sul personale!?!
    Cosa è che ti dà più fastidio, il pensiero altrui o i rapporti di “amicizia” che si possono creare anche in contesti virtuali???
    I continui attacchi al “nostro gruppo” lasciano il tempo che trovano…
    Io non ho mai avuto bisogno di attaccare, denigrare o insultare nessuna, singola o gruppo di “amiche” che sia. Sono in pace con me stessa e sento di non dovermi giustificare con nessuna per le mie idee o per le mie “frequentazioni”.
    Per quanto riguarda i l tuo insulto e cioè il fatto che io possa essere infantile o leggere solo 50 sfumature, non ho da dirti altro, perché credo che le mie parole, i miei pensieri e il modo in cui li esprimo parlino per me, ovviamente per chi sa leggere tra l eriche e no. È accecata da una sciocca invidia per i legami creatisi qui dentro.
    Un saluto a tutte, anche a Giorgia e non commenterò più perché come al solita la cosa sta degenerando, PURTROPPO.

  19. velonero

    E brava Stella! Sai che ti adoro e questa volta hai centrato il colpaccio, il colpo migliore. Hai fatto la cosa migliore per le giovani lettrici, cioè presentare alle nuove generazioni “The Queen”. Io credo che cominciando da Lei, leggendo i suoi libri si possa capire qual è la strada maestra che deve percorrere chiunque voglia intraprendere la Vie en Rose, sia da lettrice che da autrice. Grazie a entrambe.
    P. S. La serie Venus è stupenda e la Belle Epoque è diventato il mio nuovo periodo storico preferito. Ah, non dimentichiamoci che… UN LIBERTINO E’ PER SEMPRE 😉

    LEGGETELA!!!!!!! LEGGETELA!

    • Stella

      Velo, tu sei sempre molto gentile, ma questa volta devo deluderti. Il colpaccio non è mio, ma di Kami, diamo a Cesare quel che è di Cesare.
      Comunque anche io arriverò prossimamente con un’intervista di un’altra autrice italiana di talento da tenere d’occhio: Edy Tassi.
      Secondo il mio parere, ovviamente.

      • velonero

        Onore a Kami!!! E un bacione per ringraziarla (Grazie Kami, è stato un gran regalo). Comunque sarà un colpaccio anche Edy. Letto anche l’ultimo, Effetto Domino, moooolto bello.

  20. Chiara

    assolutamente d’accordo con Costanza Veronica e Virna ….in qualsiasi ambito si sa che i veri talenti sono quelli che vanno avanti!!!ma se non si lanciano per farsi conoscere come potremmo mai riuscire a valutarli?!
    Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio!!! Alcune meritano davvero ,altre meno,ma trovo ridicolo giudicare un romanzo solo in base al costo ! Trovo davvero coraggiosa la scelta di autopubblicarsi,mettendosi in gioco,esponendosi a giudizi e critiche,solo così si cresce!!!! Prima di giudicare qualsiasi cosa bisogna conoscerla!

  21. Giorgia

    E io continuo a non capire siccome questi libri non vi piacciono e sono scritti male ecc. ecc perchè veniate a commentare in un fan site che si chiama 50 sfumature italia….proprio non lo capisco….perchè secondo me è più normale che qui si parli bene di questi libri…se no non sarebbe un fansite….avete detto la vostra opinione e l’abbiamo capita…ma tutte le volte la dovete ribadire…e sembra che siamo noi nel posto sbagliato….boh

    • Kami

      I miei complimenti a voi tutte per l’ennesima dimostrazione di “confronto intelligente” anche davanti a illustri ospiti che ci leggono.
      Immagino un mondo dove chi ha un’opinione diversa dalla tua, o dalla mia, e da chiunque altro, abbia la piena libertà di esprimerla.

  22. Lau

    L’esperienza ti da sicurezza vero ma attenzione a non sbagliare perché l’errore non verrà perdonato.dall’alto della propria esperienza è molto facile criticare e il rischio è apparire piuttosto furbi .i dilettanti esistono in ogni professione ma chi lo può sapere quanta passione autentica uno scrittore ci mette a dispetto dell’ambizione monetaria .svalutare il lavoro altrui regalando la propria passione?chi fa veramente l’una e l’altra cosa?quante persone si sono avvicinate alla lettura grazie a questi così detti romanzi “ignoranti”? è davvero un male questo?e se fossero invece l’anticamera ad una lettura più importante e più correttamente scritta? o deve rimanere un piacere esclusivo ?ovviamente parlo senza cognizione di causa e con una vena un po’ bohémienne.;)

    • Kami

      Grazie a te per la squisita disponibilità.
      Un augurio di buon lavoro per il futuro 🙂

  23. Rossi

    Cara Mariangela, sono da sempre sua affezionata lettrice. Mi stupisce di trovarla su questo blog ma suppongo che la sua proprietaria sia una donna tenace e convincente 🙂
    Condivido ogni sua parola e sono felice di leggere che qualcuno ne parla pubblicamente e con coraggio. Contrapporsi alle mode non produce simpatia, ma solo una stima fuori dal comune.
    Spero in futuro di trovare nuove scrittrici degne di questo appellativo e io dico, ma perchè comprare da certi posti in rete di dubbio gusto? Non è più logico andare nella cara libreria e lasciarsi consigliare un romanzo decente che esaudisca le mie aspettative? Potrà non piacere, ma una minima garanzia ci sarà non crede?
    E per tutta l’orda di neo consiglio di proporre i propri scritti alle case editrici e di fare concorsi: state tranquille, se il talento, quello vero, c’è, qualcuno prima o poi se ne accorgerà, magari dopo la vostra sacrosanta e doverosa gavetta.
    Un caro saluto.

  24. Serena

    Premesso che tutti ovviamente possano esprimere liberamente la propria opinione, e premesso il fatto che tutte l’abbiamo pensata più o meno allo stesso modo su diversi punti, non trovo molto corretto/obiettivo/professionale il modo di esprimersi di alcune scrittrici nei confronti di colleghe o presunte tali. E’ vero che esistono delle “penne” che non possano considerarsi tali ma credo che siano i lettori stessi a non dare credito ai loro lavori; d’altro canto invece, esistono delle pubblicazioni di scrittrici nuove a questo mondo che pur non essendo “esperte”, hanno tutti i presupposti per essere considerate degne di pubblicare. Tutti hanno iniziato e tutti sono stati inesperti e imprecisi, sia dal punto di vista stilistico che creativo. L’esperienza porta a perfezionare delle doti innate che, a mio modesto parere, attirano subito il lettore. Al contrario, chi non le possiede, non incuriosisce e lascia il tempo che trova. E L James rientra in quella fascia di autori “novelli”, inesperti e “acerbi” che però sa in qualche modo incuriosire e attirare il lettore. E’ un dato di fatto questo, reso oggettivo dai numeri registrati nelle vendite sia del libro che della trasposizione cinematografica. La cosa può essere opinabile ma certamente non si può dire (e questa è la cosa che trovo poco obiettiva e poco professionale) che tutti quelli che hanno letto e apprezzato le Sfumature siano degli ” ignoranti letterari” e non capiscano nulla. In un post di molto tempo fa, raccontai anche di un incontro presso la mia facoltà in cui si parlava della trilogia della James, e sebbene si riconoscessero i caratteri “immaturi” che ho scritto poco fa, se ne apprezzavano altri che, soprattutto a livello contenutistico, attiravano il lettore e lo portavano a delle valutazioni reali che invece, altri romanzi neonati, non inducono. Esistono tante pubblicazioni di scrittori illustri, nelle quali si ritrovano frammenti di altre storie e cliché, ma nulla toglie che questi, in un determinato contesto, portino ad emozioni e deduzioni diverse. Detto ciò, auguro a tutti una buona lettura, colta o semplice ma sempre emozionante e intrigante( caratteri che spesso, romanzi “alti” non esprimono).