ESCLUSIVO – Confessioni di una Sottomessa

 

Una nuova chiacchierata con una donna che appartiene al mondo di Christian Grey. Una slave come lei si definisce, una sottomessa.

Gradita ospite nel mio salotto al femminile è Ely, una felice sottomessa. Di quelle vere. Con tanto di Padrone personale.

 

 

 

– Da quanto tempo frequenti il mondo BDSM?

Circa 2 anni. Però c’è da dire che non frequento nessun club o feste a tema o incontri. Per me quello è’ solo ostentazione.

– Quanti anni hai ora?

E’ obbligatorio?

– No figurati, solo per capire. A che età si inizia?

Credo non ci sua età. Io posso dirti che da sempre ho avuto delle caratteristiche. Ma non conoscevo questo mondo.

– Ma la pulsione per vivere determinate situazioni estreme da cosa deriva?

Ci si nasce fondamentalmente. Fa parte della natura. La mia senz’altro. Poi ci sono eventi che determinano alcuni bisogni. È la ricerca poi di se stessi.

– In tutta onestà trovo “strana” l’idea che qualcuno possa eccitarsi facendosi frustare… A te piace?

Vedi, molti partono da questo presupposto che non è errato in tutta la sua misura, ma la vera appartenenza si basa su altri principi. Essere legati profondamente a un’altra persona. Gli atti sadici e fisici sono una conseguenza. E non ha niente a che vedere con gli atti di violenza. In alcune unioni accade di peggio. Qui c’è consapevolezza. Consensualità. E profondo rispetto.

– Non parlo di atti di violenza, parlo di provare piacere per certe usanze, ad esempio anche un fisting. Come si può provare piacere per quella pratica?

Io non l’ho mai provato. Così come non ho mai provato i medical o attrezzi troppo invasivi. Concepisco il rapporto di appartenenza con il mio padrone su altre basi, cioè devozione e ubbidienza. È’ un percorso lungo e difficile.

-E’ un percorso lungo e difficile… ma perché allora farlo? Il sesso comune non ti soddisfaceva?

Non è una questione di sesso, anche qui altro errore. Si pensa che la gente si avvicina al mondo BDSM per farlo strano trasgressivo, non è così. Come dico sempre io padroni si nasce non si diventa, devi esserlo per viverlo, devi avere il bisogno di donarti incondizionatamente a un’altra persona, la vecchia vita fa parte di te ma non esisti più, sei una persona nuova che trova la sua massima espressione di libertà nel l’appartenenza, perché essa ti da modo di liberare le tue paure, superatevi tuoi limiti e divenire più forte e se possibile più saggia. Un equilibrio, per esprimere al meglio ogni tuo bisogno.

– Ho parlato con altri esponenti e noto che usate tutti, o quasi, lo stesso modo di esprimervi e linguaggio. E’ un caso?

No, è solo consapevolezza. Non sono frasi fatte ma solo capite perché vissute.

 

 

-E’ uno stile di vita che scegli per la vita? O credi sia una cosa passeggera?

Se ci si nasce ci si muore. Non è uno sfizio ma è un modo di vivere. Molti lo fanno per trasgredire e come tutte le trasgressioni una vita fatte passano. Io lo sono. Lo sono sempre stata. Ma oggi lo sono con consapevolezza.

– Hai detto che non ostenti e non frequenti club, come hai trovato il tuo padrone?

Su Facebook. In mezzo a tanta robaccia c’è sempre del vero. Basta avere il giusto istinto. E i maiali li riconosci a fiuto così come i finti Dominatori.

– Posso chiederti cosa fate durante i vostri incontri? Puoi descrivermi un incontro tipo?

Non ce ne sono incontri tipo, decide sempre lui al momento. Man mano che viviamo.

– Vuoi dire qualcosa a chi ha letto la storia di Christian Grey? Viene dipinto come una persona che frequenta quel mondo a causa di traumi infantili. Come risponderesti a chi la pensa così?

A volte dei traumi non solo infantili ma avvenuti in età adolescenziali posso causare delle deviazioni comportamentali, con disparate conseguenze. A volte ci si nasce e basta e in età matura si prende consapevolezza di ciò che si è. Il libro che è divenuto famoso in tutto il mondo da una visione completamente sbagliata di questo mondo. Vero è che può esserci un certo romanticismo, ma l’unione che lega una schiava a un padrone è’ molto più profonda di un semplice rapporto come lo concepiamo nella nostra conoscenza. C’è davvero fiducia, c’è davvero stima e rispetto, non ci si ammazza a mazzate, e soprattutto c’è un vero amore, che a mio avviso è quello puro, un donarsi senza risparmiarsi, che non chiede nulla in cambio, dona solo, a entrambi.

Ora ti devo lasciare, ti ringrazio per la tua cortesia. Omaggi anche dal mio Padrone Massimo Dominio.

– Grazie a te!

 

 

 

 

A cura di Lucrezia.

 

 

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1 commento

  1. steffy

    Interessante intervista, ne ho lette altre ad altre slave/master ecc e questa è quella che meno si scaglia contro il libro e il modo in cui quel mondo è stato descritto.
    Molto spesso non capiscono che i gusti di Christian sono un mezzo per raccontare un altro tipo di storia, non un documentario sul mondo bdsm. farebbero meglio a piantarla di offendersi perché descritti come deviati a causa di traumi. Quella è solo l’esperienza personale del protagonista, il che non significa generalizzare