L’avventura della nostra amica Filely continua.
Sono certa che molte di voi stavano aspettando questa notizia.

il cuore di Matteo di Filely
Dopo la pubblicazione del suo primo romanzo,”Il Cuore di Adele“- trovate QUI il nostro articolo – ecco arrivare il seguito, l’atteso appuntamento con “Il Cuore di Matteo.”
Il sogno di Filely è iniziato circa un anno fa, pubblicando il suo romanzo a puntate sul suo blog.  Scoperta da noi e da tante di voi ha realizzato la sua grande impresa, entrando nel cuore di tante lettrici e ottenendo critiche molte positive con il suo esordio.


La data di uscita del secondo romanzo è per il 14 ottobre prossimo e, al momento, è prevista solo la versione cartacea che sarà disponibile su ilmiolibro.it.
L’ intensa storia d’amore tra Adele e Matteo, nata con un bacio dato per gioco, è a un punto di svolta: Matteo Monroe metterà a nudo la sua anima e i suoi sentimenti per riconquistare la sua Adele.

Filely, in esclusiva per il nostro sito,  ha concesso le prime emozionanti righe di questo libro che, ancora una volta, sono certa saprà come coinvolgervi e non lasciarvi più!

 

TRAMA:

Adele, nonostante sia sconvolta dall’aver visto Matteo e Melania in atteggiamenti ambigui, decide di tornare da lui per chiarire la situazione, ma la quiete è solo temporanea. Parole non dette, segreti inconfessabili e fantasmi del passato aleggiano ancora tra di loro, minando la loro felicità.
Basterà l’amore di Matteo per annientare il castello di insicurezze in cui vive Adele? Riuscirà il bel Monroe a chiudere definitivamente con il suo passato e con il suo stile di vita discutibile? Emozioni, palpitazioni e colpi di scena caratterizzano “ Il cuore di Matteo “, l’attesissimo seguito di “ Il cuore di Adele “

IL CUORE DI MATTEO

 

PROLOGO

“ Adele ti prego…non andare via! No no no! “
La vidi uscire dalla porta. Non si voltò. Non mi degnò nemmeno di un fottutissimo sguardo. Non disse neanche una parola. Aveva la valigia in mano ed era più risoluta che mai.
“ Non sono felice con te! “ mi aveva detto poco prima “ Ci sono cose che non posso accettare. Situazioni che non capisco e che mi fanno solo soffrire. Ci ho provato Matteo….ci ho provato!“ aveva aggiunto mentre i suoi meravigliosi occhi blu si riempivano di lacrime.
Odiavo vederla piangere. E odiavo ancora di più il fatto che anche quando le lacrime deturpavano il suo dolcissimo volto, lei era lo stesso bellissima. Un angelo biondo che mi aveva fatto innamorare. Non volevo che se ne andasse, ma sapevo che non avrei potuto fermarla. Non in quel momento, perché lei aveva deciso. Aveva fatto la sua scelta. Non ero io l’uomo per lei. Ciononostante continuai a gridare anche quando lei scomparì dalla mia vista. Era un urlo disperato, stridulo, secco.
“ Fermati! Torna da me! “ ripetei più volte.
Ma oramai stavo parlando da solo, lei non c’era più. Era lontana da me anni luce. Lanciai contro la porta il preziosissimo vaso antico che abbelliva il tavolinetto di legno situato nell’ingresso della mia casetta di campagna. Era un oggetto importante, un ricordo di mia madre e di mio padre, un ricordo della mia maledetta famiglia che non esisteva più perché il dannatissimo destino si era messo in mezzo. Beffardo, crudele, ingiusto. E adesso anche la mia donna mi aveva lasciato. Non era morta no….questo non avrei potuto sopportarlo, ma aveva ucciso me. Cosa mi rimaneva ora? Solo Matilda, la mia adorata sorellina, che prima o poi si sarebbe sposata, lasciandomi definitivamente solo a marcire nella solitudine più profonda e inquietante.
Ero disperato, incazzato, delirante. Mi inginocchiai e raccolsi alcuni cocci del vaso rotto che giacevano sul pavimento. Li strinsi tra le mani, fin quando non vidi dei rivoli di sangue. Volevo farmi male, volevo che il dolore fisico cancellasse i miei pensieri, ma non funzionò. Non sentivo niente, se non un enorme buco nel petto. Il mio cuore si stava frantumando di nuovo, come quel giorno, quando una telefonata mi annunciò la morte dei miei genitori. Stavo morendo un’altra volta. Il senso della perdita mi stava travolgendo. E questo voleva dire che lei sarebbe tornata, quella disgraziata depressione sarebbe venuta di nuovo a farmi visita, a torturarmi, a prendersi la mia lucidità. Nessuno sapeva ciò che avevo passato, nessuno. Né un amico, né Matilda, né Rosa e Pietro. All’epoca mi affidai a uno psicanalista e dopo un lungo calvario, fatto di sedute e farmaci, riuscii a fatica, a tornare a galla, a riemergere da quell’abisso senza fine.
Lo feci per mia sorella perché aveva bisogno di me e lo feci per l’azienda perché era frutto del lavoro di mio padre. Non potevo arrendermi e non mi arresi, ma ora non potevo farcela, non senza Adele. Negli ultimi tempi avevo riposto tutto su di lei, avevo stravolto la mia vita, cambiato le mie abitudini, aperto il mio cuore, ma non era servito a niente. Ero una nullità, ecco cosa ero.“ Adele! Adele! Adele! “Ricominciai a gridare. Uscii in strada e iniziai a correre.“ Io ti amo! “ dissi prima di cadere rovinosamente.

 

L’AUTRICE:

Filely, 31 anni siciliana, amante della lettura di vario genere e con una passione per la scrittura. Ispirandosi alla trilogia fenomeno del momento, “50 Sfumature”, si è cimentata per la prima volta in una storia tutta sua.

Scrivere significa per me dar voce alle emozioni, liberare le idee, far volare la fantasia.”

 

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