ESCLUSIVA Foto e Report – Dakota Johnson a Venezia

 

 

Le foto che ritraggono Dakota Johnson dal red carpet del film “Black Mass” e dal red carpet di “A Bigger Splash“. Si vede anche l’autografo che Dakota ha firmato e il famoso cartellone italiano ripreso anche dalle TV e che è diventato anche l’hashtag mondiale di Dakota a Venezia: #WeLoveDakota.

E il racconto in esclusiva di chi a Venezia è andata proprio per vedere pochi minuti la sua attrice preferita Dakota Johnson.

Un ringraziamento particolare a Chiara.

 

 

 

DAKOTA JOHNSON

UN SOGNO CHE DIVENTA REALTÁ

Premetto che è stata la prima volta che ho fatto una cosa del genere in vita mia, ovvero partecipare ad uno di questi tipi d’eventi, dove si ha l’opportunità di vedere tante stelle del cinema e non, italiani ed internazionali…

… L’avventura è cominciata venerdì 4 settembre, quando io e una mia amica siamo partite per Venezia: destinazione Lido, Festival del Cinema… Per vedere Johnny Depp e gli altri attori del giorno? Beh, se l’occasione si sarebbe presentata ben venga 😀 . Ma soprattutto, anzi, IN PRIMIS come OBBIETTIVO PRINCIPALE (poi il resto vien da se 😉 ), per riuscire ad avverare uno dei nostri sogni: incontrare Dakota, o almeno, riuscire a guardarla anche da lontano! <3

Siamo arrivate davanti al Palazzo del Cinema alle 12:20 circa, armate di 2 mega cartelloni, dove sono stata a lavorarci fino alle 4 di notte (il sonno era sparito per la troppa emozione). Già le prime file erano occupate da ragazzi per vedere Depp, poi vabbè.. Dopo lui, le star al quale ambivano erano Dakota e gli altri, anche se non erano venuti proprio apposta per loro.

Alle 13:30 ci siamo godute la conferenza stampa dallo schermo installato fuori di “Black Mass”. Vederla già lì, pensando che era a pochi metri da noi, il cuore è impazzito. Tralasciando la figura di cacca fatta dalla giornalista dove l’ha scambiata per Dakota Fanning (poi c’ha pensato Depp a sistemare la faccenda ehehehhe), nella sua dolce voce, nelle sue gesta più semplici, come versarsi l’acqua nel bicchiere, sistemarsi sulla sedia, portarsi avanti il microfono ed altro ancora, ha mostrato un’eleganza e una compostezza da far paura: l’abbiamo guardata incantata. E questo solo ad una conferenza.

Finita di vederla, siamo ritornate in postazione davanti al muretto del tappeto rosso.

Passano le ore, e finalmente giunge il Red Carpet della premiere del film. Prima sono arrivati coloro che componevano la giuria: dalla bellissima Diane Kruger, accompagnata dal compagno Joshua Jackson (il Pacey di Dawson’s Creek :D, una coppia stupenda <3 ), ad Elizabeth Banks, anche lei molto bella, il regista Alfonso Cuaròn ed altri ancora… Poi ecco che finalmente hanno cominciato ad arrivare la troupe del film. Prima il regista Scott Cooper con la moglie, Johnny Depp con Amber Heard ( e qui non vi dico le urla dei fan, robe da matti 😀 ), ed infine Joel Edgerton e Dakota **__** . Appena salita sul Red Carpet ho alzato il mega cartellone rosso che avevo fatto per lei, munito di due bastoni, e abbiamo cominciato a gridare il suo nome come non mai. Vederla posare per i fotografi, e poi scendere venendo incontro ai fan, i miei occhi hanno cominciato a grondare. Abbiamo continuato a gridare senza fermarci, e intanto mi stavano venendo dei crampi alle braccia a causa del vento che stava facendo forza contro il cartellone (che male!!). Mano a mano che si è avvicinata le gambe hanno cominciato a tremare sempre più… Poi eccola: a 3/4 metri dalla nostra visuale, un po’ coperta dalle persone avanti, mentre gentilmente e tutta sorridente ha autografato e fatto selfie… WOW!! Troppo, troppo, troppo, e ripeto, troppo WOW! Purtroppo la guardia del corpo l’ha richiamata e portata di nuovo sul tappeto rosso per fare in un’intervista ma… E c’è un ma… Perché lei e il giornalista erano rivolti verso il punto in cui c’ero io, la mia amica ed altri ragazzi. Tra le nostre grida, mi sono accorta che, mentre stava rispondendo alle domande, ha lanciato molte volte lo sguardo verso il cartellone che ho continuato a sventolare per aria, nonostante le braccia erano Ko. Finita l’intervista non è potuta ritornare da noi perché è dovuta entrare subito dentro. Emozioni a go, go nel vederla e nel chiamarla, anche se lei ovviamente non c’ha potuto sentire.

Primo giorno andato.

Il secondo giorno lo salto perché è lungo e forse noioso da leggere.. Vi dico solo che, dopo aver visitato un po’ la bellissima Venezia, tempo permettendo perché era coperto e dopo ha cominciato a piovere, abbiamo visto molto, e dico, moooooooooooolto da vicino sia Johnny Depp, Amber Heard per conto suo, e Pati, la truccatrice di fiducia di Dakota per due volte. Forse non è difficile immaginare dove siamo state, ma voglio sottolineare che NON abbiamo assolutamente disturbato, anzi… Abbiamo fatto di molto gli affari nostri in tutta tranquillità insieme ad un piccolo gruppetto di ragazzi simpatici che abbiamo già trovato al nostro arrivo e che sono venuti per il Big del giorno prima (Depp), nella speranza di un incontro fortunato 😉

Il terzo giorno, sveglia ore 05:00, traghetto ore 06:20, arrivo davanti al Palazzo del Cinema ore 07:20. Subito abbiamo preso postazione in pole position ovviamente. Mano a mano che il tempo passava, abbiamo stretto amicizia con altre ragazze venute anche loro per Dakota, e per passare le ore e non pensare al caldo, ci siamo distratte come meglio abbiamo potuto.

Alle 14:30, poco dopo, abbiamo assistito alla Conferenza Stampa di “A Bigger Splash” sempre dallo schermo esterno. Ho spalancato gli occhi e il cuore ha ricominciato a battere sempre al pensiero che Dakota era poco distante da tutti noi. E anche e soltanto già qui, la stessa raffinatezza e portamento dimostrata come venerdì nella’altra conferenza.

Il pomeriggio è stato difficile da supportare, forse perché sapevamo nel nostro inconscio che questa volta una foto, un autografo o altro ancora, l’avremmo fatti dato che eravamo proprio le prime della fila. Ma l’abbiamo passato a scrivervi sulle braccia il suo nome e preparare il tutto.

Finalmente giungono le 19:00.

Nessuno si era accorto che Dakota era già scesa di macchina, salito i tre gradini del Red Carpet per fare subito le foto al servizio dei mille fotografi seduti, in quanto era coperta da telecamera e un via e vai di altre persone. Ma come ci siamo accorte di lei poco dopo, abbiamo cominciato a gridare il suo nome come se non ci fosse un domani. Io subito ho preso in mano la mia reflex, e come ho puntato l’obbiettivo verso di lei ho visto ben poco… Perché ho cominciato a piangere come una bambina. Da quel momento in poi non abbiamo più capito niente di niente per le troppe emozioni che stavamo provando una dietro l’altra.

Dopo un minuto di pose per i fotografi si è rivolta al pubblico, e con un sorriso dolcissimo mentre camminava, è scesa verso il primo “settore” fans, anzi… S’è quasi buttata nei limiti permessili dalla guardia. E noi, come noi mai sempre tra le grida, mentre s’avvicinava, ci siamo preparate per “bene”, sia mentalmente (più o meno), sia con gadgets, telefoni ed altro.

ED ECCOLA! **____**

Tra uno scoppio di polmoni, di tonsille, lacrime e chi più n’ha più ne metta, è arrivata da noi:

UN ANGELO <3

Non vi dico lo stato in cui eravamo conciate. In quel momento siamo finite su un altro pianeta. Vedersela di fronte a noi, a 2 cm, è stato una cosa che io, ma anche gli altri, non possiamo descrivere a parole perché non ce la facciamo. Personalmente ho un blocco dentro che non mi permette d’esprimermi come vorrei. Un conto è guardare foto, video sui vari social tutti i giorni fino a 10 minuti prima, un conto è interagire con lei dal vivo. A parte il momento in cui, poco dopo avermi fatto l’autografo, m’ha salutato, e lì sono decisamente morta di schianto alla prima sua consonante *__*, che dire… Oltre a restare incantata dai suoi meravigliosi occhi azzurri e fissarli per secondi interminabili, il momento magico m’ha confermato tutto ciò che ho sempre pensato su di lei. E questo NON SOLO IO MA TUTTI i presenti, compresi coloro che non erano proprio fan ma a cui piaceva già in linea generale. A dispetto di un vestito firmato e dell’evento, Dakota s’è dimostrata in tutta la sua semplicità, eleganza, bellezza naturale, classe, simpatia, timidezza, disponibilità, preoccupazione per noi… Si perché ha abbracciato, consolato nel pochissimo tempo a disposizione da frazionare con tutti, e accarezzato delicatamente ragazze che hanno pianto come me e tante altre. Ha mostrato sempre il suo semplice sorriso solare: è stata a dir veramente poco meravigliosa in tutta la sua naturalezza. Potrei continuare all’infinito.

Ma non è finita ancora.

Dopo che è stata portata dalla guardia a fare l’intervista e foto col cast, noi abbiamo continuato e continuato a gridare il suo nome. E Dakota tutte le volte, TUTTE, ha contraccambiato lanciandoci baci e salutandoci. Probabilmente perché io, la mia amica e le altre 4/5 ragazze accanto eravamo delle disperate nonostante foto, autografi e video già fatti, o forse perché lei avrà sentito come un qualcosa dentro, non lo so, ha avvertito la sua guardia o chiunque era, ed È RITORNATA dal nostro gruppetto tutta sorridente per fare ulteriori cose già fatte… NO WORDS!!!

Vi ripeto che noi non sapevamo più dov’eravamo con la testa, a causa delle 48302840328409 emozioni in una botta sola.

Dopo 30 secondi, è dovuta in tutti i modi ritornare sul tappeto rosso perché altrimenti la guardia l’avrebbe portata via, non dico a forza, ma quasi.. Mentre parlava con Alberto Barbera, direttore della Biennale, poco prima d’entrare in Sala per la proiezione, entrambi erano rivolti verso il pubblico. Ho ripreso in mano la mia reflex per farle le foto e, tempo due scatti, probabilmente col contributo del mio mega cartellone rosso attaccato al muretto sotto di me e rivolto dalla loro parte, lei se n’è accorta e…… M’ha sorriso!… La mia reazione non ve la ripeto perché sarei anche fin troppo ripetitiva..

Poco dopo tutti hanno cominciato ad entrare presso la sala e, quei momenti magici sono finiti.. Finiti esternamente, ma dentro di noi assolutamente no. Tutt’ora se ci ripenso, l’emozioni sono sempre le stesse e molto forti.

Tra il gruppetto di ragazze che abbiamo creato, ci siamo abbracciate domandandoci “Ma è successo veramente?”, “Abbiamo sognato?” ecc, ecc…….

Abbiamo sistemato le nostre cose, raccolto gli zaini e ci siamo avviate verso il traghetto che c’ha riportato in hotel.

Nel mentre abbiamo ripensato non solo a ciò che c’era appena successo, ma anche a tutte le cattiverie, i pregiudizi e giudizi ironici, anche cattivi, senza senso, banali, stupidi che sono stati sempre detti e scritti su di lei, da quando è stata scelta come interprete di Ana Steele, e anche tutt’ora seppur in quantità minore (credo), giudicandola solo dalle foto e video d’internet, neanche avesse ucciso qualcuno o fatto un dispetto.. QUANTO VI SIETE SBAGLIATI E LO FATTE ANCORA! Ma se siete così convinti delle vostre “teorie” sulla sua persona, su ciò che indossa giornalmente o meno, continuate pure… Affari vostri!

Siamo ritornate cotte come non mai, ma posso dire che nella giornata di domenica 6 settembre 2015, 12 ore d’attesa davanti al Palazzo del Cinema ne sono valse veramente la pena, e lo rifarei subito, senza ma e senza come. Se non credete a ciò che ho raccontato della mia esperienza, potete andare su Youtube e guardarvi un bel po’ di video che testimoniano tutto quanto.

Magari per molti sarà una cosa stupida, da ragazzine anche se non lo siamo anagraficamente, ma per noi NON LO È. Credo che tutte le persone di questo mondo, dai giovani ai più anziani, hanno più persone famose, italiane o di altri paesi che siano, che vorrebbero incontrare.

Come ho già detto giorni fa, utilizzo la citazione di Dakota detta da lei sulla sua foto di IG quando e ripartita da Venezia:

Lei “ci ha ucciso” e ha i nostri cuori.

Spero che ricapiteranno in futuro altre occasioni qui in Italia sia per lei e il suo lavoro, che sono convinta farà scintille oltre, anzi, molto oltre le Sfumature, sia per noi fan o non proprio fan per poterla rivedere.

GRAZIE DAKOTA

Chiara

 

 

 

VENEZIA 72 - FOTO ESCLUSIVE DAKOTA JOHNSON

 

 

 

– Foto di Chiara Gianni. Concessione esclusiva per 50 Sfumature Italia.

 

 

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7 commenti

  1. Eli

    Che fortuna…io abito in Sicilia ma con l’aereo ci sarei arrivata a Venezia meno di un’ora… purtroppo non c’erano le condizioni per partire.. ma quanto avrei voluto vederla,abbracciarla e magari dirgli che gli voglio bene e che è strepitosa.

  2. Marianna

    solo una conferma in più di quello che ho sempre pensato di lei <3

  3. beth

    Non ho capito quando dici che immaginiamo dove eravate e che non avete disturbate.. eravate al loro hotel? io non ho capito se era il danieli o l’excelsior e non ci sono andata..

  4. Chiara

    Grazie admin per aver condiviso la mia esperienza.
    Mi scuso per eventuali errori di scrittura, ripetizione o quant’altro. L’importante è che spero di regalare in questo modo una parte di ciò che ho vissuto e provato, anche se non è la stessa cosa che viverlo di prima persona <3
    Grazie ancora

  5. Rossana

    Chiara sono contenta che tu abbia realizzato il tuo sogno. Goditi fin che puoi questo momento bellissimo che ti resterà sempre nella memoria 😉

  6. Serena

    Brava Chiara! Sono contenta per te! Raccontandoci la tua esperienza ci hai fatto vivere un pochino di quelle emozioni anche solo immaginando ciò che ti sei trovata davanti. Io sono sempre stata del parere che Dakota possegga un fascino d’altri tempi,che si dissocia dalla maghior parte delle cafonaggini che si vedono oggi tra le star. È una bellezza raffinata e unica, non segue gli stereotipi attuali e questo è solo da apprezzare. Aggiungo poi che la trovo molto brava e che il suo stile emerge anche e soprattutto nel suo lavoro,quando in tutto ciò che interpreta,sullo sfondo,si scorge sempre un po di lei. Bella bella bella davvero