E L James e la sorpresa Jamie & Dakota in 50 Sfumature di Nero

 

E L James in questa intervista dalle pagine della rivista spagnola Woman Magazine!

Un tempo una donna famosa per il suo blog, con lo pseudonimo di SQID (Snow Queen Ice Dragon) pubblicava a puntate fan fiction della serie Twilight, magari meno innocente della serie di Stephenie Meyer, con tanto sesso tra i due virginei protagonisti.

Poi con il successo mediatico senza precedenti, tutto si trasformò: via Edward e Bella, ecco arrivare Christian e Anastasia. Via il blog e tolti dalla rete i vari capitoli, era l’alba del mito Cinquanta Sfumature.

– Si mormora che hai sempre desiderato essere una scrittrice. Quando hai iniziato a scrivere?

Ho iniziato da giovane, a scuola. Più tardi con un amico inventavamo fan fiction su Starsky & Hutch, una serie anni ’70. Ci ho speso un bel po’ di tempo. Poi la vita cambia e ho smesso di scrivere. Nel 2009 vidi il film Twilight, mi ha così affascinato che comprai tutti i libri e li lessi durante le vacanze di Natale… non riuscivo a smettere e così creai un blog sulla storia d’amore di Edward e Bella.

– Cosa ti aveva fatta innamorare di quella storia?

L’idea che qualcuno poteva uccidere in qualsiasi momento sembrava molto erotica. Sesso e morte sono parti di erotismo che hanno reso davvero affascinante questa saga. Quando l’ho letta ha acceso la mia immaginazione.

– Dove hai trovato l’essenza di Anastasia Steele?

In ciascuna e in tutte le donne che ho incontrato nella mia vita. Una ragazza timida senza esperienza sessuale porta la fantasia a livelli estremi. Da qui è nata l’idea della mia storia.

– Anastasia da cosa è attratta di Christian? Chi è o il suo stile di vita? Se fosse stato un uomo comune, con uno stipendio comune, si sarebbe innamorata di lui?

Anastasia è attratta da lui, nonostante il suo stile di vita. Lui è un uomo che sa quello che vuole, è sicuro di sé, tenace, e questo è sempre attraente per una donna, soprattutto se si è giovani.

– Cosa sapevi del mondo BDSM prima di iniziare a scrivere questa storia?

Poco. Avevo fatto qualche ricerca su internet e poi ho lasciato che l’immaginazione volasse.

– Che cosa ci hai trovato in quel mondo?

Mi piacciono alcune cose e le ho anche praticate…..ma non voglio specificare quali cose [ride]!!

– Ogni scrittore ha il suo metodo, il tuo qual è?

Non ne ho uno in particolare, quello che mi serve è spazio mentale sufficiente per sedermi e scrivere tutte le idee che mi passano per la testa. Questo è abbastanza difficile perché sono sempre impegnata e ho un sacco di distrazioni nella quotidianità. Quando avevo iniziato la trilogia lavoravo solo tre giorni a settimana, quindi avevo tanto tempo per scrivere.

– La scrittura è un processo solitario, ti piace?

Sono una persona molto socievole ma quando mi sono appassionata a questa storia mi sono chiusa in casa. E’ stato un grande cambiamento per la mia personalità.

– Hai condiviso il tuo lavoro con tuo marito o altri membri della tua famiglia?

Si, con mio marito. Siamo un’azienda di famiglia, lui legge tutto quello che scrivo e lui scrive sceneggiature che io leggo. Ha scritto la sceneggiatura di Cinquanta Sfumature di Nero ed è la persona perfetta quando cerco opinioni e critiche costruttive. Tra noi c’è sempre stata una grande collaborazione.

– Poi è arrivata la pubblicazione, la diffusione, successo, incontri coi fan, elogi, critiche. Come si fa a gestire tutto questo?

Quello che mi piace di più è l’incontro coi fan che hanno letto i libri, alcuni entusiasti del fatto che il libro ha permesso loro di “riaccendersi” coi propri partner e questo è meraviglioso. Le critiche mi toccano poco: non mi considero Marcel Proust. Scrivo, intrattengo e se posso divertire è ancora meglio.

– Hai viaggiato in tutto il mondo, che differenze hai trovato nei fan?

Ho viaggiato in tutta Europa e negli States e la reazione è stata molto simile. In Giappone invece i libri non hanno avuto molto successo così ho deciso di andare lì e ho scoperto che le donne non parlano tra loro. Le giapponesi hanno letto i miei libri ma non li hanno commentati né condiviso opinioni, forse vergognandosi. E’ una cultura che non permette di esternare le proprie sensazioni. Credo sia terribile.

– Che risposta hai ricevuto da chi li ha letti?

Ho ricevuto tutti i tipi possibili di commenti: gli uomini mi hanno ringraziato perché le donne si sono sciolte sessualmente.

– Come ti senti ora? Con il secondo film in procinto di debuttare?

Mi sento più tranquilla rispetto al rilascio del primo film anche se ho ancora un po’ paura. Ma è sempre stato così, fin da quando pubblicai il primo romanzo. Non mi aspettavo tale successo e ancora adesso stento a crederlo. Ho scritto questi libri per me, senza pensare che li avrebbero pubblicati e quando è successo aspettavo solo di vederli nelle vetrine delle librerie.
Ora sono tornata a scrivere: il quarto libro della serie è narrato dal punto di vista di Christian e voglio continuare a scrivere.

– E’ vero che quando Hollywood ti lanciò le prime offerte di acquisto sei rimasta allibita e titubante?

Si. Non mi sembrava un soggetto adatto per il grande schermo, ma poi ho pensato “Quando mai avrò un’altra occasione come questa?” Non ho voluto che la paura mi bloccasse impedendomi di gettarmi in questa avventura. Per fortuna ho incontrato Donna Langley – Presidente Universal – che ha subito compreso bene il materiale che aveva tra le mani.

– Hai partecipato al casting per gli attori?

A qualcosa si. Anche se ne non sono stata coinvolta quanto avrei voluto ma sono molto contenta del risultato. E’ stata un’esperienza interessante lavorare con il regista e il film è andato bene.

– Dakota Johnson e Jamie Dornan, i perfetti Anastasia e Christian

Dakota dentro è una persona vecchio stile, è molto dolce, ma allo stesso tempo ha un ottimo senso dell’umorismo. Jamie è bello, sexy, e ha un’aura misteriosa che ti colpisce quando è presente. Insieme formano una coppia perfetta per questa storia e ci sorprenderanno ancora di più nel secondo film.

 

 

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– Il primo film è stato diretto da una donna, ora i due sequel da un uomo. Proprio un uomo per il cambiamento alla fine. Cosa vuoi dire?

Parecchie cose, ma non sono ancora pronta a parlarne [ride], più avanti si….

– Cosa ci dici della tua esperienza come produttrice nel secondo e terzo film?

Sono più coinvolta questa volta. Mi sono rapportata di più col regista che subito è rimasto affascinato dalla storia e dalla sceneggiatura. E’ stata una vera collaborazione. Il risultato è magnifico, il direttore della fotografia ha fatto un lavoro spettacolare e il tono del film è più caldo.

– Inoltre è stato creato un vero impero in termini di merchandising: vino, lingerie, gioielli, sexy toys. Come ti trovi da imprenditrice?

La mia intenzione iniziale era di produrre un paio di magliette e di tazze con il logo del film, ma poi una cosa tira l’altra… Sono prodotti di eccellente qualità e accompagnano perfettamente i film, come la lettura dei libri!

 

 

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5 commenti

  1. Alessandra

    avevate ragione su twitter, una gran bella intervista, la più bella mai letta.

  2. Danila

    Grazie, penso sia giusto sentire ciò che l’autrice dice su ciò che ha partorito la sua mente… non vedo l’ora che veda la luce il quarto libro. Si perché “Grey” la storia vista da parte di lui mi è piaciuta molto….

  3. Carlotta

    Stupenda intervista e grandissima E.James favolosa trilogia favolosi attori nel cuore per sempre❤