Il nuovo capitolo del racconto di Victoria.

Nuova presentazione a cura dell’autrice: “Quella che era partito come un breve racconto, si è trasformato in qualcosa di più solido e concreto, grazie alle lettrici a cui ho presentato il mio scritto e che lo hanno apprezzato spronandomi a fare ogni giorno meglio. Questo è il coronamento di un grande sogno che ho sempre avuto nel cassetto, ma che non avevo avuto mai, almeno fino adesso, il coraggio di realizzare non considerandomi all’altezza. Vi presento l’amore sotto tutti i punti vista, vi presento le due persone che ormai fanno parte della mia vita e vi racconterò la storia di come il loro amore è nato in una città magica come lo è Firenze. A&O”.

17° CAPITOLO

17.

 

Bruno ed io decidemmo che tutta quella storia sarebbe rimasta soltanto tra me e lui, e che domani avremmo affrontato il problema insieme per prendere una decisione finale. Mi avrebbe dato una mano, ma mi aveva fatto promettere di non agire in modo sconsiderato. Dovevo stare calma e godermi almeno questa serata. Ma nel profondo sapevo già cos’era la cosa più giusta da fare, e indugiare tanto su quella dolorosa decisione non avrebbe giovato a nessuno.

Dopo essere stati tutto il pomeriggio a parlare dello scatafascio che era diventata la mia vita cercando di tirar fuori le cose buffe da quella storia incredibile, mi venne un’idea.

Uscimmo e andammo a comprare un regalo molto speciale.

Tornammo a casa alle 19.00 ed iniziammo a cambiarci per andare alla cena: indossai una salopette lunga con incrocio e scollo a “V” sul davanti e una fine cintura in vita, in fondo si apriva leggermente dando l’effetto zampa d’elefante. Aveva un taglio a portafoglio con due tasche laterali, di color nero. Classico, ma al contempo moderno. Decisi di puntare tutto sulle scarpe indossando le mie Charlotte Olympia, uno dei miei primi acquisti da LUISAVIAROMA: avevano un tacco di 150mm e un plateau esterno rivestito in pelle di 40mm con una stampa a tattoo. Una scarpa eccesiva, che però rendeva il piede bellissimo e mi slanciava. Con queste scarpe arrivavo al livello di Lapo, non di certo a quello di Achille. Mi truccai semplicemente esaltando soprattutto gli occhi dipingendoli di nero. I capelli lasciati rigorosamente lisci con la divisa in mezzo. Presi la pochette e m’infilai una giacca leggera.

Bruno indossava dei pantaloni di un blu eccentrico, una camicia verde acqua decorata con strani disegni, delle scarpe eleganti, il papillon e una giacca avvitata.

Arrivammo alla porta insieme, ci guardammo e ci facemmo forza.

 

Avevamo prenotato al ristorante “Il Fagioli”, locale apprezzato e rinomato in tutta Firenze, non solo per l’ottima cucina, ma anche per l’ambiente familiare, la cortesia del personale e la vastissima carta dei vini. Una delle fiorentine più buone che avessi mai mangiato la avevo assaggiata proprio lì. Piatti della mia tradizione, semplici ma assolutamente strepitosi. Tutto molto fresco e fatto con la cura che una mamma potrebbe prestare nella preparazione delle pietanze per la propria famiglia. La mia Firenze riservava sempre piccole delizie ad ogni angolo della città, ma questo ristorante era il fiore all’occhiello, senza contare l’Enoteca Pinchiorri, in cui ci aveva lavorato anche quel gran figo di Carlo Cracco.

Ci fecero accomodare in una delle sale ancora vuote, conoscevamo il proprietario da tanto tempo e sapeva che quando ci radunavamo così volevamo stare per i fatti nostri, urlare e berciare quanto ci pareva, ma quando arrivammo al tavolo vidi che era apparecchiato, non per quattro, ma per dieci persone addirittura.

Guardai il cameriere confusa e dissi.

Ci dev’essere un errore…≥.

Ma Cleo intervenne prontamente. Aveva uno strano luccichio negli occhi, indossava un morbido vestito primaverile verde e delle zeppe. Il caschetto nero sistemato alla perfezione con il suo solito trucco esplosivo completo di rossetto rosso.

Ho detto io che saremo stati di più. Verranno anche le altre≥.

Guardai Bruno che non ne sapeva davvero niente, men che meno Elena, che, dopo esserla andata a prendere a casa, notai che era davvero carina. Non l’avevo notata prima, troppo immersa nei miei pensieri com’ero: indossava dei pantaloni jeans modello boyfriend strappati sul davanti, dei tacchi alti senza platò marroncini, una semplice T-Shirt a girocollo bianca ed una grande collana che donava lucentezza ai suoi piccoli occhi azzurri. Aveva raccolto i capelli in una treccia al lato.

Quell’altre chi?≥ domandai spazientita.

Non era decisamente la mia giornata e non avevo di certo voglia di parlare con qualcuno. Non capivo perché Cleo aveva la mania di fare sempre di testa sua, senza prima consultare gli altri. Non fece in tempo a rispondermi che vidi entrare nella sala le fidanzate degli amici di Achille. Tutto un compatto plotone di donne bellissime ed elegantissime. L’ultima ad entrare fu Viola che mi accolse con un caloroso sorriso e venne ad abbracciarmi per prima. Era impressionante la somiglianza con il fratello, la stessa intensità degli occhi magnetici e la stessa gentilezza. Chissà cosa sapeva, chissà cosa sapevano tutte queste donne di me e di Achille. Sospirai e mi preparai a quella che presumevo sarebbe stata una lunga serata.

Aspettai che tutte si accomodassero, sperando che mi riservassero un posto ai margini del tavolo così da stare nel mio angolino, senza far venire in mente domande indiscrete, ma quando tutte furono sedute dopo i saluti di rito, mi sedetti e mi ritrovai precisamente in mezzo all’enorme tavolo, circondata dalle migliori amiche di Achille. Avrebbero potuto anche linciarmi, se avessero saputo tutto per filo e per segno. Elena e Bruno ai miei fianchi mi sostenevano, durante il viaggio avevo informato mia sorella di cosa era successo, ma non ebbi il tempo di fare la stessa cosa con Cleo, seduta davanti a me. Appena era entrata in macchina aveva iniziato a raccontarci che Enrico era seriamente intenzionato a trasferirsi da lei, ma lei non si sentiva affatto pronta. L’unica cosa che mi chiese fu se Achille era davvero bravo a letto come si vociferava, dando per scontato che una volta ceduto all’attrazione sessuale che nutrivo per lui, tutto sarebbe successo di conseguenza senza alcun problema. Non l’avevo interrotta pensando di aver il tempo di parlarle durante la cena, ma mi sbagliavo.

Seduta davanti a me, Cleo, intratteneva una conversazione animata con tutte le ragazze, facendole ridere. Era solare, sembrava quasi un’altra persona. Aveva le guance un po’ più piene e rosee. Almeno a qualcuno, l’amore faceva più che bene. Le attenzioni erano concentrate su di lei e stavano parlando animatamente del più e del meno.

Mi rilassai leggermente, ma non mi sentivo bene, un gran mal di testa mi stava uccidendo, perciò decisi di rimanere in silenzio annuendo quando era necessario. Presi un Moment senza che nessuno mi vedesse, tranne ovviamente le persone accanto a me.

Ad un certo punto della serata vicino al dessert, l’aria divenne insostenibile ed iniziai ad ansimare. Elena mi prese la mano e me la strinse dolcemente. Rimasi interdetta di quel contatto così familiare, mi capiva davvero, nonostante la sua giovane età. La guardai negli occhi e mi sorrise dolcemente. Non potevo piangere lì.

Mi alzai facendo una faccia disinvolta ≤ Vado in bagno, scusatemi signore!≥.

Mi voltai e sparii.

Mi diressi fuori dal locale a prendere una boccata d’aria. Guardai il cielo e notai, come mai prima di quel momento, che nonostante fossi in piena città il cielo era un tappeto di stelle. Inevitabilmente pensai ad Achille, mi chiesi dov’era in questo momento e se stava pensando a me come io facevo con lui ormai ogni secondo libero. Ricordai il sorriso pieno di entusiasmo che mi aveva rivolto proprio quella mattina quando stava per andarsene e lo avevo attirato a me per baciarlo di nuovo. Ricordai i suoi baci dolci dopo il fantastico sesso. Ricordai la sua lingua tra le mie cosce. Ricordai i suoi gemiti coperti dai miei e i suoi complimenti ad oltranza. Non sapevo con quale forza avrei avuto il coraggio di lasciare tutto questo. Guardare Achille negli occhi e andarmene stavolta sul serio.

La porta del ristorante si aprì ed uscì Cleo con una sigaretta in bocca per niente scossa di trovarmi lì e non in bagno. Se l’accese e mi guardò.

È proprio una bellissima notte. Non credi?≥ mi chiese.

Certo, è pieno di stelle≥ risposi, un po’ stranita dalla tattica della mia migliore amica di attaccare bottone con me. Ma lei continuò a fumare la sigaretta tranquilla senza aggiungere altro.

Avresti potuto anche avvertirmi che ci sarebbero state anche altre persone con noi stasera≥ dissi guardandola scocciata.

Te la prendi per poco, come sempre. Avremo mille occasioni per stare insieme, me lo hanno chiesto e ho detto di si, non ci vedo nulla di male≥.

Mi avvicinai a lei e la guardai meglio sperando che la mia richiesta d’aiuto arrivasse meglio. Era possibile che non vedesse il mio stato pietoso? ≤ Ma ci sono cose importanti di cui io ho bisogno di parlarti adesso≥.

Lei mi guardò, ma quando stava per rispondere la sua attenzione fu attirata da qualcosa alle mie spalle.

Ma guarda un po’ chi c’è!≥ disse sorridendo.

Mi voltai e vidi non poco lontani i ragazzi dirigersi verso di noi, rumorosi come al solito. Il mio cuore mancò un battito cercando gli occhi pieni di certezze di Achille che non trovai. Il gruppo arrivò da noi, ci salutarono con caldi abbracci. C’erano tutti più uno, conobbi il fratello minore di Enrico che aveva due anni più di mia sorella. Era proprio un bel ragazzo: alto e muscoloso come il fratello, con occhi di un azzurro glaciale, dei capelli neri rasati ai lati e dietro la nuca e lasciati lunghi sopra la testa. Lo squadrai un secondo, era davvero un ragazzo affascinante. Si presentò educato, si chiamava Edoardo. Capii subito il perché della sua presenza in quella serata. Mia sorella, dopo l’ennesima rottura con Lorenzo, aveva davvero bisogno di distrarsi con qualcun altro e chissà forse sarebbe sbocciato anche qualcosa. Entrarono tutti, Cleo seguì Enrico dentro come avrebbe fatto la falena con la luce.

Rimasi fuori e dopo pochi istanti vidi Achille arrivare accompagnato da Ettore. Quest’ultimo gli stava parlando tenendo una mano sulla sua spalla e guardandolo corrucciato vedendo che l’amico non lo stava minimamente ascoltando. Achille, come sempre, illuminava anche le notti più buie con un solo sguardo. Aveva la testa china con lo sguardo fisso sul marciapiede sotto i suoi piedi, ogni tanto si avvicinava la sigaretta alla bocca, aspirava e rilasciava il fumo che si spargeva nell’aria. Aveva i capelli sciolti disordinati, come sempre. La barba si notava che era sistemata dal barbiere, ma sempre lasciata un po’ lunga. Rimasi scioccata della sua incredibile eleganza, non lo avevo mai visto così: indossava un completo con la giacca, dei pantaloni skinny eleganti color antracite e una giacca stretta in vita che gli metteva in risalto le larghe spalle e i forti muscoli delle braccia. Non aveva rinunciato al tocco di sportività che lo caratterizzava sempre, infatti al posto della solita camicia, superata ormai, indossava una semplice maglia a maniche corte bianca scollata sul davanti così da far intravedere il possente petto, e indossava un paio di Dottor Martens basse.

Il mio cuore iniziò a trottare ed il mio respiro aumentò, sembrava davvero il cattivo ragazzo che mia madre aveva descritto e che tutti pensavano che fosse, ma io sapevo che non era affatto così: nessuno provava mai a conoscerlo prima, e tutti lo giudicavano in base ad errori passati. Forse era la cosa che sarebbe successa a me se mia madre non avesse nascosto, con tutte le sue forze, i miei errori di gioventù. Achille era una persona bellissima e aveva bisogno di una persona che lo amasse intensamente come lui meritava.

Io non ero quella persona.

Avrei dovuto comunicargli la mia decisione, ma in quel momento non riuscivo a dirgli niente. Era così bello da mozzare il fiato.

Alzò lo sguardo ed incontrò il mio, gli sorrisi timidamente e lo salutai.

Fece un sorriso splendido, autentico, che mi lasciò senza fiato. Gettò la sigaretta a terra e guardò Ettore accanto, che stava donando cuore e anima in tutte le parole che gli stava rivolgendo, ma Achille in tutta risposta sospirò e annuì con la testa. Senza fargli aggiungere altro si diresse verso di me, lasciando l’amico incazzato, piantato non poco lontano da me.

Quando si avvicinò, prima che potesse abbracciarmi gli dissi.

Sei bellissimo≥.

Ti faccio concorrenza allora≥.

Sfoderò la sua risata roca e sensuale da strappo mutandine, mi afferrò il volto e mi baciò dolcemente sulle labbra. Infilai le mani sotto la sua T-shirt e accarezzai la pelle liscia della sua schiena, poi mi sorressi ai suoi fianchi con decisione e risposi al bacio con passione e con tutto l’amore che provavo. Lo vidi corrugare la fronte ed aprire leggermente gli occhi guardandomi sospettoso, ma prima che mi potesse allontanare lo strinsi più forte e cercai la sua lingua. Achille mi afferrò dietro la nuca stringendomi a lui e mi risucchiò in un bacio bellissimo che mi fece venire le vertigini. Poi si allontanò da me e mi guardò intensamente negli occhi confuso. Era impossibile nascondergli qualcosa.

Distolsi rapidamente lo sguardo dal suo per paura che riuscisse a capire tutto e cercai di distogliere la sua attenzione da me. Frugai nella tasca dei miei pantaloni e tirai fuori un pacchetto rosso, simile a quello che lui aveva regalato a me. Gli presi la mano e glielo posai sul palmo. Lo guardò confuso, poi guardò me. Mi strinsi nelle spalle senza dirgli altro e lo spronai ad aprirlo.

Tirò il fine cordoncino che chiudeva la piccola scatolina rossa e se lo mise in tasca, poi lo aprì. Fece un leggero sussulto, poi vidi il suo sguardo addolcirsi. Tirò fuori una collanina color oro con chiusura a moschettone regolabile, era una lunga catenina a sfere, ma l’elemento principale erano le due piastrine cut-out a forma, ovviamente, di stella.

Mi guardò e mi sorrise teneramente, se la mise al collo e si mise la scatolina in tasca. Poi velocemente mi prese per la vita e mi sollevò baciandomi appassionatamente. Gli allacciai le gambe intorno alla vita e lo abbracciai.

Grazie Stella≥ disse in un sussurro al mio orecchio.

Per non scordarti mai di me, perché io non lo farò mai con te≥.

Sospirò e mi fece scendere a terra.

Beh, non si può cancellare dalla mente, ciò che si è inciso nel cuore. Non credi?!≥.

Non dovevo spiegare altro. Con un solo sguardo, con un solo contatto aveva già ascoltato tutte le parole che non riuscivo a dirgli. Aveva già capito che io avevo preso una decisione, irreversibile ormai. E qualunque fosse stata la ragione per cui avessi cambiato idea nel giro di poche ore, lui non la volle sapere, tanto sarebbe stato doloroso in qualsiasi modo gliel’avessi raccontata. Lo ringraziai mentalmente per non aver aggiunto altro.

Mi accarezzò la guancia e vidi la lotta interiore. Optò per entrare dentro il locale e metter un po’ di distanza tra lui e la persona che gli stava per spezzare il cuore, abituandosi almeno alla sensazione di vuoto che ci sarebbe stata dopo che io me ne fossi andata.

Quando però mi accorsi che non ero da sola mi maledissi per non averlo seguito.

Il petulante si avvicinò e si piantò davanti a me ≤ Quando gli dirai che hai preferito l’auto sportiva, lo yacht e una carta di credito illimitata?≥.

Ettore, tu mi devi davvero spiegare perché ce l’hai con me in questa maniera≥ dissi in un eccesso d’irritazione. Mi allontanai da lui con le mani sui fianchi, lo guardai e lui fece la stessa cosa con me guardandomi forse per la prima volta in tutta la sua vita.

Diventò serio e disse.

Perché conosco il tipo di ragazza che sei, so come ci si sente ad innamorarsi della principessina di turno che poi senza accorgersene ti calpesta il cuore: per cosa? Per soldi, ovviamente. Siete tutte uguali, spero soltanto che per Achille non sia troppo tardi≥.

Senza aggiungere altro e senza darmi il tempo di controbattere andò via.

Adesso appartenevo anche ad una categoria: alla categoria delle bambine viziate. Questa maschera, come avrebbe detto Pirandello, me l’avevano già affibbiata nella mia adolescenza ed io avevo fatto di tutto per togliermela. Ma alla fine dei conti avevo scoperto che era una maschera che non mi sarei mai tolta, a saperlo prima non ci avrei nemmeno provato.

 

Rientrai.

Nella sala c’eravamo solo noi e pensai che non avrebbe potuto starci nessun altro con tutta quella confusione. I ragazzi urlavano e ridevano sguaiatamente: facevano a gare di rutti sotto gli sguardi contrariati, ma al contempo divertiti, delle compagne. Il tavolo si era allargato e gli alcolici avevano iniziato a fluire come acqua. Nella mia mente si sovrapposero le immagini delle cene tipiche con gli amici di Lapo: tutti rigorosamente in giacca e cravatta, elegantissimi, le signore non dovevano avere nemmeno un capello fuori posto. Non si poteva ridere a pieni polmoni, perché l’etichetta non lo permetteva. Si parlava di lavoro e dei successi finanziari degli uomini, sottovoce ed educatamente. Insomma una noia mortale, se paragonato a questa stanza di gorilla impazziti che mi ritrovavo davanti. Urlavano e parlavano di tutto tranne che di lavoro, l’argomento più serio e sacro era il calcio e l’inno era solo uno “Forza Viola, Alè!”. Facevano riferimenti sessuali espliciti, si lanciavano il cibo come i bambini, e ridevano di gusto, cosa c’era di meglio? Invece di barbosissime cene di lavoro in cui l’unico obbiettivo era fare a gara di quanti più soldi si ha, ma mi ci dovevo riabituare.

Tutti erano così felici e così spensierati, ma soprattutto nell’aria si avvertiva tanto amore. Persone che si conoscevano da anni, parenti, amici di una vita, conoscenti; tutti riuniti, non per un’occasione speciale in particolare, ma per stare insieme, farsi quattro risate ed essere se stessi. Notai in un angolo, un po’ più appartati, Elena ed Edoardo a parlare, con quella timidezza e quell’imbarazzo che solo nella fase adolescenziale si provava. Mia sorella arrossì visibilmente, ma forse in realtà era una cosa che avrei notato soltanto io. Mi guardò e mi sorrise, contraccambiai con un occhiolino d’incoraggiamento che solo una sorella maggiore ti potrebbe riservare. I miei due migliori amici felici ed innamorati, soddisfatti della loro vita erano seduti vicino ad i loro compagni, senza vergogna, ma solo con un’immensa pace nel cuore. C’erano altri che bisticciavano e poi si baciavano appassionatamente sulla bocca. C’erano altri che scherzavano fra di loro omaggiando la fidanzata reciproca per far indispettire la propria. Tutte forme d’amore differenti tra loro, ma accomunate, ovviamente, da un vero sentimento fatto di sincerità e tanto rispetto.

Infine c’era Achille, che come sempre, nonostante i suoi tentativi di estraniamento era il centro dell’attenzione di tutti, e come avrebbe potuto essere altrimenti? Era seduto, dove prima sedevo io, appoggiato con i gomiti al tavolo, coccolato dalle donne e punzecchiato dagli uomini. Così forte e così burbero fuori, ma con un cuore immenso dentro, come un bignè al cioccolato.

Andai verso di lui e senza che nemmeno ci dicessimo niente mi prese in collo mi appoggiai a lui e mi godetti tutta la beatitudine che s’infondeva nella stanza e dal suo abbraccio.

Per l’ultima volta.

Nessuno ci domandò cosa stava succedendo tra noi, si comportavano tutti come se ci avessero visti così intimi mille altre volte e forse era proprio così che avrei voluto fosse stato. Appoggiata contro la schiena di Achille che mi cullava dolcemente fra le sue braccia, mi sentivo invincibile, come se avessi indossato una corazza indistruttibile. Lui mi stringeva e mi baciava ogni volta che aveva l’occasione, come se volesse placarmi, come se ad ogni bacio, come in un gioco, si aumentassero le probabilità che tutto questo sarebbe stato per sempre. Mi baciava dietro il collo risalendo verso l’orecchio, accendendomi di desiderio e questo lui lo sapeva. Sapeva benissimo ogni mio punto debole, conosceva il mio corpo meglio di quanto io stessa lo conoscessi. Ma più mi baciava, più capivo che io ero sbagliata per lui. Non mi sentivo buona, non mi sentivo degna di tale uomo. Avrebbe sicuramente meritato di più, molto di più. Io ero meschina, perché non avevo seguito il cuore, avevo seguito il conto bancario. Ma se avessi potuto, se avessi davvero potuto, con Achille io sarei stata disposta a vivere anche sotto un ponte nutrendoci solo ed esclusivamente del nostro amore. Se tutto fosse stato diverso.

Alle 23.30 uscimmo dal ristorante dopo aver intrattenuto metà clientela con le bischerate e le sciocche battute. Ci dirigemmo a piedi verso lo YAB dove si sarebbe conclusa la “splendida” serata con i fuochi d’artificio. La metà dei ragazzi era già su di giri a causa dell’alcool in circolo nei loro colpi, escluso Ettore, che mi vigilava come fossi un malvivente in libertà vigilata, e Achille, che nonostante avesse cercato di risollevare l’umore tetro per tutta la sera e nonostante che io mi fossi iniziata a sciogliere e avessi iniziato ad interagire divertendomi veramente con gli altri, non aveva toccato nemmeno un goccio d’alcool. Mentre eravamo nel ristorante trovai più volte Achille a fissarmi in silenzio ed ogni volta che lo guardavo distoglieva lo sguardo cupo.

Dovetti ammettere, però, che aveva amici davvero formidabili: avevano fatto di tutto per farlo sorridere un po’ ed in alcune occasioni c’erano anche riusciti, ma soprattutto non avevano fatto alcuna domanda, né a me né a lui.

Il tragitto dal ristorante alla discoteca era breve e l’avremmo fatto anche in cinque minuti se tutte noi non avessimo portato un tacco 15, che ci stava letteralmente uccidendo i piedi. In queste condizioni Firenze non era la città più adatta per camminare, anzi, la peggiore. Alcune ragazze si erano già tolte i tacchi, altre si erano affidate al ragazzo che già non riusciva a stare in piedi da solo, figuriamoci con un’altra persona da portare in spalla. Achille ed io camminavamo in silenzio in fondo alla fila per la mano, il dolore ai piedi lo sopportavo bene anche perché non era niente paragonato al male del cuore. Ogni passo che facevamo, diventavamo sempre più cupi, come se quella strada ci stesse conducendo alla nostra fine. Ma quando davanti ai nostri occhi si aprì Piazza della Signoria, ogni preoccupazione sparì.

Eravamo venuti da via della Ninna, perciò ci trovammo il museo degli Uffizi sulla sinistra e l’imponente piazza alla destra. Spuntammo accanto a Palazzo Vecchio, sede del potere civile fiorentino. Piazza della Signoria era la piazza centrale di Firenze, cuore della vita sociale della città. Aveva una forma ad “L”, si trovava nella parte centrale della Firenze medievale, a sud del Duomo e a poche decine di metri dal Ponte Vecchio e dall’Arno. In passato aveva avuto vari nomi, come piazza dei Priori piazza del Granduca. Ma soprattutto la piazza si ricordava perfettamente non solo grazie all’imponente struttura e alla maestria dell’esecuzione degli edifici che si affacciavano su essa, ma soprattutto grazie all’imponente statua del David di Michelangelo, da tempo sostituito da una copia della famosa scultura che sembrava facesse da guardiano a tutti i cittadini.

Appena entrati nella piazza alla sinistra si trovava La Loggia della Signoria, chiamata anche Loggia dei Lanzi, che nel corso dei secoli perse la sua originaria funzione per divenire una sorta di museo all’aperto delle più svariate e affascinanti sculture della collezione medicea. Infine al lato di Palazzo Vecchio si trovava La Fontana del Nettuno con il grande Nettuno in marmo bianco al centro della fontana, amato dai turisti, ma non molto apprezzato dai fiorentini che lo chiamano Biancone, come mi raccontava sempre mia nonna quando ero piccola. Se di giorno era uno spettacolo, di notte l’atmosfera, le strutture antiche e l’eleganza delle forme rendevano la notte magica. Luci posizionate in punti strategici illuminavano i punti perfetti della piazza donando luce, senza però oscurare la bellezza che già era.

Che dire, come avrebbe detto un fiorentino doc, “Firenze l’è Firenze!”. Non c’era niente di paragonabile a quella vista mozzafiato, resa ancor più magica dalla notte. Ero pazza della mia città e nonostante passassi di qua giorno e notte, mi ritrovavo sempre catturata dal fascino del luogo.

Rimasi come imbambolata, come mi succedeva ogni volta, ad ammirare la piazza poco affollata a quell’ora. Poi guardai Achille che si stava guardando attorno catturato come lo ero io. Mi avvicinai di più a lui e lui mi strinse accanto a sé, avvolgendo un braccio attorno alla mia spalla. Ci girammo a guardare Palazzo Vecchio davanti a noi.

Questa città è magica. Non so perché dicono che Parigi è la chiave del cuore≥ disse Achille, immerso in un groviglio di pensieri.

Lo cinsi con le braccia attorno ai fianchi, appoggiai il mento contro il suo petto e lo guardai.

Beh, noi siamo di parte≥ dissi per sdrammatizzare un po’ la tensione in eccesso che c’era tra noi.

Ma lui non si rilassò. Mi guardò e mi abbracciò a sua volta. Restammo un po’ così, immersi nel silenzio, cullati dal battito del nostro cuore e dai nostri respiri accelerati, come lo erano sempre quando stavamo insieme, avvolti in quell’alone di passione che ci faceva risplendere.

Non so che decisione hai preso e non voglio pensare al ragionamento logico o no che ti ha portato a prenderla, ma credo di aver già capito, anche se non ci voglio neanche pensare adesso, sennò rischierei d’impazzire. Vorrei solo sapere se tu hai capito≥.

Lo guardai corrucciata e gli chiesi. ≤ Cosa?≥.

Mi guardò, sorridendo dolcemente e accarezzandomi una guancia. ≤Che ti aspetterò sempre, nonostante tutto, nonostante tutti≥.

Queste sue ultime parole furono come un massaggio decontratturante: così come il massaggio profondo andava a rilassare ed eliminare le contratture, sciogliendo i muscoli, così furono le sue parole per le mie cataratte che si aprirono come rubinetti senza freno.

Mi appoggiai a lui, scuotendo la testa.

Achille mi lasciò fare, poi aggiunse. ≤ Sono dell’opinione che bisognerebbe avere l’intelligenza di lasciar andare chi non vuol restare. Alcuni la chiamano resa, invece io lo chiamo coraggio. Ho sempre lottato nella mia vita contro le ingiustizie, ma le conseguenze sono state sempre disastrose. Non voglio che succeda anche con te, che sei la miglior cosa mi sia mai capitata. Forse un giorno capirai…≥.

Tra un singhiozzo e l’altro riuscii a dire ≤ Forse capirò, ma sarà troppo tardi≥.

Achille rise, un suono amaro pieno di malinconia ≤ Se non ci metti troppo ti aspetterò anche tutta la vita≥.

Se il tentativo era quello di farmi ridere, successe tutto il contrario. Se prima le lacrime uscivano dai miei occhi silenziose ed indisturbate, adesso le lacrime pungevano negli occhi e i miei singhiozzi divennero udibili rimbombando nella mia gabbia toracica con la forza di un toro, facendomi mancare il respiro. Achille mi fece sedere su uno degli scalini della Loggia e si accucciò davanti a me baciandomi ovunque, asciugando le lacrime con le sue labbra.

Quando mi calmai, ancora scossa da qualche singhiozzo lo guardai negli occhi.

Mi lanciai contro di lui, facendolo sbilanciare e cadere a terra con me sopra. Iniziammo a ridere, non tanto per la scena divertente, ma forse perché il nostro primo incontro era cominciato con un sorriso ed era giusto terminarlo così.

Restammo sdraiati a terra a guardarci per quella che mi sembrò un’infinità.

Colgo quest’occasione per giurare davanti al David il mio eterno amore verso di te≥ disse dolcemente sorridendo, ma con lo sguardo serio.

In risposta lo baciai, non riuscendo a proferire parola.

Ti vorrei fare un’ultima richiesta: un’ultima notte insieme≥.

Richiesta più perfetta di così non avrebbe mai potuto farmi. Annuii e ci rialzammo. Da lì in poi sarebbe iniziata un’altra serata, cercando di non pensare al mattino seguente e godendoci la nostra compagnia, come l’ultima volta richiedeva.

E così fu. Riuscimmo a mentire bene a noi stessi e anche alle persone che erano con noi, fingendo che fosse tutto a posto. Appena arrivati alla discoteca i nostri amici erano già dentro, ma noi entrammo subito grazie alle conoscenze giuste che aveva Achille nei posti giusti. Andai dritta a cercare mia sorella che come prevedibile si era lanciata in pista con Edoardo al seguito. Fui contenta di vederla almeno per una volta spensierata. Ci dirigemmo al nostro angolo, appoggiai la giacca e la borsa. Non ebbi il tempo di riprendermi che già Cleo mi aveva trascinata in pista, facendosi trasportare dal suono della musica conducendomi a ritmo insieme a lei. Come sempre, ci divertimmo come matte ed ogni preoccupazione si vaporizzò. Anche Achille aveva il viso più disteso, più rilassato: era ritornato l’Achille sicuro di sé che avevo visto e conosciuto. Si divertiva con i suoi amici tra risate e qualche bevuta.

Ad un certo punto della serata andai in bagno. C’era una fila immensa, ma io non la reggevo davvero più, perciò aspettai il mio turno, ma mentre stavo aspettando, senza volere, iniziai ad ascoltare la conversazione di cinque ragazze davanti a me. Una era disperata con le lacrime agli occhi e il trucco sbavato.

Ma perché tutte le volte che lo vedi, ti devi ridurre così?≥ disse l’amica “1”, alla ragazza piangente.

Già, io davvero non capisco!≥ rispose l’amica “2”.

Non lo so ragazze, ma io vorrei passare soltanto un’altra notte con lui, soltanto una. Io credo davvero di essermi innamorata≥.

Le ragazze risero in coro dell’amica disperata, ≤ Innamorata? Sì, del suo uccello casomai!≥ disse l’amica “3”.

Una ragazza, quella più esuberante del gruppo, rispose ad alta voce con un tono da donna vissuta, anche se non gli avrei dato nemmeno 23 anni ≤ Ormai lo sanno anche i muri che Achille Ferri è proprietà dell’umanità. Ma dai, amica, tutte quelle che si trovano in questo bagno, in tutto il locale, in tutta Firenze, in tutta la Versilia e oltre, perché lui va al mare là, e chissà in quali altri posti, sono andate a letto con lui, perfino noi che siamo le tue migliori amiche. Non perché ti ha sverginato allora vuol dire che lo devi sposare≥.

Mi sentii sprofondare. Ma quando pensavo che peggio di così non poteva essere, la fila di circa una trentina di ragazze tra fuori e dentro il bagno, annuì all’unisono, sposando in pieno l’affermazione dell’amica “4”.

“No Achille, ti prego no. Non mi dire che te le sei fatte davvero tutte!” pregai dentro di me.

Una ragazza che si stava asciugando le mani si girò e disse ≤ Ma lo sapete che si vocifera che sia innamorato? E non innamorato per modo di dire, innamorato innamorato. Addirittura dice che a questa donna misteriosa gli abbia fatto conoscere anche il figlio e che abbia dormito a casa sua, varie volte facendole sperimentare tutto il suo armamentario. Cioè l’ha portata a casa sua, ve ne rendete conto del disastro apocalittico? Quella casa nella collina sacra su cui si narra non abbia mai dormito nessuna, nemmeno Nicole. Quel letto sacro su cui dorme soltanto lui è stato, per nostra sventura, profanato. La rovina di noi donne, perché se Achille non è più disponibile, il mondo diventerà uno schifo. Lui non risparmiava nessuna, nemmeno quelle così e così, una benedizione per il genere femminile. La notizia buona è che fortunatamente, dice, lei non ne vuol sapere≥.

Tutte dentro il bagno aprirono le bocche e strabuzzarono gli occhi. Mi girai per vedere in volto le ragazze anche dietro di me: tutte erano rimaste sconvolte come colpite nel profondo da quelle parole.

L’amica “4”, o la vissuta, aggiunse ≤ Ah, ha ancora da nasce’ la donna con le palle che riuscirà a metterlo in ginocchio. Se non ci sono riuscita io!≥.

La ragazza piangente, tirando su con il naso disse ≤ Se fosse vero, io questa l’ammazzo con le mie mani≥.

Eccoci! Altra gente da cui tenersi alla larga. C’erano davvero troppe persone che avrebbero voluto vedermi morta.

L’amica “4” chiese ≤ Ma dimmi un po’ cosa ti ha detto per ridurti così?≥.

Tutte tesero un orecchio nella sua direzione, mi ritrovai anch’io a farlo.

La ragazza con ancora le lacrime agli occhi ci guardò tutte come se si stesse preparando a fare un comizio, tirò su con il naso e disse. ≤ Cinque minuti fa sono andata da lui a salutarlo, ma non mi ha neanche riconosciuto. Mi ha detto “Ciao bella!”, con quel sorriso angelico, bellissimo, che promette un appagamento sessuale al di là delle fantasie di una ragazza, come tutte noi sappiamo, a quanto ho capito. Ma nemmeno mi stava guardando. Dal canto mio, ho cercato di sedurlo, l’ho abbracciato e gli ho sussurrato che il mio appartamento non era tanto lontano, ma lui mi ha risposto con una risata ignorante da vero bastardo, “Non ti è bastata una volta?”≥.

M’impaurì quando improvvisamente la ragazza si girò verso di me che ero in piedi a bocca spalancata dietro di lei e mi chiese cercando l’assenso generale della piccola folla che la stava ascoltando ≤ Ma te ne rendi conto? È proprio vero che le donne sono specializzate nell’amare chi non le merita≥.

Riscoppiò a piangere cullata dalle amiche comprensive.

Non sapevo se ridere, piangere o scappare a gambe levate da quella gabbia di matti. Decisi di andare via e di tornare in bagno quando il fans Club si fosse dileguato. Uscendo dal bagno non riuscii più a trattenere una risata isterica che minacciava di esplodere in bagno.

Mentre tornavo verso il tavolo, però il mio telefono squillò dalla tasca dei pantaloni. Guardai il numero sconosciuto e andai verso il piccolo spazio fuori riservato ai fumatori. La musica non si sentiva e fortunatamente non c’era tanta gente.

Pronto?≥ risposi, tappandomi un orecchio per sentire meglio.

Dall’altra parte della cornetta ci fu un momento di silenzio, guardai il numero sconosciuto e quando stavo per riattaccare, sentii.

Olimpia, sono io….

La voce fredda e tagliente di Lapo mi attraversò tutta, facendomi venire un brivido ed un buco allo stomaco. Mi riportò alla realtà. Cercai di fare la disinvolta, ma sentire la sua voce non mi lasciava indifferente, dopotutto quest’uomo lo stavo per sposare e una parte di me lo amava incondizionatamente, nonostante tutto quello che era successo. Dopo tutto, non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.

Ciao Lapo, è bello sentire la tua voce≥ mentii in parte.

Indugiò un altro po’ su cosa doveva dire.

Io non so che dire per la conversazione dell’altra sera. Mi hai spiazzato, ma contemporaneamente mi hai mostrato un aspetto del tuo carattere che non conoscevo. Il tuo silenzio mi ha fatto riflettere in questi giorni. Volevo dirti che….

Si fermò un attimo, la sua voce divenne più bassa, ma non riuscì ad arrivarmi così profondamente da farmi fremere il corpo di desiderio. Il mio cuore per l’emozione scoppiò nella cassa toracica, senza però coinvolgere il resto del corpo. Volevo sentirglielo dire da così tanto, volevo una dimostrazione che lui mi amasse davvero, perché era l’unica cosa che poteva contare al momento. Lui mi doveva amare, per andare avanti con il nostro matrimonio dovevo sapere che non c’era niente di sbagliato in me e che lui mi trattava con sufficienza perché faceva parte del suo carattere. E alla fine disse quelle parole.

Olimpia mi manchi, va bene? È scontato che tu mi manchi da morire, che vorrei essere lì con te e fare l’amore tutto il giorno. Sei la cosa più bella che ho, ma forse do tutto per scontato. Io ti amo, spero che tu lo sappia.

Il mio cuore si fermò ed io mi sentii incredibilmente denudata. Mi misi a sedere su una sedia del piccolo piazzale fuori dalla discoteca con mani tremanti temendo di crollare a terra. Ma perché mi stava dicendo quelle parole? Perché proprio adesso aveva deciso di aprirmi il suo cuore?

Sospirai e mi vennero le lacrime agli occhi.

Lapo, mi hai chiamato soltanto adesso. Sono passati giorni dall’ultima volta che ci siamo sentiti, io non so più cosa provo per te….

Lo sentii sbuffare dall’altra parte della cornetta, un suono impaziente.

Principessa, lo sai come sono fatto! Mi conosci meglio di qualsiasi altra persona. Ho un caratteraccio, ma lo sai nel profondo come sono fatto e che ti amo. Abbiamo trascorso gli ultimi cinque anni della nostra vita insieme, abbiamo costruito tanto. Stiamo attraversando un brutto periodo, succede a tutte le coppie, ma lo supereremo insieme!.

Mi morì la voce in gola e scoppiai a piangere sommessamente.

Ti amo anch’io, ma non ce la faccio più...

Cambierò principessa, giuro ci proverò. Non buttiamo all’aria questi cinque anni per una stupida discussione≥.

Rimasi in silenzio, poi lo sentii sospirare. Me lo immaginai seduto su una sdraio a sorseggiare Mojito con il telefono in mano, in questo momento me lo immaginai con gli occhi al cielo, frustrato, con quell’espressione buffa che faceva ogni volta che s’indispettiva. Il mio Lapo. Il primo uomo che ho amato veramente, l’uomo che mi ha donato la serenità e quella stabilità che mi serviva. Era tutto molto chiaro con lui, il mondo era bianco o nero, nulla usciva fuori dai binari e per me che avevo sempre visto il mondo con i colori dell’arcobaleno uscendo dagli schemi e ficcandomi nei guai, era la cosa migliore al momento. Lapo era il mio opposto.

Il cuore si sciolse e vacillai, ma non glielo dissi.

Senti io non posso tornare, ma tu potresti venire qui a Sao Paolo. Ci potremmo incontrare all’aeroporto e trascorrere una settimana insieme≥ disse poco convinto.

Ma io mi lasciai subito prendere dall’entusiasmo non valutando correttamente il tono della sua richiesta, m’importava che avesse fatto un passo nella mia direzione e questo al momento mi bastava. Non accettai immediatamente, decisi di prendere tempo per riflettere.

Lapo ci penso, ti faccio sapere. Ok?.

Si. So che prenderai la decisione giusta per noi. Mandami un messaggio quando hai deciso, in ogni caso parto lunedì sera da Città del Messico!.

Ok. Ti faccio sapere!.

Ti amo principessa, non te lo dimenticare mai. Ti aspetto qui, ti amo da impazzire.

Riattaccai senza aggiungere altro.

Abbassai il telefono dall’orecchio con tutte le guance umide per le lacrime versate. Questa telefonata era la conclusione di un ciclo già iniziato con la conversazione con mia madre, la solidificazione della mia decisione. Adesso non potevo davvero tornare indietro, la mia scelta era quella di tornare da Lapo, nel mio piccolo mondo fatto di certezze.

Mi voltai e trovai Achille con una sigaretta in bocca che mi stava guardando con un’espressione indecifrabile: stava sorridendo scuotendo la testa, ma sembrava quasi che stesse per afferrare qualcosa e lanciarmelo contro.

Andiamo a casa!≥ disse in tono autoritario, gettando la sigaretta a terra e voltandosi.

Praticamente mi ritrovai a rincorrerlo dentro il locale. Quando lo raggiunsi lo tirai per la giacca con il tentativo di fare qualcosa, anche se non sapevo esattamente cosa. Non sapevo quale reazione volessi da lui, forse che reagisse come pensavo di meritarmi dandomi un sonoro schiaffo. Ma quando lo afferrai per la giacca e lui si fermò di colpo, andai a sbattere violentemente contro l’ammasso di muscoli della sua schiena. Si girò rapidamente e con uno sguardo pieno d’ira si lanciò addosso a me. Fu tutto così rapido e violento che nemmeno mi resi conto immediatamente cosa stava succedendo, finché un fuoco esplose dentro di me e tutti i miei sensi divennero ipersensibili: Achille fu su di me in un istante, una mano tra i miei capelli e l’altra sul mio sedere, la bocca sulla mia in un bacio violento e aggressivo che mi fece dolere le labbra. Immersi le mani tra i suoi capelli tirandoli, con la stessa violenza con cui lui aveva afferrato me. Mi morse il labbro inferiore ed io feci lo stesso con il suo, sentimmo il sapore del sangue, ma non ci fermammo. Non volevamo fermarci, era così bello.

Capii cosa stava cercando di dirmi, quello che con le parole non riusciva a dire: che ero una stronza, una strabiliante stronza. Quale modo per dirmelo se non baciarmi cercando quasi di soffocarmi? Voleva farmela pagare per il dolore che gli stavo infliggendo usando il nostro modo segreto di comunicare, ma forse Achille non si rendeva conto che ogni nostro contatto fisico se pur innocuo o, come in questo caso, vendicativo, scatenava sempre una reazione comune: la passione. E anche se eravamo in un luogo pubblico, dove chiunque poteva vederci, anche se eravamo circondati da persone ignare di quello che stava succedendo tra noi, tutto era nulla confrontato alla potenza del nostro desiderio. Il mondo si faceva da parte, perché era qualcosa più grande anche di lui. Qualcosa di divino.

Si staccò un istante, il tempo di farmi prendere una boccata d’aria e mi disse. ≤ Non ci credo che ci priverai di tutto questo≥.

Achille mi ribaciò come se fosse affamato di me. Aveva un sapore così buono, così familiare. Il suo corpo sembrava così giusto contro il mio.

Lo afferrai per la giacca e lo allontani di poco. ≤ Achille andiamo via ti prego, ti voglio da impazzire≥.

Se fossi più forte ti direi di andartene, ma non ce la faccio a resisterti Olimpia≥ rispose.

Il mio nome detto dalle sue labbra era perfetto.

Ci allontanammo e fortunatamente non eravamo proprio già nella calca, così nessuno ci aveva visto. Soltanto poche persone, perché ci trovavamo nel corridoio che separava i bagni e la zona all’aperto dalla pista da ballo e dai i tavoli. In quel momento le cinque ragazze dentro il bagno uscirono, io ero aggrappata ad Achille inchiodata contro la parete, lui mi stava davanti e mi baciava il collo. Non feci in tempo a girarmi e allontanarlo che le ragazze mi avevano già visto, mi squadrarono riconoscendomi. Achille davanti a me notando il mio imbarazzo mi trascinò via, senza degnare di uno sguardo il fans Club, ammesso che sapesse di averne uno.

Vidi soltanto la ragazza disperata riscoppiare a piangere indicandomi.

Domani ci sarebbe stata una taglia sulla mia testa, ne ero certa.

 

CONTINUA…

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83 commenti

  1. Maria

    O mio dio!!! Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooo, ti prego!!! Non può tornare con Lapo…..non ci posso credere…..Victoria ti prego falle cambiare ideaaaaaaaaa!!!!!!!
    Qui ci vuole l’intervento di Spartaco per far ritornare in sè la figlia…..
    Ho praticamente divorato questo capitolo!!!! Bravissima!!!!!

  2. GiusiG

    ok ok stiamo calme… Olimpia farà una cazzata si era capito…ma Achille è Achille… se la riprenderà. Oh cucciolo, cosa ti sta facendo Olly, mi spiace tanto. Victoria non so più che complimenti farti quindi GRAZIE per tutto questo… Ti prego non far finire la storia male, ho avuto questo presentimento leggendo, capisco le motivazioni di “tua figlia” e ci sta che deve sbattere contro il muro prima di aprire bene gli occhi su ciò che è veramente giusto per lei… ma ti prego non farla restare con quel testa di c…o… un sonoro applauso a te Victoria sei semplicemente fantastica… BRAVA!

  3. Maria Gargano

    Ok questa Olimpia la odio..è di una ipocrisia allucinante!!Ma come si fa ad essere così stronzi!!
    Già sappiamo ke se lei andrà da Lapo o quando lui tornerò la pace se tutto va bene durerà qualche giorno,facciamo una settimana e poi sarà di nuovo un inferno..ma se è la scelta giusta!!
    Comincio a pensare ke abbia ragione Ettore Olimpia è una bambina viziata ke ha preferito i soldi all’amore xché è esattamente questo quello ke sta facendo. Nonostante dica ke ama Lapo ripete di continuo ke lo sceglie xché gli da sicurezza. Diciamo ke è di un noioso da tagliarsi le vene ogni volta ke apre bocca e ha tanti soldi.
    E poi Achille..povero!!È talmente innamorato di lei ke nonostante l’abbia sentita dire Ti Amo a Lapo la vuole lo stesso,e le ha detto ke l’aspetterà x tutta la vita..ma come si fa a essere così,così tutto e essere mollati??assurdo..
    Comunque Olimpia nn la sopporto..è davvero senza palle!!!Quanto odio le donne ke nn riescono a prendere decisioni senza farsi influenzare..sempre li a vedere cosa è giusto o sbagliato x gli altri o le apparenze!Ke tristezza!!
    Alla prox..un bacione

    • Chiara2607

      Io non sono molto d’accordo, per me Olimpia è molto indecisa ma, secondo me non perchè ama ancora Lapo (quello che ama davvero è Achille) ma cerca di convincersi di amarlo perchè pensa che con Achille non avrà la sicurezza (non solo economica) che ha con Lapo, non vuole deludere sua madre, la sua famiglia, come ha già fatto in passato. E’ molto triste come situazione. E’ un capitolo bellissimo, fa vedere quanta tristezza provano sia Achille che Olimpia, loro due si amano davvero.. E per me torneranno insieme, non possono stare separati!! Bravissima davvero!!

      • Romina

        Concordo con te Chiara, non è una questione di soldi, infatti dice anche che con lui andrebbe anche a vivere sotti i ponti, non ne fa una questione di soldi o di solidità economica, vede anche le differenze tra i due, i due mondi diversi e lei ama il mondo di Achille e non ama affatto il mondo di Lapo, ma non dimentichiamo il passato di Olimpia ed il dolore che ha dato alla mamma, la sua scelta di Lapo, fatta 5 anni fa ponderata dal mettere la testa a posto, arrivare ad oggi ad un passo dal matrimonio e mettere tutto in discussione non è facile nonostante il cuore di dice tutt’altro, infatti lo stesso Achille non la giudica nonostante sia distrutto dalla sua scelta, ma sa anche la fragilità di Olimpia in questo momento. Anche io in questo momento la ucciderei però notiamo anche il comportamento dei suoi amici, chi veramente l’ha vissuta ed il solo fatto che non facciano nulla ci fa capire che sanno il tormento che sta vivendo, ma io sono sicura che l’amore alla fine vince su tutto….poi Achille gli ha detto la cosa più bella del mondo…che l’aspetterà per tutta la vita, non credo che lei riuscirà a restare a lungo lontana da lui…sarà troppo infelice e poi quel Lapo è troppo scialbo per lei e quando gli starà vicino, dopo quello che ha provato notare le differenze sarà troppo facile….e sarà impossibile non notarle….

        • Rosy ♡

          Sono d’accordo con te nel tuo successivo commento solo che non riesco a scriverti li sotto 🙂 per questo ho deciso di dirtelo qui 🙂
          Spero che Victoria non si lasci intimidire da certi commenti e che continui a farci sognare con questa magnifica storia 🙂

    • Alexa82

      scusami Maria ma non credi che questo commento per l’autrice sia davvero troppo pesante? non le hai fatto nemmeno i complimenti per la scrittura e la storia, ma hai solo criticato aspramente praticamente tutto. concordo su alcune cose che hai detto di Olimpia, ma Achille? secondo me sei stata troppo dura!

      • La Ale

        Ragazzeeeee ma non state esagerando voi?? Maria ha solo dato una spiegazione dei personaggi e di come li vede lei senza minimamente criticare Victoria o di come scrive. Anzi secondo me le piace davvero la storia.
        E’ una reazione a caldo dopo la lettura e poi conclude “alla prossima bacione”.
        Non può piacere a tutte Olimpia neanche a me piace non è proprio il genere di donna che stimo e preferisco.
        Dura con Achille?? ma va là è stata solo reale!!!
        Siete forti voi intramontabili innamorate del bello di turno, se fosse x me finirei il racconto con un bel colpo di scena 🙂

          • La Ale

            prendere in mano la sua vita, lascia lapo ma non si mette nemmeno con achille, trova un lavoro che le piace qualcosa di suo, cambia vita e appartamento diventa sicura di sé e non si fa mettere i piedi in testa da una madre iperprotettiva che cerca di salvarla (da cosa non si sa, solo a non far fare brutte figure al nome di famiglia)!
            Ripeto sono solo mie opinioni perchè a me piacciono le donne forti e in Olimpia vedo solo una donna debole complessata si fa i film in testa al posto di viverli, per quello vorrei farla un po’ mia, come piacerebbe a me!!!
            Ad ogni modo il racconto mi piace, lo leggo molto volentieri e mi piace come scrive Victoria mi fa sorridere leggere il suo toscano!

            • Romina

              Fortuna che è solo fantasia e non una storia vera, e qui vanno i complimenti a Victoria per averla resa talmente veritiera che stiamo qui a fomentarci a difendere Olimpia o Achille, la mamma, il padre, Lapo vabbè lo odiamo tutte almeno…hihihiihihi…insomma ragazze quello che voglio dire è che forse è vero che Maria a caldo ha lascia un commento forte ma anche io non credo che era rivolto assolutamente a Victoria anzi ma solo al personaggio di Olimpia perché è vero (ed anche a me leggendo questo capitolo) mi ha fatto rabbia. Però ragazze diciamo rinunciare ad uno come Achille non è che sia proprio facile eh! Io me ne sbatterei di tutti e mi chiuderei in casa con lui e chi se ne frega di tutti, forse è il rispetto che ha per la famiglia e per le persone con cui ha convissuto la sua vita a non permettergli di fregarsene di tutto e tutti ed essere così egoista da pensare solo a se stessa ed essere felice perché scegliere Achille significa scegliere la felicità sua e di nessun altro (beh forse anche quella di Achille). Ma aldilà di tutte le ns. considerazioni alla fine stiamo parlando di una storia inventata e talmente ben scritta che ci ha letteralmente rapite che ci siamo dentro fino al collo…..ma del resto se non c’è un pizzico di difficoltà la storia sarebbe bella che finita qui ed invece noi vogliamo che continui, che ci faccia arrabbiare, ridere, piangere, farci venire i brividi, farci sorridere e perché no…speriamo alla fine che tutte noi siamo felici di come Victoria decida di come regalarci il lieto fine…e tutti vissero felici e contenti…a parte Lapo 😉 ovviamente! e pure Ettore e Nicole …hihiihihi

        • Maria Gargano

          Grazie mille La Ale. Ragazze avete frainteso! Io amo la storia e anke se all’inizio la scrittura nn era magnifica come questi ultimi capitoli nn ho mai scritto niente a Vittoria xché la storia mi piace proprio tanto.
          Ma Olimpia no! Voi la capite e va bene. Io no. Ho avuto un’amica come lei e vi assicuro ke l’amore nn vince sempre e x questo nn riesco a capire il suo atteggiamento. Punto. Poi potete anke nn essere d’accordo ma rispettate la mia opinione. E poi nn ho affatto criticato Achille. Qua mi sono espressa male io.
          Volevo dire ke dato ke Achille è così tutto ovvero bello,intelligente,appassionato,di successo tutto insomma è potrebbe avere chiunque decide di aspettarla. Il mio assurdo era riferito al fatto ke nonostante il tutto di Achille Olimpia lo molli.
          Mi dispiace di aver scatenato questo putiferio ma la mia nn era una critica all’autrice. Io ho letto Uno Splendido Disastro e Il mio Disastro sei Tu volendo uccidere ad ogni pagina Abby Abernathy ma nn x questo il libro mi è piaciuto meno.
          Comunque alla prox e un bacione a tutte

          • Romina

            Maria io l’ho preso come un confronto tu Olimpia la vedi così io come altre la vedo in altro modo, come altre ancora la criticano perché ovviamente nel suo modo di porsi con la sua decisione è criticabile, chi la vede una debolezza, chi invece un modo per proteggersi o proteggere la mamma o solo paura di affrontare un qualcosa che forse la spaventa, ma il bello di questo è anche il confronto. Nel leggere una storia ognuna di noi assorbe un qualcosa che è personale, è dato dal ns. vissuto e da come affrontiamo la vita o solo da esperienze vissute e viste. A me Olimpia nella fattispecie fa tanta tenerezza perché non è facile rinunciare all’amore, se fosse egoista e pensasse solo a se stessa lo farebbe subito, anzi forse sarebbe la strada più facile e se ne fregherebbe di tutto, ma Victoria ce l’ha raccontata nel suo passato e lei ha sofferto tanto ed ha sofferto soprattutto nel vedere soffrire sua madre e forse vuole evitargli proprio questo, poi mettiamoci anche che mettere in discussione la propria vita, 5 anni della propria vita, 5 anni di scelte e 5 anni di decisioni, perché fondamentalmente lei ha deciso di arrivare al matrimonio non è poi un passo proprio facilissimo. E’ combattuta la ragazza poi mettiamoci che il carico da 12 ce l’ha messo la mamma ed il gioco è fatto, ha preso questa decisione, per ora…..

            • Maria Gargano

              Anke a me fanno piacere i confronti ma dato ke qualcuno di voi mi ha risp un po’ male al commento (x me anke in maniera esagerata) ci tenevo a specificare ke la mia nn era una critica alla storia o a Vittoria ma a Olimpia come personaggio..nn si possono amare sempre tutti in una storia o comunque nn sempre.
              Poi è logico ognuno ha le sue opinioni e le sue esperienze ed le esprime come meglio crede..Io avevo capito il vostro punto di vista ma volevo specificare il mio dato ke era stato frainteso ed attaccato.
              Alla prox..love and peace bacione

  4. Papera

    Cavolo, cavolo, cavolo!
    Ma che donna è Olimpia?!?! Posso capire che abbia avuto un passato difficile, che la madre l’abbia aiutata, che sono tanti anni che sta con Lapo ma per la miseria deve tirare fuori le palle e vivere la sua vita e non quella che gli altri vorrebbero fargli vivere.
    Quando è con Achille ama lui pazzamente, sente Lapo e gli dice ti amo.
    Se ami veramente una persona (qualsiasi sia il suo passato) devi combattere per lui e, per esperienza, le persone intorno che dubitano, capiranno che cosa provi veramente.
    Achille è un amore. Strozzerei la mamma di Olimpia, da mamma non la capisco proprio, se sua figlia ha avuto un passato complicato ed ora ha il diritto di ricominciare allora perchè non può farlo anche Achille?!?
    Il mio presentimento mi dice che se Olimpia raggiunge Lapo non avrà di sicuro delle belle sorprese.
    Questa storia mi sta coinvolgendo tantissimo…
    X Victoria: non prendere il mio commento in senso negativo verso il tuo racconto, anzi lo adoro talmente tanto e mi fa provare così tante emozioni che dovevo dare sfogo ai miei pensieri.
    Continua così e porta Achille alla conquista totale del cuore di Olimpia!!!!!

    • Romina

      Chissà perché Papera ho avuto anche io la stessa sensazione riguardo Lapo, nel senso che quando deciderà di raggiungerlo, se lo farò … si ritroverà qualche sorpresina 😉 e speriamo almeno così se non ragiona con il cuore almeno lo fa con la testa, però preferirei che la scelta fosse fatta con il cuore, io comunque penso che debba fare un percorso Olimpia ed arriverà a fare la scelta giusta, a me piace Olimpia, anche nelle sue debolezze ed errori e sono sicura che non ci deluderà, o almeno Victoria non lo permetterà, vero?

  5. La Ale

    e brava Victoria hai colpito anche con questo nuovo capitolo!
    Concordo abbastanza su quello che ha scritto Maria, preferisco le donne con gli attributi che sanno quello che vogliono.
    Non penso che Olly sia stronza si è comportata così per tutto il racconto (almeno su questo è coerente) si sa che è una persona instabile combattuta da sempre su quello che è giusto o no, l’eterna insicura, dovrebbe solo farsi meno storie in testa meno paranoie e vivere senza essere condizionata da nessuno, la vita è sua non della madre, non di lapo, non di achille.
    E le figlie di papà a noi donne toste non piacciono neanche un po’!
    Ad ogni modo il racconto è bello ribadisco la tua bravura Victoria

  6. Ana Grey

    Olimpia è tale e quale a sua madre…
    Ovvio che succederà qualcosa e Achille riuscirà ad avere la meglio( non riesco ad immaginare un finale diverso) ma che rabbia adesso!!!
    Olly ti strozzerei con le mie mani come membro del Fans club di Achille!!

  7. valemia

    Victoria m hai fatto venire le lacrime ed il magone nel leggere questo capitolo, devo dire che me lo aspettavo ma crediamo nel vero amore, e quello vince sempre!
    Che dire Achille sta facendo la cosa più coraggiosa, lasciarla andare non urlandole dietro la sua rabbia ed angoscia, solo perché amare significa anche lasciare andare la persona che ami se è quello che lei vuole fare.
    🙁

    • Victoria

      eccomi qui, ma shhh, non lo dire a nessuno 😀
      ammetto che non volevo commentare, ma il tuo commento è stato così dolce che mi sono sciolta. hai speranza e questo è bellissimo, l’unica cosa che dico è: “l’amore trionfa sempre!”.
      un bacione bella 🙂

      • GiusiG

        siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii lo sapevo grazie Vicky per l’anticipazione 🙂

  8. Rosy ♡

    Cazzo Olimpia ma che ti fice il cervello? Come accidenti si fa a scegliere uno stronzo arrogante al posto di uno strafigo che ti ama davvero? Chi se ne fotte della sicurezza, Lapo è un maleducato schifoso, dopo tutto ciò che ha detto su di lei, gli insulti vari, io l’avrei rispedito da mammina con tanto di ciuccio e biberon…
    È davvero stupida… pensare che la credevo una donna con le palle!!!
    Povero Achille… si è donato amina, cuore e corpo a lei per essere trattato così. ?.
    Ho avuto le lacrime agli occhi per tutta la durata della lettura, ma sono morta dalle risate nel leggere del fan club 🙂 molto inverosimile come cosa!!! Ma ci voleva proprio altrimenti sarebbe risultato molto pesante il capitolo…
    Complimenti Victoria 🙂 amo questa storia, aspetto il lunedì con trepidazione 🙂
    Penso che dovrai impegnarti parecchio adesso per far tornare Olimpia nelle nostre grazie 😉 vedo che quasi tutte l’abbiamo dipinta vome una mega stronza 🙂
    Un saluto!

  9. Alexa82

    Ma scusate, ma siamo davvero sicuri che Olimpia sia così stupida come tutte qui pensano?
    Concordo su alcune cose (anch’io sono nel club di Achille), ma se m’immedesimo nella situazione di Olimpia e penso che anch’io ho un compagno, come in tutte le cose i rapporti non sono sempre perfetti come i libri che leggiamo, se improvvisamente mi spunta un Dio greco e mi vuole a tutti costi, così dal nulla, io cosa farei? Nella vita reale non è così. Nella vita reale, non per mancanza di palle o cosa, ma non lasci tutto quello che hai così tanto faticato a costruire con una persona per un bel faccino, sbagliando o no! Sono convinta che il segreto nel racconto sta in Lapo e Olimpia crescerà e troverà se stessa. Achille è arrivato al momento giusto, ma non è tutto così semplice (io lo amo lui, OH ACHILLE!) ma che messaggio passerebbe se Victoria avesse fatto schioccare le dita ad Achille ed Olimpia fosse caduta ai suoi piedi, così senza nessuna base? Di punto in bianco non puoi smettere di provare dei sentimenti per una persona e sostituirli con un altro, non esiste! Comunque io leggo le spiegazioni che dà l’autrice e ci rifletto su, fatelo anche voi, perchè dice cose essenziali, soprattutto per quanto riguarda la mamma!
    Per quanto riguarda te, Victoria, sei semplicemente spettacolare, BRAVISSIMA e la migliore. Non ci sono altre parole, mi dispiace solo che questi commenti non ti metteranno il sorriso, spero solo che tu non ti arrenda..

    • Papera

      Anche io come te penso che Olimpia non sia una stupida e che non è una situazione semplice.
      Ma a mio parere se veramente amasse Lapo e con lui fosse felice non avrebbe nemmeno preso in considerazione Achille (per quanto bello e irresistibile), magari ci avrebbe fantasticato ma se ne sarebbe rimasta alla larga e avrebbe lottato con le unghie e con i denti per la sua storia di lunga data.
      Per quanto riguarda sua madre (e parlo da figlia e mamma) capisco che sia preoccupata per il futuro della figlia e preferisca la sicurezza, ma dovrebbe anche prendere in considerazione la felicità della figlia; magari cercare di conoscere meglio Achille prima di giudicarlo e ascoltare anche gli altri che la pensano tutti il contrario di lei.
      Victoria ci sta proprio appassionando ed è bellissimo poter scambiare le nostre opinioni!!!!

  10. silvietta

    Victoria IO AMO QUESTA STORIA!!!! Achille, Achille, Achille, OH ACHILLE! Quanto vorrei che esistessi davvero!!! Bellissimo capitolo e come sempre ricco di emozioni.
    Ora commento il capitolo: per quanto riguarda Olimpia avevo già capito che avrebbe già fatto questa scelta, io non la odio, vorrei strozzarla ma non la odio (il capitolo precedente avrei ucciso la madre ma dopo averne parlato con te nei commenti ho capito che in fondo è solo una madre preoccupata per la figlia e che non conosce veramente Lapo) per la scelta che stà facendo. Nessuno può sapere cosa è successo nella vita di una persona per spingerla a prendere una qualsiasi decisione, penso che ogni tanto bisogna provare a mettersi nei panni di qualcun altro per poter capire prima di giudicare, perché è vero che visto dall’esterno sembra semplicemente che lei stà facendo la più grande cazzata della sua vita ma se mi metto nei suoi panni, basandomi su ciò che ha scritto Victoria anche nei capitoli precedenti, posso capirla anche se non sono completamente d’accordo con la sua decisione. Lei ha un passato che ha lasciato su di lei e sulla madre delle profonde cicatrici e ora ha paura di far rivivere a se stessa e alla madre lo stesso passato dopo che hanno faticato tanto a liberarsene. Comunque non mi dispero tanto so che tornerà sui suoi passi, naturalmente se prima non la uccidono i membri del suo fans club!! 😀 Per quanto riguarda Achille……. che dire che non ti ho già detto?!? L’uomo che ha creato è sesso allo stato puro, romantico, dolce, comprensivo, bellissimo e chi più ne ha più ne metta….. definendolo in una sola parola tu hai creato Achille, OH ACHILLE!!!!!!!!! Un uomo che nonostante abbia già capito tutto le continua a dire che la ama e che la aspetterà è l’uomo perfetto che purtroppo esiste solo nei romanzi e in questo caso nel tuo. Leggendo di lui mi si è subito illuminato il lunedì… che bell’inizio di settimana che mi fai avere da un po’ di tempo a questa parte!!
    Passando agli altri personaggi ti ridico subito che io adoro Elena e che la trovo tenerissima e dolcissima come sorella e mi ha strappato un sorriso quando hai scritto che era con Edoardo, Chleo ha la testa tra le nuvole, ormai ha solo il suo uomo negli occhi e non vede altro ma si sa che a volte l’amore rende parecchio imbecilli 😛 Bruno è un mito, è l’amico che ogni donna vorrebbe e mi piace molto come personaggio.
    Ora smetto perché stà diventando troppo lungo 🙂
    Ti faccio nuovamente i complimenti per questo bellissimo capitolo e per le emozioni che mi e ci regali ogni settimana!! Bravissima come sempre Victoria…… e ora devo solo aspettare un’altra settimana, ma ne vale la pena.
    Dimenticavo, un paio di anni fa ho visitato Firenze e la piazza che hai descritto tu mi è rimasta impressa nella memoria da quanto era bella sia di giorno che di notte, soprattutto di notte!! Hai ragione Firenze è Firenze.
    A lunedì prossimo……………

  11. Danielle

    E’ bellissimo leggere tutti i vostri commenti oramai siamo diventate il Club delle Fan Fiction.
    Un capitolo stupendo.
    Voglio farti i complimenti Victoria perchè la tua scrittura è migliorata in modo strabiliante, ora mi chiedo dove siano tutte quelle signorine che nei primi capitoli ti hanno criticata in modo veramente abominevole.

    • silvietta

      Hai perfettamente ragione, la scrittura di Victoria è migliorata in maniera incredibile. Ha ascoltato tutte le critiche costruttive (io non glieli ho mai fatti notare ma è stata una scelta mia) e questo è il meraviglioso risultato. Infatti,come si può vedere, non ci sono più commenti negativi sulla sua scrittura. Brava Brava e Brava Victoria

  12. ari

    Ciao scusa se te lo dico ma è un po tutto esagerato… sta cosa che le donne sono tutte ai suoi piedi.. daaaiiii…. stai dando una brutta immagine alle donne… almeno in questo capitolo…

    • Alexa82

      io credo che l’abbia inserito per smorzare la tensione e farci fare due risate prima della tragedia, no?

      • Alexa82

        Inoltre non credo neanche che sia così inverosimile. Firenze è piccola, non è Milano, alla fine ti ritrovi a girare sempre nei soliti posti e se c’è la “leggenda” del paese tutte le ragazze lo sanno, soprattutto a quell’età. poi lo Yab è un buco, ci sono stata mezza volta, (ammetto che son di Barberino del Mugello, Toscana come l’autrice e forse un po’ di parte 😀 ) che un si conosceranno tutti? le cose bisogna prenderle alla leggera, come Christian Grey che più impossibile di lui e esagerato, nessuno mai! se questa è esagerazione, Charlie Tango e compagnia bella cosa sono?

        • silvietta

          Oggi noi due la pensiamo allo stesso modo 😀 commentiamo anche quasi contemporaneamente 🙂

      • silvietta

        Secondo me lo ha fatto per sdrammatizzare e allo stesso tempo per spiegare che Achille era veramente un puttaniere…. non dimentichiamoci che nei primi capitoli Victoria aveva scritto che Achille si era fatto tutta Firenze e dintorni, infatti a me sembrava strano che fino ad ora non ne avessero incontrata nessuna quando uscivano. In fondo andavano sempre nei locali che Achille e amici frequentano quindi era normale incontrare le ragazze in quei posti. Anche se ha smesso da quando ha incontrato Olimpia le ragazze non spariscono per magia..

        • Alexa82

          ESATTO, finalmente qualcuno che ragiona davvero. io la penso nel solito modo!

        • Alexa82

          vedi se concordi con me anche su questa cosa: ho letto che in molte non capiscono il comportamento della mamma di Olimpia che vede la figlia soffrire. MA SIAMO DAVVERO SICURI CHE REGINA VEDA OLIMPIA SOFFRIRE? che ne sa la madre dell’intimità che c’è tra loro. Sa che hanno dei diverbi, ma non sa quanto le cose sono tragiche, almeno io sono fermamente convinta sia così!

          • silvietta

            All’inizio volevo uccidere Regina per il fatto che stava spingendo Olimpia tra le braccia di Lapo, ma poi ragionandoci su e parlandone con Victoria ho capito che in realtà è una mamma molto preoccupata per il futuro di sua figlia avendo vissuto con lei quel periodo e che pensa che Lapo sia perfetto solo perché non conosce tutta la storia… di certo Olimpia, e si capisce benissimo questo, non le ha detto di tutte le discussioni che ha con lui e di come lui la tratta. Regina sa soltanto che Lapo la ama e che lei ama lui, che vanno d’amore e d’accordo, che le discussioni sono solo delle normali discussioni che si hanno in tutte le coppie, soprattutto in quelle che si stanno per sposare a causa dello stress, e che lui è un ragazzo con la testa sulle spalle e che si prenderà cura di sua figlia, ignorando invece la verità ovvero che lui è un emerito stronzo!! Penso anche che Regina pensi che Achille per Olimpia (scusa il gioco di parole) sia soltanto un capriccio ormonale e che in questo momento non stia ragionando ma soltanto seguendo i suoi desideri e ha paura che Achille, visto che non lo conosce ma sa soltanto ciò che le hanno detto sul suo passato, la riporti sulla cattiva strada e lei essendo sua madre lo vuole evitare perché le vuole bene. Certo se sapesse la verità la spingerebbe in tutt’altra direzione, ma con le informazioni in suo possesso penso che abbia preso la decisione giusta. Se fossi stata al suo posto e sapendo ciò che sa lei ovvero poche cose e sbagliate avrei fatto la stessa cosa per il bene di mia figlia.

          • Papera

            Scusate se mi intrometto nei vostri commenti ma posso dirti che per la maggior parte delle mamme basta uno sguardo alla propria figlia per capire se è felice o no.
            Per me con mia figlia è così e anche per mia madre è la stessa cosa!
            Per questo spero e credo che la mamma di Olimpia prima o poi capirà i sentimenti della figlia!

            • silvietta

              Intromettiti pure non c’è problema, mi piace avere uno scambio di opinioni. Anche mia madre quando ho qualcosa che non va me lo legge in faccia, ma se io le dico che non ho niente ho solo una giornata no, oppure le mento dicendole una cosa invece che la verità, oppure minimizzo la cosa o ancora dò la colpa a una cosa che mi è successa come può fare mia madre o la madre di chiunque altro a capire veramente cosa mi stà succedendo ed aiutarmi nel miglior modo possibile? Olimpia può aver minimizzato le cose con la madre per non darle ulteriori preoccupazioni, oppure usato la scusa dello stress del matrimonio o delle piccole discussioni che nascono da questo. Ricordiamoci che Olimpia non si era accorta di quanto fosse stronzo Lapo fino ad un paio di capitoli fa e Victoria lo scrive anche nel racconto, ora non ricordo esattamente se è il capitolo precedente a questo o ancora quello prima, ma Olimpia si rende effettivamente conto di quanto di tutto quello che le ha fatto Lapo (se ne era resa conto di una parte già prima ma era troppo presa da Achille per pensarci bene) mentre Achille le racconta di come in realtà lui l’avesse già vista prima, il punto esatto è quando le racconta del giorno che l’ha vista sotto casa discutere con Lapo. Comunque tornando al discorso Olimpia prima di conoscere Achille era cieca di fronte all’effettivo stronzo che è Lapo e quindi vedeva solo il meglio e la madre non sapendo la verità perché nessuno gliela ha detta ,può solo prendere queste decisioni con le poche informazioni e per giunta sbagliate che ha a sua disposizione. Quando capirà la verità tornerà sicuramente sui suoi passi, ma fino a quel momento io penso che stia solo cercando di fare la cosa giusta per la figlia

            • Alexa82

              Davvero Papera quando scrivi è confortante leggere i tuoi commenti sempre gentili ed educati. Ho riletto i tuoi commenti nei capitoli precedenti ed ho sempre condiviso ogni singola parola che dicevi ed ho visto che più volte anche l’autrice è rimasta colpita, dalle tue parole in particolare. Ma su questo punto non sono propriamente d’accordo con te e ti vorrei spiegare perchè. Anch’io sono diventata mamma da due anni di un bambino bellissimo e devo dire che quando è nato e l’ho visto per la prima volta mi sono sentita invadere da un senso di pace, come se tutto fosse diventato finalmente perfetto. Ma non mi sono sentita nè diversa nè speciale, anzi.. mi sento in perenne ansia per qualsiasi cosa che gli succede e penso già al futuro su cosa devo o non devo fare! Sarà che di mio sono una persona ansiosa, ma identificandomi con la madre di Olimpia mi è più facile. Usando le parole di Victoria, Regina come prima cosa è una persona, con i suoi limiti. Vede la felicità negli occhi della figlia, ma quando può durare?
              Sarebbe irresponsabile a dirle di tuffarsi a capofitto in qualcosa che non conosce ancora bene! Io ho la mia visione del mondo e non so in un futuro quale ripercussione potrebbe avere su mio figlio, non so se sbaglierò o no. Regina capirà sicuramente Olimpia, un giorno, ma per adesso non può, non avrebbe senso che acconsentisse così senza battere ciglio solo per degli occhi luccicanti. Sai quante volte mia madre mi ha tirato le orecchie facendomi allontanare da una strada, che io consideravo giustissima per me, solo perchè erano strade che lei non aveva mai percorso prima?! I genitori ci spingono sempre a percorrere strade che loro conoscono alla perfezione così da poter stare tranquilli! Spero che la mia spiegazione ti piaccia e che tu la comprenda anche se forse non la condividerai, è il bello di scambiarsi opinioni. Un bacione cara 🙂

            • Papera

              Ho letto bene i vostri commenti e condivido molte cose di quelle che avete scritto e come te Alexa82 ho una bimba di due anni e molte volte ho una paura matta per il futuro!
              Da una parte capisco che la madre di Olimpia abbia paura per il futuro, che non conosce bene Lapo e tutti i fatti; ma non condivido il suo voler farla tornare con Lapo… visto quello che sta succedendo poteva anche consigliare alla figlia di prendersi una pausa da tutto e da tutti per riflettere da sola su quello che gli sta succedendo o comunque cercare di parlare con lei e capire il motivo di quel cambiamento improvviso.
              Non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo!!!

  13. miki

    Complimenti Vittoria stupendo capitolo spero però che dopo aver passato la notte con Akille e una bella chiaccherata con il mitico Spartaco torni da Akille e se ne freghi di tutto il resto poi sua mamma dovrebbe essere felice per lei vedendola cosi invece che fa le dice di stare con quel arrogante mammone di Lapo…..e la fa sentire in colpa dicendole mi hai promesso di non farmi soffrire di nuovo??? o.O
    io essendo mamma voglio solo il bene di mi figlia e se la vedrei soffrire con un ragazzo e con l’altro stare bene le direi di stare con quello che la fa stare bene!!
    Comunque detto questo complimenti ancora aspetto con ansia Lunedì prossimo.
    p.s sappi che se deciderà i un giorno di pubblicare il tuo romanzo lo comprerò di sicuro per rileggere questa fantastica storia d’Amore <3

  14. lolly74

    Capitolo stupendo Victoria concordo con tutte le lettrici…. l’amore trionfa sempre…..a presto…. <3

  15. monica

    Ma nooooooooooooooooooooooooo!! Adesso sn io che piango… ma cm si fa a ritornare cn un uomo che nn si ama, anche se ti può dare tt le sicurezze del mondo, qnd in testa e nel cuore ne hai un altro? Qst nn sl significa mentire a se stessa ma mentire all’altro uomo x tt una vita… Olimpia in qst senso nn mi piace anche se può avere le sue ragioni… rinuncia all’amore, per amore di sua madre, per vivere una vita fatta di menzogne…. IL MIGLIORE è Achille che AMA nel vero senso della parola… cmq complimenti storia bellissima

  16. Luana

    NOOOOOOOO! Sapevo che questo capitolo prima o poi sarebbe arrivato. Nonostante mi fossi preparata leggerlo e’ stato di una tristezza infinita! Olimpia a me fa tenerezza, piuttosto che deludere la madre che ha già fatto soffrire in passato, preferisce privare lei stessa della felicità. Ovvio poi che non si cancella così una storia lunga come quella con Lapo. E Achille? Povero Achille e’ così dolce, così onesto con lei, così innamorato che sopporta tutto questo!! …..che sofferenza!!! ……… Ma dove si trova un uomo così !! Complimenti VICTORIA sei bravissima, ogni settimana lo diventi sempre di più!! Questa FF e’ strepitosa. Un bacio e pensa a noi che passeremo tutta la settimana a soffrire!!!! :((

  17. Lisa

    ci sono pezzi copiati da wikipedia… descrizioni di abiti come se fossimo a una sfilata di moda… descrizioni di personaggi femminili come se fossero fatti da una quindicenne… mamma mia!!!

      • Lalla

        Domanda sciocca. Se non leggo, non posso dire “è bello” o “ci sono pezzi copiati”. La domanda potrebbe essere: “perchè commenti?” Se fosse questa, ti direi: si commenta solo per dire “che bello! Mi hai fatta sognare!!” O posso invece dire un pò quello che cavolo mi pare?

        • Papera

          Libera di esprimere anche un parere negativo e penso che anche questi possano essere costruttivi… Ma c’é modo e modo di commentare soprattutto perché chi scrive ci mette il cuore e la passione!

          • Lisa

            E si vede che non siamo tutte così brave ad essere gentili quando facciamo critiche! Le descrizioni delle ragazze le fanno sembrare delle cretine quindicenni (con tutto il rispetto per le cretine e le quindicenni). Meglio?

  18. PaolA

    non credo che l’autrice si meriti un trattamento del genere, nessuno lo dovrebbe subire. mi da fastidio ignorare i sentimenti feriti di una persona, anche se non la conosco minimamente. Victoria sei coraggiosa ogni lunedì, non ti abbattere per alcune parole non troppo delicate!

  19. silvietta

    Ok allora ragazze faccio una premessa perchè altrimenti sembro una pazza e Victoria con me. Un pò di tempo fa io e Victoria ci siamo scambiate i contatti e abbiamo iniziato a sentirci su Facebook e poi ci siamo scambiate i numeri di telefono e in pratica ci sentiamo ogni giorno e andiamo d’accordissimo. All’inizio della nostra conoscenza che poi è diventata amicizia abbiamo fatto un patto che consiste nel non parlare assolutamente di Due anime che si appartengono fuori da questo sito, perchè è così che ci siamo conosciute e vogliamo continuare a mantenere questo rito, lo so che è da pazze ma a noi va benissimo così, lei pubblica e io commento tutto a caldo come ho sempre fatto e scambiando opinioni con tutte voi. Abbiamo fatto finta di non conoscerci nel sito perchè fa parte del nostro patto e rito e non per prendere in giro qualcuno a parte noi stesse. Detto questo ora voglio scrivere alcune cose che non mi sono piaciute e quindi ho deciso di difendere la mia amica che oltre ad esserci rimasta male si è veramente incazzata,in questo momento non si può difendere quindi lo faccio io per lei. Se volete fare un commento fatelo costruttivo e senza offendere nessuno perchè non credo che qui qualcuna vi abbia mai mancato di rispetto, nemmeno Vicky (come la chiamo io) pubblicando ciò che ha scritto. Questo racconto può piacere oppure no e per quello non si può fare nulla a parte evitare di leggerlo proprio come non ti può piacere il suo modo di scrivere. Ma dirle che in pratica scrive come una quindicenne mi sembra un commento esagerato, oltre ad essere un’offesa gratuita. Non ti piace come scrive, perfetto, non c’è nessun problema ma puoi dirlo in altri modi molto più carini e costruttivi. Ora vi spiego alcune cose che sò di Vicky e del perchè ha scritto così il capitolo visto che abbiamo deciso di venire meno al nostro patto. Lei ama Firenze alla follia, me lo ha detto e ridetto in talmente tanti modi che voi non ne avete idea, ha deciso di descrivere così bene la piazza perchè voleva che noi ci imaginassimo lo stesso spettacolo che si sono ritrovati davanti Olimpia e Achille, in pratica voleva che ci immedesimassimo nella scena, che entrassimo nella storia. Voleva dividere con noi questo momento non di certo sentirsi dire che sembra un pezzo copiato da Wikipedia. Poi altra cosa che so di lei e che è pazza per la moda, da poco c’è stata la settimana della moda e lei era felicissima. Nel suo racconto ha voluto descrivere anche i vestiti dei personaggi per due motivi, il primo per unire la sua passione per questo racconto alla sua passione per la moda, il secondo è che vuole che ci immaginiamo i personaggi proprio come se ce li trovassimo davanti a noi in quel momento. Io ad esempio mi sono ritrovata Achille che camminava davanti a me mentre Olimpia lo descriveva fuori dal ristorante. E’ una delle cose che apprezzo di più nel suo modo di scrivere il fatto che descriva così minuziosamente i personaggi principali dal immaginarteli come se fossero di fronte a te, riesce a farmi entrare completamente nella storia. Ultimo punto la descrizione delle ragazze, ha descritto in quel modo quei personaggi per due semplici motivi: il primo è che le sembrava inutile entrare nel dettaglio nella descrizione di personaggi praticamente inutili, il secondo è che ha voluto scrivere di loro nella maniera più semplice da capire, senza incasinare noi lettrici o farci venire la barba dalla noia per aver voluto usare un sacco di giri di parole inutili. E’ stata semplice e diretta ed è arrivata dritta al punto della questione. Detto questo ho finito, se volete commentarmi fate pure indipendentemente che siate d’accordo con me oppure no perchè come ho già detto mi piacciono gli scambi di opinioni basta che non siano offensivi. Ora smetto perchè ho scritto un monologo ma in questo caso non riuscivo a stare zitta. Forza Vicky lo sai che ti adoro non ti arrendere e continua a farci sognare con la tua bellissima storia

    • Lalla

      Guarda, capisco che non sia facile scrivere. E nemmeno è facile leggere i commenti di noi (stronze) lettrici. Rimane però il fatto che la descrizione di Firenze è presa da wikipedia. Basta cliccare su alcune parole chiave che si apre la pagina. È un reato. Si chiama plagio. Qui non centra niente se a Victoria piace Firenze e la vuole descrivere bene. Copiare è copiare. Non è meglio descrivere una cittá che ti piace facendola vedere con i tuoi occhi? Boh, io la penso così.
      Per il resto la descrizione degli abiti è eccessiva. Anche qui, opinioni, per caritá. Mica dobbiamo essere tutti d’accordo. Io salto a piè pari. La descrizione delle cretinate che muoiono dietro ad Achile mi fa venire i nervi perchè sminuisce le doti della scrittrice e lo spessore dei personaggi principali. Però boh, Per carità, son opinioni pure queste. Mica vi obbligo a essere d’accordo con me!

        • silvietta

          Infatti ognuno la pensa a modo proprio su questo non c’è alcun dubbio altrimenti sai che noia!! A me ha fatto arrabbiare la storia della quindicenne e poi già che c’ero ho deciso di far conoscere meglio lei e di spiegare il perchè ha fatto certe scelte di contenuto e per farlo ho preso spunto dallo stesso commento, visto che avevo già scritto in commenti precedenti cosa ne pensavo delle ragazze nel locale e anche della madre di Olimpia.
          Tu hai scritto un tuo pensiero che non è d’accordo con il mio e va benissimo perchè, come ho già scritto prima, ognuno la pensa a modo suo. A me infastidiscono i commenti che offendono e basta… Se non ti piace qualcosa è giusto che tu lo dica ma c’è modo e modo di farlo. Ad esempio le è stato fatto notare (non da me,e non ho nessun problema a dirlo) che c’erano problemi con la grammatica con alcuni commenti che sono stati costruttivi per lei, infatti è stata subito più attenta e ha cercato di non commettere più quell’errore. Io sono intervenuta visto che Vicky è una mia amica e mi sono sentita in diritto di difenderla.

    • Romina

      Cara Silvietta mi spiace da morire leggere questo tuo sfogo e mi spiace ancora di più leggere che Victoria sia incazzata!!!!!!!!

      Ma stiamo scherzando???????? Siamo impazziti tutti per caso???????? E sto parlando di chi commenta, scusate eh!

      1) se anche lo avesse preso da Wikipidia ma chisenefrega…..a me personalmente una cippalippa! Ma che siamo qui a fare un’esame sulla cultura generale?

      2) questo racconto è bellissimo ed appassionante, posso concordare sul fatto di esserci talmente immedesimate nella storia quasi da crederla talmente reale da arrabbiarsi per le decisioni prese dai personaggi che la interpretano ma da qui ad andare oltre è davvero fuori luogo oltre poco rispettoso per il lavoro di Victoria che io personalmente rispetto moltissimo.

      3) Ci si è permessi di parlare di 15nni……beh per quanto mi riguarda Victoria prendilo come un complimento, magari mi dessero della quindicenne, significherebbe che avrei un animo di una ragazzina e siccome lo si riferisce al fatto che apprezzi la moda e non ho capito bene che altro perchè davvero trovo puerile solo leggere certe cavolate scusate!

      Posso permettermi di farvi un’invito, parlo delle utenti, scusatemi se mi permetto: possiamo ignorare chi cerca di minare gli equilibri di questo luogo tanto da noi amato e dove finora ha regnato pace e serenità? Ve lo dico perchè in altra occasione e per simili motivi la persona che scriveva la ff ha deciso di interrompere la storia e perdonatemi se ve lo dico ma se così dovesse accadere mi girerebbero proprio a 2000…e sono super sicura che anche a voi……

      Mi permetto anche di rivolgere una preghiera ed un invito a Victoria: la preghiera è quella di continuare a scrivere questa storia bellissima, fallo per tutte noi che ti apprezziamo tantissimo e ti stimiamo, fallo perchè siamo oramai drogate di Olimpia e Achille, fallo perchè se no sulla coscienza avrai tante donne disperate, fallo perchè questo è un tuo sogno e nessuno e niente ti può togliere i tuoi sogni e non permettere a nessuno di calpestarli.

      Le critiche prendile quando sono costruttive, quando sono puerili e sterili ….”non ti curar di loro ma guarda e passa”…. le altre quelle che ti aiutano a crescere, a 15 anni come a 50 anni possono solo che far bene perchè non si finisce mai di imparare e di diventare migliori, per me sei bravissima e sei capace di regalare mille emozioni e questo ti rende già una persona meravigliosa! E’ un dono che solo poche persone hanno, forse è per questo che molte ne hanno invidia e cercano di mettere zizzania, fregatene e credimi se ti dico di essere fiera di quello che sei e di quello che sei capace di fare!

      Grazie a tutte e scusate per lo sfogo!

  20. Paola

    É da un pò che seguo questo racconto ma nn avevo mai commentato xchè nn ho mai avuto modo o tempo!! E lo trovo veramente bello,intenso,dolce e ben scritto. Questa ovviamente é la mia opinione e premettendo che rispetto i commenti e le opinioni di tutte le altre,xché,oh,mica siamo tutte uguali!ma volevo solo dire una cosa a Lisa o Lalla,nn ho capito come ti kiami! Ma se nn ti piace questo racconto,xché l’hai letto fino ad ora?!?!? Se a me un libro o una storia nn piace nn la continuo a leggere! E poi…ma che ti importa dove ha preso le descrizioni di Firenze?!? Ma xchè pensi che gli scrittori che pubblicano romanzi quando descrivono luoghi o città se li sono imparati a memoria?!? Chi ti dice che nn vanno pure loro su wikipedia?!?!e nn mi pare che vengano citati x plagio!!!questo é un racconto amatoriale,penso che si possa scrivere quello che si vuole! Se nn ti piace come descrive i luoghi,o le persone..semplicemente nn lo leggere!!! É giusto avere un’opinione.criticare se costruttivo,ma offendere no!Io penso che Victoria stia scrivendo una storia molto bella,avvincente e x niente noiosa…voglio vedere se tutti sono in grado di farlo! Quindi spero che continui a scrivere xchè a me personalmente piace e anche se nn sarà autrice di best seller é comunque brava! P.s. Grazie Victoria di aver condiviso questo tuo racconto! 🙂

    • Lalla

      (alias Lisa) non ho crisi di identità; è che collegandomi con due dispositivi mi si sono incasinati i nomi.
      Lo leggo perché mi piace. E proprio perché mi piace, mi arrabbio se leggo cose copiate da altri siti. Non mi interessa cosa facciano gli altri scrittori, se copiano o meno. In realtà, se sono bravi non copiano per niente; descrivono quello che vedono o immaginano. Ho già detto altre volte che i personaggi hanno una storia e uno spessore, ma che gli errori grammaticale (nei passati capitoli) e il fatto di copiare (in questo) sminuiscono il lavoro di chi scrive.
      Quindi, andrò avanti a leggere e anche a commentare 😉

  21. Maria

    Quello a cui si riferiva Lalla penso fosse plagio del diritto d’autore…Io direi che tale reato in questo caso non sussiste, in quanto Wikipedia ha i propri contenuti pubblicati con una licenza libera…il che vuol dire che chiunque può riutilizzare i contenuti da loro pubblicati, facendo comunque attenzione eventualmente a citare la fonte…Mi sembrava che alcune parti del testo scritto da Victoria avessero un collegamento ipertestuale alla fonte, quindi direi che è più che a posto……
    Anche perchè sennò, saremmo tutti quanti accusati di plagio del diritto d’autore visto che almeno una volta tutti abbiamo copiato e incollato pezzi di testo preso da Wikipedia (vedi tesine di maturità, ricerche, tesi universitarie ecc…)…
    Quindi, Victoria stai pur serena!!!!!!!!

  22. Romina

    Che amarezza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Non è possibile!
    Questo capitolo è un miscuglio di rabbia, rimpianti, delusione, dolore, infelicità, tristezza, amarezza, amore, passione…mi viene da piangere, ma possibile mai?????
    Non si può davvero però! Non ci posso credere che Olimpia rinunci ad Achille non posso proprio crederci, non posso capacitarmi di tanta stupidità, scusatemi, mi piace questa ragazza, l’ho ammirata da subito, capisco la sua debolezza dovuta al suo passato, capisco il suo non voler deludere la madre e aver paura di sbagliare però cavolo non si può fingere davanti ai sentimenti. E lui poi.-..cavolo come si fa davanti ad un uomo che ti mostra i suoi sentimenti in un modo così sincero ed aperto non riuscire ad esserne completamente stravolta??????
    Detto ciò l’unica nota negativa che posso imputare ad Achille, nonostante lui ovviamente non ne abbia mai fatto segreto a nessuno, è il discorso davanti al bagno delle ragazze e quello che si dicevano, se io avessi sentito parlare del mio uomo, dell’uomo che amo in quel modo, anche se al passato, cavolo se non mi avesse dato fastidio, e porca miseria quanti cuori ha infranto, diciamo che per una legge di giustizia divina ora purtroppo sarà lui ad avere il cuore spezzato ed a soffrire, non ne sono felice perché questo Achille io lo adoro in tutte le sue debolezze, ma forse lo adoro proprio perché ha mostrato le sue debolezze, forse quello di prima, bastardo e menefreghista non mi sarebbe piaciuto poi molto, quello che usava le ragazze solo per sesso.
    Comunque detto tutto ciò, complimenti, nonostante questo capitolo sia pieno di tante contradizioni mie personali sentimentali è bellissimo perché intenso in maniera spropositata! Bravissima Victoria sei eccezionale, cerca però di farci sognare ancora nei prossimi capitoli…per favore!
    P.S.: Quel cretino di Lapo almeno qualche parolina gentile gliel’ha detta finalmente, mi sta sempre sulle scatole per inciso eh!

  23. Alexa82

    Romina giuro ti adoro profondamente: hai parlato perfettamente e le tue spiegazioni sono decisamente le migliori. VICTORIA MA LO VEDI? Ci siamo noi fans che ti capiamo altre no, così va la vita. Mi dispiace leggere da silvietta che sei dispiaciuta e questo tuo silenzio mi spaventa un po’. Non rinunciare ai tuoi sogni, MAI!!! Forse se avessimo letto tutto il libro i commenti sarebbero stati diversi perchè avremo avuto una visione completa. SEI BRAVISSIMA, forza, hai solo vent’anni e sei stata davvero coraggiosa, continua!!!

    • Papera

      Parole sante, mai rinunciare ai propri sogni! Continua così Victoria

    • Alexa82

      Comunque ho controllato Wikipedia: le descrizioni non sono uguali, ha ripreso solo i nomi e sinceramente non ci vedo nulla di strano! Forse Victoria l’ha fatto a posta di mettere il collegamento così che fosse più semplice per chi leggeva andare a vedere una piazza che capace non ha mai visto in vita sua.. Ci ha facilitato, perchè mentre leggevo non mi è veniva subito in mente che piazza era! Se non l’ha fatto di proposito, è un errore, ma come Victoria ci ha dimostrato fin dal principio ha sempre imparato dai propri errori!!

  24. La Ale

    più leggo i commenti più sorrido ora vi spiego il perchè:
    Victoria (Olimpia) ventenne un po’ insicura, arrabbiata per dei commenti è difesa a spada tratta, protetta e consolata dalle nostre mamme Papera e Alexa82 (Regine perchè siete 2).
    Un po’ io, un po’ Maria, Ari e Lisa-Lalla siamo le Lapo della situazione delle vere guastafeste!
    E poi chi meglio di Silvietta come Achille?? hi hi hi hi eterna devozione per il tuo racconto e non si è limitata a leggerlo ha voluto andare oltre conoscendoti (a nessuna di noi credo sia venuto in mente di farlo).
    E per ultima Romina (direi Bruno) l’amica corretta che vede le cose così come stanno quasi una bilancia che calma gli stati d’animo!
    Lunedì leggendo il nuovo capitolo sarà divertente immedesimarci nei nostri finti personaggi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Mi auguro di avervi fatto fare un sorriso 😉

    • Lalla

      (alias Lisa) il tuo ragionamento è proprio simpatico! 🙂

    • Romina

      sei mitica 🙂 eh si mi hai fatto sorridere nonostante dopo aver letto certe castronerie avessi un po’ il dente avvelenato! Grazie!

    • silvietta

      In effetti mi hai strappato una risata 😀

  25. Victoria

    GRAZIE A TUTTE PER I COMMENTI!
    Sono serena. Però non credo di dover aggiungere altro a quello che è già stato detto, né spiegazioni né altro. L’altra volta mi sono ritrovata a difendere alcuni miei personaggi, adesso mi ritrovo a difendere Olimpia, ma credo che ognuno poi alla fine la penserà a modo suo nonostante le parole che vorrei scrivere. L’unica cosa che posso dirvi è che Olimpia si saprà difendere da sola più in là e che è il centro di questa storia. È una ragazza che sta affrontando i postumi di un’adolescenza dura e l’inizio dell’età adulta. Le voglio bene come fosse mia sorella, dato che io sono più simile a Elena. Che altro aggiungere? Continuate a seguire gli svolgimenti di questa vicenda e a fine trarrete le vostre somme, tra errori che commento e non. Avrei voluto nascere Jane Austin, invece.. Dopotutto la scrittura è soprattutto questo: pianti giganteschi, fogli strappati, incazzature epiche, critiche costruttive e non, depressioni improvvise, soddisfazioni ed emozione. Come dice una persona a me molto cara, che si trova anche nel racconto, la scrittura è un salto nel buio, perchè di fatto quando si scrive per un pubblico ci mettiamo completamente nelle mani degli altri. Non c’è niente di più vero e nonostante io sia una persona molto permalosa, grazie a quest’avventura sto cercando di modellare il mio caratteraccio!
    Quindi GRAZIE a tutte!

    • Victoria

      Se per favore mi fate il piacere di ricordarvi il mio motto, così da leggere la storia in base a quello: L’AMORE, quello vero, VINCE SU TUTTO!

    • Romina

      Victoria io sono permalosissima, quando ero giovane lo ero all’ennesima potenza, poi ho imparato a controllarmi e quindi meglio di me non ti può capire nessuno, ora alla mia veneranda età (45 anni 😛 ) ho imparato che non sempre posso far uscire questo mio lato caratteriale!
      Però quello che devi sempre tener presente è che non si può piacere a tutti, ma la cosa che conta, qui almeno è che piaci alla maggioranza, non voglio manco parlare delle critiche perché personalmente ho deciso di non leggerle neanche perché non voglio manco alimentarle.
      Detto ciò io ti stimo e ribadisco che questa storia è bellissima, io amo Olimpia con tutti i suoi difetti e tutte le sue debolezze, sarà perché fondamentalmente sono sempre dalla parte delle donne, questo è il mio debole diciamo, amo tutti i tuoi personaggi….a parte Lapo, Nicole e Ettore, per il resto mi piacciono tutti …quei tre mi stanno antipatici e basta ma del resto una storia è fatta anche di questi……Victoria sei bravissima e non lo dico per darti il contentino, lo penso sul serio! Io darei non so cosa per avere le tue doti e per saper scrivere delle storie belle come le tue e soprattutto per avere la tua fantasia, hai un grande dono e non permettere a nessuno di metterlo in dubbio!
      Un abbraccio affettuoso ….. 🙂

    • silvietta

      Non hai un caratteraccio…. diciamo che ha un carattere alquanto variabile e piuttosto permaloso 😛 Da quando ci conosciamo li abbiamo sperimentati tutti 😀
      Adesso però mi hai messo la curiosità di sapere QUANDO

      • silvietta

        si vabbè mi è partito il commento… dicevo QUANDO Olimpia mostrerà il suo carattere!! Non vedo l’ora di leggere quella parte!! Purtroppo nemmemo io ho le anticipazioni 🙁 quindi non posso spifferare nulla. Vabbè te lo dico e te lo ripeto qui su WhatsApp e da qualsiasi altra parte, sei bravissima e non permettere a nessuno di convincerti del contrario!!

  26. Luana

    Ma insomma qui c’è il nostro Achille che sta per vivere una tragedia e noi stiamo qui a discutere sulla descrizione di piazza della Signoria???!!!! 😉

    • Romina

      Ma davvero dico io!!!!!!! Cose da pazzi …. mah! Ed io che ero combattuta per Olimpia e per Achille ed invece sono rimasta basita nel leggere di storia, arte e moda……da non crederci! Senza nulla togliere alla bellissima Firenze ed alla moda che amo e che ovviamente fa da contorno, ma solo da contorno alla storia, come ed in tutte le storie e libri che leggo dove trovi le descrizioni nei minimi particolari dei luoghi, vestiti, auto, locali e quant’altro facciano parte del racconto, proprio perché si sta leggendo un libro e non vedendo un film si deve cercare di far entrare il lettore dentro la storia così tanto da renderlo partecipe e quasi entrare dentro la storia come spettatore, ma questo evidentemente non tutti lo riescono a capire o forse non vogliono capire, che ne so non capisco proprio come si è arrivati ieri ad un punto talmente sciocco che ancora ora non so manco perché ne sto parlando, anzi scrivendo poiché mi ero ripromessa per prima di non farlo…quindi mi taccio che è mejo…..