Dana Brunetti: “50 Sfumature di Grigio non è il film che pensavo di produrre”

 

 

 

Nuova intervista a uno dei produttori – il più mediatico e presente – del Film Cinquanta Sfumature di Grigio.

Dagli albori del progetto fino al grande schermo.

Progetti in carniere di alto profilo come House of Cards, The Social Network, Captain Phillips, e si corre il rischio con un romanzo erotico che parla di sesso perverso?

“Cinquanta Sfumature non è il tipo di film che pensavo di produrre. Conoscevo il libro come lo conosceva un sacco di gente.”

Dice oggi Dana Brunetti.

Ma arrivò De Luca, suo socio, che il libro invece l’aveva letto. Glielo aveva passato la moglie.

“Pensi davvero ci possa essere un film in quel libro?”

Questa la domanda che Brunetti, agli inizi di questa avventura pose a Michael De Luca.

E De Luca rispose convinto: “Si, c’è un grande film in quel libro.”

E venne l’incontro con E L James. Nel frattempo Brunetti si documentò a dovere e lesse il libro: “C’è una marea di sesso, tutto ciò che è scritto non dobbiamo necessariamente trasporlo sullo schermo.”

E questo dissero a E L James durante quella riunione: avrebbero dovuto concentrarsi principalmente sulla storia d’amore. L’incontro andò bene, ma quando uscirono nacque un altro problema. “Non abbiamo tante chance di produrre quel progetto, sembra che ogni produttore sia interessato a farlo!”

I due produttori seppero dall’agente della James di essere i prescelti quando erano su una nave per le riprese di Captain Phillips.

E iniziarono così le selezioni in collaborazione con E L James anche lei co-produttrice della pellicola. Brunetti ha precisato che è stato un caso la scelta di donne come sceneggiatrice e regista “Ci siamo resi però conto che era meglio per il prodotto finale.”

E venne il processo di casting arcinoto alle cronache.

“Jamie e Dakota non sono ancora due stars, non ancora, il libro è una star per ora.”

Ci tiene a precisare Brunetti.

Il trio di produttori era quasi sempre presente sul set, ma non per le scene nella Stanza Rossa.

“Ogni volta che giravano nella Stanza Rossa erano rinchiusi. Noi abbiamo visto tutto in seguito, anche se, volendo, potevamo sbirciare. Ma non l’abbiamo fatto.”

Cos’è alla fine questo film?

“Non è pornografia come pensa parecchia gente.”

 

TriCities

 

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4 commenti

  1. stella

    Ultima frase giusta visto che alcune persone lo ha detto definito tale.

  2. JK73

    In questo articolo/intervista ci sono tutte le risposte a tutti i detrattori critici distruttori del film.

  3. Serena

    …e da notare” c’è un gran film in quel libro”… figuriamoci se è in dubbio la produzione dei sequels 🙂