Dakota Johnson: Sesso, carriera e famiglia

 

 

 

Una nuova intervista a Dakota Johnson per il Magazine spagnolo XL Semanal!

Il “nuovo arrivo” nell’industria di Hollywood ma con una ricca storia alle spalle. Molto ricca. Lei appartiene alla terza generazione di una famiglia di attori. Una famiglia molto nota.

Il ruolo di Dakota in Cinquanta Sfumature non è stato digerito da alcuni membri della sua famiglia. Don Johnson è molto arrabbiato.” Ha rivelato la nonna, l’attrice Tippi Hedren. “E anche io. Ho visto solo il trailer, ma è tutto quello che andrò a vedere.”

Melanie Griffith, sua madre, assicura che non vedrà il film per volontà espressa del Dakota.

I suoi genitori, sostengono che Dakota non era una grande studiosa, è stato inviata a un collegio cattolico nel nord della California, ma lei lo odiava e ha finito per convincere Don Johnson a lasciarla tornare a Los Angeles.

Da adolescente Dakota è stata ricoverata in una clinica di disintossicazione. “I miei genitori mi ha messo in una posizione in cui ho dovuto affrontare le cose adulte in età molto giovane.”

Avverto che è vietato chiedere della sua vita privata. E che comprende la sua famosa famiglia. Va notato che non parla più del necessario.

 “Ho visto nella mia famiglia il danno che Hollywood può fare.

 

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– Dopo aver ottenuto quella parte credo che sia stata una tortura per te mantenere il segreto.

– E’ stato meraviglioso anche se non ne potevo parlare.

– Come hanno reagito intorno a te quando la notizia è stata rivelata?

– Tutti mi chiesero se ero spaventata all’idea.

– Lo sei?

– Si, naturalmente. Ho paura di mettere a nudo il mio corpo e la mia anima. Ci si sente emotivamente vulnerabili, se si è fisicamente così esposti. E’ stata una decisione difficile, ma ho trovato un argomento interessante fin dall’inizio. Ero incuriosita. Inoltre, penso che le cose che ti spaventano sono proprio quelle che ti danno maggiore soddisfazione.

– E’ vero, come si dice, che alla fine le scene di sesso finiscono per diventare solo meccaniche?

– Si, è come se seguissi una coreografia. Tutto è estremamente tecnico. Sam era riuscita a garantire un’atmosfera intima sul set. Non sto dicendo che non era insolito, o scomodo, perché lo è stato, ma non si stava vivendo un momento sensuale. Soprattutto perché c’è un uomo che tiene un microfono a due metri di distanza da te.

Il romanzo di E L James è stata circondato da polemiche fin dalla sua pubblicazione. Pensi che il sesso presente è descritto in modo malsano?

Penso che sia una vista unica e diversa dei rapporti. Prima di fare questo film, non ero a conoscenza della sottocultura sadomaso, ma è qualcosa di enorme. E penso che sia perfettamente sano. Sono due persone che lo vogliono disperatamente; lui non approfitta di lei, e lei prende le proprie decisioni sessuali. Per me Ana è una donna intelligente e ha il diritto di fare quello che vuole con il suo corpo.

– Hanno etichettato il libro come anti femminista…

–  E’ divertente come cosa perché la maggior parte delle persone coinvolte nel film sono donne. E, francamente, penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro amplificando il lato emotivo della storia d’amore. Non importa di ciò che viene detto, è un interessante studio sull’influenza, la confidenza e il controllo di due persone.

– Ti consideri una femminista?

, penso che le donne devono essere considerate socialmente come gli uomini. Per questo trovo curioso leggere che questo film è anti-femminista. Posso capire perché la gente pensa che Christian domini, ma non fa nulla contro volontà. Nella sua cravatta non è racchiusa la tortura.

– Ci sono state anche critiche sulla “glamourizzazione” della violenza del partner. Immagino che tu non sia d’accordo.

Affatto. Si tratta di una forma diversa di piacere che alcune persone amano. E che deve essere accettato e rispettato. Ognuno ha il diritto di avere la vita sessuale che vuole, a patto che nessuno si faccia male.

– Questo è il classico tipo di progetto che può elevare o distruggere una carriera. Questa prospettiva non ti da le vertigini?

– Ops! Grazie!

– Si tratta di un ruolo rischioso per una giovane attrice come te.

Beh, se alla gente non piacerà il film, non accadrà nulla. Ad alcune persone piacerà mentre ad altri no. Farò altri film. Questa non è tutta la mia vita.

Avevi nove anni quando hai girato il tuo primo film, “Crazy in Alabama”, sotto la guida del tuo patrigno Antonio Banderas. Come ricordi quell’esperienza?

E ‘stato come “Finalmente mi hanno fatta entrare!” [Ride]. Sono cresciuta circondata da persone creative e ho sempre pensato che a un certo punto avrei fatto anche io come loro!

– A casa hanno sostenuto questa tua vocazione?

– Sono cresciuta in un ambiente artistico e stimolante. Quindi sapevo già che avrei finito per fare qualcosa in questo ambiente. A dire il vero una parte di me crede che non sarei in grado di fare altro.

– Hai sempre avuto fiducia in te?

– Si. E la mia famiglia anche. Questo mi ha aiutato e mi ha fatto coraggio.

– E non hai avuto paura di far parte dello stesso ambiente?

– Sembra spaventoso, vero? Ma si deve pur vivere.

– I tuoi genitori ti avranno dato consigli per sopravvivere in questo settore.

– Si, me li hanno dati, ma mi hanno anche permesso di prendere le mie decisioni.

– Ti dispiace parlare della tua famiglia?

– Non mi da fastidio, però disturba loro (e indica inserzionisti seduti a lato che intervengono per cambiare discorso).

– Perché? Qual è il problema?

Semplicemente non credo che sia necessario parlare della mia famiglia.

– Va bene, parliamo di altro. Parli spagnolo? Girerai un film nella nostra lingua?

– Ne sarei in grado, ma non significa che lo farò. Se mi mettessero alla prova scoprirebbero che il mio spagnolo è orribile! Ma quando sono ubriaca lo parlo correntemente! Dovrei solo bere [Ride]!

– La fama ha sempre fatto parte della tua vita, ma ora la stai vivendo in prima persona. E’ tanto diverso?

Si, quando ero piccola sentivo il caos intorno ai miei genitori. E’ stato terribile perché volevo proteggerli. Quando sono cresciuta ho capito che la gente in realtà ti ammira. Ma ora i Social hanno cambiato tutto, tutti si sentono la stampa.

– E cosa fare per proteggersi?

– Tanto per iniziare in non sono sui Social, e poi cercare di fare una vita il più normale possibile. Mi piace passare il tempo con i miei amici quando posso, faccio una vita molto tranquilla.

– Sei in un momento critico nella vita di un’attrice. Le decisioni prese ora possono influire sul resto della carriera. Come scegliere?

– Scelgo i progetti che mi eccitano, ma soprattutto quelli che mi spaventano. Se leggo una sceneggiatura e poi non me la levo più dalla testa è segnale che devo firmare.

– Dove vorresti essere tra dieci anni?

– Fare film che piacciano alla gente. E il mio sogno: allevare cavalli in un ranch a Nashville.

 

 

 

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5 commenti

  1. Antonietta

    Simpatica lei 😀 grazie ragazze per questa piacevole intervista…e buona domenica 🙂

  2. Chiara

    Io più che dire che adoro questa ragazza non so cos’altro inventarmi… Questa intervista mi conferma per la 373822 volta che Dakota, oltre ad essere bella, normale e semplice, è una ragazza molto determinata, con la testa sulle spalle, coraggiosa e che sa perfettamente ciò che vuole.
    Non ha avuto un passato facile a livello familiare e personale. Non ho sopportato le critiche che mesi e mesi fac facevano su di lei, e che purtroppo, anche se moooolto meno rispetto a prima, fanno ancora riguardante questo punto (una, per esempio, quando dicevano che aveva ottenuto il ruolo grazie ai suoi genitori, come se lei fosse l’unica ragazza al mondo ad avere genitori famosi. Affermazioni veramente stupide). C’è l’idea che le star devono essere tutte perfette, aver avuto una vita senza troppo eccessi ecc… perché appena salta fuori qualcosa che va storto, boom di critiche senza senso e meschine.. Sono persone come tutti noi, non vedo perché non possono avere problemi come tutte le persone di questo mondo.
    Io auguro a Dakota una carriera fantastica, perché se lo merita assolutamente

  3. Alessia

    “ho visto nella mia famiglia il danno che hollywood può fare” mi ha incuriosita questa frase…chissà a cosa si riferisce…cmq ha davvero un carattere forte e ammirevole. brava dakota!!! 🙂