Dakota Johnson: “Non vorrei qualcosa dalla Stanza Rossa”

 

 

Nuova intervista a Dakota Johnson per ELLE!

 

– I fan saranno felici di vedere la scena del gelato tra Christian e Ana. Era nel secondo libro, ma non era nel secondo film. Puoi dirmi com’è stato filmare quella scena?

 
Quella era una scena aggiunta. Non l’abbiamo girato in origine quando stavamo girando i due film, l’abbiamo filmata  in seguito mentre stavamo filmando scene aggiuntive. E’ stato piuttosto particolare andarsene per un anno e poi tornare e girare solo due giorni. E’ stata una scena aggiunta, ma è stato divertente.
– È davvero gelato?
Sì, era gelato, ma io sono allergica ai latticini, quindi era gelato al cocco senza latte o qualcosa del genere.
– Dopotutto, non era Ben & Jerry.
Oh no, non era … quella è magia da film.
– Tu e Jamie Dornan avete spesso raccontato di ridacchiare e divertirvi molto sul set. C’è qualcosa di divertente anche dietro le quinte?
Tonnellate: ci sono sempre cose che non sono ciò che pensi, ma questa è il bello dei film. Un sacco di tempo insieme, e cose che non sono proprio sfarzose nè sono glamour, e sono per lo più imbarazzanti, ma avevamo la possibilità di cambiarci e vederci sotto un’altra luce.
 
– Come nei film precedenti, hai un bel paio di scene nude. Qual è la routine di allenamento di Ana Steele?
Molto fa la dieta, specialmente nei giorni in cui avrei avuto scene di nudo sto lontano da zuccheri e cibi che gonfiano  o ti fanno sentire un po’ pesante e letargica. E poi corro parecchio. Avevamo un camion adibito a palestra che utilizzavo nelle pause pranzo o tra una scena e l’altra all’altra, il che era molto, molto raro perché sono praticamente in ogni scena, e non sono una persona mattiniera, quindi non era quello che facevo come prima cosa la mattina prima del lavoro.  Mi piaceva allenarmi durante i pranzi e fare cardio fitness e poi quei piccoli esercizi che fai per scolpire i muscoli. 
Davvero? Il risultato piace a tutti.
Mi piacerebbe lavorare di più sui glutei. Mi ammazzavo ogni giorno, perché non è facile fare questo lavoro nel corso di quattro anni. È difficile mantenerlo, ma ho avuto  un grande aiuto da parte dei nutrizionisti e da persone molto atletiche. E poi andavo anche a cavallo durante il fine settimana, cosa che non potevo fare, ma non lo dicevo a nessuno.
– Guardando indietro a tutti i  film di Cinquanta Sfumature hai una scena sexy preferita e una meno amata?
Non ne ho una favorita. Ad essere onesta sono state tutte davvero difficili per me. Ho un qualcosina di preferito, ed  era nel terzo film: c’è  una scena in cui Ana è incatenata e con gli occhi bendati ad una grata che si trova nella stanza rossa, è ammanettata sia ai polsi che ai piedi. È stato difficile, perché non importa quanto tu sappia che l’ambiente non è reale e quanto sei protetto e sicuro e puoi lavorare in tutta sicurezza, i tuoi sensi sono privati. Quando non riesci a proteggerti fisicamente e non riesci a vedere nulla, automaticamente il tuo sistema nervoso reagisce e tu vai in tilt… il tuo cervello reagisce in un modo che è ingestibile. Non potevo davvero controllarlo, quindi è stato un momento difficile. Il mio corpo mi ha tradito: cadi in un attacco di panico senza poter decidere se avere o meno un attacco di panico.
– Sembra stressante, c’è qualcosa che vorresti prenderti dalla stanza rossa?
Probabilmente non prenderei nulla.
– C’è molto successo per Ana nel film. Il suo abito da sposa è bellissimo: com’è stato indossarlo e filmare quella scena?
La cosa divertente del guardaroba di un film è che puoi indossare cose e fare cose che non fai nella tua vita o che non avresti mai fatto nella tua vita. Era divertente, sembrava un costume reale. E’ stata  una cosa divertente e divertente da fare. Il vestito era bellissimo ed era fatto su misura per il mio corpo; hanno fatto davvero un abito da sposa per me.

 

 

ELLE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *