L’avevo detto che Max Gray, protagonista di “Contratto di Passione” terzo appuntamento con la serie “Marriage to a Millionarie” dell’autrice Jennifer Probst, avrebbe riservato delle gradite sorprese. Soprattutto se questo Gray prende lezioni dal nostro Mr Grey 😉

Contratto di Passione

Perdonate il gioco di parole, chi ha già letto il romanzo forse mi ha capita, per le altre un attimo di pazienza.

I riferimenti e le citazioni presenti nell’ultimo libro della Probst sulla trilogia sono diverse, verrebbe da chiedersi se sia un omaggio al successo delle sfumature ed alla sua autrice o più semplicemente una sfida tra Grey/Gray!

Se frasi come queste possono sembrare casuali:

“Crudi e scabrosi, nelle sfumature del grigio e del nero con qualche tocco occasionale di rosso, ritraevano coppie in diverse pose erotiche.”

Non si può dire lo stesso di altre molto più rivelatrici!

Vi lascio in compagnia dell’estratto incriminato, con un’atmosfera carica di passione, erotismo e una sensualità che torna a farmi ripetere: Gray un nome una garanzia!

Al momento il mio preferito della serie, assolutamente da non perdere.

 

Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori.

 

50SfumatureItalia

ESTRATTO

Max la divorò con lo sguardo, indugiando su ogni parte visibile del suo corpo nudo. Vederlo completamente vestito aumentò l ’eccitazione di Carolina, e la sensazione di essere in sua balìa. Con un sorriso soddisfatto, lui infilò una mano in tasca e tirò fuori una lunga sciarpa di seta.

Lei sbarrò gli occhi. «Vuoi giocare a Cinquanta sfumature di grigio?» bisbigliò.

Max rise. «Ti adoro! Possiamo discuterne se vuoi. Per questa sera ti voglio soltanto bendare per un assaggio. Ti fidi di me?»

Lei esitò,  poi ricordò a se stessa che si trattava solo del suo corpo,  solo di sesso. «Sì.» La  sciarpa di seta era fresca quando lui gliela annodò dietro la testa. Carolina piombò nel buio e per un attimo si disorientò, poi usò l ’olfatto e il calore emanato da Max per localizzarlo davanti a sé. Tese l ’orecchio sentendogli svitare un tappo. Seguì il piccolo sibilo dell ’aria che entrava nel vasetto, poi un fruscio di vestiti. La sua voce roca era vicinissima.

«Rilassati e divertiti. Dimmi che odore senti.»

Lei inspirò e l ’aroma ricco le strappò un mugolio di piacere. «Cioccolato.»

«Molto bene.  Adesso assaggia.» Le depose una goccia sulla lingua. Il sapore dolce e amaro le esplose in bocca, lasciandosi dietro una scia di zucchero. «Mmm.» Carolina si leccò golosamente le labbra. «Delizioso.»

Lo sentì trattenere il fiato. «Ora tocca a me.» Lei aprì la bocca e aspettò, ma non arrivò niente. Fu sorpresa invece dal tocco leggero di un pennello su un capezzolo. Balzò indietro spaventata, ma lui continuò a pennellare con insistenza, finché il capezzolo fu ricoperto di cioccolato. Carolina cominciò a fremere di eccitazione.

«Bellissima», mormorò Max. La sua lingua e calda e bagnata leccò via il cioccolato, finché lei si inarcò e dovette  aggrapparsi alle sue spalle per non cadere. Piccole scosse di eccitazione salirono alla superficie, facendole venire la pelle d’oca. Si sentiva bagnata e irrequieta. «Hai ragione, questo cioccolato è proprio delizioso.» «Bastardo.» La sua risata bassa le diede un brivido. «Mi hai insultato. Dovrò punirti, adesso.»

Le rivestì anche la punta dell ’altro seno, poi la prese in bocca e cominciò a succhiare, muovendo in cerchio la lingua finché lei implorò pietà. Il pennello divenne uno strumento di tortura e di estasi. Lui scese nell ’avvallamento tra i seni e le affondò nell ’ombelico. Quando lo ebbe riempito di cioccolato, lo leccò via. Scese con le labbra lungo il ventre di Carolina e le cosce. Il suo alito caldo la  eccitava, ma lui ignorò le sue  implorazioni e perlustrò la curva sensibile del ginocchio, il polpaccio e la caviglia. Carolina si dissolse in una massa di sensazioni elettrizzanti. Intrappolata nel buio, seguiva i movimenti di Max negli avvallamenti e sulle sporgenze del proprio corpo guidata dal suono della sua voce, o dal tocco delicato delle sue mani. Ansimante, vicina a un potentissimo orgasmo, si fermò sul bordo del precipizio in attesa di un’altra sua richiesta.

«Ti prego, non ce la faccio più.» Lui la zittì e le dipinse le labbra con il cioccolato. Poi la baciò, profondo e vorace, assaporandola.

Lacrime di frustrazione le bruciavano le palpebre chiuse. Tutto a un tratto lui la sollevò da terra.

Carolina sentì un rumore secco di pennelli che rotolavano, barattoli che venivano spinti via. Lui la sdraiò su una  superficie dura, quella del tavolo da lavoro. «Abbiamo quasi finito. C’è solo un posto che non ho ancora assaggiato.»

«No!»

«Oh, sì, invece.» Le aprì le gambe e il pennello sfiorò il bocciolo tra le grandi labbra, poi si insinuò dentro di lei e Carolina credette di impazzire.

Max le chiuse la bocca con un bacio.

Lei lanciò un grido e venne con violenza, il corpo scosso dagli spasmi. Con le lacrime agli occhi, si sentì andare  in pezzi mentre lui la teneva inchiodata al tavolo, facendole cavalcare ogni onda finché tutto non fu finito. Sentì uno strappo, poi una parola soffocata. Solo allora Max la prese.

I colpi insistenti della sua erezione la riportarono al culmine e questa volta, quando lei ebbe il secondo orgasmo, anche lui la raggiunse. Il tempo si fermò. Quando Max le tolse la benda, potevano essere passate ore, minuti, secondi.

Carolina lo guardò. Fronte alta, zigomi scolpiti, mandibola squadrata e labbra piene e sensuali,sulle quali Michelangelo avrebbe pianto. Lui sorrise. «Piaciuto il cioccolato?» Lei scoppiò a ridere. «Sei un gran bastardo, lo sai? Christian Grey non è niente in confronto a te.»

Rise anche lui. «Ci chiamiamo quasi uguale, ma io non direi mai : Ci vediamo, piccola.» Lei rimase a bocca aperta. «Lo hai letto!»

Lui sembrava offeso. «L’ho trovato su Twitter. Adesso non fare la scontrosa, altrimenti ti torturo con la panna montata.»

Carolina si chiese se in lei non ci fosse qualcosa di torbido, perché l ’idea le appariva parecchio interessante.

Max l ’aiutò a scendere dal tavolo e le scostò delicatamente i capelli dal viso. L’accordo matrimoniale che Carolina aveva accettato si era finalmente cristallizzato. Non più alla mercé del proprio corpo, lei si chiese se non avesse appena stretto un patto col diavolo. La sua nudità la faceva sentire ancora più vulnerabile. Credeva davvero che fosse possibile separare il sesso dai sentimenti che provava per quell ’uomo? Questo pensiero la spaventò. «Max, io…»

«Non adesso, tesoro.» Come intuendo il suo dilemma, lui la sollevò tra le braccia. «Ti porto a nanna, ora. E ti faccio vedere che cos’altro ho imparato leggendo romanzi erotici.»

 

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DAL 24 OTTOBRE PER LA VERSIONE CARTACEA

4 commenti

  1. Cristina

    Che dire! io adoro questa scrittrice!!! Scrive benissimo e a quanto pare ha anche un sempre più spiccato senso dell’umorismo!!!

  2. cin_zia82

    Letto tutto d’un fiato….fantastico come i precedenti!

  3. Lucia

    Ho letto la trilogia tutta d’un fiato…Davvero bella…ma quest’ultimo libro è davvero stupendo…speriam di leggere un quarto libro…:-)

  4. Vale

    Il terzo libro è decisamente il migliore! In generale ho adorato tutti i protagonisti della trilogia, che spero diventerà una saga con altri libri.. Sono in pieno shock emotivo perché ieri ho concluso il terzo capitolo che ho letto in 2 giorni. A