“Captived by You”: la casa editrice Americana Penguin intervista Sylvia Day sulla serie “Crossfire”

In previsione dell’uscita- in lingua inglese il prossimo 18 novembre– di “Captived by You”, quarto e attesissimo capitolo della serie Crossfire, Sylvia Day ha iniziato la promozione della sua nuova fatica e intervistata dalla casa editrice Penguin, con cui pubblica i suoi scritti, rivela particolari curiosi sulla serie, sulla sua ispirazione iniziale e sui personaggi di Eva e Gideon, così amati dal pubblico mondiale.

Sempre in questi giorni l’autrice è stata impegnata sul set di un nuovo photoshoot, di cui ha condiviso il backstage con le lettrici. Nel video anche una intepretazione della coppia GidEva, ma la Day ci tiene a precisare che si tratta solo di modelli ingaggiati per l’occasione e non degli attori protagonisti della serie televisiva, perchè ancora il cast non è stato scelto. Precisazioni d’obbligo, visto che basta veramente poco per incendiare gli animi delle fan in attesa di news.

Di seguito, per voi, trovate la traduzione dell’intervista video.

 

 

“Salve a tutti sono Sylvia Day e sono l’autrice della serie “Crossfire” e di tanti altri romanzi che vi hanno intrattenuto. Credo che il mio momento preferito nella serie Crossfire sia nel terzo libro, al diciottesimo capitolo, e non voglio rivelarvi qual è, perchè darei delle anticipazioni per tutte coloro che ancora non hanno iniziato la serie, ma per coloro che invece l’hanno già letto non dovranno far altro che andare al capitolo in questione e capirete esattamente di che cosa sto parlando.

Perchè Crossfire è un fenomeno mondiale? Questa è una bella domanda. Per me, che cerco di guardarla dal punto di vista del lettore, direi perchè è una storia contemporanea e moderna, ambientata in New York City, con personaggi forti, persone molto umane, con un rapporto che li mette alla prova, non importa chi sono e da dove vengono. Credo che questo sia uno dei motivi per cui Crossfire sia riuscito a toccare così tante persone nel mondo.

298907_193880934089092_1980362387_nL’ispirazione per la serie Crossfire mi è venuta da un altro mio romanzo e si tratta di “Sette Anni di Peccato” uno storico, e quando si passa da uno storico ad un contemporaneo l’importante è trasferire gli avvenimenti, in questo caso entrambe le coppie sono dei sopravvissuti di abusi.  Jessica Sheffield da “Sette Anni di Peccato” è stata vittima di abusi da bambina e durante le mie ricerche a riguardo ho realizzato che poteva essere un’affinità tra Jessica e Alistar, tra due persone che capivano l’uno l’altra quello che avevano passato, ed è questo che ha fatto funzionare il romanzo e il perchè sono una bella coppia insieme. Ma poi mi sono resa conto che nella realtà non accade così, perchè nella realtà per chi subisce abusi i meccanismi per sopravvivere sono diversi da persona a persona, specialmente tra un uomo e una donna. Anche se hanno subito le stesse esperienze ho pensato che fossero dinamiche affascinati da esplorare. Abbiamo due persone che si comprendono ad un livello molto molto intimo e cercano di far funzionare le cose ed è uno dei particolari che mi attrae ed è la ragione per cui scrivo storie d’amore. Perchè voglio parlare dei sentimenti umani e il modo in cui le persone si ritrovano, del modo in cui si innamorano l’uno dell’altro, del modo in cui riescono a superare i loro traumi e questo è proprio alla base della serie Crossfire.  Parliamo di due persone che si capiscono assolutamente, reciprocamente, e si amano così tanto in maniera profonda, sentimenti che ho potuto sviscerare. In “Sette Anni di Peccato” avevo un solo libro e sono rimasta su un livello superficiale della coppia, invece in Crossfire ho cinque libri e siamo potuti andare più a fondo in questa romantica relazione.

Credo che la domanda sia quanto di me c’è in Eva, credo che ci sia molto di me in tutti i personaggi, ma non necessariamente me stessa. Eva è me in molti modi differenti, ha delle qualità che io non possiedo, ma che ispiro ad avere, ha qualità di donne che ammiro, di mie amiche, ha una forza che rispetto nelle donne, è ambiziosa, è molto indipendente, è determinata a imparare dai suoi errori, perdona se stessa di fronte ai propri errori. Personalità che ammiro in qualsiasi donna, specialmente nelle donne e che potete riscontrare in tante mie eroine.

L’impresa più difficile per Gideon è che probabilmente deve avere il controllo su tutto, ed è veramente complicato per lui avere una relazione con una donna così fiera, indipendente ed ambiziosa, che vuole farcela da sola. Quindi gli riesce difficile avere il controllo, ha bisogno di sentirsi dominatore e questa è la sua impresa più complicata. La più facile è forse ammettere che non è capace in qualcosa, ed è la prima persona che dice non so come fare questa cosa nel modo giusto, non ho mai vissuto questa situazione prima, ammette che ha del lavoro da fare per cambiare e diventare una persona migliore.”

 

 

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DI SEGUITO I VIDEO DEL BACKSTAGE DEL PHOTOSHOOT

PART ONE

 

 

BACKSTAGE PART TWO 

2 commenti

  1. May

    Aspetto con ansia il quarto libro in italiano della serie Crossfire, speriamo che si sbrighino, non vedo l’ora.