BookCity 2015: intervista a Virginia Bramati

 

 

Domenica 25 ottobre. BookCity Milano. Store Mondadori piazza Duomo.

Un’occasione per incontrare l’autrice Virginia Bramati e un’occasione d’oro per conoscere altre blogger con passioni simili alle nostre.

Virginia Bramati, ma che piacevole sorpresa! Rimango basita dinnanzi alla marea di pubblico accorso per la presentazione del suo nuovo libro “E se fosse un Segreto?”. E non parlo di un mucchio persone, parlo della marea eterogenea che ha gremito la sala, non certo piccola, del negozio Mondadori. E i posti a sedere non sono bastati, ma le sue ammiratrici sono rimaste ugualmente fino alla fine in piedi ad ascoltarla, ad ascoltare Virginia.

Beh, forse  tre posti della prima fila erano liberi, ma chi se li prende mai i primi posti?

 

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– Virginia, sono elettrizzata per te – possiamo darci del tu, vero? – davanti ad un Auditorium come quello accorso qui oggi per la presentazione del tuo terzo romanzo “E se fosse un Segreto”. Puoi raccontarci cosa prova un’autrice alle prime armi quando riceve “la chiamata” di una casa editrice come la Mondadori?

Ecco qui si parla di un’autrice alle prime armi ma in realtà io avevo quella che si può definire ‘una certa esperienza della vita’ e sapevo che tutto può accadere e che addirittura anche i sogni che non pensi di avere si possono magicamente avverare.

– Però parliamo di Mondadori, penso che siamo in vetta, non trovi?

Innanzitutto c’è un distinguo da fare. Io sono stata molto fortunata, sono stata la seconda ad auto pubblicarmi dopo Anna Premoli, quindi io  e lei siamo state immediatamente, come dire, “accaparrate” dalle case editrici. Lei da Newton io da Mondadori, poi chi ci ha seguito subito è stata Cassandra Rocca con “Tutta colpa di New York”.la prima ondata di 10/15 autrici è stato subito carpito dalle case editrici, non sempre però sono andate bene le cose, infatti ora, secondo me, le case editrici un passo indietro forse lo hanno fatto. Prima tutte quelle che uscivano….

– Come hai festeggiato?

Nessun particolare festeggiamento, mi ricordo però quanto sia stato impagabile osservare l’ espressione sui volti dei miei familiari passare da un cortese ma superficiale interesse alla più profonda incredulità mentre a cena raccontavo dell’incontro con Giulia Ichino in Mondadori.

– Un consiglio per chi si lancia in questo irto percorso?

Il mio consiglio è di creare un prodotto di grande qualità, anche nel self publishing ci deve essere la storia, la cura, ma più che un discorso legato agli errori di ortografia, che le lettrici ci passano sopra. Però c’è la storia e le lettrici capiscono un errore di ortografia. La storia deve essere una storia particolare, scritta bene, una storia che abbia stile, che non si rifaccia a niente altro. Questo il mio consiglio.

– Anche tu hai pubblicato a prezzo stracciato?

Io con orgoglio posso dire che non sono scesa mai sotto il 2,99 euro, tranne quando, per un errore, sono uscita per una settimana a 0.99. Non mi è piaciuto. Non si deve scendere con il prezzo. Hai un buon prodotto, magari una bella cover che colpisce, io ad esempio nemmeno avevo una bella copertina, perché svalutarsi?

– E’ necessaria alle neo autrici una massiccia campagna di autopromozione sui Social?

Se hai un buon prodotto il passaparola è tutto. Io non ho fatto autopromozione sulle piattaforme più famose, ho venduto solo grazie al passaparola.

– Gli amici, aiutano?

Forse, se parliamo di qualche centinaio di copie, ma per il successo servono migliaia di copie e deve piacere il romanzo. A tutti.

– Hai parlato, domenica in Mondadori, della tua passione per Mr Darcy e anche l’eroe di Nord e Sud. Di Mr Darcy è già stato scritto di tutto e di più, puoi parlarci del semi sconosciuto protagonista di Nord e Sud? In cosa affascina così tanto?

John Thornton (e io se fossi in voi andrei a vederlo nell’interpretazione di Richard Armitage che merita!) è il protagonista maschile di questo bel libro di Elizabeth Gaskell ed è il proprietario scozzese di una filanda nel pieno della rivoluzione industriale. Severo fino alla durezza possiede però un grande senso della giustizia e (un po’ a suo modo) una grande attenzione verso gli altri tanto da, alla fine (o forse da subito), fare innamorare una dolce fanciulla del sud all’inizio decisamente spaventata dalla rudezza del nostro.

– Hai sicuramente notato l’ondata di erotismo femminile, avrà vita lunga per te? Si è abbattuto un tabù o è destinato a tornare nel retrobottega questo genere sdoganato da E L James?

Credo che come nella vita nella narrativa ci sia veramente spazio per tutto e che non ci si debba celare dietro falsi puritanesimi. A fare la differenza è molto semplicemente la qualità del testo. Se un libro racconta una storia interessante ed è ben scritto è un bel libro, e i bei libri meritano di essere letti e diffusi qualsiasi sia il tema trattato.

– Successo per te è sinonimo di…? Forse più libertà letteraria?

– Il successo per me è sinonimo di condivisione. Sapere che molte persone sorridono, ridono, si commuovono e sognano con te.

 

Grazie della squisita disponibilità, dell’entusiasmo dimostrato unito ad una umiltà fuori dall’ordinario per chi raggiunge certi traguardi e grazie della grande passione che deve diventare esempio per chi vuole iniziare/continuare sulla tua strada.

 

Voglio inoltre ricordare questa giornata di domenica 25 ottobre 2015 come un momento da immortalare in cui ho conosciuto tante blogger appassionate di letteratura in generale. Un caro saluto a tutte voi e un augurio di buon lavoro con il grande entusiasmo che vi contraddistingue.

E uno special Thanks alla nostra Eva. Come sempre. E grazie a Cinzia e William per il supporto. E ad Anna. Come sempre.

 

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– Foto: La Fenice Book e Mondadori.

 

 

 

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