Ancora polemiche universitarie sul film 50 Sfumature di Grigio

 

 

Non si placano le polemiche di stampo cattolico attorno al film Cinquanta Sfumature di Grigio. L’accusa è sempre, ed ancora, la solita: stupro.

Nonostante anche gli attori si siano prodigati nel cercare di far capire che il sesso presente nel film, seppur molto particolare, è assolutamente consenziente, qualcuno proprio non ci vuole sentire.

La nuova università da cui è esploso il caso è la NDSU (Università Statale del Nord Dakota), nella fattispecie l’organizzazione cattolica Bison che, alla proposta di riproduzione del film nel campus, nell’ambito di un seminario, ha ribadito che il film promuove gli abusi sulle donne e quindi va in netta contrapposizione con la politica di sicurezza adottata dall’Università.

“Trovo inquietante che mi arrivi via email la promozione della visione di un film che mostra come avvengono gli stupri in un campus che promuove seminari sulla sicurezza delle donne e come rendere l’ambiente che le circonda più sicuro da aggressioni.”

Ecco le parole dell’esponente dell’organizzazione cattolica Jenna Murphy.

L’Università ha dichiarato che non è nella sua politica intromettersi nelle decisioni degli studenti, nei limiti della legalità, all’interno del campus. Il processo di scelta è una parte importante dell’esperienza educativa.

 

 

 

 

 

 

Valley News

 

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19 commenti

  1. Chiara

    Tanto è inutile, a queste persona glielo potrà dire anche il Papa in persona che non è assolutamente come dicono, ma continueranno costantemente a credere a ciò che li pare… Che robe O.o

  2. Mary

    Se fossero questi i problemi del moldo…ci sono molti più problemi di un film che se capito non è spunto per lo stupro, ora si esagera.
    Devono leggere i libri per bene e non soffermarsi solo sul sesso particolare. ..

  3. Silvia

    Ma non lo hanno ancora capito che lo stupro è un’altra cosa ?????!!!! che si leggessero i libri prima di dire certe cose !!!!!!! Capirebbero che è tutto consenziente e che c’è una favolosa storia d’amore sotto a tutto il marcio che vedono solo loro !!! Cose da matti veramente ! Parlano senza sapere di cosa stanno parlando !!!!!! Parlassero davvero di cose più importanti !!!

  4. flo

    Che ignoranza!Tutto ciò che è popolare diventa spesso capro espiatorio di una determinata tematica. Uno dei meriti del film è che non scade mai nel volgare e soprattutto non traspare assolutamente nè visivamente nè come messaggio una promozione di violenza. Inoltre a mio parere, mostra molto meno di tanti e tantissimi film o serie tv accessibili ad una portata maggiore di pubblico che spesso contengono scene di violenza gratuita di qualsiasi tipologia. Ma appunto ribadisco… l’ignoranza e il bigottismo sono una brutta bestia..e parliamo di un ambito universitario. Andiamo bene..

  5. Serena

    Finti bigotti che poi nei campus ne combinano davvero di tutti i colori…Si fermano a criticare un film, non capito bene tra l’altro e di cui non è approfondita la conoscenza dei romanzi da cui deriva, e non si preoccupano di tutti i reali e gravi problemi che goli States si portano dietro, primo tra tanti l’utilizzo quasi incontrollato delle armi pesanti, molto spesso alla mercè di studenti deviati che proprio nei campus fanno stragi annunciate sui social…e si preoccupano di un rapporto sessuale conseziente con qualche stringa..ma va!

    • Marta_2010

      Serena, hai scritto la stessa cosa che ho scritto io!
      😉

  6. Jada forever

    O mamma mia ancora li siamo?
    Non hanno letto i libri e di conseguenza il film è stato interpretato male.

  7. Marta_2010

    Ho in mente solo una parola: BIGOTTI.
    Chissà cosa non ne fanno nella loro intimità!!!

  8. Serena

    Marta abbiamo scritto contemporaneamente XD telepatia

  9. Martina

    Il film è preso dal primo libro che non mi è piaciuto, tranne il fatto che è una storia d’amore, cioè che nasce un sentimento in lui.
    Il nero e il rosso sono i miei preferiti, bellissimi.
    Spero facciano dei sequel bellissimi.
    Comunque le polemiche le posso capire perchè quando la picchia, lei non è contenta del suo comportamento, non vuole davvero essere picchiata e questo lui lo doveva capire, dai ragazze, lei è innamorata di lui e fa quello che dice lui, quindi l’ha condizionata in negativo…
    Non si doveva permettere di picchiarla e ne di sculacciarla se non voleva e nemmeno portarla nella stanza dei giochi.
    Lei fa quello che dice lui perchè è innamorata non perchè vuole.
    Quindi in questo accuso anche io il libro e il film perchè lanciano un messaggio di violenza.

  10. Mary

    Martina capisco che vuoi dire ma non è un libro di violenza, ne tantomeno il film.

  11. Serena

    Martina può sembrare così se interpretato male,ma lei,seppur timorosa e dubbiosa,vuole andare nella stanza dei giochi e nei due libri successivi,sarà lei a volerci ritornare. ed è sempre lei a voler vedere dove può arrivare e quando lo vede non lo accetta e va via. Lui non vuole usarle violenza e cerva in tutti i modi,riuscendoci alla fine,di annientare i mostri e le ombre che lo perseguitano e che lo portAbano a certe pratiche,che,vvorrei ricordare, erano consensuale con le sottomesse e non qualcosa di obbligato come in una prigiene. la prigione era più di lui,intrappolato nei tormenti del suo passato e sana lo fa Evadere definitivamente. Ciò che avviene dopo,anche quando sono sposati, sono solo pratiche di sesso più particolari che Ama stessa vuole..

  12. Serena

    scusate gli errori che mi fa il maledetto correttore automatico

  13. Martina

    Il fatto che lei è dubbiosa, poverina non credo che volesse fare l’amore la prima volta…era timorosa, insicura…poi anche nella stanza dei giochi, lei ha paura, si vede nel film che le fanno male le frustate.
    Lui è un maniaco, un perverso, uno schifoso…
    Perchè alla fine la vuole picchiare lo stesso, lo vede che soffre e poi lei piange, poverina…
    Poi quando la sculaccia e lui le dice benvenuta nel mio mondo e lui poi la bacia e le dice tutto bene, poi se ne va…ma nel libro torna e la consola, nel film no…
    Non si tratta una donna cosi, è violenza…

  14. giolapeste

    se questo é stupro, gli horror cosa sono?

  15. Maggie

    Ciao! Allora io ho letto i libri, pero’ si capisce poco alla fine di quello che davvero prova Ana! Lei lo ama, ed è vero, lei è consenziente quando fanno i loro “giochi” nei limiti,perché lei ovviamente non può’ andare oltre come vorrebbe Christian, lei glielo dice sempre:”Non voglio che tu mi faccia male,ma mi piace giocare” è la frase che gli ripete spesso. E lui la ama e gli va benissimo così’,pero’ è anche vero che alla fine del rosso lei dice che può’ continuare a fare queste “cose” per lui!! e per lei…! ecco,questo non l’ho capito,quindi alla fine lo fa per compiacere lui, anche se a lei a quanto pare non dispiace tutto questo.. è poco chiaro alla fine… Comunque la loro storia d’amore mi è piaciuta molto e rimane bellissima.

  16. Maggie

    Comunque sia la scrittrice avrebbe potuto sottolineare alle ragazze il fatto che queste pratiche sono pericolose e non vanno prese con leggerezza! A me non è piaciuta la pubblicità che ne hanno fatto, come se fosse una cosa normale,perché non c’è nulla di normale qui’, è sempre perversione questa! Avrebbe potuto dire almeno due parole alle ragazze di cosa veramente è questo mondo e di stare attente. Almeno un messaggio del genere poteva darlo,visto che tante fan del libro sono ragazze.La sua storia è una storia ovviamente inventata e nella realtà le cose non vanno come le ha descritte lei.

  17. Maggie

    Ecco è questa la cosa che mi ha infastidita: non c’è un vero profilo psicologico di Anastasia, non si capisce perché abbia questa inclinazione anche lei. Di Christian si viene a sapere ma di lei non si capisce. Mi ha infastidita il fatto che viene vista come una ragazza normale, rappresenta tutte noi alla fine, e all’improvviso, non si sa come, anche se nei limiti va bene, queste pratiche le piacciano. Messa su questo piano sembra una cosa che si può’ provare senza alcun problema, quando non è cosi’! Le capisco ovviamente anch’io le polemiche! Queste pratiche,ripeto,rimangono pericolose, e lo fanno solo persone che hanno dei disturbi,deviazioni psicologiche subite a dei traumi! Tanti hanno detto che preferiscono il film “Secretary” che parla sempre di questo argomento, ed è vero infatti! Proprio perché in Secretary lui è un sadico e lei un’autolesionista che s’incontrano e insieme si “completano”. Mentre Ana sembra una ragazza normale e basta, è questa la cosa che non mi è piaciuta.