50 Sfumature di Nero per Paris Match

 

 

Primo photoshoot promozionale del film Cinquanta Sfumature di Nero con Jamie Dornan e Dakota Johnson per Paris Match!

In costante aggiornamento con scatti e dichiarazioni!

 

 

 

 

Quattordici caldi minuti con Jamie Dornan e Dakota Johnson!

Nel 2015, Cinquanta Sfumature di Grigio” è stato un trionfo al botteghino, ma un naufragio di critica. Due anni più tardi, gli attori riprendono i loro costumi di Christian Grey e Anastasia Steele in questo sequel in cui si promettono più azione. E noi abbiamo dato loro un piccolo quarto d’ora di tempo…

 

– Il primo film era composto da tanto sesso, umorismo e dominazione.

DAKOTA: Data la fine del primo film è necessario che lei assuma il controllo della loro storia. Se Christian ora vuole stare con lei deve accettare le sue condizioni. Naturalmente il loro rapporto evolverà. Anastasia farà sacrifici per lui ma non vuole compromessi. Un po’ come lui.

– E’ una storia d’amore la loro o lo scontro di due personalità?

JAMIE: D’amore! E’ l’essenza del film, come il romanzo del resto. Cinquanta Sfumature non è una lotta ma la storia di due persone che cercano il modo migliore di amarsi. Il contenuto dei film rende abbastanza giustizia ai libri.

– Entrambi i ruoli richiedono una certa intimità sessuale. Perché ciò sia possibile, si deve essere amici anche nella vita?

DAKOTA: Abbiamo un rapporto molto speciale. Sono in buoni rapporti con la moglie e i figli, sono importanti per me. Ci sono molti franchising a Hollywood, ma a mio parere questo è l’unico dove gli attori sono riusciti a sviluppare una vera amicizia e, dato che siamo stati tutti insieme ogni giorno, se così non fosse si sarebbe complicato il nostro lavoro.

– Riuscite a mantenere questo rapporto anche fuori dal set?

JAMIE: Non necessariamente. Quando si lavora 13 ore al giorno abbiamo già avuto il tempo di conoscerci bene, creare legami, ricordi [ride]! Molta gente pensa sia solo cinema, ma questa nostra amicizia è nata abbastanza facilmente. Abbiamo avuto lo stesso approccio per i nostri ruoli e siamo riusciti anche a ridere dopo certe scene molto intense. Siamo profondamente uniti, abbiamo vissuto insieme il successo e anche le delusioni.

– Eravate a Nizza per le riprese durante l’attacco terroristico.

JAMIE: Ero lì con la mia famiglia mentre la produzione era a Montecarlo. Dormivamo quando c’è stato l’attacco perché le mie figlie sono piccole e andiamo tutti a letto presto. Durante la notte ho ricevuto parecchie chiamate per sapere se eravamo sani e salvi.

DAKOTA: Io ero ancora sveglia ed ho atteso a lungo prima di sapere se la produzione stava bene perché le informazioni arrivavano frammentarie. E’ stato un evento terribile e doloroso. Avremmo voluto restare per aiutare la Francia e non passare per la gente di Hollywood che va lì solo per lavorare. Da giovane americana non avevo mai visto né vissuto così da vicino il terrorismo. Ho passato ore a guardate la TV e leggere i giornali.

– Il giorno dopo avete ripreso come se nulla fosse i panni di Christian e Anastasia?

DAKOTA: Ma qualcosa era cambiato. In segno di rispetto abbiamo chiesto a tutti i francesi che lavoravano con noi se volevano che interrompessimo le riprese, ma tutti ci hanno chiesto di continuare, per non darla vinta ai terroristi.

– Come vedete la vostra carriera in futuro? C’è il rischio di rimanere identificati perennemente con i vostri personaggi in Cinquanta Sfumature..

DAKOTA: Personalmente non mi interessa e non credo che sarò sempre vista come Anastasia.

JAMIE: Lo stesso vale per me, credo proprio che sarò in grado di allontanarmi dal personaggio. Quanti attori prima di me hanno interpretato ruoli iconici e poi hanno continuato la loro carriera con altri ruoli? Il vero problema sarebbe il fatto di non essere più in grado di impersonare ruoli forti. La sfida a Hollywood è di continuare a lavorare, trovare progetti interessanti, quelli che la gente vuole vedere.

– Jamie scegli ruoli sorprendenti: hai appena girato “La nona vita di Louix Drax”, un progetto piccolo..

JAMIE: E’ diverso dai franchise di Hollywood, non ha lo stesso budget e non ha la stessa posta in gioco e io ho bisogno di questo equilibrio tra progetti piccoli e grandi film. Ho anche molta voglia di partecipare ad un nuovo serial televisivo dove si può fare di più, in termini di sceneggiatura, di un film classico. In un certo senso, questa libertà che ora ho, la devo a Christian Grey.

DAKOTA: Cinquanta Sfumature è un vero e proprio trampolino per entrambi. Questi film ci permettono di essere conosciuti. Invece di essere imprigionati in un ruolo, come da te presupposto, in realtà si aprono nuove porte per noi.

– Però oggi, qualunque cosa voi facciate siete inseguiti dai paparazzi. Nessun guadagno senza sofferenza?

JAMIE: Non mi interessa, faccio finta che non esistono. Non sono interessato alle vite degli altri e vorrei solo vivere normalmente. Quando si riuniscono a Parigi, presso l’Opera Garnier perché stiamo girando lì, è solo la mia vita di quel giorno, il giorno dopo passo ad altro. La mia vita di tutti i giorni non è fare film a Parigi, sono solo un paio di giorni all’anno. E poi questo tipo di “incidente” è estremamente raro…

DAKOTA: Anche io cerco di vivere il più normalmente possibile. I miei genitori sono famosi, è vero, ma molti miei amici non provengono da questo settore. Quando vado a una Premiere faccio attenzione a quello che indosso, ma quando vado a fare la spessa non me ne frega un accidente [Ride]!

JAMIE: Più pensi a queste cose più rischi la pazzia. Meglio cercare di vivere una vita normale.

DAKOTA: E sarebbe così noioso pensare ogni giorno a quello che si deve fare, a quello da dire…

– La fama ed essere riconosciuti non è un problema per voi.

JAMIE: E’ tutto ok. Forse lo affrontiamo meglio di altri. Io vivo in campagna e lì poca gente è interessata a Mr Grey. Attirerei più attenzione se passassi 5 notti a settimana in un locale a New York, ma queste cose erano divertenti a 21 anni, ora che ne ho 34 non lo sono più.

– Jamie, facevi parte di una band in Inghilterra. E’ stato il suo successo che ti ha spinto a fare film?

JAMIE: [Ride] Era una band di amici e abbiamo iniziato senza pensare al futuro quando avevamo 17 anni. Tanta gente attorno a noi voleva che esplodessimo ma all’improvviso l’avventura è finita.

DAKOTA: E’ dura immaginarlo in una rock band [Ride]!

– Alcuni critici hanno paragonato “Cinquanta Sfumature” ad un mix tra “Cenerentola” e “La vie di Adele”. Siete d’accordo?

DAKOTA:  Ah, mi piace. Ma quanta gente in realtà lo ha detto? In ogni caso, questo è il tipo di opinione che trovo molto lusinghiera. Sono  d’accordo!

JAMIE: Mi piacciono questi film, quindi va benissimo. Per una volta…

 

 

 

 

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4 commenti

  1. Annie

    ahahah… secondo me dakota è molto più amica di amelia che di jamie…

    comunque fare l’attore è il lavoro più bello del mondo perché sono tutti AMICI, tutti una famiglia… mai una lite, mai un’incomprensione poi la domenica vanno tutti dallo zio banderas a mangiare le focaccelle.

  2. Niki!

    non capisco davvero la necessità di stravolgerle la faccia….tre foto..tre facce diverse -.- non è una grande bellezza…ma così è peggio….l’intervista è tanto politically correct…lei soprattutto ha cambiato registro…non serve più fomentare un certo gruppo lol…le amicizie vere e reali si coltivano fuori dal set…eh…qua abbiamo solo due colleghi…che noiaaaaaaa zzzzzzzzzzzzzzzzz

  3. Sole

    Secondo me, al di là di quello che dicono ai giornalisti, il loro rapporto sarà diverso fuori dal contesto lavorativo. La stampa stravolge sempre quello che vede e talvolta anche quello sente. Ho letto certe vaccate su internet che sono solo gratuite cattiverie pur di ricevere visualizzazioni. Intanto l’idea che mi sono fatta io è positiva. Sono sempre molto belli e semplici