50 Sfumature di Nero Film: James Foley è pronto a dirigere

 

 

Ancora non è ufficiale la notizia, ma ha tutti i sintomi per essere vera al 100%. James Foley potrebbe davvero essere il regista di Cinquanta Sfumature di Nero, secondo capitolo cinematografico della serie di E L James.

Lo ammette lui stesso rispondendo a una fan, salvo poi rimuovere il tutto dalla sua pagina Facebook. Probabile dopo tirata d’orecchi dei suoi capi?

Aspettiamo ad esultare, ancora non abbiamo l’ufficialità….

 

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14 commenti

  1. Silvia

    Lo conosco grazie ad House Of Card e lì ha ottenuto un gran bel risultato ! se sarà lui spero faccia altrettanto per Darker !!!

  2. Costanza

    L’ultimo FILM che ha fatto questo regista è stato stroncato dalla critica…
    Ne ha girati undici, dal 1984 al 2007, nessuno degno di nota.

    Disperazione!!!!!!

    Ma dove l’hanno pescato!! Non pensavo che i registi fossero scontati di prezzo come i prodotti del supermercato…

    Altro che Cinquanta sfumature di nero, qui vedo solamente cinquanta sfumature di tirchieria!

    Speriamo che la notizia non sia vera.

    • eloise

      bhe insomma … “Glengarry Glen Ross” che in italiano si chiamava “Americani” è un film bellissimo che consiglio a tutti di recuperare, anche se non ha fatto molto successo.

  3. Minù

    Cara Costanza , non conosco il registaa che credo che sia vero…poco tempo fa anche il signor Michael De luca parlava di qusta cosa 🙁
    Sarà una scelta dettata dalla voglia di risparmiare al massimo ????
    Speriamo che ci diano anche un po di qualità, ce la meritiamo, non foss’altro per la “costanza ” che abbiamo messo nel sostenere la trilogia 😉 😉

    Ti abbraccio ♡

  4. Costanza

    Ciao, Minù! <3 🙂

    Simpaticona!!!!! Battute di spirito con il mio nome.

    Il curriculum di questo regista non sembra eccellente.

    Non vorrei sembrare poco patriota, ma non mi fido assolutamente di questi due produttori italiani alla guida del film Cinquanta sfumature di Nero.

    Si criticano 'le americanate', ma quelle italiane o di impronta italiana non sono da meno… l'unica differenza è che il nostro cinema è in discesa (con attori che quando recitano sussurrano o sembrano che hanno difficoltà respiratoria, e a volte con un abbigliamento del dopoguerra), quello americano, invece, ha le possibilità economiche e creative per produrre ottimi film o nel migliore dei casi dei capolavori.

    La qualità ce la meritiamo, sono perfettamente d'accordo.

    Ricambio l'abbraccio con affetto.<3 🙂

  5. maddi

    Sono andata a vedere su imdb e lo danno già come regista… e loro difficilmente scrivono a casaccio..
    Non ci sono molte cose interessanti tra i suoi film in effetti..
    Mi sa che hanno davvero fatto un due per uno come al supermercato sti tirchi di produttori….

  6. eleo

    non lo voglio un regista che non sa quello che fa!!! dobbiamo puntare ai botteghini ma anche all’oscar con darker.. ci vuole un bravo regista…!!!

  7. Serena

    Io comunque penso anche che, oltre al fatto del risparmio come dite voi, che ci può stare benissimo, un regista più valido, famoso, rampante, punti a dirigere altro. Purtroppo ci sono parecchi pregiudizi su tutta la saga “Cinquanta Sfumature” quindi non sarà neanche facile per la Universal trovare un regista che crede in questo progetto.

  8. Serena

    Beh, neppure Sam Tylor Johnson annoverava grandissimi colossal nei suoi lavori, eppure è un’artista stimata e personalmente la sua direzione mi è piaciuta. I pregiudizi ci saranno sempre, è bene farsene una ragione e aspettarsi altre critiche, positive e non. Si parla della presenza di Jamie e Dakota e dei film ai prossimi Oscar quindi io non partirei già con il pessimismo cosmico Leopardiano di chi non da almeno una possibilità al regista sol perché non si chiami Spielberg. Sul budget destinato a questa figura potrei anche starci ma ciò non equivale ad avere necessariamente un cattivo risultato. Vedremo. Io rimango sempre curiosa e con tutta sincerità non vedo l’ora di rivivere le emozioni che , seppur criticato, mi ha suscitato il primo, sia davanti che dietro le scene. Ciao a tutte!

  9. Costanza

    Non condivido, Serena.

    Qui parliamo di un film che ha incassato milioni di dollari in tutto il mondo.

    Sarebbe rispettoso nei confronti delle fan, dimostrare impegno e risorse sia economiche che artistiche nella realizzazione di questo secondo film.

    Ok nel dare possibilità a registi che non si chiamino Spielberg, ma nemmeno concedere a uno di secondo livello film di questa portata.

    Sam Taylor Johnson è comunque un’artista riconosciuta a livello internazionale, che predilige nelle sue opere soggetti che rappresentano le diverse sfumature della sessualità e delle emozioni umane, quindi è sembrata una scelta adeguata nel primo film.

    Niente pessimismo cosmico leopardiano, ma lucida riflessione sulle notizie che ci riportano.

    Sarebbe orrendo speculare in maniera così vistosa sulla passione delle fan per questa trilogia, un pò di qualità bisogna anche pretenderla.