50 Sfumature di Grigio Sequel: la rinuncia di Sam Taylor Johnson

 

 

 

Sembra che non si sia trattato di un “licenziamento”, ma di dimissioni della regista di Cinquanta Sfumature di Grigio, il primo capitolo della serie Cinquanta Sfumature.

Alla Premiere di The Avengers: Age of Ultron – pellicola con il marito Aaron nel ricchissimo cast – Sam Taylor Johnson ha ammesso con orgoglio che la Universal voleva affidarle la regia del sequel, ma siccome l’impegno poteva rivelarsi troppo gravoso ha preferito ritirarsi forse per fare la casalinga di lusso.

Davvero?

 

“Sono lusingata dal fatto che avevano pensato a me per il sequel, ma era un lavoro monumentale. Forse troppo per me. Non mi sarei mai aspettata di dover lavorare per oltre un anno in una piccola stanza buia solo per il montaggio.”

 

Ovviamente, all’apparenza, nessun contrasto con gli Studios o con i produttori.

 

 “Auguro loro tutta la fortuna del mondo.

 

Eppure all’evento di New York, con la presentazione della pellicola ai fans, aveva dichiarato in pompa magna che avrebbe preso in mano anche il secondo film…..

 

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15 commenti

  1. Mary

    Mah… Chissà cosa sarà successo?
    Prima aveva detto di di a New York.
    E poi ha deciso di lasciare, forse per le critiche che hanno fatto al film e forse perché ha litigato con la James.
    Però mi dispiace troppo.
    Non poteva ripensarci e tornare?

  2. Mary

    La rimpiangeranno tutti, soprattutto il cast, era troppo brava e poi con Jamie e Dakota aveva instaurato un rapporto fraterno.
    Si vede benissimo che è una brava regista professionale, ad alcune persone non è piaciuta ma la colpa non è sua se ci sono state critiche.
    Se lasciavano lei magari il film poteva essere girato prima.

  3. Giorgia

    Non ci credo neanche un pò…si era capito che è stata una sua decisione quella di lasciare ma a New York era stata proprio lei con un sorriso grandissimo e molto emozionata ad annunciare che sia lei che tutto il cast ci sarebbe stato per il sequel…è successo qualcosa dopo…sicuramente con la James visto che è stata l’unica che non ha ringraziato quando ha annunciato il suo ritiro

  4. Anna

    Credo che sia una perdita per il cast, avevano instaurato un bel rapporto e fiducia reciproca. Io credo che Sam, una volta visto il riscontro in termine di vendite del primo film abbia avuto paura dei sequel. A mio parere, però, ha lasciato perché non si sentiva “libera” da una parte aveva le pressioni della James dall’altra le aspettative dei fans e infine la politica di marketing dell’Universal (vedi finale alternativo, scene tagliate e poi inserite nei dvd).

  5. Marika

    Speravo che avesse diretto i sequel perchè è davvero un fenomeno…
    Speriamo bene

  6. Mary

    Vedere tutti gli speciali con lei e il cast e che tutti la volevano bene, andava d’accordo con tutti, avevano sempre parole belle per lei. ..
    Non è giusto che ha deciso di andar via, il film è andato bene, certo le critiche ci sono state e forse è stato questo il problema.
    Oppure la James e Sam hanno litigato dopo delle promozioni.
    Ci mancherà troppo, almeno io la penso cosi, lei ha fatto un film romantico e bello.

  7. Sole

    Secondo me il fatto di dover lottare pure con il marito della James le ha fatto capire che sarebbe stata dura continuare con il secondo capitolo della trilogia. Però lasci così facilmente una tale gallina dalle uova d’oro? A me puzza un po ‘ questa storia. nonostante i notevoli incassi, le critiche che ha ricevuto forse l’hanno scoraggiata. Forse Sam temeva di perdere definitivamente la faccia? Boh. Sicuramente mi piace che ci sia Leonard alla sceneggiatura, vuoi che non chieda un parere alla moglie? Lei stessa ha ammesso di averlo interpellato più volte durante la scrittura, lui sa bene cosa voleva trasmettere Erika. Forse questa è la soluzione ideale. Sono fiduciosa!

  8. Mary

    Si, per la sceneggiatura sono contenta, lui conosce bene il libro e poi chiederà parere alla moglie.
    Ora, secondo me il problema è il regista.
    Per me nessuno sarà come Sam, per il rapporto che ha creato col cast.
    Non basta solo essere bravi registi ma anche creare un bel rapporto col cast e lei aveva tutte e due cose e questo la rendeva unica e professionale.
    Per me non troveranno nessuno alla sua altezza, a meno che non scelgono una donna ma è difficile che trovino qualcuno come lei.
    La posso no convincere a tornare. 🙂
    Secondo me è sbagliato scegliere un uomo ora.
    Il primo lavoro l’ha fatto una donna, spero nn scelgono il regista di Eclipse.

  9. Serena

    Spero troveranno un regista all’altezza dell’impegno che comporta la realizzazione dei 2 sequel. Sicuramente i dissidi con la James ci sono stati ma questo non lo hanno mai nascosto; lo hanno sempre ammesso anche pubblicamente e non credo che per dei fraintendimenti la Universal e loro stesse non avrebbero trovato un punto di incontro( tanto che alla premiere di NY sembrava fosse così e la James ha sempre detto di aver apprezzato lo stile e l’eleganza del risultato finale). Quindi o è successo qualcosa di più pesante dopo o “semplicemente” a Sam non sono state bene le condizioni che doveva seguire e ha preferito lasciare e magari dedicarsi ad altri progetti, non solo nel cinema. Io l’ho apprezzata al 100%, sia dal punto divista professionale che umano, ma sono fiduciosa su chi la sostituirà e sul fatto che la sceneggiatura si affidata a Niall Leonard…

  10. Giorgia

    Serena per me il fatto che la James volesse fare la sceneggiatura ( o comunque mettere qualcuno di sua fiducia come per altro è successo) non le andava giù perchè sapeva benissimo che avrebbe avuto ancora meno libertà di muoversi quindi piuttosto che sottostare in tutto e per tutto alla James ha preferito mollare…questo naturalmente secondo me, infatti se hai fatto caso nel momento del congedo ha ringraziato tutto il cast, la produzione ma non ha fatto parola della James..secondo me è significativo questo…

  11. Costanza

    Si vociferava che l’attore scelto prima di Jamie Dornan nella parte di Christian Grey avesse avuto da ridire proprio sulla sceneggiatura…

    I romanzi già sono stati fatti a pezzi dalla critica, ora ci mancano solo i film.

    Può il marito della James risollevare le speranze e riuscire a realizzare una degna e pregevole sceneggiatura?

    Forse Sam Taylor, dopo gli screzi avuti con la scrittrice, ha ricevuto altre imposizioni che l’hanno costretta ad abbandonare la regia per salvare la sua dignità di artista?

    Forse Sam Taylor ha avuto a che fare con una produzione votata più agli incassi che alla realizzazione di un film di qualità?

    I dubbi si scioglieranno dopo la visione cinematografica di 50 sfumature di Nero.

    Intanto non resta che essere cauti e ottimisti allo stesso tempo.

  12. Serena

    Beh si, senz’altro la James è molto influente ma non è il duce del film; nel senso che comunque ha una casa di produzione alle spalle che dovrà pretendere pur qualcosa, quindi secondo me a Sam Tylor Johnson non è più andato bene il dover dare troppo peso alla scrittrice e alla produzione, senza avere troppo spazio di manovra. Sam è una grande artista ma a livello cinematografico è considerata ancora ” in erba” per cui per me, 50 sfumature è stato uno dei suoi primi grandi progetti cinematografici che ha abbandonato per esperienze diverse su cui poter esprimersi meglio… Su 50 shades x forza di cose deve ” sottostare” a dei canoni, imposti da Scrittrice e produzione, a cui lei non si sentiva ancora di essere legata. Forse proprio il suo essere artista a 360°, fotografa, curatrice, non le hanno fatto accettare queste posizioni che nel cinema sono dure ma obbligate. E’ d’altronde più che naturale che l’autrice dei romanzi voglia veder quanto più fedelmente possibile riprodotta la propria creatura e che quindi, anche da produttrice, voglia voce in capitolo e tutta questa esuberanza e prorompenza della figura di zia Erika, Sam non l’ha più sopportata probabilmente…

  13. Costanza

    Ciao, Serena. 🙂

    Rivoltiamo la frittata, allora. 😉

    La James ha una notevole influenza sulla produzione, è inutile negarlo, ed è l’UNICA persona che Sam Taylor non ha ringraziato.

    Ora, la scrittrice ha sempre dichiarato che il marito l’ha, in qualche modo, aiutata durante la stesura dei tre romanzi della trilogia.

    Ciò è a dir poco preoccupante, perché il Rosso è il libro con i peggiori difetti narrativi e di stile, non brilla neanche di contenuti e si riprende alla fine degli ultimi capitoli.

    Mi auguro che moglie e marito non peggiorino la situazione nei film e facciano del loro meglio piuttosto che mirare alla fama e agli incassi familiari.

    Come ho ribadito spesso, cerco di essere fiduciosa e per giudicare aspetto i risultati, incrociando nel frattempo le dita…