50 Sfumature di Grigio Film: l’ultima parola della pellicola

 

 

 

 

 [ALTAMENTE SPOILER]

Attenzione a continuare la lettura di questo articolo.

 

Ancora si parla dei rapporti poco idilliaci tra l’autrice E L James, che si definisce “Protettrice” delle sue fans, e la regista Sam Taylor Johnson che, a quanto pare, voleva dare al film Cinquanta Sfumature di Grigio un’interpretazione tutta sua.

“E’ stato difficile, non ho intenzione di mentire“, con questa poche parole la regista parla chiaro e non nega le voci che per mesi sono circolate sulle sue discussioni sul set con la James. Discussioni con un paciere d’eccezione come il produttore Dana Brunetti.

“Abbiamo sicuramente discusso, ma erano scontri creativi, e li volevamo risolvere.”

Quindi, all’apparenza tutto risolto ma non per l’ultima parola del film che, anche in quel caso, ha creato scontro tra le due donne.

La James voleva che si mantenesse la sceneggiatura di Kelly Marcel e l’ultima parola fosse STOP. La regista voleva finire la pellicola con la safeword ROSSO.
Può sembrare una piccola differenza? Eppure, assicurano gli esperti, può cambiare radicalmente il finale e la versione scelta dalla regista, lo renderebbe assai “intelligente”.

Sembra che l’abbia spuntata la regista. Ma non è una notizia ufficiale.

Altro gossip dal set.
Si mormora ferocemente che qualcuno abbia lamentato il troppo potere concesso a E L James per questa pellicola, potere usato fino in fondo dall’autrice. Vedesi l’esempio dell’ultima parola del film, un argomento alquanto ridicolo che ha però creato forti tensioni, ma il finale scelto da Sam invoglierebbe il pubblico a vedere i due sequel.
“Non si può  mettere semplicemente un libro sul grande schermo. A cosa servirebbe, in questo caso, un regista?” E’ la frase mormorata nei corridoi della Universal.

 

 

THR

 

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10 commenti

  1. Pherenike

    Ma io dico…I libri devo essere quelli non cambiati….noi vogliamo vedere quello che abbiamo letto…almeno per me è così! Spero vivamente che si siano attenti il più possibile all’autrice

  2. enrico

    io credo che gli scrittori, pur partecipando come produttori, dovrebbero farsi da parte nel processo creativo della versione cinematografica delle loro opere.
    Fare un film non è scrivere un libro.

  3. Claudia

    Per me come dice Enrico fare un film non è scrivere un libro,ognuno deve fare il proprio mestiere.
    Non sono d’accordo nello stravolgere la trama quello no,assolutamente,altrimenti tanto varrebbe cambiare il titolo del film peró la James non puó neanche pretendere di saperne più lei di come si gira una pellicola cinematografica.

    • Rosy

      Sono d’accordo, dico solo questo. Il film deve avere, ovviamente, la storia uguale al libro, ma poi non deve essere un copia incolla. Ad esempio, la scena del tampax non c’è, ed è pure logico. I film presi dai libri diventano adattamenti, e poi non è la prima volta che li vediamo: lo hanno fatto con Harry Potter, Twilight e molti altri.

      Questo non sarà nè il primo nè l’ultimo film trasposto dal libro.

  4. Sarah

    ROSSO???? ma stiamo scherzando???? stravolgerebbe la storia! Anastasia non dice ROSSO perchè vuole provare a se stessa che può stare con Christian e adeguarsi al suo mondo! MA capisce che no è così….il fatto di non usare la safeword… è motivo d’attrito tra i due…e nel secondo capitolo li ritroviamo anche a discutere sul perchè non l’abbia usata! Anastasia capisce..che ha la safeword…e che in effetti può sempre dire NO è troppo!..ha sempre una scelt… credo che BASTA sia più appropriato…considerando anche che Anastasia poi…userà “ROSSO” in altre circostanze più in là con la storia….ed è un altro passaggio fondamentale…perchè Anastasia usa la safeword non per un vero e proprio “dolore” che gli viene inflitto da Christian…ma per il troppo “piacere” …lo so che non possiamo avere tutto dalla vita…però…caspiterina…ROSSO NO! DAI!!!!

    • Minù

      Pensandoci bene in effetti il tuo ragionamento è molto sensato, però bisogna vedere in che modo è stata strutturata la sceneggiatura e quindi quale taglio avranno dato alla storia….non sto piu nella pelle dalla curiosità. ..spero che il tempo mi voli da oggi sino al 12 alle 22:30 ora in cui scoprirò il nostro tanto amato Mr Grey ♡♡♡♡

  5. Sarah

    scusate se insisto…ma questa cosa un po’ mi fa arrabbiare! Se i registi non vogliono intromissione da parte degli scrittori allora… a questo punto…non dovrebbe trattarsi di trasposizione cinematografica…ma di un “ispirato da…” Come è stato per il caso “I love shopping” non so se avete presente…lì…il film…non è altro che una sorta di miscuglio dei vari libri della saga…che narrano la storia nel suo complesso… francamente con i libri ha poco a che fare…ma più o mero rende l’idea…Detto questo, se si tratta di trasposizione cinematografica…allora va bene fare un sunto ( ci sarebbe voluto un telefilm per avere tutto nei minimi particolari) ma che almeno non cambiassero le cose stravolgendo inevitabilmente i film che verranno ( se adesso dice ROSSO cosa dirà arrivati al punto in cui nel libro dice davvero “rosso”??? ) scusate lo sfogo… =P

  6. laura

    Ragazze, aspettiamo di vedere il film prima di giudicare!!! Poi faremo tutte le nostre valutazioni…

  7. Rosy ♥

    Sarah sono d’accordissimo con te…
    Quella parola, “Rosso” intendo, messo alla fine non avrebbe senso…
    Stravolge tutto…
    La signora regista dovrebbe abbassare un po’ la cresta e avere un minimo di umiltà… Meno male che la James ha voluto e ha preteso soprattutto di avere voce in capitolo diventando una dei produttori altrimenti saremmo tutti andati al cinema pensando di vedere 50 sfumature ma in realtà avremmo visto qualcosa che non avrebbe avuto neanche mezza sfumatura…

  8. enrico

    io credo semplicemente che nelle dinamiche di una trasposizione cinematografica di un opera letteraria bisogna considerare che quello che funziona per iscritto non necessariamente funziona nel film … essere scrittori è una cosa essere registi e pensare per immagini è un processo completamente diverso.