stemma universitarioLa trilogia “50 sfumature” continua a far parlare di se ed il suo incredibile successo apre delle vere e proprie tavole rotonde. “Un fenomeno della cultura pop che ha stimolato la conversazione, ha scatenato polemiche e ha battuto diversi record nella vendita online.”

Questa la motivazione che ha spinto Stef Wood, professore presso l’American University  Washington DC, a sviluppare un programma per un corso di laurea per il semestre di primavera.

Il professor Wood ci tiene a precisare che il corso, chiamato “The 50 Shades Trilogy“, non è assolutamente un club del libro, gli studenti dovranno presentare una tesina finale di venticinque pagine dove tratteranno gli argomenti toccati durante il programma, come la violenza domestica e la sessualità femminile, oltre all’influenza dei social network e il  marketing per la promozione e il successo ottenuto dal romanzo.

Quando si tratta di una trilogia che ha ispirato tante conversazioni e discussioni, quali,  siano a esse legate dal PR, marketing, sessualità o salute, la  trilogia “50 sfumature” ha rotto un sacco di schemi e regole. Quando ho pensato a discussioni come queste,  mi sembravano perfette per un ambiente accademico. Direi che si tratta di uno spaccato di conversazione.

Si offre agli studenti che ne prenderanno parte, l’occasione per trasformare qualsiasi cosa in una esperienza di apprendimento a livello accademico. il College è un periodo per crescere e imparare. Voglio che le persone si abbandonino al pensiero. Voglio … che gli studenti siano in grado di vedere  le situazioni in modo critico con vari punti di vista e un approccio senza pregiudizi. Quelle sono abilità  che hanno e avranno un significato fuori dal campus.”

Questa la dichiarazione di Wood riportata da Usa Today che spiega i motivi della scelta, in pratica l’open mind tanto caro agli Americani!

Dopo il club sex approvato dalla Harvard University ,di cui vi abbiamo parlato QUI giorni fa, un’altra Università si mette al passo con i tempi affrontando l’argomento più bollente dell’anno. Sarei proprio curiosa di sapere che ne verrà fuori, soprattutto chissà quanti studenti passeranno l’esame finale o se ci saranno dei rimandati!  😉