50 Sfumature di Grigio: arrivano i vini ufficiali della trilogia

 

Data la passione che traspare dai libri della trilogia 50 Sfumature di Grigio, data la passione mai nascosta dell’autrice, arrivano i vini Fifty Shades of Grey.

Due bottiglie, un bianco denominato Seta Bianca e un nero chiamato Raso Rosso. Questi i vini ufficiali della trilogia.
Il sito Sys Con presenta la collezione specificando che le uve con cui vengono realizzati i vini per E L James sono di viticoltori della California – Premium North Coast Appellation – e saranno disponibili per l’acquisto – per ora tramite il sito Fifty Shades Wine –  e da ottobre 2013 negli Stati Uniti. Per i distributori interessati: info@fiftyshadeswine.com.

La nota ufficiale di E L James:

“Il vino gioca un ruolo importante in 50 Sfumature di Grigio, aggiungendo sensualità a numerose scene. Ho sempre avuto un debole per il buon vino così combinare le mie due passioni e fonderle in questi due vini è stata un’estensione naturale della serie. Spero che i miei lettori si godano il romanticismo di Christian ed Anastasia gustandosi  un bicchiere di vino.”

Sicuramente il vino la fa da padrone nei romanzi di E L James, era inevitabile una linea dedicata. 😉

Sperando siano buoni talmente sono belli!

 

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3 commenti

  1. rossella

    Io mi chiedo ma la James con tutti i soldi che sta guadagnando tra i libri il disco i gadget, l’intimo i vini e via dicendo……….perché il film non l’ha prodotto da sola……….sicuramente avrebbe avuto maggiore potere decisionale sulle scelte del cast e alla fine tutti i proventi dal film sarebbero entrati nelle sue tasche capienti tasche !!!!!!!!!!!!!!!

  2. Betty

    Sono stata attirata in questo sito proprio da questo articolo (e da Lalla) essendo nell’ambiente viticoltori.
    Mi chiedo solo una cosa: la James è europea, perché far produrre un vino negli USA? Non capisco questa scelta, a mio umilissimo parere mi sembra un azzardo da consigli inesperti.
    Non voglio difendere i prodotti del nostro continente, ma avrei optato per altri vitigni.
    Sempre se questa non sia una scelta di marketing e si vuole solo offrire un prodotto commerciale, dolciastro e un po’ “scadente”(consentitemi il termine, non voglio offendere quei vitigni ma…)

  3. antonia

    Betty, un pò di ragione ce l’hai eccome…..! Non so quale tipo di vino sarà, ma io so solo che nel periodo di tempo che sono stata in California, il loro vino mi ha quasi trucidato il fegato, benchè ne bevessi un bicchiere al giorno…….!!! Io non lo comprerò sicuramente…..!!!